domenica 16 giugno 2024

Commenti divertenti alla simulazione Bruce Lee vs Mike Tyson

Instagram si rivela spesso una fonte interessante di video sulle arti marziali, soprattutto quando si parla di esporre l' imbecillità dei maestroni di AMT e delle loro tecniche fantasiose, ma oggi sono incappato in uno dei combattimenti di fantasia più quotati di sempre ovvero Bruce Lee contro Mike Tyson, con tanto di spiegazione di come dovrebbe finire.
E così sfruttando il celebre videogioco UFC (inspiegabilmente mai portato su pc) ecco l' ennesima celebrazione dei superpoteri del cinesino più forte della storia "in teoria", che a furia di ipotesi ed esagerazioni tra un pò si scoprirà che ha sconfitto pure il Daitarn 3, il Covid e il potere temporale della Chiesa a suon di UATAA!!!

Il video è questo

https://www.instagram.com/p/C6cTnIJyHgX/

Ovviamente non garantisco che resterà visibile nel tempo e non vado a salvarlo altrove, comunque non è altro che un match di UFC 4 (mi pare) giocato da un incapace giusto per celebrare il fastidiosissimo cinese.
Ma siccome i commenti sono troppo disarmanti e ho un pò di tempo da perdere, ne riporto qualcuno per il pubblico ludibrio.

1- Rip to those who think that brush lee is just an actor

Già, forse Brush Lee non era soltanto un attore, ma Bruce Lee in sostanza lo era.
Ci sono vari atleti marziali che si sono cimentati nei film e si sono poi costruiti una carriera nel campo specifico, allontanadosi intrinsecamente dal mondo delle arti marziali applicate, figuriamoci da eventuali competizioni sportive.
Visto che Bruce Lee ha "combattuto" con dei gattini sui tetti di Hong Kong, ha fatto esibizioni da circo che persino io ero più bravo, ha rincorso Wong Jack Man pugnandolo al coppino come farebbe tua mamma con una ciabatta e gli atleti più pericolosi che ha incontrato andavano da lui ad allenarsi e basta (mica su un ring a combatterci), si può dire che sì, Bruce Lee in pratica era più attore che marzialista, di certo non era un professionista del ring come i pugili dell' epoca.
Quindi R.i.p. si può dire solo di lui, che se fosse andato su un ring lo avrebbero ridotto talmente male che la sua leggenda non sarebbe nemmeno nata.

2- For the people that complain about Bruce Lee wasn't a fighter, I propose a reasoning. Mcgregor is a famous MMA champion and has acted in the movie "Road House." So, think that: if MG trained all his life the same way but never competed and decided to act, what you think that people would have said about him? "He is only an actor, not a fighter". But that would mean that MG with top level fighting skills could not fight on a ring? Is a fighter only who has a rank in a league or who has skills to fight? Think about it

Occhio a questa osservazione, perché è uno dei migliori esempi di quanto chi idolatri Bruce Lee non sia letteralmente in grado di capire la differenza tra un fighter professionista e un maestrino costruito a suon di leggende.
Di certo sono persone che non hanno mai messo il piede su di un ring per combattere full contact e non sono capaci di intendere cosa voglia dire farlo ad alto livello.

Eh no caro il mio utente, McGregor a parte essere una persona di merda (come nove decimi dei fighter UFC del resto) è comunque uno che si è spaccato e ha spaccato facce nell' ottagono, contro atleti top di gamma dove poteva vincere e poteva perdere (e infatti naturalmente ha pure perso, come succede a tutti i fighters reali): non è mica uno che tirava pugni all' aria spacciandosi per più forte del mondo.
Le cose le devi dimostrare, e c'è gente oggi e al tempo di Bruce Lee che non vede l' ora di dimostrarti il contrario.
Sapete quanta gente cazzuta esiste al mondo che si allena costantemente, ha un fisico della madonna, velocità supersonica, forza e potenza impressionanti, cazzimma a mille ma il culo su di un ring contro atleti di livello mondiale non ce lo porta?
Sono tutti macchine di morte a parole, tutti micidiali sterminatori di mondi con i propri allievi o contro Geppone il picchiatore del paese ma chissà come mai si guardano bene dal competere di full contact contro i professionisti.
E che paura dovrebbero avere contro dei "poveri pugili lobotomizzati dalle loro regoline da ring"?
Potrebbero pure farci dei soldi buoni se dimostrassero la loro superiorità!

La risposta è ovvia, come lo era per Bruce Lee: hanno paura di perdere la faccia, visto che la facciata da Kiai Master ti porta soldi, carriera cinematrografica e probabilmente amplessi lumacosi con le fan dagli occhioni grandi grandi, cosa del resto pure comprensibile.

Bellissima però la domanda finale: è un combattente solo chi abbia un rank o chi abbia le capacità di combattere?
Eh beh sai, il mondo è popolato da gente che presume di sapere combattere ma solo chi va a farlo per davvero, contro gente forte per davvero, e vince, può ritenersi capace senza che gli ridano dietro...

