mercoledì 28 ottobre 2026

2026: facciamo il punto della situazione

Faccio questa riflessione a distanza di quindici anni dall' apertura di questo blog, un tempo abbastanza lungo da rappresentare una vera e propria epoca di differenza tra il mondo delle arti marziali a quei tempi e quello attuale.
Quindici anni... (da leggere con la voce di Morgan Freeman in "Le ali della libertà") Oggi suona un pò incredibile, avevo iniziato a scrivere il blog in un periodo di disillusione della mia pratica marziale, come sfogo più personale che altro verso tutte le grandissime cazzate che per anni mi ero bevuto a causa dell' ignoranza.
Ma il mondo delle arti marziali è ancora lo stesso di allora?
Le cose di cui ho discusso negli anni sono ancora attuali?
E la realtà stessa in cui viviamo è ancora immutata relativamente alle varie pratiche, metodi e convinzioni?

Trovo interessante scrivere questo post oggi perché immagino che anche un karateka o un judoka italiano degli anni '70 avrebbe avuto molto da dire sui cambiamenti avvenuti poi negli anni '90; Quel cambio fu particolarmente epocale ma non possiamo far finta che anche nell' ultima decade tante cose non siano cambiate.
Cercherò quindi di analizzare questi cambiamenti al netto di tutte le esperienze maturate da quindici anni a questa parte, considerando che comunque quando iniziai a scrivere il blog praticavo già da tantissimi anni... 

Come sono cambiate le AMT

Affrontiamo subito quello che è un pò il soggetto focus di tutto il blog, ovvero tutti quegli stili definiti Arti Marziali Tradizionali che sono la fucina primaria delle cazzate di questo ambiente, sia sul lato prettamente tecnico che su quello storico, logico, divulgativo, etc. etc. etc..... praticamente tutto.

Quando finalmente decisi di lasciare per sempre le AMT la loro pratica non era ancora particolarmente inficiata dal boom delle MMA & C., nel senso che nei corsi si faceva ancora il programma tecnico della propria scuola perché la maggioranza dei praticanti erano ancora dei fèssi che si bevevano tutto senza fare domande.
Ma i maestroni iniziavano a dover dare spiegazioni argomentate ai nuovi allievi, che erano già piuttosto disillusi riguardo colpi segreti e leggende cinesoidi; E se non riuscivano a fargliele digerire finivano sputtanati davanti alle evidenze indiscutibili che diventavano sempre più di dominio pubblico.

In quel periodo i maestroni avevano tre opzioni:

1. Ridimensionare la propria pratica e proclama vari sulle tecniche da guerrieri, ammettendo di fare ginnastica posturale in cosplay e puntando molto sulla parola "tradizionale" ma stavolta nel senso più innocuo del termine, come a dire:

"noi facciamo rievocazione interpretazione pseudo-storica di cose travisate ed importate da un cinese a caso che si è proclamato maestro di qualcosa (di inventato), quindi non rompeteci i coglioni chiedendo di dimostrare abilità nel combattimento perché non ne siamo capaci non ci interessa; Stiamo solo giocando ai samurai tra adulti vestiti in pigiama per sentirci fighi nel nostro piccolo circolo ricreativo!
Noi facciamo "tradizionale", ovvero scenico e fine a sè stesso, per nulla votato ad alcuna applicabilità reale!"
.

Ho evidenza diretta di un paio di questi casi, da parte di miei precedenti "maestri" che oggi hanno corsi di pochi adepti che se li guardi, spiace dirlo, sono al limite del caso umano...
Ribadisco la mia stima per chi pratichi nella consapevolezza e senza alcuna pretesa ma fa anche un pò specie pensare che una volta questi si vendevano quali esperti di difesa personale, depositari di stili che hanno dominato nelle guerre aliene e avevano pure gente cazzuta tra gli allievi; Ed oggi sono ancora lì ad insegnare movimenti ridicoli a persone che sembrano uscite da un furgone di hippies del ' 68...

2. Copiare spudoratamente metodi di allenamento e tecniche dagli Stili Funzionali proponendoli a cazzum nel proprio programma "tradizionale", spesso dichiarando che queste cose in realtà esistessero da sempre, altre volte adducendo la patetica scusa di "integrare" o persino "migliorare" lo stile.

Io ricordo benissimo il modo in cui venivano insegnati armbar, proiezioni, lotta, tecniche di difesa e colpi nelle AMT e ricordo altrettanto bene l' imbarazzo e la rabbia quando cominciai ad allenare altrove lo stesso tipo di tecniche ma in modo funzionale al combattimento.
Ricordo bene come alcuni maestroni di AMT iniziarono ad inserire negli allenamenti tecniche ed esercizi mai fatti prima ma che somigliavano in modo imbarazzante a quelli degli SdC della sala in parte...
Detto per inciso lo feci pure io, nell' ultimo disperato tentativo di dare credibilità a quello che stavo insegnando a dei poveri allievi fiduciosi, e rendendomi conto che non si riusciva a dare un senso a certe cazzate "tradizionali" nemmeno usando la fantasia.

