martedì 21 aprile 2020

La Fabbrica delle cazzate marziali - Parte 1: nei film

Faccio seguito al post riguardante la fase dei film per approfondire in modo divertente i personaggi, film, videogiochi, etc. che nel tempo hanno contribuito a creare false aspettative, errori di interpretazione e in generale l' humus marcio da cui si è sviluppato l' ambiente delle AMT e relativi protagonisti in negativo.
Magari aggiornerò anche in futuro questo post se qualcos' altro mi verrà in mente.

KARATE KID
Un ragazzino sfigato e rachitico, che studia Karate con un libro, conosce il maestro più stereotipato possibile e nel giro di un paio di mesi è in grado di competere in un torneo e battere il campione bullo testosteronico e aggressivo, ovviamente grazie al colpo speciale "che se usato propriamente non c'è difesa".
Davvero non so che colpo aspettarmi
da questa posizione...
A parte che la Tecnica della Gru è tipo il calcio più telefonato mai inventato, roba che neanche Pegasus quando prepara il suo Fulmine, Karate Kid è un pò il manifesto del politically correct, se non fosse per l' "inaudita violenza delle AMT" farebbe bella mostra in un catalogo Disney.
Tutto è esattamente all' opposto della realtà, per carità i buoni valori sono sempre graditi, ma nella vita vera i bulli avrebbero picchiato a bastonate il povero Morita, avrebbero sodomizzato Ralph Macchio e la ragazzina avrebbe pubblicato su Pornogram foto luride con un cagnolino nella borsetta.

Purtroppo il celebre "allenamento" con cui lo scaltro giapponese si è fatto sistemare a gratis la casa (appena girato l' angolo si sganasciava dalle risate) ha contribuito all' idea dei boccaloni per cui se fai una cosa che non c'entra un beneamato cazzo con l' obiettivo reale, in realtà lo stai perseguendo meglio degli altri, devi solo capirne il senso intrinseco...
E' per questo che i marzialisti sono tutti convinti di avere l' animo profondo e osservatore.

L' apoteosi della Cazzata si è raggiunta con il terzo film in cui i bulli erano praticamente dei criminali ma il ragazzetto vince la finale facendo un KATA.
In realtà acquista valore l' ipotesi che lo stesso Pegasus gli abbia insegnato ad incanalare l' energia dell' Universo prima di sferrare un colpo...
Non cito volontariamente il remake in chiave cinese perché talmente sbagliato e disgustoso sotto ogni piano da non valere nemmeno una parolaccia.

L' URLO DI CHEN RINCOGLIONISCE ANCHE L' OCCIDENTE
Tra i film di Lee cito per primo questo perché probabilmente il più famoso, con il combattimento contro Chuck Norris al Colosseo che per molti pare essere la dimostrazione che Lee avrebbe ammazzato di botte l' americano.
Gli italiani secondo Hong Kong
Conosco a memoria quel combattimento, nel senso che conosco persino l' intonazione degli odiosi versetti di Lee, e l' ho letteralmente studiato nei miei deliri di bimbo credulone.
Quando mi sono rinsavito ho capito che pur restando una coreografia evocativa, è una scena satura di falsità e licenze creative che la metà basta, tra passaggi accellerati o palesemente fuori dalla logica.
Il resto del film è odiosa propaganda cinese su quanto i cinesi siano il popolo migliore del pianeta (ahahahah!!!), gli italiani sono delinquentelli sgangherati che nulla possono contro il cunfù, poi arriva l' amerrigano e il coreano che dovrebbero fare il culo al cinese ma ovviamente invece di piantargli un bel pallettone in testa ci devono fare a botte in karategi, eh già...

DALLA CINA COL FURGONE
Altro classico della propaganda cinese con scene che hanno ispirato tanti altri film decenni dopo, in particolare per il ridicolo combattimento "uno contro cento" nella scuola di Judo con Chen che si mette a fare calci rotanti e lanciare persone come fossero sacchi (ah no, erano proprio sacchi...) che neanche in un videogioco della Namco.
Sono abbastanza sicuro che abbia ispirato anche la preparazione del Fulmine di Pegasus e sfido a contraddirmi.
Pegasus prepara il celebre Fulmine
In seguito gli sceneggiatori pirla continueranno a diffondere l' idea che se ti trovi ad affrontare decine di avversari, questi ti attaccheranno uno alla volta e saranno tutti dei menomati mentali, mentre tu conosci il cunfù!


Quello che invece trovo più interessante è la scena del combattimento con il Russo in bretelle (naturalmente era un attore americano ma mettici i baffoni che diventa bruto sovietiko komunishto, da!), per due ragioni: la prima è che veder muoversi gli "avversari" di Lee nei film è demotivante, avevano una tale mancanza di tecnica che grazie al cazzo che poi Lee sembrava un dio in Terra.
Riguardatevi il modo in cui calciava tale attore, anche se ce ne sarebbe da dire pure riguardo a Chuck Norris...
La seconda ragione è il momento esilarante in cui il Russo prova a mettere in leva (!?!?) il cinese, con una roba che non si capisce bene checcazzo sia, un Armbar sbagliato, un' Omoplata sbagliata, boh... fatto sta che Lee, che ricordiamolo conosce il cunfù vero et invincibile, sfodera la sacra tecnica del morsicone, tramandata dai monaci Shaolin nei secoli e che richiede dieci anni di allenamento per essere appresa: c'è gente che ci ha fondato delle scuole su queste "tecniche".
Cazzo è sta roba?

Beh, mi rendo conto che sia facile dirlo oggi, ma proprio perché per fortuna gli stili funzionali sono ormai di dominio pubblico appare chiaro quanto i combattimenti di Lee, nei film per carità, non potessero proprio contemplare la lotta: un jiujitero o un judoka di livello normale in tale situazione gli avrebbero scardinato l' anima, altro che morsi; Gli stessi messi nei panni di Lee ne sarebbero usciti in mezzo secondo tanto la tecnica era settata male, alla faccia del super esperto totale osannato in ogni dove...
Bruce Lee applica il Wing Chun
E' un peccato che non si riesca a rendere l' idea a sufficienza, perciò invito sempre gli scettici a simulare quella posizione contro un praticante normale e provare ad uscirne...

IL FURGONE DALLA CINA FINISCE AD ANCONA
Questo è il famoso film girato in Thailandia, quello in cui Lee calcia un tipo che sfonda una parete lasciando la sagoma tipo cartone animato, gente che vola sei metri con un salto da fermo, gente che ti attacca col coltello telefonando come nelle esibizioni, calci che sono pedate nel culo, dieci aggressori armati che ti attaccano uno alla volta, duelli nel giardino di casa (ma non erano gli SdC a studiare i duelli dichiarati?), combattimenti a farsi lo sgambetto o lanciandosi a terra tipo wrestling, etc, etc...
E una schiera di fanatici di Briuuus Liiiii che ergono il loro beniamino a combattente più forte mai esistito in virtù di questo tipo di dimostrazioni, MA DI COSA CAZZO STIAMO PARLANDO?!?
Finalmente un bel combattimento

Dico ma andate a rivedere questi film con un briciolo di occhio critico e vergognatevi se ancora non vi ridete addosso per quanto fossero cagate pazzesche, altro che prove del valore del cinese...
Tutto ciò che non c' entri un cazzo con la realtà è mostrato nei film di Lee, a questo Muhammad Ali gli sbriciolava lo scheletro altro che cunfù, ma dio bono crederci ancora superata la pubertà è un atto di malafede.

Tra l' altro quando feci la mia piccola ricerca sulla vita di Bruce Lee incappai in un articolo in cui si diceva che quando si trovò in Thailandia per girare questo film, da appassionato ricercatore quale era si trovò a fare degli sparring al Lumpini contro dei giovani nak muay (tipo quindicenni) e finì KO malamente.
C' erano delle foto a testimonianza della cosa e in Thailandia ancora se la ridevano ricordando la sua arroganza.
Siccome non trovo più questo articolo nè le foto e, detto per inciso, potrebbe essere una leggenda al contrario e siccome io non ho nè motivo nè interesse a screditare a tutti i costi Bruce Lee, diciamo che anche questa cosa non sia vera e amen.
Resta da chiedersi perchè un episodio peraltro credibilissimo debba essere una balla mentre decenni di propaganda per mitizzarlo senza alcuna prova debbano invece essere accettati senza contestazione.

L' ULTIMA COREOGRAFIA DI CHEN
Altro caposaldo tra i cultori (compreso me ai tempi) e famoso per essere un film postumo alla morte di Lee, infatti doveva essere una cosa completamente diversa e le scene da lui interpretate sono solo quelle finali nella pagoda.
Vidi anche il documentario dedicato a Game of Death, ma dopo anni continuo a pensare che lo stesso Lee se fosse ancora vivo avrebbe stravolto nuovamente la sua visione delle arti marziali, visto che tra i rappresentanti che scelse per la sua metafora marziale ovviamente continuavano a latitare quelli che il combattimento lo applicavano per davvero...
Se sei alto 2 metri il tuo stile sarà
basato sui calci all' indietro...
I bimbi guardano le coreografie e fanno gli occhioni grandi grandi, poi vengono a rompermi i coglioni con le loro manfrine sull' abilità di Lee.
I praticanti un pò più avveduti, soprattutto se hanno visto il documentario, ci trovano gli spunti filosofici e tecnici, poi vengono qui a rompermi i coglioni dicendo che era anni luce avanti E QUINDI era il più forte combattente della storia, senza aver mai combattuto con quelli forti...
Se combatti contro uno alto 2 metri
la tua strategia sarà mirargli al viso...
Io riguardo quelle coreografie e dopo aver sperimentato un decimo di cosa sia un combattimento vero (lungi da me paragonarmi ai professionisti o ai praticanti veri con due palle così) ci vedo l' ennesima valanga di stronzate su come si vorrebbe che fosse uno scontro, in un delirio di falsità al servizio dell' intrattenimento cinematografico, con i suoi necessari metodi e modalità.
Non potrebbe essere altrimenti, se vuoi girare un film devi sottostare ai canoni del media, mica puoi riprendere un combattimento reale per come avviene... Quello succede in altri contesti, in cui personaggi di ben altra caratura si preparano per confrontarsi sul serio, non per girare la coreografia pseudo-metaforica perfetta...
Prendi ad esempio l' ultimo combattimento contro Abdul Jabbar, un palo della luce che si mette a tirare calci scoordinatissimi o Lee che, da bravo massimo esperto dell' efficenza del combattimento, lo affronta ad high kicks... Tutte licenze artistiche, come finzione sono le coreografie (e ci mancherebbe altro), e allora dove cazzo lo si è mai visto tutto questo suo sapere illuminato nel concreto?
Nella sua palestra? Sul tetto di Hong Kong a bisticciare con i gattini? Nelle esibizioni contro Tom lo Scurreggione e Pasqualo Pizzapasta al palazzetto?

Niente da fare, persino nella sua metafora sulle arti marziali non potè che arrendersi al fatto di girare dei cazzo di film, che nessuno avrebbe osannato senza le scene assurde e contro la logica della strategia nel corpo a corpo reale.