3- This new generation don't know shit bout Bruce

Eh no, questa generazione secondo me è già epurata dalle stronzate sui combattenti micidiali a parole perché ha come riferimento pugili e soprattutto atleti di MMA che vincono e perdono, si massacrano di botte ma stanno ancora in piedi, e non gliela racconti così facilmente con le boiate tipo one inch punch e compagnia bella.
Nelle palestre di AMT con le leggende sui colpi segreti ci vanno ormai solo i bambini, i totali ingenui o quelli socialmente disturbati e anche le persone normali fanno presto a capire la differenza.

I maestroni di AMT e cinesate circensi varie fanno molta fatica a trovare nuovi boccaloni come me che gli davano retta pensando di apprendere qualcosa di livello superiore alla "grezza Kick Boxing"...

E' una fortuna che la gente cominci a dimenticarsi del cinese e delle sue fantomatiche capacità buone solo nelle storielle e nei film cinesi, uno che già solo per l' arroganza (sulla quale tutti sembrano invece essere d' accordo, detrattori o meno) non dovrebbe nemmeno essere citato come esempio di alcunché.

4- Bruce Lee can easily win Mike Tyson because Bruce Lee is not only speed but also very strong

Dunque, mettiamo qualche numero:

Bruce Lee:    1.72cm per 61 Kg circa
Mike Tyson:  1.78cm per 100 Kg circa

Ora, se la mera differenza di altezza non è esagerata, quello che non entra nella testa dei fanboy è quella mostruosa, incolmabile differenza di peso tra i due.
E stiamo parlando di 100 e più chili di muscoli, mica di caramelle scartate col culo
®...
Non capire il gap fisico che significhino QUARANTA CHILI di muscoli di Bronx incattivito è aldilà della malafede, significa non avere la più pallida idea di cosa si stia parlando, ma questo non stupisce visto che a riempirsi la bocca di leggende su Bruce Lee sono totali inesperti o fanboy ancora in cerca di una figura paterna o mitologica a cui aggrapparsi tanto per chiaccherare.
Nel mondo reale praticamente il cinesino sarebbe stato poco più che una ragazzina che fa fit boxe, hai voglia ad essere veloce...

Perché nei famigerati interventi su Bruce Lee ho spiegato per bene come tutti questi parametri presunti (velocità, forza, potenza), che nel nostro caso non sono nemmeno numeri comprovati ma solo supposizioni, non fanno di lui qualcosa di diverso da millemila altri pugili o marzialisti nel mondo, stupefacenti nelle esibizioni e niente più.
E' evidente che chi parla non ha mai fatto sparring con un peso massimo, che solo col peso delle mani ti fa rimbombare il cervello con un colpo "lento"...
E qui stiamo parlando di MIKE - TYSON...
Gliene sarebbe bastato letteralmente uno per rimandare in Cina l' arrogante scheletrino, planando in volo attraverso tutto il circolo polare artico...

5- Those who said bruce lee was just actor, please dont forget about his 1 inch punch, six inch punch and his lightning punches and kicks...mike tyson cant stand a chance to block his kicks or punches

No, Tyson non avrebbe dovuto nemmeno preoccuparsi di bloccare i colpi di un omino di 60 Kg, abituato com' era a confrontarsi con pesi massimi pari peso e alle loro bordate a piena potenza.
Andate nella solita accademia di Pugilato e chiedete ad una ragazzina di 60Kg di colpire con il massimo della potenza un peso super massimo di 100+Kg.
Boh, datele pure un bastone, non cambia poi molto: uno che è abituato a dover sostenere minuti di colpi full contact da un altro peso super massimo credete davvero che crolli al tappeto per i colpi di un peso leggero?
Che poi sta lì apposta fermo come sacco a prenderle, vero?
Proprio Iron Mike che era noto per il suo stile di schivate ed entrate... maddai..

6- Bruce Lee was too smart to get hit by Tyson.

Su questo probabilmente concordo: se Bruce Lee fosse ancora vivo, sarebbe stato troppo intelligente per farsi colpire da Tyson: se ne sarebbe rimasto buono buono nella sua villetta ad insegnare ai boccaloni leccaculo e filosofeggiare su come evitare uno scontro con Tyson.
Aldilà delle battute, penso che anche lui pur nella sua arroganza avrebbe convenuto che c'è un bel limite tra l' essere osannato come micidiale combattente e sfidare davvero un peso massimo qualsiasi di qualsiasi sport full contact.
A me sarebbe tanto piaciuto vederlo contro gente come Buakaw, Rodtang e altri Nak Muay top, più che contro pugili, probabilmente sarebbe anche stato più realistico da un punto di vista di pesi.
Inutile dire su chi avrei puntato a mani basse...

Contro dei JiuJiteri invece non ci sarebbe nemmeno stata storia, Bruce Lee viveva in un' epoca in cui la schiacciante superiorità della lotta a terra non era ancora stata sperimentata e il suo Jeet Kune Do (figuriamoci il Wing Chun...) non era per nulla specializzato, vedasi i primi UFC.
Visto che i suoi cultori spesso citano le sue coreografie, che preparava di persona, come esplicative del suo stile e modo di intendere il combattimento, allora è evidente che per lui la lotta non era contemplata nè probabilmente ne intuiva il potenziale devastante rispetto allo striking puro.