Questo è attualmente lo standard più diffuso nei corsi di AMT: la gente ha ormai più dimestichezza con gli sport da combattimento quindi il nuovo obiettivo del lavaggio del cervello è convincerla che in realtà si stia tutti facendo la stessa cosa!

E come già dissi in passato è particolarmente esilarante constatare quanto questi presunti stili tradizionali tramandati per millenni (!!!) senza modifiche (!!!) fino al corso di Giggino al tuo paesino italiano, proprio perché "perfetti, immutabili e rigorosamente autentici" (ahahah!!)... improvvisamente abbiano bisogno di "integrare" conoscenze proprie di ciò che più denigrano ovvero la Scienza dello Sport e gli Sport da Combattimento!

3. Mollare tutto e scappare in Messico, inventandosi una buona scusa per chiudere il corso.
Oggettivamente la cosa più onesta e dignitosa da fare perché non c'è sconfitta nell' ammettere di avere sbagliato e raccontare la verità alle persone che ti hanno seguito, al limite ognuno sceglierà la sua pillola blu o rossa.

Ho visto rarissimi casi in questo senso: solo io ho mollato tutto e ho ricominciato come umile allievo nel giro degli stili funzionali.
Uno dei miei ex maestroni ha inventato uno stile suo ancora più cazzaro dei cazzari, e nemmeno se ne vergogna; Un altro era invece talmente ubriaco del suo ruolo di maestrone del niente, ma veterano nell' associazione di cui faceva parte, che continua imperterrito ad insegnare e divulgare le stesse stronzate facendo orecchie da mercante.
Per quanto ne so si gioca da anni la carta degli stage interstile con gli amici Orsetti del Cuore, ovvero gente che magari fa arti marziali funzionali ma che per educazione o amicizia evita di fare confronti, così tutti sono felici e contenti.

I corsi di AMT sono quindi oggi composti soprattutto da idealisti e romantici, gente con la fissa del cosplay orientale, bambini, paperini che hanno paura di farsi male o hanno fallito al corso di SdC, ignoranti oggettivi rimasti indietro agli anni '90 o infine qualche soggetto che sceglie consapevolmente perché del combattimento o dell' autodifesa non gliene frega più nulla e semplicemente gli piace così (e questo lo rispetto).

Per fortuna tantissimi cazzari veri sono spariti dalla scena in quanto Internet e la diffusione di MMA & C. hanno aperto gli occhi della gran parte dei potenziali allievi, che prima abboccavano grazie ad un volantino colorato mentre oggi fanno più facilmente ricerca e si informano.
Per contro altrettanti cazzari si sono costruiti una credibilità proprio grazie ad Internet, pubblicando video ben confezionati dove ripetono a pappagallo cose viste o sentite dai veri esperti che purtroppo hanno troppo spesso regalato perle ai porci nella stessa ricerca di visibilità.

Internet, il bene che fa male

Vorrei infatti soffermarmi sul ruolo di Internet in questi 15 anni, perché se per me è stato soprattutto il forum arti marziali (ormai chiuso da anni) a fare da guida nella mia ricerca della verità del mondo marziale, nel bene e nel male, oggi sono soprattutto YouTube, Instagram e Tik Tok ad essere consultati da chi voglia informarsi.
E questo può essere molto bene ma anche, e soprattutto, molto male.

Magari parlerò del forum arti marziali in un altro post, fatto sta che per sua natura a quei tempi il confronto era fatto di post più o meno argomentati e praticamente zero video: se volevi vedere qualcosa dovevi prendere e viaggiare mezza Italia per magari scoprire che il sedicente maestrone super campione era un cretino con le movenze di Zia Checchina; Però era soprattutto una questione di insinuare il dubbio, leggendo le esperienze di tante persone e confrontando le proprie credenze con quelle degli altri.

Diciamo che, non avendo video per poter giudicare, si era più portati ad andare a provare ed è chiaro che se venivi dal TayChunChao e provavi una sessione di Muay Thai ti scassavano così male che non c' era spazio per dubbi su chi sapesse picchiare davvero.
Se raccontavi la favola della tua arte marziale tramandata dai saggi cinesini monaci di Pisciaolin che nel 1647 modificarono a suon di calci rotanti la rotazione terrestre, arrivava qualcuno che magari ti dimostrava con documenti autentici che in verità il tuo stile lo aveva inventato Carcarlo Pizzapasta manovale di Porto Empedocle dopo un mese di Karate con Geppo 'a Trota.
Vi lascio immaginare la quantità di cazzate inenarrabili raccontate negli anni riguardo a quel pirla arrogante di Bruce Lee...

Ecco, se è vero che oggi i video permettono un' esposizione diretta in realtà questo non ha risolto il problema dei boccaloni nè tolto dal mercato i truffatori belli e buoni, soprattutto perché in tanti hanno imparato a confezionare video di alta qualità e hanno imparato a copiare spudoratamente tecniche, strategie e modalità di allenamento di chi invece sa il fatto suo.
Ci vuole poco ad impressionare un neofita simulando aggressioni sventate con quelle cazzo di ginocchiate ridicole del Krav Maga o a spiegare l' assoluta efficacia di una tecnica assurda se la recita è abbastanza convincente (so di cosa parlo, con il mio socio di allenamento avremmo potuto letteralmente girare dei film action più credibili di tante pellicole osannate).