I FILM SUI NINJA
Il filone dei film sui Ninja ci ha insegnato che la loro caratteristica fondamentale non sia l' essere killer silenziosi, piuttosto muoversi a... capriole.
Eh già, prima di tutto sono dei saltimbanchi, il flik flak è il loro credo e per qualche ragione mai spiegata si vestono di nero anche di giorno, così tanto per essere il più riconoscibili possibile...
Quelli più fashion tuttavia scelgono sobrie tinte arcobaleno mimetizzandosi quanto i Power Rangers.
Naturalmente il loro pezzo forte sono le armi da taglio che farebbero invidia a Freddy Krueger ma quand' anche queste non bastassero ecco che facendo le figure con le manine possano effettuare le magie.
Le magie dio bono.
Nel caso non fosse abbastanza chiaro
Pare che persino l' arma caratteristica dei Ninja, quella spada con la base quadrata, sia un' invenzione di scena su cui poi i boccaloni ci hanno ricamato sopra le leggende.
Se vi è mai capitato sottomano il libro di Kim Ashida potete rendervi conto di quali danni cerebrali abbiano procurato alle menti deboli certi film di serie B, e io so per certo di maestroni che anni fa facevano gli allenamenti segreti Ninja qui da noi: cioè non so se mi spiego, adulti che giocavano a nascondersi nei fossi, a lanciare gli shuriken, ad andare di notte sui colli simulando agguati...
Quando ero bambino giocavo anche io a nascondermi, a muovermi nel modo più silenzioso possibile, etc. qualità che in seguito mi hanno evitato lanci di ciabatte quando rientravo la mattina dalla discoteca, ma c'è un limite alla decenza.
Curioso notare che i film più famosi sui Ninja vengano dagli USA o da Hong Kong, mica dal Giappone... Peccato che in Giappone la sottocultura popolare a riguardo sia diffusa dai manga, che forse è pure peggio (ci tornerò in seguito).

KICKBOXER - IL NUOVO GUERRIERO
Celebre film con Gianclaudio Van Damme e autentica fucina di cazzate invereconde da cui i soliti boccaloni hanno attinto a piene mani.
C'è prima di tutto il campione Tong Po che è interpretato da un marocchino a cui vengono applicate terrificanti protesi sopraccigliari per farlo sembrare un thailandese (?!?), che è una cosa tipo attaccare un pene nero di 30 cm ad un Inuit pretendendo che sembri un senegalese...
Ho visto un makeup peggiore soltanto
in Cloud Atlas...
Il suddetto campione è famoso per le tibiate che sbriciolano l' intonaco di una colonna facendo tremare tutto il palazzetto, il bello è che qualche imbecille si è poi cimentato nella stessa idiozia finendo al pronto soccorso.
E giuro che ai tempi c' era gente che credeva che Tong Po fosse il vero campione mondiale di Muay Thai, e chi diceva di essersi allenato con lui...
La Muay Thai è rappresentata come una sorta di gara tra Scemo & più Scemo a chi subisce più middle kick alle costole senza sfondarsele, ma la cosa più esilarante è che quando il nostro eroe decide di impararla si rivolge al super maestrone eremita "Xiang" (tipico nome thailandese, si sa!), che per metterlo alla prova gli tira una decina di calci rimanendo sospeso nell' aria, Liu Kang gli fa una pippa!
E naturalmente il prodigioso allenamento è una serie di cazzate tipiche del kung fu, mica della Muay Thai, ma ai tempi tirava ancora la credenza che i cinesi fossero i depositari della massima espressione del combattimento...

LA PROVA
Nelle intenzioni del caro Gianclaudio questo film doveva essere una sorta di Ben Hur delle arti marziali, il risultato invece è stato una sorta di Street Fighter un pò più serio (non che ci volesse molto), in cui le arti marziali c' entrano comunque quanto l' ananas sulla pizza.
Dico davvero, l' ananas sulla pizza no dai.
I personaggi sono così stereotipati che non sfigurerebbero in un videogioco, abbiamo in ordine sparso:

- il puggile amerrigano coi baffoni, arrogante come tutti gli yankee ma ovviamente nobile d' animo (dai film sappiamo che se i cinesi sono i maestri delle arti mortali, gli americani sono il popolo più altruista, generoso, fiero, nobile, moralmente profondo, bla bla bla).
- il sumoka giapponese ciccione che siccome è ciccione mette KO un bisonte a spanciate, perché il Sumo è essere ciccioni.
- il bisonte turco messo KO dal sumoka ciccione, siccome è turco deve avere la faccia cattiva e soprattutto mica rappresentare la lotta turca tradizionale: lui stritola i coglioni, forse era un esponente del Wing Chun sotto copertura... (uhm... turco... Wing Chun... culturista... mi dice qualcosa...).
- il Tetesco ti Cermania, senza ombra di dubbio un futuro nazista kativone ja, non si sa bene checcazzo di stile dovesse rappresentare ma il cattivo tedesco ci vuole sempre e deve sempre perdere contro un americano, va da sè.
- il thailandese interpretato da un cinese (tanto per gli occidentali è la stessa cosa) che è il vice eroe della storia, ma non abbastanza perciò finisce ammazzato e tutti piangono.
- il greco che dovrebbe essere un lottatore ma ovviamente la lotta non è cosa interessante in un film, perciò finisce male subito così nessuno spettatore proverà ad interessarsi alla greco-romana e i cinesini continueranno a fare soldi con le AMT.
Un mongolo secondo la filmografia
americana
- ovviamente il cinesino che come da copione deve essere un picio di cinquanta chili ma grazie alle sue miracolose tecniche cinesi, mostrando di volta in volta uno stile animale diverso, si sbarazza in modo esaltante degli avversari, tranne dell' americano, ovvio.
Tra l' altro in quella scena dovrebbe arrendersi a Gianclaudio, ma in quella subito dopo si affloscia come se fosse KO, boh sarà stato l' alito...
- il brasiliano con la sua Capoeira identificata dalle capriolette capriolose, una specie di Ronaldinho che fa i dribbling con la testa delle persone, è predestinato a prenderle dal cinesino.
Un mongolo nella realtà
- lo scozzese (wtf?) che combatte con il KILT. Presentato con la CORNAMUSA.
Nemmeno la Capcom era arrivata ad un tale livello di stereotipi ridicoli...
- Ah aspetta, c'è pure lo spagnolo che anche lui non si capisce checcazzo di stile dovrebbe rappresentare, ma siccome è spagnolo deve essere vestito da corrida!!! Senza parole.
- l' Africano. Dico sul serio, viene annunciato l' incontro "AFRICA vs Siam", cioè un intero continente è rappresentato da sto mandingo che ovviamente non sa fare un cazzo ma è nero e grosso e quindi deve perdere perché lui mica sa fare o'cunfù.

Il colpo di grazia arriva con il cattivo del film, questa volta interpretato dal fratello di Michel Qissi, quindi un altro marocchino che dovrebbe interpretare un MONGOLO.
Ovviamente la caratteristica tipica dei mongoli è di avere gli occhi a palla ed essere grossi come armadi, ci hanno risparmiato un altro ridicolo makeup ma il combattimento finale sembra uno scontro tra scarabei rinoceronte.

QUALSIASI FILM CON STEFANO SEAGAL
Provo un profondo disgusto per quella persona e in passato ho già spiegato che sia un pò troppo facile fare i bulli quando si è due metri di bestione aggressivo contro piccoli giapponesi, vendendo la cosa come dimostrazione del valore dell' Aikido...
Io non riesco proprio a vederlo, mi provoca l' orticaria, è una persona tossica persino attraverso lo schermo e soffre della sindrome degli attori frustrati che vogliono fare solo le parti che piacciono a loro.
La migliore interpretazione di Seagal
Se Kevin Kostner o Eddie Murphy pretendevano di fare sempre i beccaccioni con le donne che si bagnavano al solo nominarli (dovevano avere dei complessi di autostima), sto pagliaccio ha sempre, SEMPRE recitato lo stesso ruolo odiosissimo in tutti i film, l' arrogante bullo che picchia tutti in malo modo.
Capito, almeno gli altri recitavano ruoli in cui un pò le prendevano trionfando solo nel finale, lui invece non può mai trovarsi in vera difficoltà per contratto.
Il suo film migliore è quello in cui, caso più unico che raro, a metà storia si leva dalle palle morendo.
Comunque non sono così sicuro che abbia fatto una grande propaganda all' Aikido, e nemmeno ad una vita salutare visto la vescica di merda che è diventato con gli anni.

ONG BAK
Ong Bak ha avuto il pregio di portare un pò di novità nel panorama cinematografico saturo di cinesate o bistecconi americani ma purtroppo ha alimentato un grosso malinteso riguardo alla Muay Thai, che in molti hanno iniziato a praticare con lo stesso spirito con cui andavano prima a fare AMT.
Il fatto è che Tony Jaa oltre a non essere assolutamente un Nak Muay, aveva come idolo Jackie Chan (valla a capire sta cazzo di mania degli orientali di darsi nomi americani, che tristezza...) e ha studiato soprattutto WUSHU, il non plus ultra della cazzata cinesoide, ed infatti i suoi film sono sequenze di coreografie spettacolose fini a sè stesse...
Belle per carità, a suo tempo ero io a fare gli occhioni grandi grandi, ma ripeto che nel momento in cui decidi di affrontare l' argomento in modo più concreto tutte quelle baggianate di capriole, scene accellerate e situazioni da videogioco non appaiono più così interessanti.
Sull' onda del film hanno fatto capolino i corsi di Mae Mai o di Krabi Krabong, con personaggi che fino a ieri facevano altro improvvisamente divenuti depositari delle origini della Muay Thai.
Giusto per essere sinceri non è che i thailandesi che pratichino la loro arte marziale tradizionale siano tanto diversi dai cinesi con il Wushu, basta guardarsi qualche esibizione, i canoni cinestetici e le pirlate sono le stesse...
Bisogna accettare il fatto che il combattimento vero lo studi per applicarlo, se studi scenette prestabilite in cui ti arrampichi sul compagno accondiscendente o fai salti mortali capriolettati stai facendo nè più nè meno AMT.

TOM YUM GOONG (the protector)
Cito questo film perché la trama fa troppo ridere: un campagnolo viene derubato dell' elefantino carino e quindi se ne va fino in AUSTRALIA a pestare la gente, però alla fine glielo hanno mangiato dei grassi australiani in un cazzo di ristorante cinese!
Praticamente volevano girare delle scene di combattimento a cazzo e poi le hanno montate tipo film ghanese, l' importante è che Tony faccia capriole, salti, ginocchiate volanti, hadoken e cazzi & mazzi vari.
Nel corso della sua avventura assisteremo a:
- senza spiegazione andrà a picchiare un pappone e guardie al seguito interrompendo una possibile orgia memorabile; Seguirà gara ai trecento all' ora sui fiumi (boh, vai a capire).
- senza soluzione di continuità sarà a Sydney (dove abbia trovato i soldi, il visto e abbia superato i controlli di Airport Security non si sa, ma sicuramente avrà provato ad importare qualche schifezza) dove inizierà a picchiare tutti e tutti lo vorranno picchiare.
- i cattivi più cattivi che puoi assoldare a Sydney se vuoi fare il qulo quadro a qualcuno sono... un branco di ragazzetti coglioni in roller e motorette varie, armati di tutto punto con dei NEON!
Persino peggio della banda di "criminali" di New York che il buon Mick Dundee chiamò in causa per liberare la sua bella.
- quando il gioco si fa duro mandano a picchiarti Ronaldinho (edaje..), un cinesoide spadaccino e Boagrius redivivo: non si capisce da dove cazzo arrivino e nemmeno dove vadano a finire perché spariscono letteralmente dalla stanza una volta picchiati, ci mancava che lampeggiassero come nei giochi.
- no aspetta, Boagrius torna più tardi insieme ad altri rinoceronti che lanceranno in aria l' elefantino tipo wrestling.
Giuro ho pianto dal ridere per un' ora.
"Uno contro molti" nella vita vera
- poco prima il nostro eroe si era scalato tutto l' edificio pestando gente a caso in quella che dovrebbe essere la più lunga scena di combattimento senza cambio inquadratura mai ripresa, peccato che a metà siano tutti talmente stanchi e scazzati da muoversi ormai tipo me la mattina quando suona la sveglia per andare al lavoro.
- Tony scopre che gli hanno mangiato mamma elefante e l' hanno trasformata in un grosso soprammobile: mentre è sotto shock i cattivi lo prendono a cazzotti senza riuscire a stenderlo.
Arriva quindi Alvaro Vitali che senza permesso gli pianta una lama nell' organismo ed è lì che il Tony va in berserk tipo Eva-01 e allora non ci sono più cazzi per nessuno!!!
Si mette a pestare in brutto modo tutti i Men in Black che gli si presentano davanti (uno ad uno), facendone un frullato di ossa che ai tempi mi mandò in visibilio ma quando rividi la scena anni dopo mi fece rabbrividire per quanto fossi ingenuo.


