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Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

lunedì 22 agosto 2011

Focus on: il Ninjutsu

Oggi vorrei occuparmi di una disciplina in particolare che più di molte altre rientra nei canoni delle AMT: il Ninjutsu.
Tale arte marziale dovrebbe rappresentare il sistema di addestramento dei famosi Ninja giapponesi, tralasciando il fatto che tutto quello che ha reso famosi questi personaggi non ha praticamente nulla a che fare con la loro realtà storica.
E così i praticanti affermano di praticare un' altra disciplina (Budo Taijutsu) per giustificare un tipo di allenamento che in effetti poco ha a che vedere con tecniche di spionaggio, assassinio e compagnia bella.
Siamo così di fronte all' ennesima arte che promuove tecniche di combattimento con verità di fede, pace nei popoli, crescita morale, colpi micidial-mortali.... nel classico programma con sistema di cinture colorate e gradi.

Io non voglio sfottere la gente a mò di bulletto della classe, ma ciò che si vede fare nelle scuole di Ninjutsu, in particolare nella più nota e diffusa, va veramente aldilà della mia comprensione.
Partiamo dal principio fondamentale.
Uno oggi vuole imparare il Ninjutsu, ergo vuole diventare.... un Ninja.
Questa cosa è molto più ridicola di quanto si possa giustificare, perchè con tutta la buona volontà e tolleranza davvero non riesco a prendere sul serio l' impiegato di Tivoli che vada in palestra due sere a settimana per imparare ad essere... un Ninja.
C' è un che di romantico, di sofficioso e tenero in tutto questo, una sorta di sindrome di Peter Pan di chi ha idealizzato figure da B-movie e cartoni animati e ora possa finalmente sentirsi un micidiale assassino dell' ombra...
Un pò come chi va a fare Softair vestito di tutto punto con mimetiche e attrezzature costosissime (e riproduzioni realistiche di armi da guerra che fanno... tic-tic-tic-tic) per sentirsi anche lui un vero Marine della Task Force 141, con la notabile differenza che tutto sommato chi fa Softair è ben consapevole che si tratti di un gioco, mentre un wannabe Ninja creda davvero di studiare tecniche per diventare un sicario.

I nostri Ninja vanno quindi in palestra a praticare come ogni altro marzialista: fanno il bel riscaldamento, imparano i fondamentali, fanno le capriole... le capriole?
Sì perchè ogni B-movie ci ha insegnato che una delle prerogative dei Ninja rispetto agli altri stupidi guerrieri è quella di saper volteggiare in mille modi diversi e muoversi agilmente: tutto questo durante un combattimento mortale o una missione stealth.
Possibile che un' arte così antica considerasse simili pagliacciate in un contesto pericoloso come quello del Giappone feudale?
Ma infatti sarebbe bene chiedersi chi si consideri depositario di simili conoscenze, chi ritenga di poter insegnare, e badate bene diffondere in tutto il globo, segreti e pratiche che non hanno più ragione d' essere nella nostra epoca.
E' chiaramente una mancanza di coerenza, come se il tal Cav. Pinco Pallino, autoproclamatosi l' ultimo Templare in vita, aprisse un corso per diventare Cavalieri Templari con lo scopo di diffondere nel mondo i misteriosi segreti della sua stirpe... ma fatemi il piacere!

E allora parliamone di questo presunto ultimo Ninja, che è a capo della scuola di Ninjutsu più conosciuta.
Un personaggio a dir poco pittoresco, ma soprattutto un inetto tale da non capacitarsi di come possa essersi reso credibile alle masse; Le vie della psicologia sono davvero infinite.
Non voglio mancar di rispetto alla persona in sè, il tal signore può essere più che rispettabile ed affabile, non lo so.
Quel che so, e di questo si parla, è che nel campo delle arti marziali tutto ciò che sia reperibile in Internet, video tecnici da lui tenuti in primis, è ampiamente al di sotto delle più basilari nozioni di biomeccanica applicata al combattimento, nonchè di semplice buonsenso.
Lo vediamo muoversi in modo impacciato, per nulla marziale, secco o quantomeno credibile... mostra tecniche di difesa in cui si sposta di pochi centimetri per poi far cadere l' attaccante come un sacco di patate solo perchè lo ha toccato!
Oppure al contrario esegue movimenti complessi ma privi di ogni logica, tecniche di difesa ridicole e grottesche che semplicemente non possono funzionare.
E' infatti da notare l' incredibile collaborazione mostrata in tutti gli attacchi, scene in cui ad un semplice tocco la gente mima dolori lancinanti o cade esanime.

