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Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

giovedì 26 maggio 2011

I Maestri fannulloni

Ogni giorno, ogni santo giorno mi capita di finire sui forum di arti marziali e provare un senso di mortificazione per quante stronzate, truffe e idiozie vengono allegramente diffuse da esperti e non.
Oggi è toccato ad un ormai noto truffatore (di quelli alla Wanna Marchi) che piano piano si sta costruendo una credibilità e scommetto che un giorno prenderà posizione da qualche parte come presidente o megamaestro; Poi tocca all' ennesimo megamaestro di 20 discipline diverse che però viene difeso a spada tratta da un suo "allievo" (si si come no...) per quanto sia umile, generoso, onesto, incredibile...

Ma proseguiamo con l' argomento del titolo: dopo i Maestri esaltati discutiamo dei Maestri fannulloni.

Ne ho conosciuti un paio e mi ci sono allenato per tanto tempo quindi so di cosa parlo.
Questi Maestroni di AMT si distinguono per il fatto di non partecipare mai, dico mai, ad un allenamento che sia uno e in ogni caso per far di tutto pur di evitare di allenarsi.
Solitamente hanno gradi molto alti, condizione sfruttata per affermare di "aver già dato"; Oppure affermano di non aver più bisogno di allenare il fisico grazie alle loro abilità che non richiedono sforzo, o ancora dicono di essere talmente pieni di infortuni (per via degli innumerevoli combattimenti mortali sostenuti per anni) da non riuscire più ad allenarsi come vorrebbero.
E così quando arrivano in palestra fanno un pò come i vecchietti che guardano i cantieri stradali, dando indicazioni agli altri su come e cosa fare ma senza rimboccarsi le maniche e sudare un pò a loro volta.

Secondo i sacri valori delle AMT il Maestro è deve essere una figura intoccabile e assolutamente di livello superiore, quindi si fa passare per normale il fatto che non si alleni con "le cinture basse".
Eh già, lui non può mica sprecare tempo, lui si allena con i suoi pari livello.
Che spesso non ci sono, o abitano in altre città: se ne deduce che l' allenamento di un Maestrone abbia luogo giusto una volta al mese (se va bene) e rigorosamente a porte chiuse.

Questi Maestri hanno spesso una preparazione fisica talmente scadente che anche quelle rare volte che si abbassano a fare qualche esercizio con gli allievi (tipo 10 piegamenti, 5 minuti di corsetta nel dojo, etc) li si vede ansimare e sforzarsi con gli occhi strabuzzati; A quel punto si fermano e inventano un altro esercizio più semplice o dove possano limitarsi a "correggere" gli allievi.
Ovviamente sto parlando di uomini e donne nel fior fiore degli anni, mica di settantenni.

Per evitare queste figure spesso delegano ad atleti più giovani e prestanti la parte di ginnastica: e così se ne restano a bordo tatami con l' aria seria sperando che nessuno gli faccia mai domande dirette sul perchè non li si veda mai allenarsi, o perchè non si preoccupino di tutta quella ciccia e quel culo enorme!
Ma no, nelle AMT si dice e non si dice, si fa e non si fa... tutto può essere abilmente spiegato (o dribblato) chiamando in causa qualche storiella sulla Via, sui vecchietti eremiti che spaccavano le pietre pur senza aver mai fatto preparazione fisica, etc.

E così questi maestri riescono col tempo a costruirsi una credibilità basata su verità di fede:

"Io mi sono fatto il culo molto più di un alteta per anni, tu non lo sai perchè eri troppo giovane... non ho bisogno di giustificare nulla a te, Oh discepolo stolto e irriverente... ma aspetta, come osi rivolgerti così al Tuo Maestro? Taci Cita e abbassa lo sguardo!"

Col tempo si creano delle congreghe di Maestri Fannulloni, riconoscibili immediatamente negli incontri ufficiali: trovano sempre una scusa per non allenarsi, o non confrontarsi; Si coprono le spalle a vicenda alimentando leggende sulle presunte capacità di ciascuno, del tipo

"Lui è uno bravo, adesso lo vedi così perchè si è rotto il menisco quando aveva 16 anni... ma prima era un belva te l' assicuro!".

In compenso adorano essere presentati alle manifestazioni come maestri espertissimi della scuola taldeitali, adorano essere al centro dell' attenzione quando il pubblico è formato da incapaci, adorano tutti i titoli, i gingilli, gli optional, i vantaggi e tutto ciò che serva a costruirne un' immagine di grandi esperti di AMT.

E allora io penso agli handicappati che vanno alle paraolimpiadi.
Penso a quelli che hanno fatto un brutto incidente in auto, o hanno avuto una malattia, tutte quelle persone a cui i medici dicevano che non sarebbero più tornate a camminare, correre, saltare, etc. per poi essere smentiti.
Ne conosco di persona, e senza fare retorica piagnosa da Studio Aperto francamente trovo ridicolo che questi maestroni parlino di sacrifici e impossibilità di allenarsi adeguatamente.
Io conosco gente appassionata sul serio di ciò che faceva (non necessariamente arti marziali) che in barba a qualunque problema, o rischio, ha continuato imperterrita a praticarla attivamente, e non solo per i "vantaggi sociali" che la cosa comportava.

Nelle favolose AMT, con tutti i miti sulle ragazzine di 40kg che "con la sola tecnica" fanno volare via Batista e Brock Lesnar messi insieme, i colpi segreti che dopo 3 giorni muori, cazzate abnormi sull' energia e il radicamento e il posizionamento e il sarcazzo, le tecniche che funzionano "se le fai nel modo giusto"... è normale che i buoni a nulla trovino la loro realizzazione.

La prossima volta che osservate un maestro di AMT, giudicate cosa faccia, come lo faccia, con chi lo faccia e cosa dica di saper fare: si scoprono verità di cui sarebbe bene tener conto.

2 commenti:

  1. complimenti per il blog, l'ho letto tutto d'un fiato e mi spiace non averlo letto prima... in quanto praticante di AMT agli sgoccioli con la pazienza e deluso dalla triste realtà di quel che sta venendo a galla nel mio piccolo: un maestro fannullone... + un megamaestroditutto come caposcuola circondato da settari esaltati delle più svariate forme... cioè un gran raduno di pallonari...
    Mi sento un idiota ad aver aperto gli occhi dopo 14 anni di soggezione e sudditanza, ma facendo i conti che molti miei compagni d'avventura non li aprono neanche in fronte all'evidenza, mi ritengo fortunato...
    bellissimo e determinante è stato il mio incontro con le MMA, ovviamente iniziato con prove "clandestine" all'insaputa dei super/iper maestri onniscienti, che mi ha sbattuto in faccia la cruda realtà che un 17 praticante da 5 mesi mi sa devastare i miei 14 anni di lotta con gente accondiscendente... per non parlare del fiato...
    spero che presto pubblicherai qualche altro nuovo post perchè mi spiace non averne più da leggere!!!
    p.s. il termine "ragazzine fashion in hot pants con gli occhioni grandi grandi" stà spopolando dalle mie parti!!! :)))

    Ciano

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  2. Buongiorno Ciano e grazie per i complimenti, è sempre un piacere che qualcuno abbia tratto anche un minimo spunto dai miei racconti per avere un quadro più completo della situazione marziale in cui si trova.
    Non sto più scrivendo con lo stesso ritmo anche perchè non voglio che il blog diventi solo una scusa per sparare a zero o ripetere all' infinito le stesse cose, quando avrò l' ispirazione per raccontare qualcosa lo farò sicuramente.
    Saluti

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