Finalmente qualcosa di realistico
Naturalmente il Tony era arrivato al ristorante camminando per tutta Sydney al fianco di sto elefantino, e nessuno che abbia trovato curiosa la cosa... Ma vabbè, con Adobe Premiere basta incollare l' animazione su di uno sfondo e li facevi camminare anche su Marte!


BONUS: I FILM GHANESI
I Ghanesi hanno molta fantasia e girano attualmente il miglior cinema d' azione del mondo, inoltre sono chiaramente molto superiori ai cinesi nel combattimento, guardate qui che roba, a Briuus Lii gli fanno il culo!!!

martedì 14 aprile 2020

La fase dei film

In questi giorni di quarantena passo in rassegna ogni giorno le notizie sperando di leggere qualcosa di positivo, oggi è successo di leggere qualcosa di esilarante: il figlio di Muhammad Ali avrebbe dichiarato che suo padre avrebbe fatto il culo a Tyson mentre contro Bruce Lee "sarebbe stata dura".

Naturalmente ho evitato come la Peste Bubbonica di andare a leggere qualsivoglia commento di questo articolo, ripreso su varie testate nazionali, sarebbe stato come spararsi una maratona con dibattito finale sulle puntate dei Teletubbies; Quello che invece mi è subito venuto in mente è quanto sia ancora forte nella gente il rincoglionimento condizionamento mentale dovuto ai film, in particolare riguardo al noto cinesino.
E nell' ilarità generale della cosa ho ricordato di come io un tempo fossi un fanatico assoluto dei film di arti marziali e dei loro interpreti, che per me rappresentavano un punto di riferimento.

Siccome non ho mai approfondito abbastanza l' argomento lo faccio stasera, tanto il gatto è arrotolato sulle gambe e non posso muovermi per qualche ora.
Dunque, partiamo dalla mia storia.
Ricordo con chiarezza di quando ero un bimbo e davano in tv (in prima visione!) i film di Bruce Lee, io mi mettevo davanti al televisore durante le scene di combattimento e imitavo il mio eroe (urletti imbecilli compresi), per l' esasperazione dei miei genitori.
Per anni ho continuato a riguardare quei film al punto di conoscerli letteralmente a memoria, sarei stato in grado di imitare ad occhi chiusi le scene clou; Anche quando iniziai a praticare arti marziali per me le sue coreografie tecniche rappresentavano quello che veramente volevo imparare.
Ricordo di come riguardassi per decine di volte i suoi combattimenti per estrapolarne le tecniche, che poi imitavo durante i miei giochi allenamenti in giardino.
Pensare che oggi ci siano ancora maschi adulti che imitano quelle scene con la faccia seria mi fa sempre scoppiare a ridere.

Diventato ormai adolescente si entrò nell' epoca d' oro dei film action su Italia Uno, con l' appuntamento settimanale dedicato ai film di arti marziali, e per me fu una pacchia assoluta.
Come già dissi in un altro post a quei tempi gran parte delle convinzioni sulle arti marziali derivavano dai film action, spesso venivi a conoscenza di uno stile solo perché ne facevano un film abbastanza appassionante.
Io mi ero persino creato una VHS con un montaggio di tutte le scene di combattimento dei vari film, aldilà di quelli più famosi avevo una predilizione per quelli semi-sconosciuti dai quali però si potesse estrapolare qualche tecnica nuova.
Non ero un grande fan di Van Damme perché "troppo lento e banale", metteva la spaccata senza motivo in ogni film e in generale "era troppo kickboxer e poco kungfu-coso"...
Però adoravo il suo film Senza esclusione di colpi perché c' era quel tipo che faceva Muay Thai (boh, una cosa strana con le braccia alzate, capivi che fosse mui tay dai pantaloncini da spiaggia), il cinesone Bolo Yeung anabolizzato, qualcuno con un karategi che si muoveva bene, tanti cinesi "fluidi e rapidi"...
Andavo pazzo per i film cinesi di Hong Kong, quelli con i Ninja colorati (del resto tipici della tradizione di Hong Kong), mi ricordo un film che riguardai mille volte con un cinese e un tizio nero amici che poi però si picchiavano in una specie di giardino e il cinese finiva per ammazzarlo: le coreografie erano eccezzionali!

Per anni ho adorato i film di arti marziali proprio perché per me erano una fonte di ispirazione di tecniche e atteggiamenti, credo che sotto sotto tutti i praticanti più infervorati si immedesimavano nell' eroe di turno soprattutto se da qualche parte nella biografia del protagonista appariva il nome dello stesso stile praticato.
Ricordo che l' ultimo mio "eroe" fu Tony Jaa, andai a vedere al cinema Ong Bak insieme ad amici (ed alla ragazza di uno di loro, scazzatissima, ci avrebbe ucciso) e fu una vera ventata di novità nel panorama marziale cinematografico!
Figuriamoci quando qualche tempo dopo trovai online il suo secondo film più famoso, Tom Yum Goong: ricordo di come descrissi con grandissimo entusiasmo la scena in cui spaccava le ossa a decine di nemici, dissi che "questo è esattamente la mia concezione di arti marziali!!!".
Ero letteralmente al settimo cielo.
Ma in quel periodo si stava già facendo strada quella serie di dubbi che mi attanagliavano riguardo alla mia pratica e alle arti marziali tutte, iniziai a leggere i forum e a fare ricerche sulle storie di attori, maestri e discipline, il resto è storia.

Una delle prime cose che feci fu tornare a rivedere le scene che tanto adoravo.
Fu un vero shock.
Avevo già iniziato a mettere il naso negli SdC, quindi cominciavo a rendermi conto di quanto diverso fosse un combattimento reale e quanto assurde fossero le tecniche che studiavo da secoli, ma fu letteralmente come guardare un altro film: riuscivo ad intuire le scene accellerate, a percepire con precisione come le coreografie venissero studiate ed interpretate, come chi subiva il tal colpo fosse bravo a farlo sembrare credibile.
Parliamone un attimo: per anni ed anni sono stato assolutamente convinto, in totale e sincera buonafede, che Bruce Lee fosse un combattente straodinario perché nei suoi film (che coreografava di persona) mostrava tecniche ad una velocità supersonica; Ma quando hai fatto abbastanza esibizioni, soprattutto con dei buoni partner come interpreti, capisci che puoi far sembrare realistica qualsiasi cosa, concentrandoti solo sulla velocità di esecuzione perché tanto sai che l' altro non reagirà.
Le coregrafie di Bruce Lee sono leggendarie, ma solo quando hai combattuto sul serio ti rendi conto di come fare quel genere di cose e farle riuscire con tale precisione sia aldilà della barzelletta.
Oggi fanno tutti i fenomeni dicendo che sia una cosa ovvia ma non lo è affatto se ancora trovi questi bambini imbronciati perché gli si fa notare di come il cinese fosse solo un attore, mai messo alla prova in incontri reali.
Quando rivedo le scene di Tony Jaa poi mi metto le mani nei capelli ma non perché siano accellerate, me le metto perché mi chiedo come facessi a non notarlo.
La famosa scena che adoravo di Tom Yum goong oggi mi sconforta, vedo i poveri attori recitare la loro parte aspettando il proprio turno e agendo da manichini inermi, che poi è quello che fanno tutti i praticanti di AMT durante i loro allenamenti.
Non è questione di accettare il fatto che siano solo film, fin qui ci arriviamo tutti, è un modo di intrattenersi e sta bene così: quello che sto sottolineando è che non riesci a capire quanta differenza passi tra una coreografia e la realtà fino a che la realtà non la vivi davvero.

Prendi Matrix.
E' un film di fantascienza pura, e i suoi combattimenti sono esplicitamente incredibili per la natura stessa della trama: ma vedere Keanu Reeves che si muove con quella ridicola goffaggine anche per eseguire i colpi più semplici e gente che ritenga quella cacofonia cinetica "dei combattimenti grandiosi" è vomitevole.
(Sembra che Reeves fuori dal set sia una bella persona ma se non sbaglio è pure lui rincoglionito dalle arti marziali cinesoidi, e si vede).
Ma gli attori non marzialisti sono più che giustificati, quello che non è giustificabile è credere che un Jet Li, un Tony Jaa, un Van Damme o un dannato Bruce Lee siano automaticamente dei grandi combattenti in virtù dei prodotti di intrattenimento che hanno recitato.

Posso quindi affermare che da grandissimo appassionato che ero dei film di arti marziali, che per inciso non consideravo solo sul piano del divertimento, oggi dire che mi disgustino è un eufemismo.
Lo è perché ogni volta che vedo una coreografia ne vedo tutte le lacune e già immagino le persone che verranno a rompermi i coglioni sostenendo il Wu Shu, il Cazzincù, lo stile "fatto come si deve", il maestro di 90 anni che c' ha ancora il cazzo di Siffredi grazie al Tai Chi e soprattutto (ahimè) scriveranno altri deliranti commenti a sostegno di Briuuus Liiii mentre io sono cacca gnè gnè.

Ancora una volta si tratta di un' evoluzione che non mi abbia fatto poi così piacere, io mi divertivo un mondo a divertirmi guardando i film d' azione, e trovavo pallosissimi i match di Boxe o il mondo degli SdC in generale; Solo che se vuoi guardare in faccia la realtà e in qualche misura diventare un esperto di combattimento non puoi esimere da questo, perché mentre tu fantastichi su come gli faresti così o cosà, l' atleta che si allena normalmente ne saprà trenta volte tanto più di te su come funzioni e ti sta surclassando nel concreto.
E' un principio comune a tutti i campi della vita, per fare un salto di qualità non puoi vivere di fantasie, devi affrontare la cosa in modo pragmatico e sincero.
Spesso deludente rispetto alle aspettative iniziali, a meno che non cambi punto di vista potresti perdere del tutto l' interesse.