Se fai una ricerca "[stile X] vs [stile Y]" su YouTube trovi tutto e il contratio di tutto, per cui se ti piace il CinCiun puoi decidere di scartare i video in cui i uinciuncosi vengano maciullati come sacchi di patate da mediocri atleti di SdC e masturbarti invece su quelli in cui il tuo eroe dei pugni a catena vince contro paperini vari "campioni intergalattici di MMA", il tutto senza il minimo senso critico visto che questo tipo di piattaforma non facilita la discussione ma solo brevi commenti.
I commenti poi sono tipicamente a sostegno del messaggio intrinseco del video, per cui se un video mostra un uinciuncoso che vince contro Godzilla ovviamente chi vuoi che lo vada a vedere e commentare?

TikTok poi è il peggio del peggio, autentico disastro sociologico che premia gli esemplari più imbecilli e cerebralmente limitati: l' unico scopo è essere più visibili degli altri e qualsiasi, qualsiasi, mezzo possa aumentare la visibilità dell' account verrà sfruttato: questo porta inevitabilmente a cercare di impressionare, di fare scandalo, di trasgredire regole, quindi ci trovi il cinese che carica il Cosmo per poi rompere una pietra con lo scroto, la cinesa che con il video accellerato sembra sconfiggere i 300 di Sparta in un lampo e migliaia di amenità del genere.

Come sono cambiati i modi di allenarsi

È evidente che l' avvento delle MMA & C. abbia cambiato parecchio la percezione del significato di allenamento, anche negli ambienti di AMT.
Io ho spaziato in vari stili e varie scuole, e ai tempi la pratica standard prevedeva corsetta in tondo per 1 (uno) minuto, scioglimenti articolari vari, 10 piegamenti e addominali se ne facevi tanti, amenità varie da ora di ginnastica delle scuole medie; Questo era il riscaldamento.

Solo che a questo poi seguiva la lezione tecnica fatta di vasche di ripetizioni a pappagallo di movimenti strani, forme di posizioni ripetute fino a quando le palle raggiungono il tatami, ripetizione in coppia di tecniche "di difesa" (AHAHHAHAHA!!!!) e roba così.
Cioè in pratica spesso finivi un' ora e mezza di allenamento senza sudare...

Oggi la gente in media ha più consapevolezza di cosa sia il Fitness in generale, c'è già stato il boom di Crossfit e pirlate tipo "ginnastica militare" (AHAHAHAH!!), i fottuti social poi hanno esasperato al 2000% la ricerca dell' apparenza e quindi schiere di cyber-zoccole e wannabe-chad fanno la fortuna dei gestori delle palestre generiche.
Non che sia un male eh, se l' avessi capito prima anche io non sarebbe mica stato sbagliato dal punto di vista della forma fisica e salute...

È cambiata anche la consapevolezza generale di cosa significhi il combattimento sportivo: ai tempi si parlava soprattutto di Kick Boxing e l' idea del combattimento era molto focalizzata verso lo striking puro; I mondi della lotta e dello striking vivevano realtà definite anche perché non esistevano "sbocchi" sportivi dove testarli insieme.
Del Judo si parlava solo quando c' erano le Olimpiadi, cinque secondi al telegiornale per vedere questa strana cosa con gente che si butta a terra e non si capisce perché abbia vinto uno o l' altro;
La Greco-Romana era roba gayssima riservata a pochi, tuttavia chi conosceva un lottatore di solito ne elogiava l' esplosività (che però non poteva nulla contro i colpi cinesi, almeno questo era quello di cui eravamo convinti).

C'è voluto l' UFC a far capire che il lottatore medio ne schiantava a mazzi di "kick boxers", ma questo ha anche portato all' eccessiva osannazione del BJJ come sistema assoluto, benchè il BJJ competitivo moderno sia ormai piuttosto lontano dalla sua prima evoluzione ancora incentrata sull' autodifesa. 

Chi va a praticare arti marziali

Alla luce di quanto detto, oggi il ragazzo medio sa che se vuole "imparare a diferndersi" o "imparare a combattere" deve necessariamente avere a che fare con i sistemi funzionali, non con il Cin Ciun Ciao Bao Tao.
I corsi di AMT sopravvivono dell' utenza fatta di bambini, anziani, pseudo-hippies-new-age, amici vari che vogliano fare "ginnastica interessante" e qualche sprovveduto che ancora crede nel metodo tradizionale (adducendo le ragioni più disparate per non confrontarsi attivamente con chi le botte le studia sul serio).
Se non altro vedo più consapevolezza nel non vendersi come macchine di morte, anzi: se una volta il marzialista medio gongolava all' idea di essere considerato Bruce Lee (dio ce ne scampi...) tra i suoi amici e soprattutto amiche, oggi è più propenso a chiarire che la sua attività non sia focalizzata sul combattimento, cioè che in pratica anche Giggi er Bullo lo pesterebbe come un tappeto appeso, ma lui pratica per divertimento e basta.
Purtroppo il rovescio della medaglia è la schiera di bimbiminchia rincoglioniti dal testosterone e dal "disagio giovanile" (ahahahah!!) che praticano MMA in varie salse e non perdono occasione per prevaricare altra gente, alla faccia di chi dice che gli SdC in realtà allontanino dalle risse.
Se metti una pelliccia di visone su di un coglione diventa solo un coglione peloso.