Nei suoi film ci sono giusto un paio di scene in cui tratta di tecniche di lotta: una è quella esilarante del combattimento contro il "russo" nel giardino giapponese, che dimostra come non capisse letteralmente un cazzo di come funzioni un armbar: un JiuJitero alla seconda lezione avrebbe preso due sberle dal coach per un setup talmente sbagliato (che roba è, un wristbar?!), e se subisse una presa simile ne uscirebbe praticamente senza ricevere spiegazioni...

La seconda è nel suo Game of Death, che ricordiamolo è letteralmente coreografato da lui con il preciso intento di mostrare la sua filosofia del combattimento, dove il caro Bruce dimostra solo di non aver studiato nè Judo, né Jujutsu, nè Lotta, nè un bel cazzo di niente ma al massimo aver fatto una scazzottata tra bambini nel dopo scuola tirandosi i capelli...
La presa con cui finisce Abdul Jabbar è roba da corso di difesa personale metodo MGA (e ho detto tutto...), roba da cui un JiuJitero si libererebbe piuttosto facilmente:



Eh caro Bruce, a fare il bulletto contro paperini attori in giardino eri bravo, ma hai sottovalutato le centinaia di ore di sparring di un lottatore navigato.

7- Bruce lee is smart. He’s like water. I bet he’ll destroy mike’s leg with series of lower kicks

No bello, questo è quanto successo molti anni dopo quando iniziarono a vedersi match ufficiali "stile vs stile", dai freak fights giapponesi ai vale tudo brasiliani, dove tipicamente i pugili puri venivano messi KO a suon di low kick dai Thai boxers: troppo facile speculare adesso su cosa avrebbe fatto il cinese.
Detto per inciso questa fu la strategia usata anche da Antonio Inoki nel famoso freak fight contro Muhammad Alì, ricordando che comunque Inoki era un wrestler e pure un bestione di 1,90 per 100 e passa chili, altro che fuscello.
E nessuno dei due tra l' altro aveva conoscenza della tecnica specifica della Muay Thai, lo dico perché oggi danno tutti per scontato che i low kick siano un patrimonio comune a tutte le arti marziali, cosa assolutamente falsa.
I primi match interstile tra Nak Muay e resto del mondo finivano in figure di merda colossali per gli esponenti di qualsiasi cosa, a meno che non venissero usati regolamenti appositi per limitare completamente i thailandesi.

Bruce Lee in Thailandia ci andò per girare un film e come già raccontato si vocifera che si confrontò anche con dei pugili locali finendo male; Imparò di certo qualcosa sulle tecniche di calcio della Muay Thai, ma visto che nei suoi film non ce n'è traccia allora diciamo che non li considerò più di tanto, non ne capì il potenziale e di certo non li incluse nelle sue strategie fondamentali.
Perché a sentire i fanboy odierni sembra che Lee conoscesse tutto di tutto, una specie di maestrone cazzaro dei giorni nostri cintura nera di Judo, BJJ, Boxe, Scherma, Cin Ciun & C. ma quanto potesse saperne di arti marziali negli anni '60 è tutto da dimostrare.

Bruce Lee poteva battere Tyson giusto sul Playstation.
Almeno Rocky Balboa nell' ultimo film dopo la simulazione al computer ci è andato davvero sul ring contro il campione del mondo, ed ha pure vinto!
Rocky Balboa li stende tutti, a Tyson, a Brus Li e pure a stocazzo di Avengers!

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venerdì 14 giugno 2024

Una riflessione sui cosidetti colpi sporchi

Questo post nasce dall' esperienza che mi sono fatto partecipando negli anni a vari seminari degli stili più disparati, corsi di "difesa personale" a cui ho assistito, partecipato come studente o come assistente e confronti attivi con amici che per professione bazzicano ambienti in cui il corpo a corpo non è inteso in senso sportivo o cavalleresco.

Su questo blog ho sempre sottolineato come l' uso di "colpi sporchi" all' interno di un cosidetto stile marziale sia un pò l' ammissione che i perfezionismi tecnici e le strategie di quello stile siano discutibili; Porto una volta di più l' esempio del maestrone di Wing Chun che "dimostrava" l' efficacia dello stile a suon di calci nelle palle, pizzicotti furiosi, ditate negli occhi e compagnia bella di "tecniche", al che veniva da pensare checcazzo servisse allenare per anni movimenti precisissimi ed intercettazioni improbabili se tanto alla fine doveva ricorrere a queste cose per averla vinta.

Perché va detto, e ho sempre sottolineato anche questo, che i colpi proibiti siano indiscutibilmente efficaci: insomma fanno male o comunque lo fanno abbastanza da rappresentare qualcosa da cui guardarsi e potenzialmente sono persino invalidanti.
Letteralmente possono neutralizzare l' aggressore.
Tutti i maschietti prima o poi hanno sperimentato il dolore micidiale di una botta alle pelotas (chissà poi perché debba fare tanto male, evoluzione del cavolo!), non parliamo della sabbia negli occhi che era la tecnica bastarda per sconfiggere i bambini in spiaggia...
E ancora morsi da scimmia impazzita, torsioni delle dita, tirate di capelli (un must femminile) e naturalmente dita negli occhi che sono praticamente la tecnica segreta finale tramandata dai saggi maestri shaolin, roba che il colpo delle cinque dita che fa esplodere il cuore sarà anche più micidiale ma lo stronzo te lo insegna solo dopo averti fatto fare le forme nei boschi per anni.
E allora tanto vale stare sul semplice.