Come sempre chi si erge a difesa di queste pratiche sostiene che si tratti di dimostrazioni tecniche fatte per mostrare un principio, ma che poi "quando si fa per davvero"...
E' curioso il fatto che in altri stili si riesca a dimostrare un principio in maniera diretta senza per questo uccidere il compagno e senza richiedergli di collaborare attivamente all' esercizio.
Che il caposcuola sia così palesemente incapace però è davvero inaccettabile, ci sono poche scuse.
Il Ninjutsu che possiamo vedere è un' accozzaglia confusa di esercizi fuori di logica, in un contesto da cosplay e con ideologie che non hanno obiettivamente nulla a che fare con assassini, spionaggio o qualunque cosa facessero questi benedetti Ninja.

Vedo queste persone che si mettono in una guardia a dir poco ridicola (qualcuno dovrebbe davvero spiegarmela), eseguono attacchi telefonati e assurdi fossero anche solo dimostrativi, fanno piroette e avvitamenti vari quando tutto lascerebbe presupporre soluzioni più semplici e dirette...

Eppure piace a tanti.
 
Già, come tutte le altre AMT piace a tutti i romantici sognatori che vedono nelle arti del combattimento (?) una pratica morale e sorprendente, una ricerca della spiritualità e della tradizione (?) di paesi esotici.
Piace a tutti quelli che sognavano da bambini di diventare dei Ninja e si vestivano come tali a carnevale, piace a chi è un pò frustrato nella vita e ricerca l' arte che sconfigga chiunque con l' astuzia (?), piace a chi vuole iniziare a fare ginnastica ma si stufa di fare pesi o aerobica e trova in queste scuole qualcosa di più interessante e variegato.
Piace a chi non ha nessuna voglia di rischiare di farsi male ma al tempo stesso voglia imparare le "mosse" che sconfiggano le sue paure.
Ecco che allora, a loro, non appare più così importante che si sappia davvero combattere, o difendersi, o applicare in qualsivoglia modo ciò che studino in allenamento: ancora una volta ci troviamo davanti ad una piacevole pratica motoria che permetta di fare gruppo, coltivando tutto ciò che di buono c'è nello stare insieme e socializzare.
Tutto bello, nulla da ridire.
Ma allora è giusto considerare il Ninjutsu come l' ennesima invenzione di un furbone di carisma che ha creato un prodotto abbastanza interessante per la massa di sognatori poco avvezzi alla violenza e al dolore.
A livello tecnico vi si insegnano cose da barzelletta, a partire dal caposcuola, ed è inutile girarci intorno.

Mi permetto di dire che se qualcuno volesse diventare davvero un Ninja... farebbe bene a passare prima da uno psicologo.

20 commenti:

  1. la parola stessa Ninjutsu è un'invenzione recente di alcuni maestroni giapponesi,esperti in arti marziali tradizionali, che lo spacciano per versione dell'antico Budo giapponese. I veri Ninja,che ora sono estinti,praticavano qualcosa che di più anticonformista non si potesse immaginare nel Giappone medioevale. Quando i portoghesi introdussero le armi da fuoco in Giappone, furono i primi a usarle (XVI secolo). Detto questo,chi oggi insegna il ninjutsu come parte del Budo giapponese,è un millantatore al 100%. Il Taijutsu,la lotta disarmata dei Ninja,è solo un altro nome del Jujutsu. Poi non capisco perchè qualcuno al giorno d'oggi vorrebbe diventare un Ninja; gli unici sbocchi di questa professione sono il killer,l'agente segreto e il ladro-acrobata; tutti mestieri illegali in italia e nel resto del mondo civile. I vari video di ninjutsu che si trovano nella rete sono pietosi e quando vedo praticanti con le cinture colorate da judoka mi viene da piangere. A sto punto,mi sento di consigliarvi il Krav Maga. O meglio,piuttosto vi consiglio una qualunque arte marziale,anche quelle "cinesate" che ad Arte stanno giustamente sul cazo. Non vi fate prendere per il culo da due idioti. I soldi non si buttano dalla finestra,la maggior parte di voi li guadagna LAVORANDO.