Il pericolo della gente marrone

Sempre in riferimento a quanto detto poco sopra, ho constatato l' aumento esponenziale di praticanti magrebini, gente che ha la violenza e la mancanza di rispetto fusi nel DNA e con le arti marziali diventa pure pericolosa nella società.
E prima di farmi la paternale sul razzismo e pirlate varie basta uscire di casa e vedere se gli arroganti attaccabrighe siano i cinesi, i filippini, i maori...
Ci vuole tantissima abilità e responsabilità nell' insegnare oggi a questi bimbimerda e purtroppo la mia sensazione è che l' allenatore medio di MMA sia tutto meno che un formatore; Se poi i loro eroi sono quei coglioni esaltati e antisportivi dell' UFC non c'è speranza di ricavarne nulla di meglio.

Non nascondo di essere entrato in palestre ed essermi sentito fuori luogo come un turista in un souk arabo ed aver percepito che quel sottile presupposto di rispetto reciproco che imperava molti anni fa sia ormai visto come un' imposizione formale non necessaria.
Non parliamo poi dei valori sportivi: tutto oggi è individualismo e messa in scena di arroganza, l' atleta medio di SdC è un coglione patentato che si esalta come una scimmia se mette KO un altro coglione.
E nessuno si cura di far notare l' anti sportività di queste celebrazioni dementi.

Come al solito chi riesce a comprendere il significato del rispetto nelle arti del combattimento ha comunque un senso civico coltivato da qualche parte della sua storia; Ma alle bestie ignoranti che passeggiano oggi per le strade c'è davvero poco da far capire, semplicemente non ci arrivano per mancanza di IQ.

Difesa personale: deriva sconvolgente

Per anni nel blog ho trattato della cosidetta difesa personale cercando di evidenziarne il fraintendimento e le ridicole soluzioni proposte dai sedicenti maestroni, ma mai avrei pensato che il mondo in cui viviamo qui sarebbe diventato alla stregua di una favela carioca.
Per anni ho riso nel pensare a gente che perdeva tempo con le difese da coltello o pistola, ma oggi le aggressioni non si fanno più a cazzotti, i bimbiminchia girano per davvero con le lame o peggio.

Non che questo cambi l' improbabilità assoluta di difendersi da queste armi però è innegabile che le cose siano cambiate.
Ricordo i video di Cicalone di qualche anno fa, prima della deriva "documentarista" sociale, in cui prendeva sonoramente per il culo i Krav Maghi e chiunque studiasse difesa personale; In un paio di video dichiarò proprio che fosse tempo perso non tanto per le tecniche quanto per il fatto che non ci fosse alcuna reale situazione di pericolo tale da giustificarne lo studio.
Poi è appunto passato a documentare aggressioni e situazioni di disagio ed è pure finito all' ospedale per delle aggressioni dirette...

Sono ancora presenti i corsi di difesa personale in tutte le salse, qualsiasi praticante si sente in grado di insegnare qualche tecnica suicida a dei poveri boccaloni (preferibilmente hot pants girls), se non fosse che oggi è decisamente cambiata la percezione del pericolo e forse in un certo senso è un bene: la gente comincia a capire per esperienza che contro un coltello o una banda di bastardelli non te la cavi di certo col Calcio della Fenice del Sud ma nemmeno con le stupide palmate del Crab Magra.

Persino lo spray al peperoncino è ormai passato da strumento di difesa ad offesa, e ancora una volta viene da chiedersi se non sia necessario qualche controllo in più su chi acquista certi prodotti.

Le aggressioni armate sono ormai cronaca quotidiana, tuttavia questo non rende più credibili gli insegnamenti dei fanatici dell' aggressione personale anzi: dimostra al contrario l' inapplicabilità sia tecnica che legale delle soluzioni da loro proposte, perché è più chiaro come avvengano queste aggressioni ed è chiaro che se anche tu pensi di girare con un coltello per difenderti, sei praticamente dallo stesso lato dei malviventi.

Troppa gente oggi sa fare male

Una delle conseguenze peggiori ma in fondo inevitabili della maggiore consapevolezza riguardo alle arti marziali è che se quindici anni fa tanta gente andava a "fare arti marziali" finendo in corsi innocui dove l' ambizione era ancora "diventare cintura nera", oggi i ragazzini si sentono fighi soltanto se praticano qualcosa di aggressivo e votato al picchiare gli altri.

Alla schiera di cinture nere di Karate Shit 'o Can, Pin Ciun Kun, Viet Chon Kong, Tai Cin Chon, Suin Etciù e cagate annesse che tutto sommato se la raccontavano senza fare troppo i gradassi in giro si contrappone oggi l' esercito di microcefali imbastarditi da eccesso di violenza e mancanza di educazione civica e morale che praticano più o meno seriamente SdC.
Il problema è che appunto bastano pochi mesi di pratica di uno SdC per essere pericolosi, e sembra che nessun istruttore si preoccupi molto se i propri allievi vadano in giro a rompere i coglioni a suon di botte.