Tantissime persone ancora oggi vengono qui e mi raccontano del valore inesplicabile della loro AMT, del loro maestrone, di sto cazzaminchia di Briuus Lii... e io mi rendo conto che per loro la fase dei film non è ancora passata.
Lo capisco benissimo, ci sono passato per primo.
Però prima di cercare di convincere ME di quanto mi stia sbagliando o sia un imbecille incompetente, fatevelo sto cavolo di giro in un' accademia decente di SdC e mettetevi alla prova con le vostre belle tecniche fiorite.
Fatelo per voi, non per dimostrare nulla a me.

mercoledì 1 aprile 2020

Risposta 12 - Paragone tra Judo e BJJ

Rispondo al commento dell' Anonimo che mette a confronto pregi e difetti di Judo e BJJ a suo parere, qui il commento originale.

Pregi del Judo:
- "E' realistico"[...]
Il Judo è certamente uno stile funzionale che, con le dovute considerazioni, sia assolutamente applicabile nella vita di tutti i giorni (e non solo in termini di combattimento), su questo non ci piove.
Il BJJ altrettanto, ma con qualche considerazione necessaria: se dovessi sostenere una collutazione per strada, in un locale, etc. preferirei non finire a terra per provare a sottomettere l' avversario.
So che il BJJ mi fornisce veramente gli strumenti per neutralizzare un bisonte, e lo fa in virtù del vantaggio esagerato che possiede chi sappia muoversi a terra, caratteristica chiave del BJJ: ma francamente la parte in piedi specialità del Judo a mio avviso è più spendibile nel contesto specifico.

- "Impari a muoverti in piedi"[...]
Sono d' accordo, il Judo è sulla carta un pò più vicino al contesto probabile dell' autodifesa di quanto lo sia il BJJ.
Ma non dimentichiamo che anche i Jiujiteri si allenano in piedi... E anche i rugbisti a dire il vero.
Il punto però è un altro: io so che se mi si para davanti un tizio due spanne più alto e venti chili più pesante, col cazzo a vela che lo proietto, è già un successo se riesco a sbilanciarlo e stare in piedi: uno specialista del BJJ invece non si porrebbe proprio il problema, giacchè il suo vantaggio sta proprio nel finire avvinghiati e sapere cosa fare soprattutto arrivati lì.

Difetti del Judo:
- "E' troppo sportivo"
Sì lo è, e chi fa agonismo è necessariamente "limitato" nel numero di opzioni tecniche.
Però quelle che allena finisce per applicarle ad un livello superiore alla media, e garantito al limone che siano più che sufficienti per spalmare sul selciato un ominide, senza contare che forse nel contesto dell' autodifesa sia meglio saper proiettare bene piuttosto che "spaccare ossa", non so se mi spiego.
Con tutto l' amore che ho per le chiavi articolari continuo a sospettare che spaccare un braccio o una gamba ad un idiota non valga la candela, i rischi per le conseguenze legali sono maggiori.
Citi il Jujutsu tradizionale, beh, se è questione di conoscere leve "non sportive" ok, ma poi ti ritrovi a seguire formalità e pistolate come in tutte le AMT, invece di allenarti ad applicarle certe cose...

- "E' difficile"
Sì, è difficile e se non è nelle tue corde rischi di allenarlo per secoli senza ancora trarne un grande vantaggio, soprattutto se dall' altra parte ci sta un bisonte ciccione che non riesci a spostare.
Il Judo non è per tutti, questo è un dato di fatto, se sei piccolino resterai nè più nè meno svantaggiato.
Le cinture nere lasciamole stare, gli esperti veri sono per definizione "quelli che ci sono riusciti".
Tranne nel caso delle AMT cinesoidi, lì trovi milionate di cinture nere plurime che verrebbero prese a calci nel culo anche da Giggi Er Bullo.

Pregi del BJJ:
- "E' più alla portata di tutti"
Sì, confermo e approvo, il BJJ è più facile da apprendere e a mio parere anche molto, molto più divertente, un' autentica pratica psico-fisica perfetta.
E probabilmente l' unica arte marziale funzionale al combattimento che fornisca, mediamente, reali possibilità anche a chi sia fisicamente svantaggiato, alla faccia di tutte le cazzate della cinesina che si difende con il CinCiun.

- "E' efficace"
Diavolo se lo è, e lo è in maniera indiscutibile, scientificamente e statisticamente dimostrabile qui e adesso, non nelle leggende del maestro Kazzinkul che sconfisse quella volta Ernesto il Titano.
E lo dico con cognizione di causa, la lotta a terra a me ha aperto possibilità che ho inseguito per DECENNI praticando cazzate marziali tradizionali che dovevano essere il non plus ultra del combattimento umano: oggi se sei due spanne più alto e venti chili più pesante non me ne frega un cazzo, lo so di avere gli strumenti per ammazzarti se lo volessi, non è una convinzione maturata con le forme fatte bene o le tavolette di legno spezzate.
Il che non vuol dire che il Judo non sia efficace, tutt' altro: è solo una specializzazione, peraltro altrettanto necessaria e potenzialmente altrettanto risolutiva.
E aldilà di tutto non dimentichiamoci mai che il BJJ derivi dal Judo, nel quale esistono tutte le tecniche fondamentali della lotta a terra...

Difetti del BJJ:
- "Troppa lotta a terra"
Mmmm, un pò come dire che nel Judo ci sia troppa lotta in piedi... sono solo due specializzazioni differenti.
Spesso i Jiujiteri allenano anche la parte in piedi, mentre più raramente ho visto Judoka "compensare" con la lotta a terra in modo regolare.
Ma se rimaniamo nel contesto dell' autodifesa allora sì, continuo a pensare che il BJJ sia sopravvalutato e non certo la prima scelta in termini di cosa dover applicare.
Il mio modesto parere è che il BJJ sia quella specializzazione che mi permetta di vincere nel corpo a corpo ma il pugilato sia quella che mi troverei ad usare per prima in difesa ed offesa.
I sistemi di difesa vari ti completano il quadro, ti forniscono alcuni strumenti esclusivi, ma io continuo ad essere più preoccupato di finire a cazzotti che non a improbabili leve in piedi o bisticci tra gatti.

- "Troppo fighetto"
Mah, come tutte le mode qualcosa si rovina, ai miei tempi era fighetta la mia AMT...
Ribaltando la questione a me verrebbe da dire che altri stili siano troppo rigidi, ma sapete benissimo che io abbia maturato un' allergia viscerale per le imposizioni formali e le etichette fini a sè stesse.

- "Le regole sono meno orientate alla DP"
Nessuno sport viene allenato con in testa la difesa personale, e nemmeno gli stili funzionali al combattimento.
Vai ad allenarti per imparare a combattere e la storia finisce lì.
Solo chi va a fare Krav Maga o partecipa al corso di autodifesa del Comune ha in testa questa cosa per davvero, spesso trasformandola in un' ossessione.
Se impari a muoverti in modo coordinato, a darle e prenderle, a gestire uno scontro fisico... hai tutto, ma dico TUTTO quello che ti serve nel caso finissi alle mani.
In questo senso è una fortuna che almeno in certi ambienti NON si sia "orientati alla difesa personale", perché quelli che invece lo sono fanno perlopiù un sacco di stronzate nella convinzione di specializzarsi.
Poi prendono un cazzotto e fine della storia...

martedì 24 marzo 2020

Risposta 11 - Quello che dice le cose giuste

Vorrei rispondere al seguente commento in maniera più articolata:

"Ti linko qui un bell'articolo di un insegnante di krav maga, uno che, incredibile ma vero, sa ciò che di cui parla.
Se hai piacere leggilo e dimmi cosa ne pensi, sono curioso della tua opinione al riguardo : https://www.xxxxxxx.it/5-cose-del-krav-maga-che-credi-di-sapere-che-non-sono-come-credi/"


Non metto il link originale perché io cerco di non pubblicizzare niente e nessuno, ma penso che dal nome del link il concetto sia immaginabile.

Bene, ho letto l' articolo riportato e devo dire mi è piaciuto: l' autore in sostanza fa un breve elenco di questioni legate al Krav Maga abbassandone le aspettative diciamo, e chiarendo alcuni classici malintesi dei non addetti ai lavori.
Ma sapete che io sono ipercritico e di conseguenza sono ormai abituato ad analizzare un pochino più a fondo quello che vedo, sento, leggo e provo;
Così non ho potuto fare a meno di ricordare di come io abbia già vissuto questo tipo di situazione in cui ti rendi credibile e competente a parole per poi sotto sotto continuare a credere agli asini che volano.

Prima di spiegarmi meglio riguardo all' articolo voglio raccontare un aneddoto:

Nella mia esperienza mi è anche capitato di dover pubblicizzare la mia AMT tramite un sito web: la cosa era nata soprattutto per la mia passione nell' informatica, diciamo che volevo mettermi alla prova nella realizzazione di un sito web e oggettivamente avevo a disposizione un argomento perfetto da trattare sia a livello di stimoli che di utilità del prodotto finale.
Iniziai la programmazione senza nemmeno dirlo al mio maestro, un pò perché per me si trattava prima di tutto di un esercizio per studiare l' HTML ma in fondo anche perché sentivo un forte impulso ad esternare la mia visione, il mio punto di vista relativamente all' arte marziale.
Insomma già sapevo che se gli avessi detto delle mie intenzioni sicuramente avrebbe voluto prendere il comando indicandomi cosa e come scriverlo, relegando il mio lavoro a quello di scimmietta del codice.

Quando misi online il sito lo informai e naturalmente ebbe qualcosa da contestare riguardo a quanto scritto, tuttavia era innegabile che le mie esposizioni ed argomentazioni avevano senso (e gli portarono anche nuovi iscritti) pur stridendo un bel pò con la versione delle cose più edulcorata e favolistica ufficialmente promossa nella nostra arte marziale.
Anche quel sito rappresentò uno dei tasselli che mi portarono allo "sbotto" anni dopo, perché ricordo di come dovetti cercare un modo per equilibrare quello che pensavo io delle arti marziali con quello che a conti fatti ero tenuto a pubblicizzare.

Ricordo di come il maestro mi "suggerì" di modificare alcuni testi per adeguarsi meglio al suo punto di vista;
Ricordo di come, nonostante l' adattamento richiesto, la cosa mi fece incazzare nel profondo sia perché non ero dello stesso parere, sia perché iniziai a rendermi conto di quanta differenza faccia lo spirito e il punto di vista con cui ciascuno pratichi un' arte marziale e, soprattutto, tenda a divulgarla;
Senza contare che alla fine mi ritrovai nè più nè meno ad aver creato un potente mezzo di promozione del suo corso, a beneficio della sua visione, indirettamente resa più credibile e intelligente dalle mie osservazioni che però nella realtà lui non condivideva;
Aggiungo anche la rabbia e lo sconforto quando un giorno scoprii che sul sito di un altro maestro (dello stesso stile e amico di lunga data del mio maestro) erano state copiate pari pari le mie F.A.Q. modificando in modo vergognoso le mie risposte originali per renderle autentica propaganda di cazzate marziali DOC.

Per farla breve mi ritrovai in un limbo tra cazzate ed osservazioni intelligenti:

- Da una parte volevo genuinamente promuovere il nostro corso pur ritrovandomi nell' imbarazzante situazione di dover spiegare in modo convincente (anche per me!) il senso di studiare forme, prestabiliti meccanici, armi di gomma e tecniche astruse.

