venerdì 14 giugno 2024

Una riflessione sui cosidetti colpi sporchi

Questo post nasce dall' esperienza che mi sono fatto partecipando negli anni a vari seminari degli stili più disparati, corsi di "difesa personale" a cui ho assistito, partecipato come studente o come assistente e confronti attivi con amici che per professione bazzicano ambienti in cui il corpo a corpo non è inteso in senso sportivo o cavalleresco.

Su questo blog ho sempre sottolineato come l' uso di "colpi sporchi" all' interno di un cosidetto stile marziale sia un pò l' ammissione che i perfezionismi tecnici e le strategie di quello stile siano discutibili; Porto una volta di più l' esempio del maestrone di Wing Chun che "dimostrava" l' efficacia dello stile a suon di calci nelle palle, pizzicotti furiosi, ditate negli occhi e compagnia bella di "tecniche", al che veniva da pensare checcazzo servisse allenare per anni movimenti precisissimi ed intercettazioni improbabili se tanto alla fine doveva ricorrere a queste cose per averla vinta.

Perché va detto, e ho sempre sottolineato anche questo, che i colpi proibiti siano indiscutibilmente efficaci: insomma fanno male o comunque lo fanno abbastanza da rappresentare qualcosa da cui guardarsi e potenzialmente sono persino invalidanti.
Letteralmente possono neutralizzare l' aggressore.
Tutti i maschietti prima o poi hanno sperimentato il dolore micidiale di una botta alle pelotas (chissà poi perché debba fare tanto male, evoluzione del cavolo!), non parliamo della sabbia negli occhi che era la tecnica bastarda per sconfiggere i bambini in spiaggia...
E ancora morsi da scimmia impazzita, torsioni delle dita, tirate di capelli (un must femminile) e naturalmente dita negli occhi che sono praticamente la tecnica segreta finale tramandata dai saggi maestri shaolin, roba che il colpo delle cinque dita che fa esplodere il cuore sarà anche più micidiale ma lo stronzo te lo insegna solo dopo averti fatto fare le forme nei boschi per anni.
E allora tanto vale stare sul semplice.

In realtà nel range di tecniche proibite finiscono anche tutte quelle esplicitamente vietate nelle competizioni sportive ma parte del patrimonio tecnico degli stili funzionali, vedi nel Judo: quello allenato sportivamente è già (tristemente) edulcorato da tutta una serie di tecniche bellissime ma che magari erano talmente efficaci che in pratica la competizione diventava meno interessante (cito i lottatori di Sambo che fecero sfracelli nelle gare di Judo e questo portò a bandire varie tecniche).
Nel BJJ vari leglocks, compressioni cervicali, etc sono vietati anche a seconda del livello, nel K1 si erano inventati la regola della singola ginocchiata altrimenti i Nak Muay macellavano tutti i kickboxers dal clinch, per non parlare delle MMA che pur nate in un' arena in cui confrontarsi quasi liberamente sono diventate col tempo così piene di divieti che uno rischia di essere squalificato senza capire il perché, e questo perché il match deve essere prima di tutto uno spettacolo televisivo...

Possiamo quindi dire con certezza che sì, il combattimento umano senza regole è effettivamente potenzialmente drammatico per quantità di bastardate possibili, superiori persino a quelle utilizzate dagli animali.
A parte la puzzola.
Cioè la puzzola ti spruzza letteralmente in faccia dal culo, cosa che io non ritengo accettabile nè decorosa e dubito che un ominide sia disposto a scendere a questo livello pur di difendersi.
O magari sbaglio, ma limitiamoci al buongusto.

Nei miei trascorsi ho potuto studiare tecniche di vari stili di AMT che mi hanno stupito per bastardaggine, ed indubbia efficacia potenziale, dico potenziale perché purtroppo tutte mostravano due problemi fondamentali in comune e cioè

1- Sono troppo pericolose, i danni derivati possono andare ben oltre il necessario.
E spero che sia chiaro che uno scontro non sia sempre per la vita, soprattutto in un paese come l' Italia in cui se strappi una pellicina delle unghie ad un povero zingaro che stava prendendo le tue cose in prestito, a casa tua mentre dormivi, la vita rovinata ce l' hai te, mica il rispettabilissimo "nomade" (con allacciamento ad acqua ed elettricità e tv satellitare gentilmente offerto dai contribuenti).
Cacciare le dita negli occhi ad uno perché te l' hanno spiegato nel Crab Magra (e non sai che altro fare) ti espone ad una denuncia tale che poi finirai lo stesso a fare Judo, così almeno imparerai a schiantare le persone raccontando che siano inciampate.
Sempre che poi per l' infamata non tornino a pestarti in quattro...


2- Essendo troppo pericolose non si possono mai allenare in senso stretto, e quindi restano dei jolly che forse funzioneranno ma forse no.
Queste cosidette tecniche vengono provate sempre al rallentatore, o comunque simulate, dando per scontata la loro perfetta esecuzione al momento del bisogno.
Spesso si fanno esercizi in cui il compagno simula un attacco e tutto sembra funzionare in modo indiscutibile.
Ma avete mai provato veramente a colpire alle palle durante una collutazione?
Andare a piena velocità e potenza è ben diverso dal farlo per didattica.
Sì, conosco persone pericolose che saprebbero applicare questi colpi con relativa certezza durante una vera collutazione, ma siamo sempre lì: è gente che si allena per anni, ed anni, ed è appassionata di corpo a corpo su vari livelli e per questo ha in pratica una preparazione generale di arti marziali che va molto aldilà del colpo sporco in sè. Molto aldilà.

Nei corsi di Crab Magra e difesa personale in genere ho visto spessissimo affrontare il "problema" dell' attacco da strada, dalla presa/spintone/minaccia al classico gancio o diretto.
E se le risposte sembravano molto credibili, circostanziate ed oggettivamente intelligenti, mi sono sempre chiesto come mai nessun istruttore mostri mai l' attacco portato al 100%, tipo uno sganassone con l' obiettivo di stendere il malcapitato.
Ma anche provandoci cadreste automaticamente nel tranello dell' attacco dichiarato, che è appunto la consapevolezza dell' attacco che ti sta per colpire e quello che vuoi provare ad applicare.
Ma non funziona così, troppo facile!

Tutte le volte che ho simulato o ho visto simulare un attacco al 100% finiva sempre in una reazione scomposta, aggiustata alla meglio; Non di rado finiva in qualcosa di più simile alla Boxe che al Krav Maga.
Per non parlare delle simulazioni non dichiarate in cui l' aggressore fosse completamente libero di attaccare come preferisse, praticamente una rissa tra gatti.

Esiste una differenza abissale tra un pugno tirato in allenamento, per "studiare" un' applicazione, e un pugno aggressivo tirato con il preciso intento di colpire a piena potenza.
E la differenza diventa ancora più marcata quando a tirarlo sia qualcuno addestrato a farlo per competizioni full contact.
Io sottolineo sempre come moltissime tecniche tipiche dei corsi di difesa e AMT in varie salse siano oggettivamente efficaci contro il paperino scurreggione, lo zio grassoccio che vuole sentirsi maschio ostentando aggressività perché lo hai mandato a cagare: ma è cosa ben diversa affrontare un praticante medio di SdC, anche nella famigerata strada senza ring, gong, guantoni, regoline e arbitri.

Sento tanti bullarsi di sapersi difendere, spaccare qui, spezzare là, neutralizzare bestioni con i colpi cinesi ed israeliani, ma è tutta gente che tipicamente non ha mai praticato per un tempo sufficiente SdC, nè di striking nè di grappling.
Non hanno veramente idea di cosa significhi una combinazione pugilistica a piena velocità e potenza e sottovalutano moltissimo l' efficacia di un lottatore con centinaia di ore di sparring attivo sulla pelle.

Il fatto di non poter mai provare veramente le tecniche è un limite grandissimo di tutti gli stili cosidetti "da strada": è come teorizzare sul nuoto senza mai andare a nuotare, come guardare i porno pensando di essere amanti prodigiosi e poi farsi solo le pippe, se mi spiego!
E' sempre tutto un grande punto interrogativo, anche per chi si ritenga esperto.

Come dicevo io conosco e mi sono allenato con vari esperti che studiano tecniche omicide e non ho dubbi sul fatto che possano neutralizzare mazzi di bambocci e spargergli le ossa in giro ma la domanda resta: saprebbero davvero intercettare un pugno o un calcio di un atleta medio di SdC?
Il focus per loro era soprattutto l' applicazione di contrattacchi in risposta a quelli che ritenevano essere attacchi tipici da strada, solo che queste risposte erano talmente elaborate che in pratica potevano funzionare in quel modo solo a bassa velocità e senza realmente considerare le variabili.

Ad esempio mi sono stati mostrati vari contrattacchi dal classico jab-diretto (personalmente dubito che questo sia l' attacco tipico di un pincopallino medio ma vabbeh) e francamente gli spunti erano interessanti, soprattutto da un punto di vista di cosa si possa fare senza le limitazioni dei regolamenti: purtroppo però il fatto di non poter provare a contatto pieno impediva di capire davvero quanto queste risposte fossero applicabili in concreto.
E' probabile che qualcosa riesca ma basta un errore o un dettaglio che non vada come previsto per trovarsi immediatamente nei guai e a quel punto l' addestramento in uno SdC proprio torna a fare la differenza.

Io ho concluso che le tecniche e strategie da stile funzionale unite alla possibilità di applicare "colpi sporchi", proibiti nelle competizioni o non strettamente legati ad uno stile specifico siano in fondo il vero obiettivo che dovrebbe avere chi studia questo tipo di corpo a corpo, tralasciando invece i troppi perfezionismi delle tecniche di contrattacco.
Perché alla fine finché non avete subìto un pugno o un calcio a piena potenza tirato da chi sappia il fatto suo non potete comprendere l' assurdità di tante AMT che promuovono il contrattacco come risposta principale.

Il KO è un grande maestro...

sabato 25 maggio 2024

Risposta 14 - Quanto conta la preparazione fisica?