Cosa si trovava, cosa si trova oggi

Un altro aspetto interessante del cambio dei tempi riguarda il tipo di corsi che era possibile trovare tanti anni fa rispetto ad oggi.

Quando ero bambino, e devo averlo menzionato in qualche vecchio post, erano i tempi in cui ancora cercavi le palestre sulle Pagine Gialle o trovando per caso un volantino appeso ad un palo: era tutto un pullulare di corsi di stili dai nomi esotici e molto spesso scritti sbagliati, non di rado perché gli stessi istruttori erano talmente ignoranti da non sapere nemmeno scrivere o pronunciare correttamente il nome della cosa che insegnavano...

A parte i già noti più o meno a colpo sicuro (Karate, Judo), potevi capitare a praticare "Taikwando", "Tambo Karaté" (wtf?), "Ju Jitzu", "Kik Box" o "Tai Boxe"...
Cioè andava tipo a culo, poteva esserci il maestro pioniere tipo Marco Lala in persona oppure il ciccione scurreggione che si creava i diplomi da solo per dichiararsi 10° Dan di Ninjutsu più un' altra decina di cose diverse.
Va considerato con molta attenzione che NESSUNO aveva una reale panoramica di tutti gli stili e soprattutto di chi fossero i maestri validi o meno: senza Ryanair, Internet e stage interstile praticamente conoscevi le cose dai film (hic!) o da riviste di merda come Samurai! Banzai Pugilato, in cui ovviamente ognuno raccontava quel cazzo che voleva.
Niente confronti, niente match misti, assolutamente niente lotta in nessuna forma, ti beccavi cosa c' avevi vicino casa o per l' appunto cominciavi a spendere tutto il tuo tempo e risorse per scoprire cosa succedesse nel mondo diventando uno dei primi veri esperti, solo che... Tanto non ti avrebbe conosciuto quasi nessuno lo stesso.

Tutti vivevano perlopiù nel proprio mondo e se la raccontavano tra di loro, avere scambi con gente di altri stili era visto quasi come un tradimento e non scherzo se dico che spesso era espressamente vietato pena esclusione.

Il paragone con cosa si trovi oggi è impietoso, a livello di varietà, strutture di allenamento, qualità tecnica e possibilità di confronto ed interazione.
Il concetto di arti marziali ha cambiato il suo bilanciamento verso gli SdC, tuttavia mi sento di affermare che questo non sia per forza un bene: come dicevo sopra, aldilà della oggettiva onestà intellettuale riguardo all' efficacia e verità su cosa si pratichi, si stanno man mano perdendo quelle (poche) qualità che comunque le AMT vantavano in termini di disciplina, senso morale e orientamento non esclusivo al combattimento.
Diciamocelo, nel corso di AMT medio ci trovavi inoltre qualche simpatica pulzella con cui passare momenti felici; L' ultima palestra superfiga di SdC che ho frequentato era abitata da uomini-vagina con la sensualità di un vichingo imbruttito.
Se una volta il corso di arti marziali poteva fornire occasioni di conoscenza per i meno avvezzi, oggi è probabilmente più proficuo per i maschi confusi, sopratutto nel BJJ...

 

Quindici anni di blog rappresentano un piccolo traguardo per me perché raccontano anche un pò della mia storia e dei cambiamenti che ho maturato abbandonando le AMT verso qualcosa di più onesto.

All' inizio era soprattutto uno sfogo pubblico dovuto alla delusione - appunto -  data dall' aver investito così tanto tempo, soldi ed impegno nel coltivare qualcosa che nasceva come balla colossale e in cui avevo creduto così ingenuamente; Oggi ho la fortuna di poter ammettere che la scelta sia stata giusta perché le persone che ancora portano avanti quegli stili-balla, anche se ancora attivi, continuano a confermare la loro malafede sia tecnica che morale.

Il senso critico che ho fortunatamente imparato ad applicare a ciò che facevo mi ha portato prima di tutto serenità d' intenti e consapevolezza di essere nel giusto.

Un tempo mi importava di essere il più bravo, ora mi importa solo di fare del mio meglio perché tanto ci sono migliaia di praticanti più bravi;
Cercavo di praticare "lo stile giusto", ora faccio quello che mi pare, come mi pare, se mi pare, se mi fa sentire bene;
Volevo essere al top della forma per essere preso sul serio, ora mi importa solo di stare in salute;
Cercavo di osannare lo stile che praticavo o i suoi esponenti, ora non mi interessa perché ho visto che tutti sbagliano qualcosa prima o poi e non mi interessa più "il nome";

Qualunque cosa succeda nei prossimi quindici anni, le arti marziali continueranno ad essere parte fondamentale della mia vita, ma sempre con onestà.
 

 

martedì 8 luglio 2025

Risposta 16 - il Qinna questo sconosciuto

 Rispondo con un post al commento di Paul che mi sottopone questo video:

 " Ciao ho visto un video di una arte marziale che non conoscevo e che ricorda aikido per alcune leve ma è molto più antico https://youtu.be/uMC3Wnum5PQ?si=w37Vgx8w5k6fZ6-m"

E riporto come solito le mie osservazioni perché meritavano un approfondimento al di fuori della sezione commenti.