- Dall' altra parte, a questo mio lodevole e in parte ben riuscito intento, si contrapponeva l' arroganza degli esperti dello stile che grazie alla loro immensa faccia da culo perpetravano indegnamente la pubblicizzazione tipica delle AMT, fatta di slogan, bugie sfacciate, falsità storiche e giochi di parole per lasciar interpretare le cose come fa più comodo, in cui "si fa così perché è così e basta", in cui a domande specifiche si risponde con vaneggiamenti pseudo filosofici; E questa cosa me la volevano imporre perché il mio sito era bello e ben indicizzato.

Lascio quindi immaginare la soddisfazione di quando chiusi definitivamente la mia esperienza in quella scuola e potei finalmente rimuovere il sito ed ogni riferimento al sottoscritto, con quegli stronzi che si erano fatti belli grazie alle mie argomentazioni ed ora tornavano a nuotare nel fango delle loro abominevoli cazzate.

Ho raccontato questa storia per venire infine al punto: come prima cosa ho letto l' articolo e l' ho trovato ben moderato, non posso che condividere quanto scritto;
Successivamente mi sono fatto una domanda sul perché queste osservazioni caute ed intelligenti siano riportate su di un sito di... promozione della tal cosa con tanto di corso istruttori.
Non fraintendiamo, non sto dicendo che se promuovi qualcosa debba per forza di cose raccontare delle boiate e niente sia accettabile, però diavolo... stiamo sempre parlando di Difesa Personale.
E scusate ma io ho le dita consumate per quanto abbia scritto a riguardo, di quanto sostanzialmente gli "esperti di difesa personale" sarebbero da chiamare "fanatici dell' aggressione personale" e di come le persone che davvero dovrebbero avvantaggiarsi di una forma di autodifesa corpo a corpo vengano tutte sistematicamente macellate come suini una volta al dunque.

Perché poi, e veniamo alla terza osservazione, gira che ti rigira siamo sempre lì, vai a vedere chi scrive e cosa divulga scoprendo paroline magiche come "PNL" e "BJJ", che a me completano già da sole il quadro.
La prima perché a me, che nel mio piccolo qualcosina l' ho studiata, come già accaduto nel caso del signor L. richiama inevitabilmente la parola marketing, e io aborro tutto ciò che è marketing soprattutto se riferito alla difesa personale.
Capisco che sia una mia fissazione ma per quanto mi riguarda non è assolutamente un "prodotto da vendere", e forse se hai studiato tecniche di comunicazione dovresti insegnarle in CLASSE, invece di sfruttarle per convincere una signorina ad "allenare" cose che nel 90% dei casi non cambieranno un bel niente, in ridicole simulazioni sul tatami in cui tutti ridono e recitano parti che non conoscono.

Riguardo al BJJ ancora una volta riconfermo ciò che vado dicendo da anni: i sedicenti esperti di difesa personale mica praticano solo Krav Maga, il signore del link dice di aver ottenuto piazzamenti in tornei importanti di BJJ: non vuol dire che sia un campione, non è questo il punto, vuol dire che comunque pratichi anche altro, per la precisione uno stile funzionale al combattimento.
E allora scusa ma grazie al cazzo, siamo sempre lì, parliamo di gente appassionata da anni, DECENNI, di arti marziali, che pratica anche altro, che si allena anche in altro, certamente convinta e adusa al confronto fisico, che però deve promuovere un metodo con target signorine e omini spaventati dai criminali...
Non so se mi spiego, io sono ancora qui ad aspettare che una signorina di 40kg neutralizzi un aggressore vero a suon di palmate, ginocchiate, leve in piedi et similia, non il tizio appassionato di arti marziali da quando era bambino, fisicamente preparato, praticante di stili funzionali e certamente desideroso di finire alle mani (non lo ammetterà mai nessuno, è ovvio...).
Perchè se no è un pò come la storia del Wing Chun che funziona una bomba in virtù di ditate negli occhi, calciopalle, strizza-capezzoli, capelli strappati e amenità annesse e connesse, al che che cazzo vado a studiare per anni a muovermi come uno spastico...

Tutto il sito è ovviamente una promozione di quanto sia valido e figo il metodo, con tanto di corso istruttori ("se hai praticato almeno 4 anni uno SdC.."), come se il diventare istruttori sia l' obiettivo più importante e quindi stabiliamo già dei requisiti (tra l' altro persino quattro anni di SdC non sono necessariamente indicativi).
Chissà come mai uno che si presenta in un' accademia di Pugilato chiedendo come diventare maestro lo mandino a cagare seduta stante senza passare dal Via.

Quindi al netto delle parole che comunque condivido, voglio ricordare come sia possibile sembrare credibili, onesti, sinceramente in buona fede, attendibili, etc. senza per questo dirla ancora giusta, esattamente come feci io a suo tempo nel promuovere l' arte marziale che praticavo.
Poi va beh è chiaro che sia molto meglio uno che ti dica queste cose piuttosto dell' istruttore che le spari grosse senza ritegno, il problema è che ormai troppa gente ha mangiato la foglia e assume toni moderati proprio per sembrare più convincente e ottenere alla fine quello che vuole (gli iscritti).
E' una semplice evoluzione del marketing, anzi no, il marketing è esattamente questo.

mercoledì 11 marzo 2020

Venghino Signori, venghino! E' arrivato il circo!

Tra gli argomenti che negli anni ho dimenticato di approfondire ce n'è uno che mi è tornato in mente assistendo all' ennesima pagliacciata in tv, con il classico cinesino che "dimostrava" la sua capacità marziale... tramite i tipici numeri da circo, tipo piegare le lance con la gola (ahahah!), fare piroette del cazzo e altre amenità fini a sè stesse.

Trovo un pò imbarazzante doverne parlare ancora nel 2020, ci si aspetterebbe che ormai la massa abbia capito quanto certe cose non abbiano nulla a che vedere con le capacità di combattere, ma purtroppo pare non essere così.
Partiamo come al solito dalla mia esperienza personale.

Ai tempi in cui decisi di tornare a praticare AMT (avevo già avuto esperienze precedenti) Internet non era nemmeno un' idea e quindi le esibizioni pubbliche di arti marziali spopolavano.
Erano ancora i tempi dei Gran Galà, manifestazioni dedicate completamente alla presentazione delle varie scuole con tanto di pubblico sugli spalti e la caratteristica fondamentale di queste esibizioni era la spettacolarità delle scenette presentate.
Varie scuole completamente diverse avevano a disposizione qualche minuto per mostrare cosa si facesse nel tal stile ma ovviamente, dovendosi presentare ad un pubblico completamente ignorante, non c' era spazio per spiegazioni tecniche: il tutto era essenzialmente uno spettacolo di intrattenimento.

Potremmo disquisire sul fatto che fosse uno spettacolo preparato per essere tale, senza intenzioni promozionali nè pubblicitarie, tuttavia ribadisco che ai tempi rappresentasse il principale mezzo di conoscenza di quanto si praticasse nei dintorni, quindi in sostanza se volevi farti un' idea delle arti marziali "dal vivo", te la facevi lì.
E per me queste esibizioni furono (ahimè) critiche nella scelta del mio percorso marziale.

Ora apriamo una parentesi per i non addetti ai lavori, giusto per fare un pò di chiarezza, anche se queste cose le ho già spiegate in passato.
E' fondamentale rendersi conto che questo tipo di esibizioni di AMT non si improvvisano al momento, tutto il contrario: bisogna dedicarci del tempo in palestra, vanno studiate e organizzate.
Quando praticavo e serviva preparare un' esibizione ci si riuniva e si decideva cosa mostrare al pubblico: lo scopo finale era cercare di essere vari presentando la "ricchezza" del nostro programma tecnico ed era sempre presente una scenetta di "difesa personale" (UGH!!), possibilmente politically correct con una ragazza che grazie alle micidiali tecniche cinesi stendesse un energumeno.
Preparare una scenetta del genere richiede tempo e pure doti di... recitazione.
Già, a tutti gli effetti è come preparare la recita di fine anno dei bimbi.

Ora, io non dico che la cosa sia stupida od infantile a tutti i costi, sto dicendo che la gente invece di allenarsi doveva dedicare del tempo a questa recita, spesso per svariate sessioni, il tutto per presentare qualcosa che fosse "varia e spettacolare", non verosimile o dimostrante di alcunchè.
Il paragone lo posso fare confrontando le esibizioni (poche) che mi è invece capitato di fare negli SdC, dove in pratica decidevi tipo in un minuto cosa fare e si andava essenzialmente a mostrare un pò di allenamento e poi sparring libero, concedendo al limite qualche tecnica in più.

Nelle AMT il maestro una sera dichiarava solennemente la nostra partecipazione alla festina Taldeitali e venivano scelti gli interpreti migliori che avrebbero dedicato il mese successivo allo studio e memorizzazione della scenetta stabilita.
Io ci finivo sempre dentro perché ero uno di quelli bravini, convinti e non imbarazzati.
A pensarci oggi dovevo avere una bella faccia da culo per presentarmi con la faccia trucida davanti a decine e decine di persone vestito come un Power Ranger, maneggiando "armi" di Carnevale, saltellando come il Lemure delle Foreste dell' Ovest e finendo con grida ridicole per sembrare più letale.
Oppure, come già raccontai, per ridicolizzarmi pubblicamente in scenette patetiche in cui il bambino o la ragazza di 40 Kg mi neutralizzavano con colpi portati talmente male che in pratica nemmeno la mamma dei suddetti ci credeva, neanche per farsi una risata.
E io che ce la mettevo tutta per aiutarli a sembrare più credibili, mentre nei loro occhi leggevi solo la disperazione nel non ricordare più cosa dovessero fare...

Chiusa questa parentesi torno a bomba sul concetto chiave: queste esibizioni di AMT hanno un valore diverso rispetto al mero intrattenimento?
Beh cavolo, ci sto scrivendo un blog a riguardo, a me il concetto sembra davvero semplice: al netto della scenetta preparata, l' esibizione di AMT mostra letteralmente la risposta del tal stile all' argomento combattimento umano, con le proprie tecniche e strategie specifici.
Lo rispiego per i più testoni:

- Se mi mostri tecniche per neutralizzare al primo scontro un aggressore, con tanto di calci a spirale, pugni del porcodrillo, posizione della cacarella, combinazioni precisissime, etc. etc.

- Se mi mostri la forma del Gliptodonte del Sichuan (ricordiamoci che il Gliptodonte era sudamericano ma i cinesi si sono fottuti pure quello) dicendo pubblicamente che in essa siano racchiusi i misteri misteriosi dei colpi cinesi, e che allenandola alla perfezione potrai raggiungere la singolarità;

- Se mi spieghi che grazie all' AMT ChanChunChon non importa che tu sia un nano monco anemico di 15 Kg, sconfiggerai anche Abobo;

- Se mi mostri esibizioni di capriole, ginnastica artistica, numeri da circo Orfei quali prova di abilità fisica superiore;

mi aspetto che questo debba essere poi dimostrato in un combattimento realistico.

Ed eccoci arrivati al topic principale: quegli show tipici dei "monaci Shaolin" in cui eseguono esercizi o test di vario genere, hanno una valenza in termini di abilità al combattimento?
No, meno di zero.