Rispondo ad Alex87 che ha postato questo commento al post "Analisi video: come si difendono 3 marzialisti diversi":

Ciao Arte, sono un paperino quindi perdona la domanda forse da paperino...
Ma quando hai parlato di allenatore bisteccone mi è preso un dubbio: mio cognato 50enne (ma pure io) se va a fare karate non sarà poi in grado realmente di difendersi, ma siamo sicuri che se fa boxe o muay thai o la kickboxing ci riuscirà ?
Lui che al massimo solleva la bottiglia di chianti a tavola...
Quindi oltre alla tecnica devi avere una certa preparazione fisica, devi "essere bisteccone ", altrimenti dubito ugualmente che riusciresti a cavartela
Ecco la mia domanda è questa: quanti corsi di boxe, muay thai o kickboxing sono così seri da prepararti fisicamente ?
Ma poi chi lavora tutto il giorno e va in palestra 2 volte a settimana che preparazione fisica avrà ?
Perché, statisticamente parlando, o ti dedichi in modo assiduo alle discipline da combattimento, oppure è vero che impari cose più realistiche delle AMT ma mi rimangono dubbi sulla reale efficacia
Si dovrebbe curare la preparazione fisica e eliminare i blocchi psicologici delle persone allo scontro
Ma quante palestre di boxe, muay o kick REALMENTE fanno questo ?
E quante riescono a formare adeguatamente persone che non ci dedicano il tempo di chi va a fare incontri almeno amatoriali ?
Io ho il dubbio che se un paperino sale su un ring venga pestato e poi abbia ancora più paura di prima dello scontro fisico...
Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

 

La domanda è interessante anche se negli anni ho risposto ai vari punti in tempi diversi, comunque ritengo utile riprenderli con questo post.
Divido i singoli paragrafi per essere più preciso.

Ma quando hai parlato di allenatore bisteccone mi è preso un dubbio: mio cognato 50enne (ma pure io) se va a fare karate non sarà poi in grado realmente di difendersi, ma siamo sicuri che se fa boxe o muay thai o la kickboxing ci riuscirà ?

Prima di tutto chiariamo che per "bisteccone" io intendo un personaggio palesemente grande grosso e palestrato, che già per presenza non rappresenta assolutamente la media delle persone, soprattutto quelle che si iscrivono ai corsi di difesa personale (e sistemi di difesa in varie salse).
Questi personaggi sono soliti presentare tecniche per disimpegnarsi e neutralizzare un aggressore dando troppo per scontato che sia solo questione di tecnica quando invece la loro stazza e forza è parte critica dell' equazione.
Venendo quindi al punto della domanda, prendi un uomo medio senza nozioni di combattimento e senza preparazione fisica: fa differenza andare a praticare AMT piuttosto di SdC in termini di crescita delle probabilità di difendersi da un' aggressione fisica?

Lo sottolineo perché sia chiaro: crescita delle probabilità. Non ho detto, imparerà sicuramente a difendersi con il pugilato e non con il Karate (Shotokan, non certo Kyokushin).

Contrapposto al paperino che era sè stesso prima di studiare qualsiasi stile corpo a corpo, certamente avrà migliorato di un pò le sue capacità, sempre che si stia parlando di una pratica sufficientemente costante nel tempo e non un mese.
Poi la questione è che in tre mesi di Shotokan avrà passato tutto il tempo a farsi vasche di kihon a robottino, balletti insensati e "perfezionamenti di come devono essere le posizioni nel nostro stile"; Nello stesso tempo in un' accademia di pugilato avrà già un' idea di come si attacchi e ci si difenda in uno scontro realistico. Vabbeh.

Quindi oltre alla tecnica devi avere una certa preparazione fisica, devi "essere bisteccone ", altrimenti dubito ugualmente che riusciresti a cavartela

Questa osservazione si può tradurre nell' eterno dilemma: la sola tecnica può vincere contro la sola forza?

Che poi era il mantra assoluto dei corsi di arti marziali dei decenni scorsi, soprattutto del Cin Ciun.
Beh, posso testimoniare di Jiujiteri che abbiano messo a nanna a ripetizione neoiscritti bistecconi palestrati senza usare particolare forza.
Non posso dire lo stesso di WingChun-cosi - salvo l' utilizzo molto furbo di tutto il corollario di tecniche-non tecniche "sporche", al che siamo tutti buoni.
Ho visto esperti "campioni" di AMT ridicolizzati dalle botte di un truzzo-minchia-porcoddue; Ho visto ciccioni puzzoni scureggioni vincere solo perché arrivati in monta gli bastava stare fermi; Insomma, tutto e il contrario di tutto.
Penso sia quindi importante distinguere la preparazione fisica da atleta agonista (o comunque da vero sportivo) rispetto alla preparazione media data da un allenamento medio nelle suddette discipline.
Il risultato è che, come mi piace sempre dire, la differenza tra niente e poco è... qualcosa, ovvero che tra sollevare una bottiglia di Chianti con un piatto di fave e sostenere un paio di allenamenti di Thai a settimana passa un fantastilione di differenza, e senza scomodare atleti di livello.
I "bistecconi" sono i palestrati convinti, ma quelli che curano proprio la massa e non l' esplosività ricercata
invece dai marzialisti.
Non bisogna essere bistecconi per avere chances di difesa, certo che se sei bisteccone come Kevin Randleman ne fai fuori a mazzi da dieci alla volta...

Ecco la mia domanda è questa: quanti corsi di boxe, muay thai o kickboxing sono così seri da prepararti fisicamente ? 

Vedi, spesso i corsi di SdC non curano in modo specifico la preparazione fisica, nel senso che questa è in parte già compresa nelle modalità di allenamento (fai una sessione seria al Pao e vedi se non è cardio+allenamento muscolare quello) e in parte scontata come integrazione extra a ciò che fai.

Faccio un esempio per spiegarmi meglio.
Quando praticavo AMT, ci allenavamo tre volte a settimana per un' ora e mezza a sessione, che era tanto per la media degli altri corsi.
Solo che l' allenamento consisteva in 10 minuti di riscaldamento tra corsetta in tondo blandissima, 10 piegamenti, 10 addominali, esercizi da fitness vari per poi passare... al programma.
E il programma tecnico consisteva in sostanza nel ripetere continuamente esercizi prestabiliti "lui tira un pugno così e tu fai così e cosà". Il nulla cosmico in termini di attivazione del corpo.
Coordinazione 100, memoria 200, sforzo fisico 10.
Rottura di coglioni 300.
Utilità 0.

Passato agli SdC mi è sembrato di non essermi mai allenato in vita mia, del resto in sostanza era così.
E siccome il tipo di pratica, se ti piace e ti interessa, ti stimola come una droga a migliorare ed avere prestazioni migliori, ho iniziato ad andare a correre e fare pesistica orientata all' esplosività e forza.
No, non ero affatto un bisteccone nè col fisico, ma non sarò mai più in forma come a quel tempo in cui ho fatto agonismo.
Detto per inciso la preparazione fisica esula totalmente da qualsiasi arte marziale, puoi anche fare BJJ o Pugilato studiando solo la tecnica ma è chiaro che il potenziale sarà ampiamente inferiore.

Ma poi chi lavora tutto il giorno e va in palestra 2 volte a settimana che preparazione fisica avrà ? 

Eh, avrà la preparazione fisica di uno che va in palestra 2 volte a settimana!
Che è superiore a quella di chi sta sul divano 7 giorni a settimana.
Quello che voglio far capire è che nelle AMT in quelle due lezioni si fa 90% ripetizione di esercizi a bassa intensità, mentre se fai Judo puoi fare anche "solo" 5 minuti di drills ad altà intensità che se sopravvivi sei già un' eroe mitologico in grado di schiantare mammiferi vari sul selciato.

Si dovrebbe curare la preparazione fisica e eliminare i blocchi psicologici delle persone allo scontro
Ma quante palestre di boxe, muay o kick REALMENTE fanno questo ?
E quante riescono a formare adeguatamente persone che non ci dedicano il tempo di chi va a fare incontri almeno amatoriali ? 

Non è che l' obiettivo di queste pratiche sia eliminare i blocchi psicologici della gente verso il combattimento.
Non so se mi spiego, il coach di Muay Thai se ne sbatte di farti la morale di vita come il super maestrone cazzaro di Karate.
Tu vai ad apprendere una tecnica di combattimento, che è assolutamente dimostrata ed efficace, se poi non ne sei all' altezza, beh scusa, fatti tuoi.
Non c'è mica scritto all' ingresso che la Muay Thai sia "adatta a tutti dai 0 ai 90 anni", se mi spiego...
Quelle sono le stronzate delle AMT.
Il coach non è mica un assistente sociale, non è mica tenuto a formare adeguatamente chi non voglia metterci impegno. Non siamo mica a scuola.

Nei corsi di AMT ci puoi trovare tranquillamente i fancazzisti che vanno solo perché si divertono con gli amici, o per allontanarsi un pò dalla moglie rompicoglioni, o perché si sentono piccoli maschi alfa tra pecorelle che tanto non possono confrontarsi attivamente, o perché ambiscono ad intrufolarsi tra le mutande delle iscritte più procaci.
Nei corsi di SdC i fancazzisti, quelli che non si impegnano davvero non durano molto proprio perché finiscono per prendere secchiate di botte (che non sanno tornare) o vengono pian piano relegati nell' angolino.

Ed è anche questo che fa la differenza, puoi trovare perfetti incapaci pluri-cinturati in venti stili diversi di AMT, ma non trovi uno che pratichi da anni uno SdC che sia del tutto impreparato allo scontro.
E mi pare pure giusto, ed una volta di più emblematico della fuffa delle AMT.

Io ho il dubbio che se un paperino sale su un ring venga pestato e poi abbia ancora più paura di prima dello scontro fisico...
Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

No attenzione, nessuno viene mandato sul ring senza preparazione, credo tu non abbia presente come funzioni: se arrivi sul ring vuol dire che:
1- hai espresso la precisa volontà di fare agonismo, quindi di tuo non sei già più l' iscritto da 2 volte a settimana per cazzeggiare
2- data la premessa, il coach è in grado di stabilire se tu sia pronto per farlo o meno, soprattutto quando si parla di striking.
Nella lotta è molto più comune partecipare presto ad una garetta per provare, perché le probabilità di farsi male sono di gran lunga inferiori, ma se vai sul ring devi assolutamente essere consapevole che una castagna ti può stendere dritto.
3- detto questo il coach si impegna tipicamente a trattarti da agonista, e quindi prepararti di conseguenza.
Non si arriva certo sul ring, o nella gabbia, senza un' adeguata esperienza e preparazione.