Cangelosi... non lo vedevo da anni, autentico precursore dei maestroni coi super poteri... C'è da dire, e lo sottoscrivo, che ancora una volta dimostra come i maestri OCCIDENTALI che hanno appreso le arti marziali cinesoidi siano due spanne sopra agli stessi cinesi, sia per capacità che per metodo che per sintesi.

Se non fosse per tutte le baggianate folcloristiche che deve propinare lo rispetterei (marzialmente parlando) molto di più, ma è indubbio che abbia competenze di livello.

- Il Qinna che è "molto più antico" bla bla... Sì, peccato che l' uomo sia biomeccanicamente lo stesso da qualche centinaio di migliaia di anni, quindi ancora una volta il fatto di essere "più antico" non è garanzia di un bel niente, anzi.
Se prendiamo questo punto come dato di fatto (da dimostrare...) ci sta ma non deve essere frainteso: purtroppo ancora spesso in questo ambiente viene venduto qualcosa come più "antico", "originale" per sottintendere una presunta superiorità di qualche tipo: poi vai a vedere cosa insegnavano i maestroni cinesi Veri et Originali e ti pisci sotto dalle risate...


- Esegue le tecniche "all' 80% in modo da controllare" e il tizio che dice "mamma mia" tutto eccitato... Fa un pò tenerezza, ma mi fa anche riflettere su di un aspetto nuovo di cui forse non mi ero mai accorto: i ragazzi di oggi probabilmente cominciano DAVVERO a crescere con i soli SdC in testa e quando vedono tecniche estranee al contesto delle MMA sono sorpresi (ammesso che non fosse tutta scena per fare il video).
E questo mi fa pensare che forse i tempi cominciano a cambiare e sia necessario da parte mia non dare nulla per scontato e spiegare meglio cosa non vada in certi metodi e tecniche, che i giovani forse non sanno davvero più nulla di "arti marziali" ma solo di "sport da combattimento".
Comunque sto preparando un post dedicato.

- Le tecniche mostrate non sono niente di speciale per chi pratica Arti Marziali da una vita però non so se lo stupore del ragazzo sia autentico: continua a citare l' Aikido a sproposito, è chiaro che non ne sappia granchè, ma sono abituato a dubitare di tutto e non mi stupirei se fosse tutta una scenetta fatta appositamente per fare like, facendo sembrare Cangelosi un maestro dalle conoscenze impressionanti.

Ogni tanto su YouTube mi capitano i video di "PrimoDan" nei consigli, o dell' altro tizio "Erwin" che faceva i video per osannare il Wing Chun: le modalità mi sembrano simili (per quei due video che ho visto), con l' """esperto""" di SdC che va a testare i maestri di AMT e rimane stupito dall' inimmaginabile potere occulto degli stessi...
Puzza tanto di propaganda pubblicitaria e a me mostra solo come la modalità di sudditanza psicologica degli ambienti di AMT sia ancora la stessa, con le tecniche provate sui manichini immobili, senza contesto realistico, col maestrone che sale sul piedistallo e l' allievo che fa "OOOOH!" con gli occhi lucidi.
Anche in questo video infatti faccio notare come tutte le tecniche vengano mostrate con il compagno immobile senza nemmeno accennare al fatto che nella realtà sarebbe moooolto più difficile applicarle, soprattutto se l' altro ti tira uno sganassone a piena potenza...
Al minuto 31 si vede ad esempio una leva applicata contro uno più alto (e ovviamente collaborativo), ma già contro qualcuno della stessa altezza sarebbe complicato applicare una cosa del genere.
 

- Questo video mi ha fatto tornare in mente una cosa: io, modestamente, potevo essere un eccellente maestro di AMT.
Quando insegni queste cose non sei tenuto ad essere per forza una macchina da guerra, non importano curriculum sportivi, numero di match e contro chi, medaglie, competizioni... Puoi benissimo essere un super maestrone apprezzatissimo semplicemente perché sei bravo ad esporre le cose.
Che detto per inciso è una qualità critica dell' insegnamento in generale, però in questo contesto dimostra come tantissimi maestroni di AMT osannati in ogni dove non sono affatto automaticamente dei grandi combattenti.
Ricordo bene di come le persone che si allenavano con me apprezzassero di gran lunga il mio modo di spiegare rispetto a quello dei "maestri", perché andavo al sodo invece di girarci attorno con metafore del cazzo o ripetizioni a pappagallo di cosa aveva detto il cinese di turno.
Se io avevo imparato a fare qualcosa, mi prodigavo per spiegare alla gente come avessi fatto io ad impararlo, invece di continuare a dire che "devi ripetere e fra 10 anni ci riuscirai come per magia".