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    1. Qua gli unici due idioti siete tu e il cazzaro che ha scritto l'articolo. Scommetto che non avete mai praticato NJ in vita vostra e dopo aver visto due video su yt fate i saccenti ahahahahah patetici. Io NJ lo faccio e non per "diventare Ninja" e andare sui tetti, ma per imparare le loro tecniche. Ah ma voi sapientoni del cazzo dall'alto del vostro CV avete già sentenziato che sto buttando i soldi. Vi faccio leggere il CV del mio maestro se vuoi e vediamo poi chi è il millantatore. Sfigati!

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    2. E' sempre divertente pubblicare questo tipo di reazioni, emblematiche di tutto ciò di cui discuto.
      Qui abbiamo MARCO che pratica il ninjutsu "per imparare le loro tecniche", parliamo delle tecniche dei Ninja.
      Però non vuole mica diventare un Ninja de no' altri eh, vuole solo imparare le tecniche...
      La sua preoccupazione è che qualcuno lo perculi perchè stia buttando i suoi soldi, sai, per diventare un vero Ninja bisogna rivolgersi altrove.
      E ovviamente lo si dice "dall' alto del nostro CV".
      Ma attenzione, che per autenticare la sua pratica minaccia di farmi leggere il CURRICULUM del suo maestro!
      E' tipo la versione marziale del "lei non sa chi sono io!".
      Ecco, queste sono le argomentazioni a difesa, i curriculum dio bono.

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    3. anche per me quando hanno attaccato il "mio" krav maga,la mia prima reazione è stata stizzita. Poi a mente fredda,ho realizzato che non avevano tutti i torti. E non è che ho cambiato opinione sul krav,ho solo imparato ad accettare le critiche. @Arte: non bestemmiare dai.

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    4. comunque MARCO ha ragione: io non ho MAI praticato ninjutsu in vita mia,eh! Sia ben chiaro! (NJ è l'abbreviazione dello Stato americano del New Jersey, i cui abitanti sono considerati dagli altri statunitensi come una specie di burini)

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    5. MARCO, stai buttando i tuoi soldi.

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    6. Ahahahah guardatela la povera sciocca, è andata a scrivere il commentino per provocarmi esattamente un giorno dopo il suo ultimo poiché ha visto che non rispondevo. Il bello è che prima hai ammesso candidamente di non avere mai praticato NJ (me ne fotto che non ti piace, io lo abbrevio così) e poi continui a sparare sentenze su ciò che non conosci. I casi sono due, o parli per sentito dire, oppure avrai visto un paio di video. In ogni caso sei nel torto perché lo perché lo sanno anche i sassi ormai che dipende anche da chi ti insegna. Quindi te sei la classica saputella che fa di tutta un'erba un fascio proprio come il proprietario del blog. Per la cronaca: non è vero che si usano solo le armi antiche, ma anche le pistole.

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    7. Eh già, come è ben noto i ninja studiavano tecniche per difendersi da un samurai armato di Beretta.
      Notare eh, quando fa figo i ninja erano spie, assassini o incursori, oggi salta fuori che studiassero "difesa personale", e magari fossero pure dei nobili personaggi difensori della pizza e amici di topi giganti...
      Raccontano seriosi di scuole tradizionali antiche, origini leggendarie, crescite spirituali, formazione di "uomini rispettosi della vita" (la loro però, gli altri andavano ad ammazzarli di nascosto in modo infame) e nessuno che si ponga il quesito che non sia tutta una pagliacciata costruita ad hoc per incontrare le preferenze del cittadino moderno che vuole fare ginnastica alternativa...
      Nessuno che si chieda come mai i ninja, quelli autentici, non si siano estinti nel momento esatto in cui il primo pirla giapponese abbia pensato di divlugare presunte loro conoscenze, cultura e tradizioni alla massa (però piace credere che un maestro di ninjutsu di Caltanisetta tramandi sacri insegnamenti giapponesi a Cicillo Cacace napoletano verace...).
      Eh ma dipende da chi insegna... giustamente bisogna ritenere attendibili insegnamenti ninja tramandati da Gioacchino Pizzapasta nel suo corso a 50€ mensili, senza accettare che forse non sia un banalissimo (e in buona fede, chi lo nega) corsi di arti marziali mescolate a cazzum per il piacere di fare qualcosa di originale e appassionante per l' occidentale medio, possibilmente infoiato di manga e cazzate annesse.
      Francamente non c'è alcun bisogno di praticare queste cose per rifletterci sopra serenamente e concludere che non esista un solo motivo per cui oggi si possa sostenere di praticare qualsiasi cosa che studiassero i ninja, che tra l' altro sono figure BEN DIVERSE da quelle costruite dai media da decenni.
      Provate a chiedere ad uno studioso di storia giapponese, ne saltano fuori di strafalcioni assai divertenti di cosa la gente creda di conoscere del Giappone medievale.