Sto parlando di contatto pieno, nel caso del semi contact le cose sono un pò più semplici ma sempre con una preparazione sufficiente al contesto.

Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

Se studi Karate con l' ottica dello scontro realistico, curi la preparazione fisica, sei determinato e appassionato, fai sparring e cerchi di applicare quello che studi, questo basta e avanza ad ammazzare ominidi di varie marche.
Se studi pugilato a cazzo di cane, mangi da MecDonnell® sei volte a settimana, manifesti per la pace nel mondo e finito l' allenamento pensi solo a guardare serie politicamente corrette su Merdflix® va da sè che penserai che il pugilato non sia poi così efficace.

La preparazione fisica è un punto fermo per l' ottenimento di qualsiasi risultato in qualsiasi attività di movimento, soprattutto se parliamo di autodifesa.
Se no ci sono comodissime pistole, spray al peperoncino e smilodonti da guerra, al che puoi essere anche Chunk dei Goonies che scommetto non ti romperanno le palle.

domenica 12 maggio 2024

Analisi video: come si difendono 3 marzialisti diversi

Penso che una delle cose utili a capire il mio punto di vista sulla difesa personale sia dare un' opinione, possibilmente oggettiva, a ciò che si può vedere e provare nei vari corsi; Siccome provare non è qualcosa alla portata di un blog, vediamo almeno di continuare le analisi video che avevo inaugurato tempo fa, questa volta parlando di un video suggerito da Charlie 70 nel suo commento, che riporto:

"Mi associo ai complimenti. Volevo segnalare questo video in cui mi sono imbattuto. Con tutti i limiti che può avere, mi sembra interessante e soprattutto ha a mio avviso lo spirito giusto. https://youtu.be/IVfgt9qzYlk?si=1AHu0rtJ8z6yULyw"

Mi rendo conto che con il tempo il link potrebbe non essere più disponibile, nel caso stiamo parlando di un test organizzato da un noto istruttore di Krav Maga di cui ho già accennato in qualche commento, in cui tre diversi professionisti di arti marziali (un judoka, un karateka e un atleta di MMA) vengono posti davanti ad una ipotetica situazione da strada, in cui l' aggressore in sequenza casuale andrà a minacciare solo a parole, prendere il bavero o arrivare proprio a colpire.

Prima cosa che mi è venuta in mente, ma proprio subito:

E secondo loro sono queste le persone che si preoccupano di doversi difendere?

Segue pensiero a ruota:

E secondo loro questa è una situazione di difesa personale in cui la cosa interessante sia disquisire dello "stile" di pratica dell' aggredito?

E voglio che sia chiaro, io cerco di fare un ragionamento di buonsenso senza volere a tutti costi dare contro, diciamo che è quello che penserebbe una persona media vedendo questo video; E immagino che il commento più quotato suonerebbe tipo "eh beh, grazie al cazzo!...".

Io sono sempre sconfortato quando vedo bestioni palestrati parlare di difesa personale, la trovo un' offesa all' intelligenza delle persone che vorrebbero davvero avere delle risposte.
Voglio dire, non puoi prendere tre atleti di livello internazionale per dimostrare un bel cazzo di nulla, non rappresentano nemmeno per idea la persona media nè a livello di preparazione, nè di fisico, nè di mentalità.
Io il test lo avrei fatto prendendo tre pincopalline che pratichino in modo costante questa o quella disciplina, gente rappresentativa appunto di chi vada ad allenarsi in palestra due o tre volte a settimana senza competere in nulla se non con la gravità della loro panza.

Immaginate se in quell' ottagono ci fosse stata una ragazza di 50Kg e visibilmente più bassa dell' aggressore, e sto ovviamente tralasciando tutto il corollario di emozioni di chi si senta minacciato per davvero, come sarebbe andata a finire?
Cioè la ragazzina fa un double-leg e ti porta a terra?
La ragazzina ti tiene lontano a maegeri? Ti prende al viso con un calcio fintato?
La ragazzina ti neutralizza dalla monta?

E' troppo evidente che questo divertente test sia quanto di più falso possibile se poi il titolo del video presuppone un confronto dell' "arte marziale più utile alla difesa personale".
Stesso ragionamento per la situazione analizzata: troppo facile fare quelli sicuri e pronti a dosare la propria reazione, io voglio vedere la persona minuta che riesca a neautralizzare l' aggressore grosso e palestrato, solo a quel punto si potrà parlare di effettiva efficacia di un' arte marziale (ammesso che gli stessi risultati vengano poi ottenuti mediamente dai praticanti medi).

A me viene sempre da pensare ai tempi in cui praticavo AMT e al suo programma ufficiale di tecniche di difesa personale, roba che a vederle oggi mi farebbero esplodere dal ridere.
Eppure quelle tecniche erano studiate proprio per ipotetiche situazioni tipo quella del video e io mi immagino se qualcuno nella storia umana abbia davvero provato ad applicare simili coglionate suicide.
Pagherei per vedere i praticanti di quello stile (eh sì, esiste ancora ahimè) affrontare lo stesso test e ricavarne una statistica di fallimenti da scolpire all' ingresso dei loro corsi.

Oppure mi vengono in mente quegli istruttori di "difesa personale" che insegnano a partire come diavoli della Tasmania inferociti non appena qualcuno osi violare il famigerato spazio vitale (cit. shpazzio vitale aehh!), rispondendo ad uno spintone con occhi cavati dalle orbite, testicoli spappolati nel Bimby e dita spezzate come Mikado al cioccolato al latte.

No, vedo che ancora non ci siamo, continua ad essere perpetrato il malinteso più grande riguardo alla difesa personale:

MI DEVONO FAR VEDERE UNA PERSONA MEDIA CHE SE LA CAVI CONTRO UN BESTIONE FACENDO ESATTAMENTE LE TECNICHE STUDIATE NEL CORSO!!!

Senza giochi di parole, senza interpretazioni, senza ipotesi.
Ho già spiegato che l' affabile bisteccone energumeno esperto di Krab Magra non mi fornisce alcuna fiducia come istruttore: grazie al cazzo che a te certe cose vengano!
Grazie al cazzo che atleti internazionali di stili funzionali a contatto pieno riescano a gestire facilmente un ominide medio!

Fammi vedere la ragazza che si difenda da LORO, mica il contrario!

Ci sono persone al mondo che pur non avendo una struttura fisica impressionante nè per altezza nè per grandezza, potrebbero fare il qulo quadro a molti: si chiamano Nak Muay e li vedi in Thailandia e guarda caso sono professionisti incazzosi che passano la loro vita ad allenarsi, non a guardare stocazzo di Eurovision...
Ci sono ragazze che pestano come fabbri, e guardacaso hanno più testosterone nel corpo di qualsiasi maschio medio europeo dei giorni nostri...

Ma se anche ripetessimo il test mettendo loro nella gabbia, ancora non sarebbe indicativo di un bel niente.
Se poi ci mettiamo la pessima battuta "vorrei vedere cosa farebbero contro uno armato di coltello" siamo sicuri di essere nel regno di Fantàsia, e un orribile cane effeminato ci attende per una cavalcata.




 

lunedì 15 aprile 2024

Difendersi oggi

Riprendo a scrivere dopo tempo incalcolabile preso da conati di vomito per aver visto in tv l' ennesimo servizio Merd@set sulla difesa personale femminile in quel di Milano.

E' mia convinzione che le intenzioni in sè siano sempre buone ma mi duole riconoscere che al 2024 lo stato di questi corsi non sia cambiato affatto.
Il servizio riguardava questa iniziativa del Comune di Milano, ops, intendevo dire il Califfato di Milano, dove due istruttici donne insegnavano le classiche improbabili tecniche di autodifesa a ragazzine, ragazze e signore con in comune solo il numero di tatuaggi sparsi sul corpo.
Davvero, c' erano più tatuaggi in quella sala che in un carcere di Caracas, ma tant' è che oggi piace così, boh...

Il fatto di avere due istruttici donne (una indicata come "campionessa mondiale di Kick Boxing e Muay Thai") dovrebbe far pensare ad un approccio più intelligente e soprattutto credibile rispetto ai classici corsi di Krav Maga in cui culturisti assassini pretendono di spiegare tecniche "alla portata di tutti": e invece a parte che di testosterone lì non ne mancava di certo, ciò che veniva mostrato erano le solite tecniche ancora più inutili derivate dai corsi anni '90 di Jujitsu.

Roba tipo difesa da presa al collo, difesa da strangolamento e via via verso l' immaginario medio di quello che viene percepito accada durante le aggressioni quotidiane e regolarmente non c' azzecca una fava.
E come solito a provare ci sono le ragazze tra di loro, che ridono, ridono e ridono, simulano aggressioni mortali con il sorriso tra le labbra, la concentrazione da corso di aerobica e l' intenzione di chi ha schifo persino a toccare altre persone.

E non è che queste due istruttrici abbiano mostrato niente di diverso dai colleghi maschietti esagitati, senza contare che, ahimè, ha ancora meno senso simulare di difendersi da una ragazza, seppur in "allenamento".
Nota di merito però per questo campione di Thai (sic) che si mette a spiegare come uscire dal CLINCH, tipica situazione da cui una ragazza debba difendersi durante l 'aggressione di un magrebino infoiato!

Soliti esercizi da Fit Boxing con jab diretto nell' aria, gomitate tirate alla in teoria se ti prendo ti ammazzo, simulazioni tra le allieve, nessuna paura, nessun senso di disagio, tutto bello e in ordine per il bel servizio di Culo Aperto che mostra come il Comune ci pensi a far qualcosa per le sue signorine tranne eradicare la spazzatura umana a spasso per le strade...

La violenza urbana ha ormai assunto caratteristiche ben diverse da quelle in cui i corsi di autodifesa sono nati: non è più questione di difendersi da cazzotti, strangolamenti o brutte parolacce; Le minacce sono rappresentate da bande di bimbiminchia armati, ex-fidanzati armati, ladri in casa armati per non parlare delle cosidette "risorse" che chissà come mai hanno sempre "probabili problemi psichiatrici" (il cui nome scientifico è Islam, ma fermiamoci qui).