In realtà nel range di tecniche proibite finiscono anche tutte quelle esplicitamente vietate nelle competizioni sportive ma parte del patrimonio tecnico degli stili funzionali, vedi nel Judo: quello allenato sportivamente è già (tristemente) edulcorato da tutta una serie di tecniche bellissime ma che magari erano talmente efficaci che in pratica la competizione diventava meno interessante (cito i lottatori di Sambo che fecero sfracelli nelle gare di Judo e questo portò a bandire varie tecniche).
Nel BJJ vari leglocks, compressioni cervicali, etc sono vietati anche a seconda del livello, nel K1 si erano inventati la regola della singola ginocchiata altrimenti i Nak Muay macellavano tutti i kickboxers dal clinch, per non parlare delle MMA che pur nate in un' arena in cui confrontarsi quasi liberamente sono diventate col tempo così piene di divieti che uno rischia di essere squalificato senza capire il perché, e questo perché il match deve essere prima di tutto uno spettacolo televisivo...

Possiamo quindi dire con certezza che sì, il combattimento umano senza regole è effettivamente potenzialmente drammatico per quantità di bastardate possibili, superiori persino a quelle utilizzate dagli animali.
A parte la puzzola.
Cioè la puzzola ti spruzza letteralmente in faccia dal culo, cosa che io non ritengo accettabile nè decorosa e dubito che un ominide sia disposto a scendere a questo livello pur di difendersi.
O magari sbaglio, ma limitiamoci al buongusto.

Nei miei trascorsi ho potuto studiare tecniche di vari stili di AMT che mi hanno stupito per bastardaggine, ed indubbia efficacia potenziale, dico potenziale perché purtroppo tutte mostravano due problemi fondamentali in comune e cioè

1- Sono troppo pericolose, i danni derivati possono andare ben oltre il necessario.
E spero che sia chiaro che uno scontro non sia sempre per la vita, soprattutto in un paese come l' Italia in cui se strappi una pellicina delle unghie ad un povero zingaro che stava prendendo le tue cose in prestito, a casa tua mentre dormivi, la vita rovinata ce l' hai te, mica il rispettabilissimo "nomade" (con allacciamento ad acqua ed elettricità e tv satellitare gentilmente offerto dai contribuenti).
Cacciare le dita negli occhi ad uno perché te l' hanno spiegato nel Crab Magra (e non sai che altro fare) ti espone ad una denuncia tale che poi finirai lo stesso a fare Judo, così almeno imparerai a schiantare le persone raccontando che siano inciampate.
Sempre che poi per l' infamata non tornino a pestarti in quattro...


2- Essendo troppo pericolose non si possono mai allenare in senso stretto, e quindi restano dei jolly che forse funzioneranno ma forse no.
Queste cosidette tecniche vengono provate sempre al rallentatore, o comunque simulate, dando per scontata la loro perfetta esecuzione al momento del bisogno.
Spesso si fanno esercizi in cui il compagno simula un attacco e tutto sembra funzionare in modo indiscutibile.
Ma avete mai provato veramente a colpire alle palle durante una collutazione?
Andare a piena velocità e potenza è ben diverso dal farlo per didattica.
Sì, conosco persone pericolose che saprebbero applicare questi colpi con relativa certezza durante una vera collutazione, ma siamo sempre lì: è gente che si allena per anni, ed anni, ed è appassionata di corpo a corpo su vari livelli e per questo ha in pratica una preparazione generale di arti marziali che va molto aldilà del colpo sporco in sè. Molto aldilà.

Nei corsi di Crab Magra e difesa personale in genere ho visto spessissimo affrontare il "problema" dell' attacco da strada, dalla presa/spintone/minaccia al classico gancio o diretto.
E se le risposte sembravano molto credibili, circostanziate ed oggettivamente intelligenti, mi sono sempre chiesto come mai nessun istruttore mostri mai l' attacco portato al 100%, tipo uno sganassone con l' obiettivo di stendere il malcapitato.
Ma anche provandoci cadreste automaticamente nel tranello dell' attacco dichiarato, che è appunto la consapevolezza dell' attacco che ti sta per colpire e quello che vuoi provare ad applicare.
Ma non funziona così, troppo facile!

Tutte le volte che ho simulato o ho visto simulare un attacco al 100% finiva sempre in una reazione scomposta, aggiustata alla meglio; Non di rado finiva in qualcosa di più simile alla Boxe che al Krav Maga.
Per non parlare delle simulazioni non dichiarate in cui l' aggressore fosse completamente libero di attaccare come preferisse, praticamente una rissa tra gatti.

Esiste una differenza abissale tra un pugno tirato in allenamento, per "studiare" un' applicazione, e un pugno aggressivo tirato con il preciso intento di colpire a piena potenza.
E la differenza diventa ancora più marcata quando a tirarlo sia qualcuno addestrato a farlo per competizioni full contact.
Io sottolineo sempre come moltissime tecniche tipiche dei corsi di difesa e AMT in varie salse siano oggettivamente efficaci contro il paperino scurreggione, lo zio grassoccio che vuole sentirsi maschio ostentando aggressività perché lo hai mandato a cagare: ma è cosa ben diversa affrontare un praticante medio di SdC, anche nella famigerata strada senza ring, gong, guantoni, regoline e arbitri.