Ho scelto l' anonimato ma davvero a volte mi piacerebbe aprire un canale YouTube e dimostrare coi fatti quello che dico, ponendo l' accento sullo spirito critico che è il fondamento stesso del mio modo di pensare e tema di questo blog.
Certo non andrei da nessun maestrone per fargli pubblicità o per fare la faccia stupita mentre mostra cose per nulla impressionanti, così come io stesso eviterei di atteggiarmi a guru di niente.
Sarebbe interessante soprattutto per dimostrare il contrario di quanto si crede, visto che non sono grande e grosso (a parte la panza, utlimamente sigh): che anche se pratichi arti marziali da una vita, spaziando dagli stili più classici ai sistemi di difesa più moderni, passando per gli sport da combattimento sia di lotta che di striking, le dimensioni contano eccome e fanno una differenza importante.

E non parlo di Rocco! 😂

mercoledì 14 maggio 2025

Un altro triste esempio di presunta difesa personale femminile

Apro YouTube e mi capita questo video consigliato:

https://www.youtube.com/watch?v=w5Ihg86gk6c


in cui questa ragazza (che non conoscevo fino a 10 minuti fa) si presta ad apprendere tre tecniche di difesa proposte da Manuel Spadaccini con il suo KMA.
Ragazzi, ecco un perfetto esempio di quello che vado raccontando da decenni riguardo all' inconsistenza di questi metodi quando presentati con queste tecniche e a queste persone.

Andiamo ad argomentare meglio il perché un simpatico video rappresenti in realtà un pericoloso messaggio, pur comprendendo la buona fede dei partecipanti (tranne Manuel che ci ha guadagnato in pubblicità ma perso tantissimo in stima, comportandosi come un cazzaro qualsiasi).

La ragazza rappresenta la tipica Hot Pants Girl®, ne è l' archetipo perfetto: carina, piccola, snella, simpaticosa e per nulla avvezza all' idea del combattimento violento.
E naturalmente è pure in hot pants, va da sè.
E' letteralmente il tipo di ragazza che vorrebbe imparare a neutralizzare l' aggressione di un uomo come Manuel o (se non ho capito male) il suo ragazzo, ovvero maschi grandi, grossi e muscolosi.

Crede che sia una questione tecnica, che esistano movimenti e colpi in grado di pareggiare questo grande gap fisico e attitudinale: e l' istruttore di turno, mannaggia a te, glielo fa credere... Altrimenti si troverebbe metà iscrizioni alla sua associazione.

Guardate come lei e il ragazzo passino tutto il video a ridere, che è appunto ciò che avviene nei corsi di difesa personale femminile e di cui ho spesso parlato: nell' entusiasmo e divertimento della situazione si perde completamente di vista il senso della cosa, che al contrario dovrebbe essere piuttosto seria se non addirittura spaventosa.
Non puoi affrontare un argomento del genere con l' atteggiamento di chi sta salendo su di una giostra a Gardaland: non lo dico per fare il serioso, è chiaro che questo video sia un gioco, ma quello che voglio far capire è che questo tono è classico anche dei corsi a porte chiuse.

Passiamo a vedere le tecniche proposte, per capirne la totale inconsistenza se a farle non è più il nostro amico bisteccone ex-militare, palestrato, addestrato da decenni, etc.

STRANGOLAMENTO FRONTALE

Mi sembra roba da Jujutsu anni '80, però facciamo finta che sia solo un esempio propedeutico (e non lo è, ma concediamolo ad una totale inesperta).



Mi sembra abbastanza evidente che nella prova "pre-KMA" il ragazzo l' avrebbe strangolata come un tacchino: lei non ce la fa più dal ridere persino con le mani al collo, lui ovviamente non sta applicando alcuna pressione, è un divertente gioco tra gattini.
Facesse sul serio, entro cinque secondi sarebbe ai cancelli dei Campi Elisi... ci sta.

Manuel mostra la tecnica da applicare con il suo compagno, che peraltro ovviamente non stringe di nuovo la presa: questa tecnica può funzionare, ma ancora ci vuole un timing, una coordinazione e persino una stazza fisica davvero importanti per metterla a segno e vi sfido come sempre a provare con il vostro amico più tosto che però vi strangoli con intenzione, non con la stretta moscia metrosessuale.



Non so se si percepisca abbastanza l' idea di quanto sia illusorio questo confronto: quando tocca alla ragazza, Manuel, da bravo classico istruttore di difesa personale, le fa riuscire la tecnica per dimostrarne l' efficacia sapendo benissimo che non ci sarebbe alcuna storia se solo decidesse di strangolarla per davvero.
E la domanda è: ma il magrebino che ti vuole violentare, farà davvero o per finta?
Lei continua a ridere, abbozza un movimento senza averlo capito (ci mancherebbe, per carità) e poi boh, saltella tipo Pokemon ma quella è un' altra storia che però se io fossi un conosciuto istruttore di difesa personale fermerei tutto per chiedere di prendermi un pò più sul serio... ma vabbè si vede che io sono fassista, nassista, homoffobo, kativone ruso e bla bla bla mentre oggi bisogna essere tutti giocondi.... ma vabbè.