E hai voglia ad insegnare alle ragazzette in hot pants a difendersi da coltellacci e invasati vari con le mosse di Crab Magra (e per inciso nemmeno di Muay Thai), roba che neanche The Rock se la caverebbe.

E' notizia di ieri l' aggressione mortale a Sydney da parte del solito dannato bastardo che per fortuna ha ottenuto l' unica pena efficace, e io mi chiedo cosa avrebbero saputo fare le ragazze che tipicamente partecipano a questi corsi se si fossero trovate là; Anzi, mi chiedo cosa avrebbero saputo fare i loro istruttori, tralasciando i soliti mostri omicidi guerrafondai di cui ho sempre parlato.
Queste cose accadono, e accadono anche in modi assurdi come questo con un tizio che passeggia per un centro commerciale e si mette ad accoltellare gente a caso, così, tanto per fare qualcosa.

Sarebbe bello che nei corsi di autodifesa venissero presentati casi reali e non baggianate pseudo sportive o pseudo militari, che la gente è di quelle situazioni che vuole avere una risposta.

Ma scoprirebbe sulla propria pelle che mettersi ad emulare Liam Neeson con le amichette le farebbe solo morire prima, e peggio.

Diffidate da queste cazzate marziali e militari, la situazione è persino peggiore di prima.

venerdì 21 gennaio 2022

Prendere per il culo i "ningia"

Non è che abbia particolare piacere a farlo, è un pò come perculare un bambino di 7 anni perché guarda Naruto, nè come ribadisco è il senso di quello che scrivo da anni: però è davvero fastidioso nonchè significativo come i commenti di questi poveracci siano il festival delle bambinate e della mancanza di argomentazioni.

Il solito ragazzino "ningia", che magari anagraficamente non lo è ma nella testa di sicuro, ha pensato di inviare svariati commenti che all' inizio sembravano pure moderati e persino condivisibili ma poi c'è stato l' ormai classico crescendo di rodimento di culo che lo ha portato ad uscire dal seminato e da un dialogo costruttivo.
E lo sottolineo perché da anni gestisco il blog e il pattern è sempre lo stesso, il che non fa che confermare tutte le mie tesi: il marzialista medio, soprattutto quello che pratica le cose più astruse, non è in grado di sostenere argomentazioni solide e finisce solo per offendere e tirare la cacca dagli alberi come gli scimpanzè, perché la sua natura è quella del bambino assuefatto dalle favole.

Siccome sono misericordioso ne approffitto per rispondere punto per punto ai soliti commenti.
PS: astieniti da qualsiasi altro commento perché lo cancellerò senza leggerlo, che di ningia frustroka ne sopporto abbastanza e non ci perderò altro tempo.
Sfrutto l' occasione giusto per aggiornare il blog, non credere di aver apportato alcunché alla discussione.

Commento 1:
"Ovunque ormai fanno pagare i gradi DAN, in alcune palestre fanno anche a pagare i gradi inferiori KYU. Se poi parliamo del Krav Maga con qualche centinaio di euro molte associazioni o Federazioni in in due o quattro giornate fanno diventare cintura nera chiunque è In molti casi rilasciano pure il il titolo di istruttore. Io pratico karate e sono cintura nera 3°dan quasi 4°. Pratico anche il budo tai jutsu con la bujinkan. E mi trovo benissimo. Comunque Ognuno è liberissimo di praticare praticare l'arte marziale che più preferisce sia essa di uno stile moderno o antico. Possono essere differenti le motivazioni per cui una persona decide di fare arti marziali in stili moderni o antichi, per passione, per autodifesa, per agonismo o per crescita personale senza pretendere di diventare Ninja o Samurai. Pertanto è inutile oltre che sfacciato dire che le persone buttano i soldi. Naturalmente Sia chiaro che i traguardi che ho raggiunto li ho conseguiti in anni in anni di allenamento, Nessuno mi ha regalato nulla. Comunque è normale che di molte scuole antiche non si sappia più nulla ho quasi nulla poiché una volta e ancora oggi in molte scuole tradizionali gli insegnamenti erano e sono trasmessi oralmente, sono pochissimi gli scritti. Chi deve andare dallo psicologo Non sono certo Quelli che praticano ninjitsu o arti marziali in generale."

Risposta 1:
Ti trovi benissimo a fare quello che fai? Eh, e quindi? Siamo tutti contenti, non scherzo.
Io, io, non ho mai detto che la gente "butti i soldi" praticando una qualsiasi attività che gli piaccia, al massimo lo hanno scritto altri nei commenti.
C'è gente che compra l' acqua fetida del bagno di una cyber-zoccola, gente che spende metà stipendio per comprarsi la statua di Pegasus in plastica pitturata dai bambini Pakistani, gente che ha davvero l' abbonamento a Brazzers... insomma, saranno un pò anche cazzi loro se sono contenti così.
Ma qui si sta parlando di altro e il bello è che lo confermi pure tu: di cosa fosse o come si studiasse questo Ninjutsu non se ne sa più un bel niente, E QUINDI tutto quello che trovi COMMERCIALIZZATO al giorno d' oggi è altra roba su cui poi ognuno ci ricama sopra quello che gli pare per giustificarne la pratica.
Sarebbe poi bello capire che cazzo c'entri l' andare dallo psicologo in questa storia, ma appare subito evidente che chi ha scritto oltre a non avere preso bei voti in Italiano alle elementari, non sa nemmeno dove voglia andare a parare.

Commento 2:
"Perdonami ma mi sembra che tu voglia fare un po' troppo il sapientone, guru e saccente. Neanche tu avessi praticato centinaia e centinaia di stili da poterli conoscere tutti perfettamente. Se vogliamo vedere allora anche il Krav Maga e le MMA sono metodi completamente creati ed estremamente commercializzati. Inoltre molti stili marziali antichi se sono se sono arrivati fino ai giorni nostri significa che sono ancora validi è molto. E visto che molti stili antichi sono stati tramandati completamente o quasi completamente per via orale come puoi tu stesso dire che alcuni stili insegnati non siano validi o originali, Hai possibilità di provare ciò che dici effettivamente."

Risposta 2:
No, non ti perdono perché mi stai dando del saccente, e io faccio tutto meno che il saccente.
Ebbasta con sta cazzata del dover praticare tutto per conoscere tutto, non sta in piedi da un bel pò.
C' è poi questo maldestro tentativo di screditare gli altri metodi dicendo che siano stati "creati e commercializzati", come dire che quindi alla fine sia tutto sullo stesso piano per questa ragione, e quindi il Ninjutsu sia roba seria ed efficace alla pari!
E poi ero io a dover andare dallo psicologo!
Ecco allora calare il solito "asso": "se sono arrivati fino ad oggi vuol dire che siano ancora validi!"
Ma non avevi appena detto che ormai non se ne sappia più nulla perché se li tramandavano intorno al fuoco con le canzoni e i balletti mentre arrostivano un dinosauro?
No bello, sono i ningia de no'altri a dover dimostrare qualsiasi cosa, mica io.
Ma ho la netta sensazione che tu non sappia nemmeno collocare il senso di cosa voglia dire "dimostrare qualcosa", soprattutto qui dove hai deciso di commentare.

Commento 3:
"Tu dici che la bujinkan non ha prove concrete di ciò che insegna e dagli stili da cui deriva ma chehe prove concrete hai per dire ciò Se azumi come tu dici si è inventato lui stesso le prove e i documenti quali prove hai per dimostrare"

Risposta 3:
A me di cosa dicano la Bujinkan e i suoi poveri coscritti me ne frega davvero poco. Punto.
Non ci vuole alcuna prova per dimostrare che siano un circolo sociale di buontemponi con la testa un pò troppo infarcita di film e cartoni animati, del resto anche io ho praticato per tanto tempo in un' associazione di stampo simile in cui si racconta di tutto senza fornire prove.
Capito:
- "La mia scuola viene tramandata da secoli con i papiri e le storie autentiche dei ningia!"
- "Non è vero, dimostralo, fornisci le prove!"
- "Ah sì? Dimostrami che non stia dicendo il vero, fornisci le prove che io menta!"

Sembra un dialogo tra Homer Simpson e Peter Griffin, non so se rendo l' idea...
"Azumi" (sic) può anche raccontare che gli asini giapponesi volino, sai quel gran cazzo che me ne frega... Dimostri piuttosto che i suoi allievi sappiano menare le mani contro altra gente preparata al combattimento, però non valgono gli shuriken, le spade ningia americane o trasformarsi in tronchetto.

Commento 4:
"Perdonami ma ciò che hai detto è una generalizzazione enorme poiché non potrai mai essere sicuro al 100% che in un torneo dove 10 boxeurs di alto livello contro 10 maestri di arti marziali di alto livello sarà tutto a favore della boxe. È una statistica che non sta assolutamente in piedi. Nessuno e dico nessuno potrebbe dire come andrà a finire, nemmeno Nostradamus."

Risposta 4:
Ah beh, perché adesso dovremmo fidarci di Nostradamus? Quanti anni hai?
E chi ha mai detto che i "boxeurs" (ahahah) debbano vincere? E chi sarebbero questi maestri di "arti marziali"? Quali arti marziali? Quali maestri? Quali pugggili? Ma sticazzi ce lo mettiamo?
Aldilà delle ormai noiosissime fantasie sugli scontri King Kong vs Godzilla, se non lo sai io la faccio molto più semplice: tu, che sei "quasi 4° Dan" di questo/quello e quell' altro, e sei pure un ningia, presentati all' accademia di pugilato più vicina e chiedi di fare i guanti con un agonista.
I guanti eh, mica lo stage con le tecniche mimate dove io tiro un pugno così, no aspetta tiralo così come ti dico io così faccio riuscire la tecnica delle tartarughe ningia come nel film e poi arriva Naruto e fa la maggia e er puggile muore in due secondi.
Insomma non la roba a cui sei abituato/a nel Karate e nel circolo degli orsetti ningia.
Tu dici di allenarti da anni ed anni, e sei pure un grado avanzato, ma ti sfido a chiedere uno sparring con un agonista con meno anni di allenamento di te.
E sia ben chiaro, TU non devi boxare, TU non devi lottare, TU non devi fare Karate: tu devi fare quello che hai imparato al corso di ningia, mettiti in quella guardia astrusa e sono sicuro che intercetterai il PRIMO pugno al volo per neutralizzare il pugggile in tipo due secondi.
Fallo per davvero però, mica che stiamo qui a raccontarci le favole come Azumi. Io l' ho fatto, e tu?
Buona fortuna!