Sento tanti bullarsi di sapersi difendere, spaccare qui, spezzare là, neutralizzare bestioni con i colpi cinesi ed israeliani, ma è tutta gente che tipicamente non ha mai praticato per un tempo sufficiente SdC, nè di striking nè di grappling.
Non hanno veramente idea di cosa significhi una combinazione pugilistica a piena velocità e potenza e sottovalutano moltissimo l' efficacia di un lottatore con centinaia di ore di sparring attivo sulla pelle.

Il fatto di non poter mai provare veramente le tecniche è un limite grandissimo di tutti gli stili cosidetti "da strada": è come teorizzare sul nuoto senza mai andare a nuotare, come guardare i porno pensando di essere amanti prodigiosi e poi farsi solo le pippe, se mi spiego!
E' sempre tutto un grande punto interrogativo, anche per chi si ritenga esperto.

Come dicevo io conosco e mi sono allenato con vari esperti che studiano tecniche omicide e non ho dubbi sul fatto che possano neutralizzare mazzi di bambocci e spargergli le ossa in giro ma la domanda resta: saprebbero davvero intercettare un pugno o un calcio di un atleta medio di SdC?
Il focus per loro era soprattutto l' applicazione di contrattacchi in risposta a quelli che ritenevano essere attacchi tipici da strada, solo che queste risposte erano talmente elaborate che in pratica potevano funzionare in quel modo solo a bassa velocità e senza realmente considerare le variabili.

Ad esempio mi sono stati mostrati vari contrattacchi dal classico jab-diretto (personalmente dubito che questo sia l' attacco tipico di un pincopallino medio ma vabbeh) e francamente gli spunti erano interessanti, soprattutto da un punto di vista di cosa si possa fare senza le limitazioni dei regolamenti: purtroppo però il fatto di non poter provare a contatto pieno impediva di capire davvero quanto queste risposte fossero applicabili in concreto.
E' probabile che qualcosa riesca ma basta un errore o un dettaglio che non vada come previsto per trovarsi immediatamente nei guai e a quel punto l' addestramento in uno SdC proprio torna a fare la differenza.

Io ho concluso che le tecniche e strategie da stile funzionale unite alla possibilità di applicare "colpi sporchi", proibiti nelle competizioni o non strettamente legati ad uno stile specifico siano in fondo il vero obiettivo che dovrebbe avere chi studia questo tipo di corpo a corpo, tralasciando invece i troppi perfezionismi delle tecniche di contrattacco.
Perché alla fine finché non avete subìto un pugno o un calcio a piena potenza tirato da chi sappia il fatto suo non potete comprendere l' assurdità di tante AMT che promuovono il contrattacco come risposta principale.

Il KO è un grande maestro...

sabato 25 maggio 2024

Risposta 14 - Quanto conta la preparazione fisica?

Rispondo ad Alex87 che ha postato questo commento al post "Analisi video: come si difendono 3 marzialisti diversi":

Ciao Arte, sono un paperino quindi perdona la domanda forse da paperino...
Ma quando hai parlato di allenatore bisteccone mi è preso un dubbio: mio cognato 50enne (ma pure io) se va a fare karate non sarà poi in grado realmente di difendersi, ma siamo sicuri che se fa boxe o muay thai o la kickboxing ci riuscirà ?
Lui che al massimo solleva la bottiglia di chianti a tavola...
Quindi oltre alla tecnica devi avere una certa preparazione fisica, devi "essere bisteccone ", altrimenti dubito ugualmente che riusciresti a cavartela
Ecco la mia domanda è questa: quanti corsi di boxe, muay thai o kickboxing sono così seri da prepararti fisicamente ?
Ma poi chi lavora tutto il giorno e va in palestra 2 volte a settimana che preparazione fisica avrà ?
Perché, statisticamente parlando, o ti dedichi in modo assiduo alle discipline da combattimento, oppure è vero che impari cose più realistiche delle AMT ma mi rimangono dubbi sulla reale efficacia
Si dovrebbe curare la preparazione fisica e eliminare i blocchi psicologici delle persone allo scontro
Ma quante palestre di boxe, muay o kick REALMENTE fanno questo ?
E quante riescono a formare adeguatamente persone che non ci dedicano il tempo di chi va a fare incontri almeno amatoriali ?
Io ho il dubbio che se un paperino sale su un ring venga pestato e poi abbia ancora più paura di prima dello scontro fisico...
Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

 

La domanda è interessante anche se negli anni ho risposto ai vari punti in tempi diversi, comunque ritengo utile riprenderli con questo post.
Divido i singoli paragrafi per essere più preciso.

Ma quando hai parlato di allenatore bisteccone mi è preso un dubbio: mio cognato 50enne (ma pure io) se va a fare karate non sarà poi in grado realmente di difendersi, ma siamo sicuri che se fa boxe o muay thai o la kickboxing ci riuscirà ?