PRESA AI CAPELLI DA DIETRO

La tecnica favorita dalle donne quando bisticciano, ma non saprei davvero quantificarne l' utilizzo da parte degli uomini.
Quel che è certo è che sia un attacco infame ed imprevedibile e io, dopo decenni di arti marziali, francamente sarei in grossa difficoltà a proporre una controtecnica efficace.
Ma per fortuna esiste il Crab Magra per i civili (!!!) ed ecco pronta una soluzione... completamente sballata, per nulla dimostrabile.
Una presa ai capelli comporta troppe variabili per essere studiata a questo modo, cambia l' angolo, la solidità della presa, la lunghezza dei capelli, l' altezza di aggressore ed aggredito... Non può esistere oggettivamente una "difesa da presa ai capelli", al massimo degli accorgimenti per non finire pelati o massacrati dalle botte.... ma vabbè.



Infatti durante il primo test la ragazza, che si sta divertendo come mai prima, non può che finire controllata e trascinata a terra come un sacchetto di anacardi tostati e per fortuna che ancora se la ride.

Purtroppo la soluzione proposta da Manuel è accettabile finché si gioca: sfido qualsiasi persona dai capelli lunghi a torcersi in quel modo, sapendo di perdere ciocche di capelli (non è una banalità) esponendosi a una quantità di colpi di ogni tipo,



per poi trovarsi in quella posizione adatta a calciare i testicoli a quel modo... sì certo, con l' aggressore che resta bello fermo a prenderle, non tira più i capelli e non controlla la testa (= tutto il corpo), non colpisce a sua volta, etc. etc. etc.



Di nuovo, so benissimo che Manuel stia facendo la recita ma ribadisco il concetto di fondo: perché illudere le ragazze con queste amenità che manco un uomo allenato riuscirebbe ad applicare con rilevanza statistica?
Perché far credere che i calci nelle palle siano una soluzione in quel contesto in cui è già un miracolo se sei ancora in equilibrio?
E di nuovo, visto che ci tengo a non sembrare l' ennesimo maestrino sapientone di sto cazzo, vi invito a provare e giudicare.
Ah, che sia ben chiaro, non deve provare Manuel a difendersi: deve riuscire ad una Hot Pants Girl® contro un magrebino infoiato, e un certo numero di volte!
Solo allora si potrà dire che il Crab Magra abbia rilevanza oggettiva nel terminare un' aggressione.

Inutile aggiungere che la prova successiva sia un gioco a calcia-le-palle, nessuna intenzione, nessuna serietà, solo un momento divertente (e un pò mortificante per chi ne capisce, ma vabbè).




E se la ride pure lui...

DIFESA DA... SCHIAFFO?



Questo sarebbe la versione annacquata e politicalmente corretta di quello che io ho chiamato anni fa il Test del Pugno®, che è davvero una delle prove più illuminanti che una persona possa esperire nella propria vita, soprattutto se credi alle baggianate delle AMT e corsi di difesa vari.
Solo che qui vedi Manuel accarezzare la ragazza che sempre sganasciandosi dalle risate non ha la minima idea di come reagire.

Guadagna cento punti simpatia per aver ipotizzato questa reazione:



in cui prenderebbe una sberla full-force da abbattere un minotauro, pure con gli occhi chiusi, ma con la fiducia che il proprio pugno arrivi prima e sconfigga l' energumeno abbruttito!
Praticamente quello che credono da decenni i boccaloni praticanti di AMT, almeno lei oggi ha già capito quanto assurda sia questa fantasticheria...



Anche in questo caso vorrei far notare l' assurdità di proporre questo tipo di entrata (che personalmente mi piace molto) ad una ragazza tipo trenta centrimetri più bassa, che non può applicare alcun contrattacco significativamente doloroso e soprattutto non ha la minima idea di cosa voglia dire ricevere un colpo a piena potenza e velocità.
Non facciamo gli ingenui, è chiaro che per lei sia la prima volta e Manuel stia mostrando un concetto base, il punto è che questa cosa non può funzionare per lei, si allenasse anche per anni...
Se facesse Muay Thai agonistica per qualche anno avrebbe un' idea di come applicare davvero questa tecnica, ma ancora sarebbe una ragazzetta di quaranta chili.
E' vero, non sono mica tutti Manuel Spadaccini, ci sono anche omini coglioncini dai quali oggettivamente potrebbe riuscire a difendersi: ma dopo anni di Muay Thai, non di KMA... a meno che nel KMA non si allenino come nella Thai, e non è così, altrimenti si chiamerebbe... Muay Thai!



Che poi le ginocchiate sono un must del Krav Maga, se non fosse che imparare a colpire con le ginocchia sia una delle cose più difficili, sono colpi inoffensivi se non portati alla perfezione, io ancora non capisco perché vengano insegnate con tanta insistenza a gente che non si addestra specificatamente per il combattimento.

L' unico consiglio veramente buono che mi sento di condividere al 100% è l' invito finale all' uso dello spray al peperoncino (che già di suo bisogna saper maneggiare), per il resto è inutile che Manuel mostri l' efficacia delle tecniche quando le porta lui al ragazzo...

Mi spiace, questa è solo propaganda per corsi e visualizzazioni, io continuerò a dire di lasciar perdere e cercare le soluzioni altrove o recuperare il sano buonsenso di una volta.
Se non dedichi la tua vita allo studio del combattimento corpo a corpo, nessuna scorciatoia o tecnica "imparata in due minuti" (!!!) ti permetterà di colmare certi gap.