Commento 5:
"Perdonami ma a me sembra che sia tu quello che vuole per forza convincere gli altri di quello che pensi e dici neanche fossero solo le tue le verità assolute. Da come scrivi sembra che Sì a tutto tu, sappia tutto tu, conosca tutto solo tu e che le tue siano le uniche e sole verità assolute. Alla faccia del Lego smisurato, imparare un po' di umiltà no eh."

Risposta 5:
No guarda, io non devo convincere nessuno, non mi tange proprio; Sei tu quello che sta cercando di convincere me di dire palle.
Io l' umiltà l' ho appresa proprio levandomi di dosso l' arroganza e le convinzioni tipiche dei marzialisti lobotomizzati, andando a confrontarmi con gente che menava per davvero e scoprendo tutto quanto riporto da anni.
E tu vieni a dirmi di fare l' umile, ma va va...
Il Lego smisurato non ce l' ho, anche perché ieri ho visto al supermercato che un Technic da pochi pezzi costava già 19.90€ e quelli più fighi costano centoni, e io non li ho tutti quei soldi.
Però sono veramente belli, cavolo...

Commento 6:
"Patetico Guarda patetico Qual è il tuo stile lo sfottò-jutsu? Questo dimostra ulteriormente che gli stili tradizionali non li conosci poi così bene. A questo punto ho dei dubbi anche sulla preparazione che dici di avere. "

Risposta 6:
Ahahaha, chiudiamo con la battuta "sfottò-jutsu" che penso non accetterebbero nemmeno a Colorado, e ho detto tutto.
Pensa quello che ti pare, io non ho bisogno di dimostrare nulla ma pare che tu debba dimostrare molto a te stesso/a, e i modi per farlo te li ho detti.
Invece di fantasticare sulle leggende, su chi dica il vero o no, chi sia praparato o no, vai a confrontarti nella palestra che preferisci mettendo finalmente in gioco tutta la TUA preparazione nelle arti speciali, e dimostra che quanto hai allenato non siano cazzate.
Credimi, saranno ben felici di accoglierti, e non è una battuta: sai quanta gente ha aperto gli occhi, dopo averli avuti chiusi da un diretto stampato che neanche sapeva da dove venisse?

Ok, restando sempre con il sospetto di essere stato trollato, lascio ai posteri l' evidenza delle argomentazioni e del livello di obiettività dei praticanti di arti marziali tradizionali.

mercoledì 21 aprile 2021

Per quelli che "oggi le AMT non sono più insegnate come cento anni fa"

Ho scoperto il canale YouTube di questo personaggio che è molto interessante perché propone video e situazioni altrimenti non facilmente reperibili in Occidente, essendo il tizio cinese importato negli USA.
Non entro troppo nel merito di chi sia o cosa faccia lui, o quanto siano opinabili i suoi punti di vista (che comunque sono abbastanza in linea con i miei), perché ad esempio ha anche postato un video di defacing di alcune tecniche di "autodifesa" provate con una sua amica e che manifestano una poca conoscenza dei princìpi di funzionamento di suddette tecniche (oddio, l' ho detto...).
No ragazzi, se no si cade nel medesimo errore di M.Wong e compagnia bella che pretendono di smontare la validità delle tecniche funzionali facendole eseguire da chi non ne abbia la minima competenza.

Ma quello di cui voglio parlare è altro, e più precisamente della serie di video come questo in cui si possa finalmente ammirare l' abilità "superiore" dei praticanti di svariate decine di anni fa, nei loro paesi, ben prima della diffusione di massa delle arti marziali con tutte le conseguenze del caso.
Sono cose che io già immaginavo da anni e ho provato a descrivere nel blog ma è davvero importante che sia possibile visionare certi filmati e giudicarli al di sopra di equivoci ed interpretazioni.
Diciamolo senza peli sulla lingua:

I praticanti di AMT di una volta erano degli incapaci pazzeschi.

Novantadue minuti di applausi.

Perché c'è gente che vuole convincerti che in antichità ci si allenava dieci volte più duramente di oggi e si era in grado di fare cose oggi impossibili.
Ma non è in grado di capire che la scienza dell' allenamento, la conoscenza dei meccanismi del corpo umano e persino quella che oggi è cultura popolare rendono un qualsiasi praticante odierno, anche di AMT, dieci volte dieci migliore di un pincopallino che si allenava nei campi con il compagno di merende.

Ti dicono che una volta i marzialisti si allenavano per uccidere, e io ho contestato a più riprese di come la gente si uccidesse sì, ma con le lame, non a cazzotti e calci volanti; E poi vedi come facevano a cazzotti col kung fu e il livello è quello dei bambini alla Festina dello Sport di paese con le mammine che sorridono emozionate nel vedere i monelli mimare colpi a cazzo.

Senti sempre dire di come i veri maestri dell' antichità fossero mortali macchine di morte, tipo quello stronzo di Pai Mei che se non ti inchinavi al suo passaggio poi veniva a sterminare te, la tua famiglia e la regione intera; E vedi che praticamente un pugile debuttante moderno avrebbe falcidiato tutto l' Impero Cinese tanto è evidente l' incompetenza pugilistica espressa allora.

Vedi cinesi che fanno forme, forme e ancora forme. Che detto per inciso è esattamente quello che fanno da secoli, spacciandole per una qualche modalità di addestramento al combattimento; Ma persino quelle io medesimo le facevo meglio, per non parlare di altri interpreti che conosco.
E non venitemi a dire che un praticante moderno di WuShu, che è la quintessenza delle forme fini a sè stesse, non potesse competere con gli ancestrali mitologici super maestroni: è un livello nemmeno classificabile di differenza.

Esemplare la parte riguardante la Savate francese, con l' istruttore medio-man panciuto che mi ricorda quei tizi che vengono per la prima volta ad allenarsi e si protendono in avanti per parare i calci con le mani (!!!), solo che finiscono a pararli con il naso; Oppure come quelle attrici che mimano calci circolari pensando che il concetto sia solo muovere le gambe, non certo imprimere una forza d' impatto.
Non parliamo dei pugni, una roba che se la vedi oggi prendi il tizio, gli rimetti la roba nella borsa griffata e lo rispedisci a casa a giocare col Playstation. Peccato che anche sul Playstation Kazuya si muova meglio.

Persino le esibizioni di Judo o Jujutsu, intrinsecamente più pragmatici, evidenziano quanto il livello dei praticanti fosse osceno rispetto ad oggi, a corredo di una generalizzata mancanza di preparazione persino espositiva: ho visto fare di meglio nel corso di difesa femminile con le ragazzine timide o le casalinghe di sessant'anni.

Senza voler considerare questo video una pietra miliare a tutti i costi penso che comunque sia un esempio molto esplicito di quanto la preparazione media al combattimento anche tra i praticanti fosse carente per non dire ridicola.
Se questo era il livello allora diventa chiaro quanto fosse facile sembrare dei guerrieri sub-umani con un' abilità appena superiore alla media, e allora vai di leggende di maestroni invincibili e fortissimi...
E se andiamo a ripescare i noti video dell' Innominabile fai presto a capire quanto non ci volesse poi molto a spiccare tra un branco di mediocri; Il bello è che poi arrivano quelli convinti che dovesse essere un vero mostro del combattimento perché gli amici come Chuck Norris, che è stato campione di qualcosa per davvero, presero lezioni da lui: solo che questo era il livello di Chuck Norris, al che appare ancora più evidente quanto le cose siano cambiate anche solo nella concezione di cosa significhi combattere.

Gli sprovveduti oggi ancora raccontano di come il modo di allenarsi e le tecniche stesse delle AMT non siano mutati nel tempo (sai, loro sono "originali 100%" ahahah!), io posso testimoniare di come invece le cose siano cambiate persino rispetto a quando ero bambino, e in maniera drammatica.
Oggi la vita del marzialista tradizionale è facile o difficile a seconda del livello di paraculaggine: ci sono quelli ormai rassegnati a rappresentare poco più che un circolo di cosplay e rievocazione storica, e quelli che invece si riempiono la bocca di cose che non riguardano nè hanno mai riguardato il loro stile "antico".

Questi video andrebbero proiettati nei corsi di AMT al pari delle videocassette di propaganda anni '90, così forse sarebbe più semplice far capire che certi stili non sono più gli stessi da un bel pò... Solo che oggi si fa di gran lunga meglio.

Ed è tutto dire...

lunedì 12 aprile 2021

L' insostenibile paraculaggine del kungfu-coso medio

Come dicevo nel precedente post in questi giorni mi sto divertendo nel visionare video di vario genere e mi è tornata la voglia di vedere alcune epiche smerdate date ai praticanti di AMT in varie salse.
Si va dall' ormai mitico Kiai Master ai primissimi UFC fino ad arrivare alle innumerevoli brutte figure dei wingchun-cosi; La fortuna è che nel frattempo sia stato pubblicato molto altro materiale interessante, non di rado (pensa te...) proprio in Cina, la patria di tutte le baggianate marziali.

Sì perchè io ero rimasto allo scarsissimo praticante di MMA Xu Xiaodong, di cui ho parlato in un post apposito, un tizio che forse solo per guadagnare notorietà si è messo a "sfidare" alcuni presunti maestri di kung fu, praticamente prendendoli a brutti sberloni dal primo all' ultimo in pochi secondi e attirandosi le ire omicide dei sostenitori di AMT.
E sì che lui non mostra certo una buona tecnica, il che è tutto dire sulla competenza dei sedicenti esperti avversari.