Prima di tutto chiariamo che per "bisteccone" io intendo un personaggio palesemente grande grosso e palestrato, che già per presenza non rappresenta assolutamente la media delle persone, soprattutto quelle che si iscrivono ai corsi di difesa personale (e sistemi di difesa in varie salse).
Questi personaggi sono soliti presentare tecniche per disimpegnarsi e neutralizzare un aggressore dando troppo per scontato che sia solo questione di tecnica quando invece la loro stazza e forza è parte critica dell' equazione.
Venendo quindi al punto della domanda, prendi un uomo medio senza nozioni di combattimento e senza preparazione fisica: fa differenza andare a praticare AMT piuttosto di SdC in termini di crescita delle probabilità di difendersi da un' aggressione fisica?

Lo sottolineo perché sia chiaro: crescita delle probabilità. Non ho detto, imparerà sicuramente a difendersi con il pugilato e non con il Karate (Shotokan, non certo Kyokushin).

Contrapposto al paperino che era sè stesso prima di studiare qualsiasi stile corpo a corpo, certamente avrà migliorato di un pò le sue capacità, sempre che si stia parlando di una pratica sufficientemente costante nel tempo e non un mese.
Poi la questione è che in tre mesi di Shotokan avrà passato tutto il tempo a farsi vasche di kihon a robottino, balletti insensati e "perfezionamenti di come devono essere le posizioni nel nostro stile"; Nello stesso tempo in un' accademia di pugilato avrà già un' idea di come si attacchi e ci si difenda in uno scontro realistico. Vabbeh.

Quindi oltre alla tecnica devi avere una certa preparazione fisica, devi "essere bisteccone ", altrimenti dubito ugualmente che riusciresti a cavartela

Questa osservazione si può tradurre nell' eterno dilemma: la sola tecnica può vincere contro la sola forza?

Che poi era il mantra assoluto dei corsi di arti marziali dei decenni scorsi, soprattutto del Cin Ciun.
Beh, posso testimoniare di Jiujiteri che abbiano messo a nanna a ripetizione neoiscritti bistecconi palestrati senza usare particolare forza.
Non posso dire lo stesso di WingChun-cosi - salvo l' utilizzo molto furbo di tutto il corollario di tecniche-non tecniche "sporche", al che siamo tutti buoni.
Ho visto esperti "campioni" di AMT ridicolizzati dalle botte di un truzzo-minchia-porcoddue; Ho visto ciccioni puzzoni scureggioni vincere solo perché arrivati in monta gli bastava stare fermi; Insomma, tutto e il contrario di tutto.
Penso sia quindi importante distinguere la preparazione fisica da atleta agonista (o comunque da vero sportivo) rispetto alla preparazione media data da un allenamento medio nelle suddette discipline.
Il risultato è che, come mi piace sempre dire, la differenza tra niente e poco è... qualcosa, ovvero che tra sollevare una bottiglia di Chianti con un piatto di fave e sostenere un paio di allenamenti di Thai a settimana passa un fantastilione di differenza, e senza scomodare atleti di livello.
I "bistecconi" sono i palestrati convinti, ma quelli che curano proprio la massa e non l' esplosività ricercata
invece dai marzialisti.
Non bisogna essere bistecconi per avere chances di difesa, certo che se sei bisteccone come Kevin Randleman ne fai fuori a mazzi da dieci alla volta...

Ecco la mia domanda è questa: quanti corsi di boxe, muay thai o kickboxing sono così seri da prepararti fisicamente ? 

Vedi, spesso i corsi di SdC non curano in modo specifico la preparazione fisica, nel senso che questa è in parte già compresa nelle modalità di allenamento (fai una sessione seria al Pao e vedi se non è cardio+allenamento muscolare quello) e in parte scontata come integrazione extra a ciò che fai.

Faccio un esempio per spiegarmi meglio.
Quando praticavo AMT, ci allenavamo tre volte a settimana per un' ora e mezza a sessione, che era tanto per la media degli altri corsi.
Solo che l' allenamento consisteva in 10 minuti di riscaldamento tra corsetta in tondo blandissima, 10 piegamenti, 10 addominali, esercizi da fitness vari per poi passare... al programma.
E il programma tecnico consisteva in sostanza nel ripetere continuamente esercizi prestabiliti "lui tira un pugno così e tu fai così e cosà". Il nulla cosmico in termini di attivazione del corpo.
Coordinazione 100, memoria 200, sforzo fisico 10.
Rottura di coglioni 300.
Utilità 0.

Passato agli SdC mi è sembrato di non essermi mai allenato in vita mia, del resto in sostanza era così.
E siccome il tipo di pratica, se ti piace e ti interessa, ti stimola come una droga a migliorare ed avere prestazioni migliori, ho iniziato ad andare a correre e fare pesistica orientata all' esplosività e forza.
No, non ero affatto un bisteccone nè col fisico, ma non sarò mai più in forma come a quel tempo in cui ho fatto agonismo.
Detto per inciso la preparazione fisica esula totalmente da qualsiasi arte marziale, puoi anche fare BJJ o Pugilato studiando solo la tecnica ma è chiaro che il potenziale sarà ampiamente inferiore.

Ma poi chi lavora tutto il giorno e va in palestra 2 volte a settimana che preparazione fisica avrà ? 