      La scusa del fare di tutta l' erba un fascio è obsoleta e soprattutto dimostra di non aver capito un' acca del discorso, non gliene frega niente a nessuno se il sedicente maestro Pasquale Esposito di Acireale sia persona rispettabile e sappia tirare due calci in culo al brigante di turno.
      Ma che lo dico a fare, ormai.

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    8. Senti, a me me ne strafotte se il Ninjutsu non c'entra coi ninja autentici. L'importante è che una volta appreso "sappia tirare due calci in culo al brigante di turno".
      Intesi?

      Marco

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    9. Marco, capisci a me.
      Prima fai il bimbo incazzoso difensore del "NJ" dando degli idioti e cazzari agli altri, poi ammetti in pratica che quello che fai non è nemmeno "NJ", ora salta fuori che alla fine ti interessa solo saper tirare due calci in culo a qualcuno.
      Ergo, ammetti di praticare il solito mescolotto di tecniche infarcite da qualche cazzata pseudo filosofica e il vestito buono da arte antica tradizionale e Verissima Autentica sotto il nome di "NJ" (a questo punto NJ®), che è ESATTAMENTE quello di cui parlo nel blog...
      Come dire che se quello che vai ad imparare invece di NJ® si chiamasse che ne so, Carlo®, per te non farebbe differenza.
      Bene, e allora perchè te ne fregava tanto di dare dei coglioni a chi scriveva del Ninjutsu?
      Vedo una coda e vedo la paglia, e niente di nuovo sotto al sole. Intesi?

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    10. Esattamente. Non me ne frega nulla di diventare Ninja, ma se le tecniche Ninja sono efficaci in strada dov'è il problema?

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    11. Bella arrampicata sui vetri, non c'è che dire.
      Ah, per la cronaca l' altro commento che hai inviato non mi è piaciuto per niente.
      Torna a fare il ninja, non pubblicherò nessun altro tuo commento.

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  2. La parola Budo Taijutsu 武道体術 significa letteralmente “l'arte del corpo della via della guerra”, però la parola Taijutsu 体術 in giapponese è utilizzata per definire le arti marziali molto antiche, a differenza di parole come Judo, Kendo, Jodo o Karatedo coniate attorno fra il 1800 e il 1900, assieme alle stesse arti marziali sviluppate per fini sportivi.

    Nella Bujinkan si studiano 9 scuole antiche Gyokko Ryu Koshijutsu, Koto Ryu Koppojutsu, Gikan Ryu Koppojutsu, Takagi Yoshin Ryu Jutaijutsu, Kukishin Ryu Dakentaijutsu, Shinden Fudo Dakentaijutsu, Togakure Ryu Ninpo Taijutsu, Kumogakure Ryu Ninpo Taijutsu e Gyokushin Ryu Ninpo Taijutsu le quali insieme formano il Budo Taijutsu, alcune di esse sono antecedenti come formazione al 1100 e molte di queste scuole sono menzionate nel Bugei Ryuha Daijiten (武芸流派大事典), il quale menziona le scuole antiche giapponesi prima dell’era Meiji.

    Lo studio delle Nove scuole comporta lo studio dello stile di combattimento a mani nude, con le armi tradizionali e della filosofia di ognuna di esse, il quale porta il praticante ad una crescita personale, intraprendendo poi il Goshinjutsu, cioè la difesa personale fisica, mentale e spirituale.

    Lo studio del combattimento a mani nude comprende la pratica delle cadute, proiezioni, chiavi articolari, leve e come colpire nei punti vitali, nello studio delle armi tradizionali si pratica la spada (Katana, Tachi, Kodachi e Ken) il bastone (Rokushaku Bo, Hambo, Jo, ShishinBo) la lancia (Yari, Kamayari) la alabarda giapponese (Naginata, Bisento, Nagamaki) il falcetto con la catena (Kusari Gama, Kyogetsu Shoge) il lancio delle lame (Shuriken, Teppan, Boshuriken) il ventaglio (Tessen) e altre ancora come il Kabutowari e il Jutte ecc..

    Lo studio della filosofia comporta lo studio di alcuni principi che si trovano nel Taoismo, Shintoismo e Buddismo, ed alcuni di essi sono comuni anche nel cristianesimo, come ad esempio il rispetto per la vita umana.