La cosa esilarante è proprio questa: pure in Cina ormai i maestroni di AMT vengono smerdati pubblicamente da mediocrissimi praticanti di stili funzionali, e non stiamo parlando di video privati della sfida nel garage tra Giggi Il Bullo e Smerdino, ma di eventi televisivi, match ufficiali ed esibizioni varie.
Ammetto di non avere ancora approfondito meglio la questione (ammesso che mi interessi farlo), ciò che resta è l' evidenza di come autentici praticanti di kung fu, con tanto di pigiamino tradizionale e, cosa più importante, evidente intenzione di usare tecniche, posizioni e strategie del proprio stile, vengano ridicolizzati da scarsi atleti mostrando in tutto il suo splendore l' inconsistenza delle cose che insegnano e sostengono di saper applicare.
Che è esattamente quello che dico da anni, e che io ho vissuto sulla mia pelle a suon di sganassoni e ossa quasi rotte...

E questa cosa ai kungfu-cosi fa male... molto male...

E così ecco che tra i pochi video considerabili autentici o rappresentativi di qualcosa, in un senso o nell' altro, trovi anche decine e decine di video in "difesa" del Vero Kung Fu©, o di presunti scontri in cui il kungfu-coso abbia avuto la meglio.
C'è una cosa che in particolare mi fa scoppiare dal ridere e raccapricciare allo stesso tempo e sono i thumbnails di questi video su YouTube, spassosi fotomontaggi con il cinesino in pigiama e posizione plastica e il bruto fighter cativone palestrato tatuato che magari le sta prendendo: ragazzi, è qualcosa che va aldilà...
Non so se sia chiaro il livello di frustrazione di chi si metta anche solo ad ideare certe cose, la mia speranza è che siano solo bambini di 10 anni, che potrei giustificare, ma ho il triste sospetto che non sia così.
Sembra tipo il ragazzino buttato nella spazzatura dai bulletti e che poi la notte si sogna di essere un eroe che li insegue in groppa ad un pastore maremmano allungato, visivamente disturbante, spaventandoli a morte.

Il bello è che se poi vai a vedere questi video trovi solo conferme all' inconsistenza delle argomentazioni, visto che alla fine sono sempre:

- coreografie di tipo cinematografico tra amici, di solito il kungfu-coso vince, spesso con una tecnica cinesoide speciale.

- lezioni pallosissime in cui M.Wong si impegna al massimo per convincerti che con il CinCiun hai sempre la soluzione contro tutto: ganci del pugilato, bajana, low kicks, capocciate, dinosauri (ahahaha mi fa sempre ridere questa), palline di pelo, multe, bastoncini Findus... non c'è un cazzo da fare, a Wong col suo CinCiun non lo fotti mica!
Il tutto rigorosamente con i suoi amici che si prestano alla scenetta per fargli riuscire tutto, va da sè.

- video di un uinciun-coso che ha effettivamente la meglio su di un Campione del Mondo di Muay Thai/Karate/MMA/BJJ, solo che il "campione del mondo" è un ragazzino cinese spaventino che si chiude a riccio perché l' eroe del kung fu parte aggressivo a pugnare (e ho già spiegato quanto questo, spesso, faccia un' enorme differenza).
Seguono secoli di leggende divulgate nelle palestre.

- video di quel frescone di Yi Long, naturalmente presentato quale "autentico monaco Shaolin" solo perchè ha avuto la trovata di presentarsi sui ring in pantaloni arancio e babbucce bianche.
I fanatici di AMT mica sono in grado di capire che faccia tutto meno che kung fu, come del resto accade per qualsiasi altro fighter che combatta nei circuiti più quotati e venga riportato quale esponente del tal stile cinesoide: gente che ha fatto AMT ma poi si allena, usa tecniche e strategie degli stili funzionali in tutto e per tutto... E una volta vinto a overhand o sankaku jime ti viene a dire che è stato grazie al pak sao del CinCiun, ma per favore...

Eh si perché tanto alla fine sappiamo già dove si vada a parare: ovunque tu veda un sedicente kungfu-coso vincere, oggettivamente, uno scontro, analizzando per bene cosa abbia fatto si finisce sempre nell' ambito delle tecniche funzionali arcinote, tutte cose che al loro corso non allenano mai.

Potrei riportare decine e decine di video a dimostrazione di questo, sono pronto a discutere con chiunque dei minimi dettagli tecnici ma tanto so che il marzialista medio ancora pretenderebbe di avere ragione e spiegarmi che anche nel suo corso allenano queste tecniche.
Bisogna avere la faccia come il culo per raccontare con la faccia seria simili stronzate, io so bene come funzioni avendo fatto il difensore delle AMT per anni ed anni.

Quello che succede è questo, porto esempi di vita vissuta:
Nello stile che praticavo, ad esempio, c' erano tutti i pugni del pugilato: diretti, ganci, montanti.
Anzi ce n' erano pure di più, tecniche arzigogolate cinesoidi biomeccanicamente prive di senso, ma vabbè...
Se parlavi con qualcuno dei pugni che allenavi, tu dicevi "come quelli del pugilato ed altri".
Il punto è che il modo in cui noi eseguivamo ed allenavamo questi colpi, che poi era praticamente come nello Shotokan, non aveva la benchè minima somiglianza con quelli del pugilato, e non è un' esagerazione.
Potremmo sostenere che quelle fossero le tecniche formali (?), propedeutiche alla comprensione dei concetti e della coordinazione... ma alla fine sono tutte stronzate, le stronzate che ti raccontano per decenni quando pratichi AMT.
Ricordo di come nell' ultimo periodo prima di mollare tutto io stesso mi prodigavo, con un malcelato imbarazzo, a sottolineare questo aspetto: "beh sai, nei fondamentali ci si muove in un modo molto inquadrato per questioni tradizionali e cinestetiche, ma E' OVVIO che nel combattimento vero tu debba fare un pò diversamente!".

Ho il vomito a pensare a quante volte abbia ripetuto questa favola, ovvio un paio di balle... Perché non c'era alcun nesso logico tra le spiegazioni tecnico-strategiche date a me per anni, e che io a mia volta ripetevo a pappagallo, e le tecniche che ti trovavi a mimare facendo sparring o nelle competizioni di light contact.
Senza contare tutta quella serie di accorgimenti necessari a rendere il pugilato così efficace e che per assimilare devi allenare con regolarità: non puoi pensare di applicarli alla bisogna.
E io che poi mi presentavo alle gare di light illudendomi di sbaragliare gli avversari grazie alle mie combinazioni di calci rotanti, che ci tenevo moltissimo a mostrare perché faceva molto film ed "esperto marzialista"... E poi mi prendevo banali uno-due sul naso, a ripetizione, ancora ed ancora, e mi incazzavo perché mi lacrimavano gli occhi e non era possibile che il mio calcio circolare all' indietro bellissimo da vedere e a dieci centrimetri dal bersaglio (per preservare l' incolumità del mio onorevole avversario e dimostrare la mia totale padronanza tecnica!) non valesse più di un cazzo di pugno da burino!!!
Poi scoprivi che quelli che vincevano sempre le gare di combattimento si allenavano di kick boxing, altro che tecniche ancestrali e forme.

Non parliamo poi della lotta: c' erano tecniche specifiche che allenavamo e che ci venivano presentate come "tradizionali" (?!?), roba che spesso non riusciva nemmeno quando il compagno recitava la sua parte per tanto erano prive di senso.
Ricordo con sincero disgusto di come a volte ci incastravamo tra di noi, a volte facendoci del male da soli perché i movimenti richiesti erano assurdi, insensati persino al rallentatore.
In tutto questo scempio però c' erano anche alcune tecniche funzionali arcinote, prendiamo ad esempio O soto gari, e allora ecco che se vedevi alle Olimpiadi un judoka atterrare l' avversario in quel modo noi potevamo fare il sorrisino e dire "ehehe quello lo facciamo anche noi!".
A parte che anche O soto gari sembra banale ma i dettagli per renderlo davvero efficace non me li aveva mai spiegati nessuno prima di abbandonare quella merda, il punto è che il marzialista medio si bulla di conoscere ed allenare le tecniche funzionali quando poi passa nove quarti del suo tempo in palestra a fare tutt' altro.

E' proprio questo il punto: se sdoganiamo il fatto che una tecnica sia la stessa medesima qualunque cosa tu faccia, allora vabbè, qualsiasi arte marziale è efficace, anche il Tai Shit e la Fit Boxe...
Solo che non è così, e bisogna essere in malafede per dire il contrario.
Se è vero, come è vero, che un high kick a segno ti possa mettere KO ovunque tu lo abbia appreso allora tutti questi confronti tra stili sarebbero terminati più o meno alla pari, al netto delle tecniche peculiari del kung fu che proprio non c'è verso di veder riuscire.
E invece anche senza tornare a pescare i match storici, i video di cazzari vari o la propaganda in un senso o nell' altro, se andate alla palestra del vostro paese potete constatare esattamente la stessa cosa: il kungfu-coso medio è impreparato al combattimento vero, del tutto incapace di applicare le tecniche che studia da anni e quand' anche fosse un osso duro lo è solo perché usa tecniche universalmente riconosciute efficaci o si confronta solo con i paperini.

E' per questo che non ho mai dato alcuna rilevanza a quei pagliacci che negli anni si sono susseguiti a sfidarmi, come se io fossi un nemico da mettere a tacere a suon di botte: eh no miei cari inferiori, non ha nessun valore vincere un combattimento a jab-diretto o high kicks, dovreste mettere KO la gente a Colpo del Drago Cagante, posizione del Pangolino Stitico del Sichuan e tecnica nascosta nella forma della Scimmia Drogata, credibilmente al primo attacco e con dieci combinazioni concatenate per "terminare la minaccia in un secondo".
Troppo comodo riempirsi la bocca di idiozie sui colpi cinesi speciali e poi vincere con la boxe, o fare uno passo laterale e raccontare che sia un movimento segreto della forma X, perché oggettivamente persino senza alcun addestramento ci si potrebbe riuscire.