Eh, avrà la preparazione fisica di uno che va in palestra 2 volte a settimana!
Che è superiore a quella di chi sta sul divano 7 giorni a settimana.
Quello che voglio far capire è che nelle AMT in quelle due lezioni si fa 90% ripetizione di esercizi a bassa intensità, mentre se fai Judo puoi fare anche "solo" 5 minuti di drills ad altà intensità che se sopravvivi sei già un' eroe mitologico in grado di schiantare mammiferi vari sul selciato.

Si dovrebbe curare la preparazione fisica e eliminare i blocchi psicologici delle persone allo scontro
Ma quante palestre di boxe, muay o kick REALMENTE fanno questo ?
E quante riescono a formare adeguatamente persone che non ci dedicano il tempo di chi va a fare incontri almeno amatoriali ? 

Non è che l' obiettivo di queste pratiche sia eliminare i blocchi psicologici della gente verso il combattimento.
Non so se mi spiego, il coach di Muay Thai se ne sbatte di farti la morale di vita come il super maestrone cazzaro di Karate.
Tu vai ad apprendere una tecnica di combattimento, che è assolutamente dimostrata ed efficace, se poi non ne sei all' altezza, beh scusa, fatti tuoi.
Non c'è mica scritto all' ingresso che la Muay Thai sia "adatta a tutti dai 0 ai 90 anni", se mi spiego...
Quelle sono le stronzate delle AMT.
Il coach non è mica un assistente sociale, non è mica tenuto a formare adeguatamente chi non voglia metterci impegno. Non siamo mica a scuola.

Nei corsi di AMT ci puoi trovare tranquillamente i fancazzisti che vanno solo perché si divertono con gli amici, o per allontanarsi un pò dalla moglie rompicoglioni, o perché si sentono piccoli maschi alfa tra pecorelle che tanto non possono confrontarsi attivamente, o perché ambiscono ad intrufolarsi tra le mutande delle iscritte più procaci.
Nei corsi di SdC i fancazzisti, quelli che non si impegnano davvero non durano molto proprio perché finiscono per prendere secchiate di botte (che non sanno tornare) o vengono pian piano relegati nell' angolino.

Ed è anche questo che fa la differenza, puoi trovare perfetti incapaci pluri-cinturati in venti stili diversi di AMT, ma non trovi uno che pratichi da anni uno SdC che sia del tutto impreparato allo scontro.
E mi pare pure giusto, ed una volta di più emblematico della fuffa delle AMT.

Io ho il dubbio che se un paperino sale su un ring venga pestato e poi abbia ancora più paura di prima dello scontro fisico...
Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

No attenzione, nessuno viene mandato sul ring senza preparazione, credo tu non abbia presente come funzioni: se arrivi sul ring vuol dire che:
1- hai espresso la precisa volontà di fare agonismo, quindi di tuo non sei già più l' iscritto da 2 volte a settimana per cazzeggiare
2- data la premessa, il coach è in grado di stabilire se tu sia pronto per farlo o meno, soprattutto quando si parla di striking.
Nella lotta è molto più comune partecipare presto ad una garetta per provare, perché le probabilità di farsi male sono di gran lunga inferiori, ma se vai sul ring devi assolutamente essere consapevole che una castagna ti può stendere dritto.
3- detto questo il coach si impegna tipicamente a trattarti da agonista, e quindi prepararti di conseguenza.
Non si arriva certo sul ring, o nella gabbia, senza un' adeguata esperienza e preparazione.

Sto parlando di contatto pieno, nel caso del semi contact le cose sono un pò più semplici ma sempre con una preparazione sufficiente al contesto.

Ma allora anche le arti funzionali statisticamente non sono molto efficaci

Se studi Karate con l' ottica dello scontro realistico, curi la preparazione fisica, sei determinato e appassionato, fai sparring e cerchi di applicare quello che studi, questo basta e avanza ad ammazzare ominidi di varie marche.
Se studi pugilato a cazzo di cane, mangi da MecDonnell® sei volte a settimana, manifesti per la pace nel mondo e finito l' allenamento pensi solo a guardare serie politicamente corrette su Merdflix® va da sè che penserai che il pugilato non sia poi così efficace.

La preparazione fisica è un punto fermo per l' ottenimento di qualsiasi risultato in qualsiasi attività di movimento, soprattutto se parliamo di autodifesa.
Se no ci sono comodissime pistole, spray al peperoncino e smilodonti da guerra, al che puoi essere anche Chunk dei Goonies che scommetto non ti romperanno le palle.

domenica 12 maggio 2024

Analisi video: come si difendono 3 marzialisti diversi

Penso che una delle cose utili a capire il mio punto di vista sulla difesa personale sia dare un' opinione, possibilmente oggettiva, a ciò che si può vedere e provare nei vari corsi; Siccome provare non è qualcosa alla portata di un blog, vediamo almeno di continuare le analisi video che avevo inaugurato tempo fa, questa volta parlando di un video suggerito da Charlie 70 nel suo commento, che riporto:

"Mi associo ai complimenti. Volevo segnalare questo video in cui mi sono imbattuto. Con tutti i limiti che può avere, mi sembra interessante e soprattutto ha a mio avviso lo spirito giusto. https://youtu.be/IVfgt9qzYlk?si=1AHu0rtJ8z6yULyw"

Mi rendo conto che con il tempo il link potrebbe non essere più disponibile, nel caso stiamo parlando di un test organizzato da un noto istruttore di Krav Maga di cui ho già accennato in qualche commento, in cui tre diversi professionisti di arti marziali (un judoka, un karateka e un atleta di MMA) vengono posti davanti ad una ipotetica situazione da strada, in cui l' aggressore in sequenza casuale andrà a minacciare solo a parole, prendere il bavero o arrivare proprio a colpire.