E' molto facile cadere nell' inganno perché gli ignoranti vedono un tizio fare esercizi fisici complessi e istintivamente gli attribuiscono una grande abilità fisica, che però viene generalizzata e quindi diventa anche abilità nel combattimento.
Provate a pensarci bene: nei villaggi turistici africani ci sono ragazzi pagati uno sputo di muco per fare il loro spettacolino serale per i grassi turisti, e fanno cose strabilianti senza alcuna protezione o terreno molleggiato: date a quei ragazzi un cazzo di vestitino arancio e rapateli a zero ed ecco che pure loro potrebbero spacciarsi per monaci di Shaolin (molto abbronzati, vabbè).

L' esecuzione di certi trucchetti come piegare una lancia (molle) con la gola, farsi spaccare i mattoni addosso con una mazza o far sparire le candele sedendocisi sopra sono a tutti gli effetti dei giochi di prestigio: funzionano solo grazie ad accorgimenti specifici, peraltro ormai piuttosto noti.
E ancora tutte queste pagliacciate non hanno alcun legame con l' argomento combattimento, sono fini a sè stesse e non sono nemmeno garanti di chissà quale abilità.
Allora se ne viene fuori quello che ti mostra il cinesino che fa la verticale sugli indici ed altre amenità simili e io continuo a chiedere: vabbè, e questo come lo usi se ti tiro un destro?
E allora se ne viene fuori il bimbo fanatico di Briuus Liiii che ti racconta di come Egli fosse così veloce da catturare i peti con le sole mani, e io chiedo: eh, e quando ti prendo in clinch, perché sicuro che in clinch ci finisci, e magari ti porto pure a terra, dei tuoi colpi veloci che te ne fai?
Ecco che arriva il Fanatico dell' Oriente che ti spiega come i sacri cinesini passino la vita ad allenare il fisico per renderlo "d' acciaio", sopportando ogni genere di resistenza, e io continuo a chiedere: eh, se quindi passano la vita a cazzeggiare tra di loro sollevando le pietre coi testicoli, cosa ne dovrebbero sapere di combattimento rispetto a chi lo allena per professione per poi combattere attivamente a KO?
Così arriviamo al classico colpo di grazia del marzialista convintone, che a questo punto pur di aver ragione se ne esce con la Madre di tutte le Stronzate: il cinesino vincerà comunque perché lui si allena per uccidere, mica per giocare a scacchi sul ring!
E ancora non si capisce che cazzo c' entri che sappia fare le capriole rotanti e i giochetti di prestigio.

Nella mia esperienza diretta ho assistito ad episodi che definire imbarazzanti, oggi, è poco.
E garantisco che al tempo per me stesso erano mirabolanti dimostrazioni di capacità marziali, vivevamo la cosa come manifestazione dei poteri delle AMT, traguardi a cui ambire tramite l' allenamento costante di... forme e coreografie.

C' era ad esempio questa leggenda del maestrone cinesoide che grazie "all' energia vitale" una volta spense una candela a distanza di tipo due o tre metri, con un colpo che dalla descrizione ricordava il mitico Colpo del Drago (non quello di Sirio però, quello di Kimura, il maestro di Kim Rossi Stuart).
Faccio notare che a raccontare questa storia fu il mio maestro, persona istruita e colta (ma Fanatica dell' Oriente, va da sè), che disse di aver assistito di persona a cotale manifestazione di abilità combattiva (e daje).
Giusto per sottolineare che non basta essere considerati attendibili per credere alle panzane.

Il gioco di prestigio del super maestrone italiano di Tai Chi l' ho già riportato più volte, quello delle "mani pesanti" e del "radicamento": ancora sono qui a chiedermi che te ne faccia quando ti arriva un destro sui denti.

Tra i giochi di prestigio ci inserisco anche la rottura delle tavolette di legno, in particolare quelle di carta velina che si spaccano al solo guardarle ma che riempiono di stupore le facce di chi assiste alla loro rottura con un calcio triplo carpiato avvitato che non ha senso di esistere in uno scontro vero.
Ricordando che per rompere la classica tavoletta di legno esistono accorgimenti precisi sul verso delle venature del legno e la modalità di tenuta, senza i quali vince la piccola tavoletta di legno.

C' era il maestrone che amava dimostrare come spaccasse oggetti vari, salvo ritrovarsi con chissà che terribili acciacchi ossei e gente che lo sfotteva per questo.
Oppure quelli che si facevano spaccare dei bastoni addosso come a voler dimostrare di avere un corpo d' acciaio, altro trucchetto banale quanto stupido e fine a sè stesso: combattere a KO e prendere gli sganassoni in faccia no, farsi spezzare addosso bastoncini di truciolato invece li faceva sentire eroi...

Poi c' era l' esibizione del maestrone "che aveva studiato in Oriente con quelli veri", consistente in una "forma di respirazione" in cui per minuti interi si muoveva come un rachitico "incanalando l' Energia" in uno sforzo che sembrava tutt' al più una manifestazione di stitichezza cronica.

Il top erano gli esercizi acrobatici, roba da saltimbanchi veri e propri: nei primi articoli ho riportato l' esperienza del tizio che si sbriciolò i legamenti per fare un doppio calcio carpiato; Successo anche ad un altro tizio che per fare una tecnica acrobatica si spezzò la gamba.
Io stesso rischiai di rimetterci il collo e scrivere per sempre da una sedia a rotelle proprio in preparazione di una cazzo di esibizione "wow!", tutto per un' acrobazia di ASSOLUTA inutilità richiesta dal maestro imbecille.

Ricordo con sincero disgusto una gara di light contact a cui parteciparono esponenti di AMT, in finale ci andarono due tizi che si allenavano insieme: si misero d' accordo per recitare in pratica una coreografia, così vedevi questi beoni simulare un combattimento a suon di calci tripli avvitati, capriolette, spaccate e soprattutto manifestazioni deliranti di sboronaggine assoluta, del resto marchio di fabbrica degli esaltati in quell' ambiente.
Ma sai, l' importante era fare scena...

Per questo quando oggi vedo esibizioni da circo marziale, fossero anche in un film, non resto più impressionato e anzi mi sento un pò preso per il culo, per tutti gli anni spesi ad allenare cazzate e molti di più nell' illusione che questi giochetti avessero un senso nel combattimento.

Ricordate: tutti i dubbi se ne vanno al primo vero pugno che ricevete, al primo vero scontro con un atleta funzionale.
E l' incantesimo finirà come in una favola dei fratelli Grimm, anzi no, è la Disney che ci ha ricamato le storielle pucciose, leggetevi gli originali, quelli erano maniaci!

giovedì 20 febbraio 2020

Cronaca di difesa personale mortale

Episodio di qualche giorno fa.

Vado in città per delle commissioni, terrorizzato all' idea di dover girare per quarti d' ora in cerca di un parcheggio.
La zona in cui devo recarmi non è esattamente delle più felici, diciamo che è il regno degli spacciatori.
Percorro lentamente la via e incredibilmente c'è un unico posto libero per parcheggiare, a pagamento si intende: solo che esattamente in quel punto stanno sostando numero cinque, o sei, o sette "risorse", non li ho contati.
Io parcheggio, devo andare lì vicino per pochi minuti e poi andarmene, è giorno e poi vaffanculo, sono nella mia città e oggi non mi va di fare la pecora spaurita.
Esco dall' auto, tiro pure fuori il portafogli per pagare.
Sono pure vestito in modo un pò fighetto diciamo, loro sembrano rapper-gangsta-mothafucka misto R.U.F.
Me ne fotto e vado per la mia strada.

Una volta finito quello che dovevo fare torno indietro e mentre mi avvicino noto che una delle "risorse" è... appoggiata alla mia auto.
La persona che è con me rallenta ed inizia a sudare freddo ed io ho un flash, immaginando cosa farebbe ora il super esperto di Crab Magrà, il uinciuncoso, insomma il super studioso fanatico di aggressione personale: questo è pane per i suoi denti, questa è una di quelle situazioni a rischio che si addestra ad affrontare in anni ed anni (e centinaia di euro) di allenamento!

Certo, lo so, ho sbagliato tutto dannazione!
Non avrei dovuto parcheggiare vicino a pericolosissimi criminali.
La mia vita vale un chilometro a piedi in più.
Perchè rischiare il portafogli in quel modo?
La persona che era con me è stata messa a rischio della vita, e tutto per una mia insensata ed arrogante forma di machismo.
Avrei dovuto vestirmi come un disgraziato esodato, chiaramente mi sono posto come vittima sacrificale indossando vestiti di valore superiore ai cinque euro.
Non ho contato con precisione il numero di potenziali assassini prima di parcheggiare.
Non ho effettuato spostamenti tattici (piccoli movimenti astuti, per i palati fini...) per trovarmi sempre in una posizione utile a difendere il mio spazio vitale.
Non ho fatto lo scan psicologico agli aggressori prima di avvicinarmi.

Cosa diavolo posso fare ora?! La mia vita è a rischio, un branco di pericolose "risorse" dalla pelle diversamente colorata mi sta aspettando e vuole ovviamente attaccare briga invadendo una mia proprietà privata!
Mumble mumble...
Potrei fare il pulcino spaurito e andarmene via aspettando che se ne vadano; Oppure chiamare la Polizia, o meglio l' esercito israeliano per intimarli ad allontanarsi...
O al contrario potrei affrontare la situazione da vero Guerriero delle MMA, cazzo io so combattere, io spacco la faccia a tutti, io conosco gli stili funzionali Che Funzionano©, mica quelle cagate cinesi!
Adesso vado lì a fissarli con lo sguardo trucido e gli faccio capire io che non è aria, che io sono un Lupo, che io a sti coglioni drogati gli faccio il culo a paiolo con Jab-Diretto-Bajana-Flying Armbar!
(Come cazzo faccia a fare bajana>flying armbar non lo so, ma tanto io mi alleno nello sparring libero e glielo saprò fare!)...

Dico alla persona che è con me di stare indietro e prendo la mia decisione: affronterò i malintenzionati come un vero maschio Alpha. Eccheccazzo!

Mi avvicino ai mostri delinquenti e sorridendo dico al tizio appoggiato all' auto che me ne devo andare.
E quello si scusa ridendo e va avanti a parlare coi suoi compari.
Ho persino agio per perdere tempo a rovistare nella tasca perché non trovo le chiavi, ma alla fine apro e me ne vado.
E non è successo proprio un bel cavolo.


Ho riportato questo stupido episodio per ragionare su qualche concetto.

- Molte delle situazioni che accadono nella vita non sono per niente rischiose come i fanatici della Paura Personale vorrebbero farvi credere;
Non è che non ci siano situazioni a rischio, ma spesso basta usare il buonsenso e un sorriso.

- Quando ero particolarmente interessato ai sistemi di difesa ed ogni settimana vivevo le lezioni volte ad instillare il senso di pericolo imminente, ero molto più vigile e concentrato a valutare tutto intorno a me... al punto che in pratica vedevo situazioni a rischio anche dove non ce ne fossero, oppure le percepivo ad un livello di gravità superiore alla realtà.
Esatto, la mia realtà era distorta, era come se ogni giorno stessi percorrendo un campo minato.

- Va da sè che se ho raccontato tutti quei dettagli "che ho sbagliato" è perché in realtà... li avevo valutati.
E ho stabilito che in effetti non ci fosse tutto questo rischio.
E se anche ci fosse stato un rischio, lo avrei saputo gestire. Probabilmente senza violenza alcuna.
E se per qualche ragione la violenza fosse arrivata (ma perchè?!?), avrei saputo come giocarmela, ed è così perché oggi so come combattere per davvero, non picchiare l' aria con le formine, i calci frustati o le palmate in faccia.