Non è colpa mia se il kungfu-coso che cerchi di applicare le cose che studia finisce dritto steso al primo colpo o nel migliore dei casi smanaccia come un procione spaventato.
Ho appena trovato un video in cui un altro maestro di Tai Shit, che ha "combattuto" contro Xu Xiaodong ed ha abbandonato dopo tre secondi (avendo subìto per la prima volta in vita sua un pugno vero, nemmeno tanto forte), si giustifica dicendo che non era ancora caldo, giocava fuori casa e quindi non era a suo agio, il pavimento della gabbia era troppo morbido e questo inibisce i poteri del Tai Shit, e c' aveva pure il sole negli occhi...
E questi sono quelli che poi rompono le palle con i campi di battaglia, il combattimento da strada senza regole, l' adattamento a tutte le situazioni, la preparazione fisica che non serve perché ti devi difendere sempre.

Io personalmente sono sempre un pò scettico riguardo a questi video e questi sedicenti esperti perché hanno tutti un livello talmente basso, una tale e totale incompetenza base del combattimento che francamente fatico a credere siano autentici: i maestrini e maestroni che ho conosciuto in vita mia per quanto fossero impreparati non erano così incapaci (a partire da me stesso).
Però attenzione a non trovare scuse sostenendo complotti o raccontando che siano stati presi apposta degli incapaci per non rivelare il Vero potere del cunfù, perché questa è una palla colossale: come sempre invito a fare un giro nelle palestre del vostro paese (quando tornerà possibile...) e verificare coi vostri occhi la differenza di realismo tra chi pratica kung fu in varie salse e chi allena il combattimento attivo.
Ma purtroppo oggi i paraculi del kung fu hanno mangiato la foglia e ormai si dilettano anche negli SdC, inventando le teorie più originali per dare dignità a quanto appreso al corso cinese.
Sai, di solito dicono che è per migliorare il proprio kung fu...
Io ad un certo punto l' ho trovato insopportabile e ho fatto pace con me stesso abbandonando in toto anni di dedizione ed il bello è che l' ho fatto per una mera questione di coerenza e correttezza, quella di cui ciarlano tanto i maestroni di AMT: sta a vedere che forse sono davvero più Maestro io di loro.

mercoledì 7 aprile 2021

Incontri amatoriali

 In questo periodo di prigionia forzata sto passando un pò di tempo a godermi vari video e i miei preferiti riguardano match non professionali organizzati da fresconi locali sparsi per il globo: da sfide tra ciccioni arrabbiati si è piano piano passati a veri e propri eventi organizzati outdoor con atleti più o meno allenati, con tanto di pubblico, arbitro e medico ma il tutto rigorosamente amatoriale.

Se una cosa del genere venisse fatta in Italia e gli imbecilli di Merd@set ne venissero a conoscenza ne farebbero speciali in tv per manifestare contro la violenza, i bambini disadattati, la mafia russa (?), i cartoni animati giapponesi che hanno plagiato i nostri ggiovani facendoli diventare assassini (ah no, forse trent' anni fa con Kenshiro, oggi al massimo diventano gai che si lanciano le magie vestiti in minigonne con pizzi colorati...), e qualunque altra cazzata immonda possa fare audience di boomers per poi piazzarti la pubblicità della nutella.
Per fortuna da altre parti fare a botte è ancora considerata una cosa moralmente accettabile e possiamo visionare questi video senza crisi isteriche.

Sottolineo quella che, per me, è la cosa più interessante anche nello spirito del blog: si tratta di incontri tra gente perlopiù di livello medio-basso, diciamo quella gente che frequenta le palestre e non fa agonismo spinto.
Per questa ragione il tutto assume un' autenticità maggiore e vicinanza alla realtà dei pincopallini che potresti trovarti ad affrontare in un ipotetico scontro anche dalle tue parti.

Visionando un pò di questi match vengono alla luce una dopo l' altra molte delle cose arcinote a chi, come me, sia passato dal mondo delle favole marziali a quello del combattimento reale ma che per ragioni psicologiche i convintoni delle AMT continuano a far finta di non vedere.
Ed è inutile sottolineare che la cosa più drammaticamente evidente, ed esilarante, sia la fine che facciano i poveracci che decidono di presentarsi con il loro kung fu nelle varie declinazioni...

Va detto che se non altro questi (pochi) ragazzi abbiano avuto le palle per provarci, e non è poco soprattutto dopo anni di smerdamento mondiale di sedicenti marzialisti e tecniche cinesoidi annesse.
Ci sono eserciti di maestroni pluridecorati che inventano le scuse più ridicole pur di non affrontare la paura di andare a combattere full contact.
Perciò non cediamo al facile impulso di denigrare il praticante, piuttosto concentriamoci su tutta la merda "tecnica" a cui noi poveracci siamo stati spinti a credere ed "allenare" per anni...

Ciò che avviene è sempre la stessa cosa:

- Il marzialista si presenta come praticante di [AMT cinesoide a caso], meglio senza specificare il livello di pratica per pararsi il culo (sia mai che una cintura nera di ChunFuckFot venga pestato come un tappetino dell' auto da uno sconosciuto ciccione).

- Il marzialista saluta alla maniera cinese perchè fa molto Briuuus Liiiii e lui ovviamente lo adora Briuuus Liiii...

- Il marzialista inizia il match muovendosi come Briuuus Liiii, accenna qualche tecnica cinesoide dimenando senza scopo i propri arti nell' aria, preferibilmente in maniera circolare che fa molto cinese.

Dopo un tempo variabile l' avversario capisce che l' altro stia solo facendo vento e passa all' azione piazzando qualche sganassone o chiudendo la distanza per finire in lotta.
Fine del kung fu.

Quello che succede dopo è sempre la stessa cosa, il marzialista prende la sveglia e in un secondo realizza che tutti i suoi anni di allenamento nelle forme, nelle posizioni fiorite, nei prestabiliti, nei colpi "che non posso fartelo perché se no muori", nei calci circolanti volanti roboanti e compagnia bella non servano più ad un emerito cazzo nel combattimento reale.
E, soprattutto, si rende conto di non avere la minima cognizione di cosa debba fare, perciò inizia a simulare cose che forse ha visto nei video, provato nei seminari interstile degli Orsetti del Cuore o vede riuscire al suo avversario.
Ma naturalmente di solito è troppo tardi e quindi finisce sconfitto.

Si potrebbe contestare il fatto che trattandosi appunto di gente non particolarmente esperta, il vero kung fu non venga applicato come si deve!

Eeeeh già...

Quante volte ancora dobbiamo sentire questa stronzata come giustificazione di un' evidenza statistica più che dimostrata e dimostrabile?
Perchè il punto è che anche gli avversari non sono campioni di MMA, ma spesso nemmeno mediocri agonisti di stili funzionali: sono proprio normali praticanti di basso livello.
E non appena il livello si alza il gap tecnico diventa imbarazzante e allora sì che sarebbe interessante vedere un presunto guerriero micidiale del CinCiun contro un altrettanto esperto agonista di MMA, ma torniamo a discorsi ritriti.

In questi match puoi vedere palesarsi la differenza che passa tra chi si alleni con serietà nelle cose giuste e chi invece abbia solo nozioni teoriche o spesso solo convinzione di essere un osso duro.

La mia pericolosità ai tempi
delle AMT


Naturalmente si evidenzia il principio chiave che per anni, quelli delle AMT, mi rendeva temibile quanto un Chihuahua nella borsetta di una TikTokGirl: l' aggressività spesso vince.
Di sicuro avere l' atteggiamento del saggio maestro rispettoso che usa le sacre arti marziali solo per difendersi aspettando la mossa dell' avversario è qualcosa che ti trasforma in un sacco da Boxe.
So bene cosa significhi, per anni ed anni sono stato plagiato all' idea che le arti marziali non siano violente e un Vero Praticante non debba mai attaccare per primo e comunque le sacre tecniche di contrattacco fossero il cardine del combattimento: chi sostiene una cosa del genere non ha mai subìto una carica di sganassoni tutti a segno sui denti.

L' altra cosa che appare chiara è quanto la forma fisica sia importante.
Vedi ragazzi nel pieno della loro gioventù che stramazzano boccheggianti dopo un minuto di azione, alla faccia dei maestroni ciccioni che credono di risolvere le questioni in un secondo grazie ai colpi magici.

Già, perché naturalmente di colpi magici (intendo quelle tecniche mirabolanti che allenano da programma) non ne vedi, e io sottolineo ancora il come le mie osservazioni vertano tutte sulla dimostrazione pratica di quanto si alleni e si presuma di saper applicare nelle AMT, così come vengano allenate da secoli, non facendo la Simil-Kick®.
Ribadisco: se ti alleni in modo specifico a intercettare al volo pugni e calci per poi contrattaccare con combinazioni che terminano lo scontro, lo dovresti saper fare o almeno provarci;
Se alleni posizioni speciali che "i monaci inventarono prendendo spunto dagli animali" e queste posizioni si suppone abbiano una valenza nel combattimento, lo voglio vedere;
Se alleni calci, pugni e tecniche non ortodosse, studi le "tecniche nascoste nelle forme" (ahahah!!!) e te ne vanti pure per stupire le Hot Pants Girls, devi usarle e farle andare a segno.
E invece nulla, alla fine finiscono tutti, indistintamente, a tirare sganassoni a cazzo, pedate e naturalmente abbozzare tecniche lottatorie che non hanno mai provato un singolo minuto nella loro mirabolante ed efficacissima arte marziale...

E' importante sottolineare che oggi questi ragazzi siano pure ben consapevoli di cosa siano le MMA e gli stili funzionali al combattimento in genere, quindi il loro modo di combattere è assolutamente condizionato da competenze molto maggiori di come funzionino le cose, fosse anche solo a livello concettuale; Fino a un pò di anni fa chi praticava kung fu & C. non aveva la più pallida idea di cosa fosse la lotta, ma nemmeno un banale footwork da pugilato.
E' un peccato che la mania di riprendere tutto e le tecnologie per farlo agilmente siano arrivate in ritardo sui tempi, sarebbe stato uno spettacolo esilarante vedere i più famosi e osannati maestroni in pigiama approcciarsi al combattimento in posizioni da cartone animato e finire macellati di cazzotti, magari a partire dal Gran Visir dei palloni gonfiati e over-sopravvalutati, se capite a chi mi riferisca.
A quel punto anche io avrei aperto gli occhi molto prima...