    Lo studio spirituale viene trasmesso da insegnante ad allievo (Isshin Shoden), ma la cosa più importante è formare un buon essere umano rispettoso della vita umana, che sappia armonizzarsi con lo schema della totalità, affrontando con serenità ogni avversità con pazienza e perseveranza Ninniku Seishin.
    Esistono molte teorie sulla storia dei Ninja. Alcune di esse si basano sugli immigrati che provenivano dalla Cina o dal Sudest asiatico, chiamati Saiyaku Gyoja, i quali erano asceti che praticavano la medicina. Anche gli Shugenja sono inclusi in questa teoria, così come i vagabondi, agricoltori, montanari erranti, monaci buddisti, ecc. Tutte queste potrebbero essere vere, e non c’è nessuna certezza di quale sia quella vera.

    Il percorso della scuola Togakure è basato nei documenti di Takamatsu Toshitsugu, 33° maestro erede di questa tradizione. Si dice che nei cinquantanni dell’era Manju (1024 – 1028) fino al periodo Joho (1074 – 1077) si localizza la vera nascita del Ninpo.

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  3. Le mie perplessità sono proprio legate a questo enorme bagaglio tecnico da studiate.
    Voglio dire, se uno studente di una qualunque delle koryu citate ci impiega una vita a praticare e ad imparare (magari neanche due ore a settimana), come può un praticante di ninjutsu padroneggiarle tutte?
    Si parla quindi di una "sintesi" della parte ritenuta interessante di queste 9 scuole?
    Perchè messa così sembra fraintendibile.

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  4. che bello,mi assento qualche giorno dal blog di Arte e ritrovo sempre dei flame da paura. Il taijutsu è un altro nome del jujutsu,antica arte dei guerrieri giapponesi. le scuole che ha citato l'anonimo Ninja sono tutte parte del Budo tradizionale giapponese, tra le quali c'è anche... il Ninjutsu! Attualmente vengono studiate nel Katori Shinto Ryu (scusate se ho scritto sbagliato ma io non parlo giapponese) che si trova nei dintorni Di Kyoto. L'unico occidentale ad essersi diplomato a questa scuola, molto esclusiva ,è un tale Donn F. Dreager(se ricordo bene) che ha scritto alcuni interessanti libri su l'argomento.

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  5. e comunque le mie fonti vanno oltre youtube. io ho conosciuto...un vero Ninja! un esaltato totale, manipolatore mentale per sua stessa ammissione e con tanto di costume Ninja del XVI secolo che gli sarà costato almeno 1000 euri. Mi ha pure insegnato alcune tecniche tra cui il Boshiken,il pugno col pollice (non A un pollice ma col pollice) che dire,Arte, mi puoi spiegare cosa ne pensi del boshiken? Detto da una ignorante che ha fatto krav,e quindi non sa niente del Budo tradizionale giappunese? (a parte che Ninjà si pronunzia con l'accento sulla A)?

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    1. Non so cosa sia questo boshiken, ma suppongo si tratti della classica tecnica "wow" che stupisce i polli e viene mostrata a rallentatore contro gente del tutto consenziente...
      Inutile ricordare che tra l' altro colpire con le dita non sia una grande idea considerata l' anatomia standard umanoide, e la solita storia dei colpi alle parti molli va dimostrata in combattimento attivo, mica come col kyusho... Ah già, sono colpi letali e non si possono mai provare!
      ps: no, non si pronuncia "ninjà", gli accenti giapponesi non vanno interpretati all' occidentale, è una questione di parlata. just my 2 cents.

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  6. Arte: è comunque una cagata. Puoi trovare alcune immagini facendo una ricerca Google. L'articolazione del pollice è troppo importante per noi primati umanoidi, per rischiare di fottersela con una tecnica tirata alla cazzo di cane.

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  7. Ninja del Mistero27 aprile 2016 17:33

    Il grazioso articolo di Turnbull ora sparito dal sito di Cummins ma fortunatamente reperibile dalla rivista di pubblicazione:
    http://digitalcommons.kennesaw.edu/jgi/vol9/iss1/3/

    Un bel must per chiunque si dica interessato alla vera storia dei ninja!



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    1. Turnbull ha scritto un libro veramente interessante sui ninja. http://www.ibs.it/code/9788861021488/turnbull-stephen/ninja-1460-1650.html
      Ha il difetto di essere fin troppo sintetico per i miei gusti, ma per una persona curiosa a riguardo è una lettura davvero agevole e soprattutto demistificante.

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