Prima cosa che mi è venuta in mente, ma proprio subito:

E secondo loro sono queste le persone che si preoccupano di doversi difendere?

Segue pensiero a ruota:

E secondo loro questa è una situazione di difesa personale in cui la cosa interessante sia disquisire dello "stile" di pratica dell' aggredito?

E voglio che sia chiaro, io cerco di fare un ragionamento di buonsenso senza volere a tutti costi dare contro, diciamo che è quello che penserebbe una persona media vedendo questo video; E immagino che il commento più quotato suonerebbe tipo "eh beh, grazie al cazzo!...".

Io sono sempre sconfortato quando vedo bestioni palestrati parlare di difesa personale, la trovo un' offesa all' intelligenza delle persone che vorrebbero davvero avere delle risposte.
Voglio dire, non puoi prendere tre atleti di livello internazionale per dimostrare un bel cazzo di nulla, non rappresentano nemmeno per idea la persona media nè a livello di preparazione, nè di fisico, nè di mentalità.
Io il test lo avrei fatto prendendo tre pincopalline che pratichino in modo costante questa o quella disciplina, gente rappresentativa appunto di chi vada ad allenarsi in palestra due o tre volte a settimana senza competere in nulla se non con la gravità della loro panza.

Immaginate se in quell' ottagono ci fosse stata una ragazza di 50Kg e visibilmente più bassa dell' aggressore, e sto ovviamente tralasciando tutto il corollario di emozioni di chi si senta minacciato per davvero, come sarebbe andata a finire?
Cioè la ragazzina fa un double-leg e ti porta a terra?
La ragazzina ti tiene lontano a maegeri? Ti prende al viso con un calcio fintato?
La ragazzina ti neutralizza dalla monta?

E' troppo evidente che questo divertente test sia quanto di più falso possibile se poi il titolo del video presuppone un confronto dell' "arte marziale più utile alla difesa personale".
Stesso ragionamento per la situazione analizzata: troppo facile fare quelli sicuri e pronti a dosare la propria reazione, io voglio vedere la persona minuta che riesca a neautralizzare l' aggressore grosso e palestrato, solo a quel punto si potrà parlare di effettiva efficacia di un' arte marziale (ammesso che gli stessi risultati vengano poi ottenuti mediamente dai praticanti medi).

A me viene sempre da pensare ai tempi in cui praticavo AMT e al suo programma ufficiale di tecniche di difesa personale, roba che a vederle oggi mi farebbero esplodere dal ridere.
Eppure quelle tecniche erano studiate proprio per ipotetiche situazioni tipo quella del video e io mi immagino se qualcuno nella storia umana abbia davvero provato ad applicare simili coglionate suicide.
Pagherei per vedere i praticanti di quello stile (eh sì, esiste ancora ahimè) affrontare lo stesso test e ricavarne una statistica di fallimenti da scolpire all' ingresso dei loro corsi.

Oppure mi vengono in mente quegli istruttori di "difesa personale" che insegnano a partire come diavoli della Tasmania inferociti non appena qualcuno osi violare il famigerato spazio vitale (cit. shpazzio vitale aehh!), rispondendo ad uno spintone con occhi cavati dalle orbite, testicoli spappolati nel Bimby e dita spezzate come Mikado al cioccolato al latte.

No, vedo che ancora non ci siamo, continua ad essere perpetrato il malinteso più grande riguardo alla difesa personale:

MI DEVONO FAR VEDERE UNA PERSONA MEDIA CHE SE LA CAVI CONTRO UN BESTIONE FACENDO ESATTAMENTE LE TECNICHE STUDIATE NEL CORSO!!!

Senza giochi di parole, senza interpretazioni, senza ipotesi.
Ho già spiegato che l' affabile bisteccone energumeno esperto di Krab Magra non mi fornisce alcuna fiducia come istruttore: grazie al cazzo che a te certe cose vengano!
Grazie al cazzo che atleti internazionali di stili funzionali a contatto pieno riescano a gestire facilmente un ominide medio!

Fammi vedere la ragazza che si difenda da LORO, mica il contrario!

Ci sono persone al mondo che pur non avendo una struttura fisica impressionante nè per altezza nè per grandezza, potrebbero fare il qulo quadro a molti: si chiamano Nak Muay e li vedi in Thailandia e guarda caso sono professionisti incazzosi che passano la loro vita ad allenarsi, non a guardare stocazzo di Eurovision...
Ci sono ragazze che pestano come fabbri, e guardacaso hanno più testosterone nel corpo di qualsiasi maschio medio europeo dei giorni nostri...

Ma se anche ripetessimo il test mettendo loro nella gabbia, ancora non sarebbe indicativo di un bel niente.
Se poi ci mettiamo la pessima battuta "vorrei vedere cosa farebbero contro uno armato di coltello" siamo sicuri di essere nel regno di Fantàsia, e un orribile cane effeminato ci attende per una cavalcata.