G
M
T
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lunedì 31 agosto 2020

La fabbrica delle cazzate marziali - Parte 2: nei videogiochi

Questa volta andiamo a trattare con il solito spirito quanto la percezione sbagliata delle arti marziali sia stata promossa e alimentata da videogiochi dalle licenze creative un pò troppo spinte (più che comprensibili, sia chiaro, ma i pecoroni ne hanno fatto scienza).

STREET FIGHTER 2, 3, 4, 10, TURBO, MINCHIA, POWER, CHAMPION, ULTRA PAMPERS, TOTAL, EXTRA, HYPER, JUMBO, CAZZINCUL', A'SORRATA, DEFINITIVE, SECOND STRIKE, FIRST SPARE, THIRD DEGREE, [... ...] EDITION

Capostipite per popolarità di un genere che nasceva con i più genuini presupposti (torneo di botte per stabilire chi sia il più forte, fine della storia) e che invece ha inaugurato la pletora di cazzate immonde ormai tipiche di qualsiasi beat' em up a incontri, con storielle ridicole che farebbero invidia a Tempesta d' Amore.
In estrema sintesi una roba del tipo "per conquistare il mondo devo far scazzottare amici e parenti!".
Ma va a cagare va!
Andiamo ad analizzare un pò i suoi stereotipi nel contesto del blog (mi limito a questo perché su tutto il resto ci sarebbe da farne un trattato):


Struttura fisica del marzialista medio...
RYU: Uno pensa che siccome sia un Karateka giapponese (che però non si lava mai e va in giro a piedi nudi nei parchi tra siringhe e merde di cane a terra) ed è il protagonista assoluto della serie, probabilmente il Karate sia di riflesso la più concreta delle arti marziali, se non fosse che il nostro ha dei bicipiti grossi come alberi e probabilmente vincerebbe anche a sole sberle tipo Bud Spencer.

Le famose gambe di Cannavaro







CHUN LI: All' origine dei sospetti sul doping di testosterone delle atlete cinesi, ma si sa l' illegalità per loro è norma.

Fa almeno 800KG alla pressa ma come tutti i cinesi attribuisce questo potere ai balletti allenati nel Kung Fu.

DHALSIM: Non si è mai capito bene che cazzo c' entrasse lo Yoga con il combattimento, ma dalla sua comparsa c'è stato un boom di iscritti nelle palestre nella speranza di imparare ad allungare "parti del corpo".

SAGAT: Anche con lui è stato creato un equivoco fondamentale, cioè dai, dove mai lo si è visto un thailandese di due metri e venti, bianco pallido e pelato?

Tipica fisionomia Thai

Non contenti hanno poi inventato ADON, altra attendibilissima rappresentazione del tipico thailandese.

ZANGIEF: Va beh che erano gli anni '80 e lo stereotipo prevedeva che i Russi fossero solo dei bestioni intenti a bere Vodka e scazzottare orsi ma è triste considerare che la tradizione lottatoria russa sia stata ridicolizzata ideando un lottatore di... Show Wrestling? Ma quella non era una roba per i bimbi americani? Con la pettinatura Mohawk poi?!?
E poi era lento, ridicolo e in pratica poteva piacere solo ai bimbi americani con in testa lo stereotipo americano sulla Russia.
Del resto non potevano mettere Emelianenko perché la superiorità sugli altri sarebbe stata esagerata :)

FEI LONG: Di chi sia il clone lo sappiamo tutti, la cosa ridicola è che persino il suo sprite nel gioco cozzava con gli altri perché più sottile, così i bimbi fanatici hanno continuato a credere che il tal personaggio nonostante pesasse quanto un sacco di orsetti gommosi lassativi potesse vedersela ad armi pari con gli altri bisonti anabolizzati.
Giustificato in parte dalla presenza nel gioco di una miriade di ragazzine rachitiche in hot pants dagli occhioni grandi grandi®, ma vabbè.
Altro segno caratteristico i suoi "wataaa!!" gay, c'è gente che ha imitato anche questi pensando di averne un vantaggio in combattimento.


Le africane secondo i giapponesi
ELENA: Siccome metterci un negrone di 150 Kg campione di lotta senegalese avrebbe indispettito i bavosi otaku, ecco servita sul piatto l' ennesima tizia mezza nuda che in teoria dovrebbe portare la Capoeira nel mondo di Street Fighter, ridotta ovviamente ad una catena di piroette del cazzo e pirlate luminose.
Autentico stereotipo dell' africana media: occhi azzurri e capelli bianchi. Di nome Elena.






LAURA: Più recentemente serviva fare lo stesso con l' ormai popolare Brazilian Jiu Jitsu, e quando i designer sono degli imbecilli che devono produrre pattume per imbecilli cosa ne può venire fuori?
Le brasiliane secondo i giapponesi...

Lo stereotipo degli stereotipi: somma "Brasile" e "Lotta" e il risultato sarà un puttanone da Brazzers che la metà basta.
Senza contare che il BJJ non sia proprio pervenuto, secondo me non avevano nemmeno idea di cosa fosse, del resto i Beat' em up si sono ormai "evoluti" in bambinate nerd i cui "combattimenti" sono come girare in tondo in una strada di Las Vegas con 200cc di metanfetamina nel sangue.


TEKKEN nelle varie, disgustose, salse

Anche la serie di Tekken è diventata tristemente famosa per essersi trasformata da divertente "simulatore di combattimento" (...) a "patetica sfilata di pagliacciate otaku", con le sbarbine di 30Kg che ammazzano di botte balenottere azzurre di muscoli.
Nei primi 2/3 episodi ci si trovava qualche tentativo di simulare tecniche quantomeno credibili, poi è andato tutto in merda come al solito.
Anche su Tekken andrebbe scritto un trattato, mi limiterò di nuovo a sottolinearne gli stereotipi errati che hanno influenzato l' ignoranza mondiale sulle arti marziali.

YOSHIMITSU: Cioè capito, gli altri si prendono a calci, pugni e porconi poi arriva sto imbecille con le spade, è normale?
Come per tutti i personaggi simili di qualsiasi altra serie a me la cosa che ha sempre fatto ridere è l' associazione al Ninjutsu, identificato in una serie di piroette volteggiose e tecniche cazzare che in confronto persino Hatsumi era un banale kickboxer.
Leggendaria la tecnica in cui si sedeva a fare niente, che poi è in realtà ciò che fanno i Ninja al giorno d' oggi appena si trovano a menare le mani.

Il primo vero Marshall Law...

MARSHALL LAW
: Un altro clone dell' Innominato, ma io appena lo vidi pensai: "ma come cazzo si fa a chiamare un personaggio MARSHALL LAW?!".
E' uno dei nomi più brutti mai inventati nella storia, sembra tipo un telefilm.
...e l' adattamento Netflix

Rischiava di diventare divertente da usare se solo avessero completato l' opera imitando davvero le movenze di Briusliii, peccato che i suoi colpi ed animazioni fossero spiacevoli alla vista a dir poco.

 
 
WANG JINREI: Inserisco questo giusto perchè è un pò l' archetipo della cultura malata ed ignorante che vede un nonno cinese di un metro e trenta (con i tacchi) ma esperto di Kung Fu quale guerriero formidabile.
Purtroppo per quanto possa sembrare un accanimento tenendo conto dello scopo leggero e fantasioso di un videogioco, questa credenza è ancora molto radicata nei Fanatici dell' Oriente.
Sappiamo tutti che fine abbia fatto il Kiai Master.

BRUCE IRVIN: Era decisamente il personaggio che preferivo, almeno aveva una parvenza di Nak Muay vestito da Nak Muay e non con ridicoli costumi da carnevale.
Peccato che alla fine le capriolette e cazzate annesse le abbiano rifilate pure a lui.

Riguardo agli stereotipi
sulle brasiliane...

EDDY GORDO: Che, rendiamoci conto, suona "Edoardo il Ciccione", aveva il pregio di essere quanto di più simile ad un Jugador si fosse mai visto prima.
Poi i giapponesi hanno riassociato "Brasile+Lotta" ricordandosi che il risultato è "Puttanone da Brazzers" e hanno creato CHRISTIE MONTEIRO, ponendo l' accento sulla divaricazione delle gambe nelle tecniche della Capoeira.

RAVEN: Tralasciando il ridicolo mix tra Wesley Snipes e Sailor Moon, ancora una volta si dice che il suo stile sia il Ninjutsu.
Sobrio costume da ninja
Oh ragazzi, c' abbiamo er Ninja afroamericano, una cosa avanti persino a Micheal Dudikoff!
Poi guardi come sono i praticanti di Ninjutsu nelle palestre e capisci che tanto valeva andare a fare body building.
C'è da dire che in quanto a invisibilità non lo batte nessun altro ninja, nero, col vestito nero, con gli occhialini neri, praticamente meglio di un Buondì al cioccolato.
Quello che lo frega è la massa pari ad un minivan.


LA SERIE UFC
A suo tempo ricordo di aver comprato la Playstation proprio per poter giocare ad uno degli episodi, rarissimo caso di videogioco di combattimento senza personaggi e colpi idioti, se non fosse che anche qui tra gli stili da apprendere ti ritrovavi sto cazzo di Ninjutsu con annesse tecniche "acrobatiche".
E nel suo piccolo la dice lunga su quale sia la cultura di massa a riguardo.
Che poi il problema non sono certo gli autentici Ninja del passato, in sostanza è stata creata un' idea completamente nuova e diversa attorno al Ninjutsu: il problema è che gente ignorante con questa idea e concezione davvero crede di studiare l' autentico Ninjutsu o qualunque cosa fosse.
E ogni tanto capita qui per fare la voce grossa pretendendo di essere presa sul serio...


In tutto questo quello che veramente fa specie è l' assenza pressoché totale, escludendo la serie UFC con tutti i suoi limiti, di un singolo videogioco di livello dedicato ad altri sport da combattimento.
Per esempio non esiste alcun gioco serio dedicato alla Kick o alla Thai, non parliamo poi degli sport lottatori (che in effetti risultano difficili da riproporre in termini di giocabilità), mentre abbondano tutte le bambinate fatte di pornodonne mezzenude, guerrieri frociosessuali vestiti per la sfilata, robottini, animaletti, oggetti a caso, etc che combattono come manichini a suon di magie magicose.
Non è una sorpresa se poi la media della gente crede ancora nei poteri delle AMT...