- Mi immagino due tipi di approcci "limite", quello del Remissivo e quello dell' Aggressivo, entrambi potenzialmente causa di una escalation pericolosa.
Il Remissivo è quello che va là e a momenti si scusa, lascia intravedere la propria paura, rimane a distanza e lascia percepire di essere sotto stress emotivo.
E magari il tizio appoggiato all' auto non vuole far vedere agli amici che un Omino Paurìno abbia potere di farlo spostare solo a parole, e decide di fare il bullo con tutto quello che ne consegue.
L' Aggressivo al contrario è quello che magari proprio in virtù della sua presunzione da esperto combattente, o per un eccesso di sicurezza, o per un eccesso di emotività, o per frustrazione personale, o per razzismo represso, o perché glielo hanno insegnato al corso di Crab Magra di cui non ha capito un cazzo, si avvicina con la faccia incarognita e il tono feroce intimando di togliere quel culo di merda dalla mia cazzo di macchina!!!
E non ci vuole un genio per capire che per fare il bullo contro più persone che non siano dei Papaboys o sei Haggar di Final Fight, o ti ritrovi come Piper Perry nel celebre meme...
(oppure fai Wing Chun: sai, lì ti insegnano come stendere aggressori multipli in un secondo coi pugni a catena ahahah!).

- In questo preciso momento lo studioso di difesa personale sta facendo la faccia indignata, o schifata, pronto a commentare che io sia stato un pirla a prescindere meritandomi il peggio, oppure che questo episodio fosse chiaramente innocuo e ci stia ricamando sopra.
Beh, in verità quello che voglio dire è che l' aver studiato l' argomento difesa personale mi ha aiutato molto a valutare le situazioni con occhio attento, ma a conti fatti sia solo la parte che NON contempla lo scontro ad averlo fatto.
Lo dico per ribadire il punto che la difesa personale sia questo, NON l' addestramento in improbabili mosse e strategie di combattimento.
La sicurezza di saper combattere, se proprio capita, l' ho guadagnata grazie all' allenamento negli stili funzionali, ammesso e non concesso che questo potesse fare la differenza contro cinque o sei ominidi, magari armati, magari addestrati, magari delinquenti...
O magari solo dei ragazzi che stavano parlando dei cazzi loro e se butti giù il primo in modo brutto si impauriscono, non ha molto senso star qui a disquisirne ora.
Il problema è il sapere di saperne buttare giù uno in modo brutto, non so se mi spiego...

Certo che se fosse stata sera tarda, in una zona più isolata e trafficata e tutto il resto, non avrei mai parcheggiato proprio lì.
La domanda da farsi però è: c' era bisogno di studiare difesa personale per capirlo?
Ascoltate di più la nonna, va là...

venerdì 31 gennaio 2020

Un altro caso emblematico

Di norma quando ricevo dei commenti ed intuisco il tono o la stupidità del messaggio lo cancello immediatamente senza nemmeno proseguire la lettura: lo dico per quelli che perdono il loro tempo a scrivere magari papiri o chissà che sfoghi isterici, fatevene una ragione, le vostre parole finiscono nel cesso senza che nessuno le legga.

Però oggi voglio fare un' eccezione perché è capitato lo sfogo del solito bimbo che penso sia utile analizzare per mostrare, una volta ancora, quanta frustrazione, ignoranza, mancanza di obiettività, mancanza di argomentazioni valide, quanta sudditanza psicologica e in definitiva inattendibilità esista nelle parole e nelle convinzioni dei fanatici di AMT che si ostinano ad arrivare qui e capire solo che io parli male delle arti marziali e dei loro eroi, mentre loro sì che sono veri esperti e profondi conoscitori della Verità assoluta!

Dovrebbero rendersi conto che a me delle loro arti marziali o dei loro patetici eroi da idolatrare me ne frega meno che un cazzo, ma dico sul serio; A me fa un misto ilarità e tristezza leggere di persone adulte (???) che si infervorano in difesa delle loro convinzioni sicuri di essere dalla parte del giusto e di saperne più di tutti, in quello che è il tipico atteggiamento dei bambini.
Grazie al cielo sono fuori da questi meccanismi da un bel pò di anni, però stasera ho tempo da perdere e quindi andiamo ad analizzare il modo in cui commenta il classico Vero Esperto di AMT.

Prima di tutto riporto per intero il commento, perché io sono misericordioso:

"È fantastico leggere questo blog di cui il proprietario/a è tutto meno che una persona marziale.Un altro/a che parla parla e che delle AM sappia ben poco. Come tutte le AM classiche anche il NJ ha le sue lacune all'inizio si parla dell'arrivo delle armi che infatti portarono alla caduta del era samurai. Pratico da quasi 20 anni AM comprese le venerate MMA e io mi chiedo chi scrive sto blog nn sa che ha le mani rubate all'agricoltura. Pensare che il KM deriva proprio da quelle tecniche li semplificate e che nei nostri corpi militari specialmente le forze speciali 9°- GIS- B.SanMarco e via discorrendo vengono indotti (anche se nn pienamente) a questa disciplina. Ovviamente loro sn delle checche che per lavoro scrivono sfondoni e di guerra ne sentono solo parlare. Le cadute se pratichi qualsiasi AM vengono insegnate (ribadisco qualsiasi) proprio per imparare ad attutire proiezioni o eventuali cadute (uke è colui che subisce è come nella box colui che fa difesa passiva) è logico che i video che vai a vedere dv vedi il nonnino cn i capelli viola che cn la presa al dito proietta la persona chi si prostra ad essere proiettato assecondi accentuando la caduta (o si preferisce che il dito venga nettamente spezzato solo x dimostrare)e il signor Hatsumi sensei sokè della Bujinkan ora 87enne è chiaro che nn abbia più i movimenti di u baldo giovane e che faccia sorridere alla vista ma se cerchi bene troverai il video dv casualmente spezza un bokken con uno shutó quindi tanto cazzone nn dv essere. Le 9 scuole (o mamma 9 scuole e cm le impari sn tante troppe) le 9 scuole comprendono anche equitazione,studio d'alchimia e medicina, studio di carteggio,recitazione,dottrina spirituale, tattiche di guerra. Ovviamente nn vengono più insegnate e la parte che rimane è quella marziale delle tecniche di combattimento. In ultimo le cinture fino al 4°dan vengono consegnate dal proprio maestro dopo solo dagli shihan maestri di 15°dan e al contrario di altre AM ha solo 2 cinture verde per l'uomo rossa per la donna e la nera che conclude il ciclo invece che dare colori nuovi vengono assegnati i kyu e si per fare l'esame si deve pagare e nn è detto che tu lo possa passare. Dette queste 4 sciocchezze sarebbe il caso che prima di criticare tu provassi e tu capissi che in generale la strada è infame e nn è sportiva se posso strapparti gli occhi per salvarmi lo faccio quindi le puttanate che dici velutale fuori dal tatami tutto è lecito. Il signor Lichtenfeld inventore del Krav guardando il maestro Hatsumi disse... "se volete imparare il krav guardate lui". Detto questo per le cazzate dette dal o dalla bloggher è bene che si faccia la cacca in mano e si prenda a schiaffi da solo/a e che prima studi un po meglio quello che posta e che sia un marziale perchè c'è scritto spesso a pararsi il culo nn voglio offendere nessuno e poi vengono esplicitamente offesi e diffamati. E nemmeno si firma"

Il commento, per la cronaca, è stato aggiunto al post "Focus on: il Ninjutsu".
E, cristo, questo è già di per sè più che emblematico...
Ma vabbè, trattengo la risata, conto fino a 10 e rispondo:

- È fantastico leggere questo blog di cui il proprietario/a è tutto meno che una persona marziale

Il cielo me ne scampi!
Sono ORGOGLIOSO di non essere più una... "persona marziale", qualunque cosa questo significhi.
Perché a me quelli che invece si vogliono sentire "marziali", quelli che fanno le foto con la faccia imbronciata mentre tirano pedate al vento, quelli che sciorinano massime di vita lette su Fessbuc per sentirsi profondi d' animo, quelli che credono che le formalità rendano le persone migliori, fanno una gran PENA.
Fino ai 12 anni lo tollero ancora, poi diventa una roba ridicola, da boriosi arroganti quali sono tipicamente i fanatici di AMT.

- Come tutte le AM classiche anche il NJ ha le sue lacune all'inizio si parla dell'arrivo delle armi che infatti portarono alla caduta del era samurai.

Magari un corso di grammatica italiana invece che di "NJ" sarebbe più utile.
Cosa vuol dire questa frase? Boh. No guarda, tempo da perdere ok, ma cercare di capire uno che non sappia nemmeno esprimere un concetto, mettendo in un calderone tutti questi punti senza alcun nesso logico, no.

- il "NJ" ha lacune;
- all' inizio SI PARLA (aaaah beh... niente documenti eh?) dell' arrivo delle armi (?);
- che portarono alla caduta dell' ERA (!!!) dei samurai

Non ce la faccio, scusate. Non saprei da dove iniziare... cosa vuol dire?

- Pratico da quasi 20 anni AM comprese le venerate MMA e io mi chiedo chi scrive sto blog nn sa che ha le mani rubate all'agricoltura.

Eccoci!
E' E-S-I-L-A-R-A-N-T-E questo pattern del volermi raccontare quanto siano esperti di tutto e da quanto tempo.
E' persino più esilarante voler scrivere "le venerate MMA", come se il mio fosse un blog pro-MMA, è una roba che non riesco nemmeno a spiegare nella sua infantilità.
Che poi, sapete quanti ne ho conosciuti di personaggi che pur praticando stili funzionali si ostinavano a voler decantare il valore delle AMT che praticavano?
Che devo dire, c'è gente che bestemmia tutto il giorno e poi ti dice di essere religiosa, per me sono tutte persone un gran ipocrite o del tutto prive dell' obiettività, ci sono abituato.
E ancora non me ne frega un bel niente, è questo il bello...

- Pensare che il KM deriva proprio da quelle tecniche li semplificate e che nei nostri corpi militari specialmente le forze speciali 9°- GIS- B.SanMarco e via discorrendo vengono indotti (anche se nn pienamente) a questa disciplina.

Eh? Ma di che diavolo sta parlando adesso, del "NJ", delle MMA o del "KM"???
Come si fa ad instaurare un dialogo serio?
Il bello è che leggendo una cosa simile uno finisce per pensare che il "KM" (aka Krav Maga, spero), sia derivato dal... Ninjutsu?!?!?!!?!?
AHAHAHAHH sì sì, come no...
E naturalmente poi bisogna chiamare in causa "i corpi speciali", che vengono "indotti a questa disciplina" (??!?!?), però attenzione, "nn pienamente" eh.
A parte che quando leggo abbreviazioni da bimbiminchia come "nn" ormai perdo l' interesse a dare spiegazioni ulteriori, perché si manifesta il livello di serietà e maturità dell' interlocutore; Ma ancora non si capisce se sti G.I.Joe italici vengano "indotti" al Ninjutsu o al Krav Maga... però non pienamente, mi raccomando, i veri esperti sono quelli che vanno in palestra e fanno la faccia imbronciata!

Le cadute se pratichi qualsiasi AM vengono insegnate (ribadisco qualsiasi) proprio per imparare ad attutire proiezioni o eventuali cadute (uke è colui che subisce è come nella box colui che fa difesa passiva) [bla bla bla]

Ecco, a questo punto ho iniziato davvero a disinteressarmi al commento, è chiaro che chi lo ha scritto non sappia nemmeno parlare in Italiano e non lo dico con arroganza ma mi passa proprio la voglia di provare a capire un simile sproloquio.
Anche perché davvero non riesco a capire dove voglia andare a parare, a me queste "spiegazioni" sanno tanto di coda di paglia, un voler giustificare, dare dignità, dare una spiegazione a cose senza che nemmeno siano state messe in dubbio.
La cosa divertente (in realtà è deprimente...) è che questa gente sprechi tempo per scrivere credendo di spiegare A ME il significato delle cose nelle arti marziali, qui ad esempio mi viene spiegato cosa faccia Uke.
Capito, sti espertoni pensano sempre, indistintamente, di avere a che fare con un ragazzetto che abbia praticato per due mesi o' Caràte da Gino 'o Pizzaiolo e dopo tre mesi di stili funzionali (tipo... "box" ahahah!) vada su Internet a sputare merda sui poveri Veri Marzialisti esaltando il nuovo giochino.
Diavolo cane, e meno male che cerco di essere ironico, e obiettivo, e non spararle troppo grosse ma... ne so MOLTO più di quanto credano, certo più di chi abbia queste come argomentazioni.

-[...] il signor Hatsumi sensei sokè della Bujinkan ora 87enne è chiaro che nn abbia più i movimenti di u baldo giovane e che faccia sorridere alla vista ma se cerchi bene troverai il video dv casualmente spezza un bokken con uno shutó quindi tanto cazzone nn dv essere.

Oh ragazzi, meno male che questo è un vero Esperto di Ninjutsu! (e delle "venerate MMA", ricordiamoci)
Pratica da più di vent' anni ma non sa nemmeno scrivere soke o shuto in modo corretto...
Mi deve spiegare che Hatsumi non faccia più le magie "Ningija" perché è anziano, da solo non ci ero arrivato... Però attenzione perché esiste UN VIDEO di quando spezzò un bastone!!!
I VIDEO, *5& !!$£..... I V-I-D-E-O....
Non sono sicuro di riuscire a rendere l' idea, perché solo quando abbandoni il pentolone di cazzate che sono le AMT riesci a comprendere appieno la pochezza e l' assurdità di quelli che vogliono portarti I VIDEO, I RACCONTI LEGGENDARI, IL CASO MITOLOGICO come autenticazioni della validità/credibilità di questo o quello.
Trovi milioni di video divertenti su Internet, con persone che fanno anche cose straodinarie che non avresti mai creduto possibili, e non sono dei cazzo di "Nhingjya"... Ma se Hatsumi ha rotto un bastone nella bella esibizione ecco che tutto il Ninjutsu diventa credibile!
Come se poi questo avesse valore in un combattimento contro un Homo Sapiens, vabbè vaglielo a spiegare, io ci rinuncio...
Io ho il massimo rispetto per i Giapponesi, sono le persone che preferisco in ambito sociale, ma non dimentichiamo che Hatsumi sia diventato un anziano cazzaro coi capelli VIOLA... Alla faccia della serietà.


- le 9 scuole comprendono anche equitazione,studio d'alchimia e medicina, studio di carteggio,recitazione,dottrina spirituale, tattiche di guerra. Ovviamente nn vengono più insegnate [...]

'Azzo! Mi stavo esaltando all' idea di imparare a cavalcare, fare il prete, il Generale d' Armata, l' attore, il medico, etc. con le mie 2 ore di ginnastica al McFit (ma questo mese vengo solo tre volte perché ho un matrimonio e un compleanno!) e invece no... OVVIAMENTE queste cose non vengono più insegnate! Eccheccazzo no!!!
Io volevo fare Sasuke! Vabbè, allora mi accontenterò del SURROGATO di cazzate cinestetiche inzuppate di cazzate pseudofilosofiche che si insegnano nei corsi di oggi, nel paesino italiano, allenandomi con la signora cicciona fanatica dei Samurai (ah no, forse dei Ninja, ma tanto per lei sono la stessa cosa!)...

- la parte che rimane è quella marziale delle tecniche di combattimento.

Eeeh, magari... magari fosse combattimento, avrebbe pure una sua dignità.
Sarei proprio curioso di vedere un Ninja all' opera in uno sparring di lotta con un tizio con un mese di allenamento in un' accademia agonistica di Libera, magari i "voli" impara a farli davvero e pure a mettere in pratica le "cadute"...



[sproloquio sulle cinture]

LE CINTURE... Ci ho pure fatto un post anni fa, ovviamente lo avranno letto in due perché è molto più confortante attaccarsi a questi simboli di presunta esperienza e abilità invece che saper fare e basta.
Loro c' hanno 15 Dan, capito, QUINDICI, roba da matti.
C' hanno le formalità militari quando raggiungi il feticcio di livello superiore, capito, questo li rende ancora più potenti e... "marziali".
Poi fa niente che una nera di BJJ li macelli come fossero manichini di carta straccia, ma loro non sanno nemmeno cosa abbia fatto una nera di BJJ per avere quel grado, loro c' hanno il test della bastonata in testa...


- sarebbe il caso che prima di criticare tu provassi e tu capissi che in generale la strada è infame e nn è sportiva se posso strapparti gli occhi per salvarmi lo faccio quindi le puttanate che dici velutale fuori dal tatami tutto è lecito.

Eccoci all' altro sempreverde, caposaldo dei fanatici con la testa piena di segatura fin dall' antichità: LA STRADA INFAME.. La strada in cui non fai mica le "stupidate sportive gnè gnè", quella in cui il ningia ti "strappa gli occhi", come se loro sapessero farlo davvero o lo farebbero come normale risorsa tecnica in caso di scontro con un pincopallino qualunque.
Poi vanno giù come sacchi al primo destro, ma io lo capisco, è quello che ho passato io quando mi sono svegliato. Io.

- Il signor Lichtenfeld inventore del Krav guardando il maestro Hatsumi disse... "se volete imparare il krav guardate lui".

Ahahaahhah questa è proprio bella, da scrivere negli annali...
Non ho dubbi che abbia detto una cosa del genere, come no, e con la faccia seria!

Il delirio di bambinaggine finale è qualcosa che nemmeno mi tocca, è già capitato spesso anche sul blog di avere a che fare con i bambini frignosi che credono di saperla lunga e poi finiscono a offese infantili.
Il tocco di classe comunque è quel "e nemmeno si firma", scritto da un anonimo. Aaah beh.

Ancora una volta ho provato a mostrare il perché mi sia allontanato da questo tipo di pratiche e soprattutto di praticanti, gente che nella migliore delle ipotesi è solo troppo giovane oppure tanto (ma tanto) ingenua, e le cui argomentazioni sono talmente risibili che non serve essere per nulla esperti per metterle in discussione, e sfaldarle una dopo l' altra.
Riassumendo, il messaggio che vi vogliono far passare è:

- Loro vivono nel mito della "persona marziale", un pò come nei film anni '80.
E puoi giurarci che loro siano "marziali", e quindi si sentano superiori alle persone medie, si sentano "guerrieri nobili d' animo e profondi conoscitori del mondo". Roba del genere insomma.
L' essere "marziali" è dato dal muoversi a robottino e seguire come dementi formalità che spesso, credeteci o no, sono persino sbagliate rispetto a quelle originali... L' importante è crederci.

- Le AMT che praticano sono er mejo, loro le capiscono, tu no.
Non sanno darti alcuna prova storica di quanto raccontino, ma non preoccuparti: devi solo crederci perché è così, lo ha detto "il Maestro".
Poi però se lasciano quella scuola, magicamente trovano un' altra disciplina "più vera, più autentica, più... più".
E non mancheranno di gettare merda su quanto praticavano prima...

- Loro devono sempre specificarti da quanti anni pratichino, e immancabilmente dirti che pratichino anche MMA.
E' un meccanismo di difesa per sembrare più credibili, fare quelli che parlino per competenza diretta.
La cosa triste è che il problema non sia tanto la pratica vera o no, quanto l' onestà intellettuale nell' ammettere le cose e giudicarle in modo obiettivo, e questo non è certo appannaggio di tutti.
Ci vuole grande maturità per essere obiettivi... E devi anche volerlo, ti costasse la faccia. Come è successo a me, detto per inciso.

- Loro ti devono dire che il Krav Maga, i militari der sarcazzo, i corpi speciali alieni, i "duri più duri che ti possano venire in mente", quelli che "ammazzano le persone per davvero"... ecco, sotto sotto sono cultori di AMT che hanno imparato i segreti dal maestro cinesoide.
Anche questo è un meccanismo infantile per sembrare più credibili e pericolosi, psicologia spiccia.
Decontestualizzano l' impossibile pur di impressionarti e in generale guadagnare approvazione.

- Loro devono spiegarti anche le banalità minimizzando la tua esperienza e conoscenze, proponendoti la loro personale interpretazione come più valida a prescindere.
Come dicevo prima spesso la buttano sugli anni di pratica o numero di discipline a cui si sono iscritti nel tempo, perché per loro è importante essere ritenuti i più esperti dell' argomento.
Dimostrare le cose non se ne parla, portare dati indiscutibili nemmeno: per loro l' importante è mantenere un alone misterioso intorno alle proprie affermazioni, ci devi credere e basta perché loro ne sanno più di te.

- Loro hanno sempre una scusante per giustificare qualsiasi argomentazione poco valida, ti inventerebbero una nuova storia seduta stante pur di avere ragione.
Se prendono un sacco di botte, o il loro beniamino marziale le prende, l' importante è trovare una scusa del tipo "una volta spaccava le montagne a scorregge".
Umiltà zero, non sanno perdere.

- Loro non conoscono un bel niente delle cose che studiano/divulgano, si limitano a ripetere a pappagallo storie altrettanto mistificate senza alcun senso critico, storie che diventano più belle ogni volta che qualcuno le racconta.
Non vogliono assolutamente che gli si rompa il giochino della storia favolosa riguardante l' AMT che praticano, un pò come dire ad un bimbo che Babbo Natale era il papà.

- Loro danno grandissima importanza alle cinture, agli esami, al conoscere più esercizi di ballo rispetto agli altri: del resto la loro concezione di competenza è questa.
Invece di sentirsi delle merde se pur avendo un grado elevato non sappiano tenere testa ad un novizio di stili funzionali, non perdono occasione per pretendere rispetto e dare ordini solo per una questione di gerarchie nel loro gruppetto.
Poi te la menano con la nobiltà d' animo, i cinesini saggi, la grande famigghia, etc...

- Loro finiscono per liquidare le discussioni con la solita manfrina del "non ne sai abbastanza, non ci hai capito un cazzo e dovresti solo stare zitto".
Il bello è che quando allora gli si chiede di dimostrare coi fatti qualsiasi loro convinzione, pronti a cambiare idea davanti alle prove, non sanno che pesci pigliare.
E se si tratta di combattimento ecco che quello che pigliano sono solo sonore pedate nel culo...

Chi ha orecchie per intendere, intenda.
E non darò più visibilità a certe pagliacciate di commenti, chi non è in grado di sostenere un confronto torni a giocare ai cosplayer.