Magari aggiornerò anche in futuro questo post se qualcos' altro mi verrà in mente.
KARATE KID
Un ragazzino sfigato e rachitico, che studia Karate con un libro, conosce il maestro più stereotipato possibile e nel giro di un paio di mesi è in grado di competere in un torneo e battere il campione bullo testosteronico e aggressivo, ovviamente grazie al colpo speciale "che se usato propriamente non c'è difesa".
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Davvero non so che colpo aspettarmi da questa posizione... |
Tutto è esattamente all' opposto della realtà, per carità i buoni valori sono sempre graditi, ma nella vita vera i bulli avrebbero picchiato a bastonate il povero Morita, avrebbero sodomizzato Ralph Macchio e la ragazzina avrebbe pubblicato su Pornogram foto luride con un cagnolino nella borsetta.
Purtroppo il celebre "allenamento" con cui lo scaltro giapponese si è fatto sistemare a gratis la casa (appena girato l' angolo si sganasciava dalle risate) ha contribuito all' idea dei boccaloni per cui se fai una cosa che non c'entra un beneamato cazzo con l' obiettivo reale, in realtà lo stai perseguendo meglio degli altri, devi solo capirne il senso intrinseco...
E' per questo che i marzialisti sono tutti convinti di avere l' animo profondo e osservatore.
L' apoteosi della Cazzata si è raggiunta con il terzo film in cui i bulli erano praticamente dei criminali ma il ragazzetto vince la finale facendo un KATA.
In realtà acquista valore l' ipotesi che lo stesso Pegasus gli abbia insegnato ad incanalare l' energia dell' Universo prima di sferrare un colpo...
Non cito volontariamente il remake in chiave cinese perché talmente sbagliato e disgustoso sotto ogni piano da non valere nemmeno una parolaccia.
L' URLO DI CHEN RINCOGLIONISCE ANCHE L' OCCIDENTE
Tra i film di Lee cito per primo questo perché probabilmente il più famoso, con il combattimento contro Chuck Norris al Colosseo che per molti pare essere la dimostrazione che Lee avrebbe ammazzato di botte l' americano.
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Gli italiani secondo Hong Kong |
Quando mi sono rinsavito ho capito che pur restando una coreografia evocativa, è una scena satura di falsità e licenze creative che la metà basta, tra passaggi accellerati o palesemente fuori dalla logica.
Il resto del film è odiosa propaganda cinese su quanto i cinesi siano il popolo migliore del pianeta (ahahahah!!!), gli italiani sono delinquentelli sgangherati che nulla possono contro il cunfù, poi arriva l' amerrigano e il coreano che dovrebbero fare il culo al cinese ma ovviamente invece di piantargli un bel pallettone in testa ci devono fare a botte in karategi, eh già...
DALLA CINA COL FURGONE
Altro classico della propaganda cinese con scene che hanno ispirato tanti altri film decenni dopo, in particolare per il ridicolo combattimento "uno contro cento" nella scuola di Judo con Chen che si mette a fare calci rotanti e lanciare persone come fossero sacchi (ah no, erano proprio sacchi...) che neanche in un videogioco della Namco.
Sono abbastanza sicuro che abbia ispirato anche la preparazione del Fulmine di Pegasus e sfido a contraddirmi.
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Pegasus prepara il celebre Fulmine |
Quello che invece trovo più interessante è la scena del combattimento con il Russo in bretelle (naturalmente era un attore americano ma mettici i baffoni che diventa bruto sovietiko komunishto, da!), per due ragioni: la prima è che veder muoversi gli "avversari" di Lee nei film è demotivante, avevano una tale mancanza di tecnica che grazie al cazzo che poi Lee sembrava un dio in Terra.
Riguardatevi il modo in cui calciava tale attore, anche se ce ne sarebbe da dire pure riguardo a Chuck Norris...
La seconda ragione è il momento esilarante in cui il Russo prova a mettere in leva (!?!?) il cinese, con una roba che non si capisce bene checcazzo sia, un Armbar sbagliato, un' Omoplata sbagliata, boh... fatto sta che Lee, che ricordiamolo conosce il cunfù vero et invincibile, sfodera la sacra tecnica del morsicone, tramandata dai monaci Shaolin nei secoli e che richiede dieci anni di allenamento per essere appresa: c'è gente che ci ha fondato delle scuole su queste "tecniche".
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Cazzo è sta roba? |
Beh, mi rendo conto che sia facile dirlo oggi, ma proprio perché per fortuna gli stili funzionali sono ormai di dominio pubblico appare chiaro quanto i combattimenti di Lee, nei film per carità, non potessero proprio contemplare la lotta: un jiujitero o un judoka di livello normale in tale situazione gli avrebbero scardinato l' anima, altro che morsi; Gli stessi messi nei panni di Lee ne sarebbero usciti in mezzo secondo tanto la tecnica era settata male, alla faccia del super esperto totale osannato in ogni dove...
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Bruce Lee applica il Wing Chun |
IL FURGONE DALLA CINA FINISCE AD ANCONA
Questo è il famoso film girato in Thailandia, quello in cui Lee calcia un tipo che sfonda una parete lasciando la sagoma tipo cartone animato, gente che vola sei metri con un salto da fermo, gente che ti attacca col coltello telefonando come nelle esibizioni, calci che sono pedate nel culo, dieci aggressori armati che ti attaccano uno alla volta, duelli nel giardino di casa (ma non erano gli SdC a studiare i duelli dichiarati?), combattimenti a farsi lo sgambetto o lanciandosi a terra tipo wrestling, etc, etc...
E una schiera di fanatici di Briuuus Liiiii che ergono il loro beniamino a combattente più forte mai esistito in virtù di questo tipo di dimostrazioni, MA DI COSA CAZZO STIAMO PARLANDO?!?
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Finalmente un bel combattimento |
Dico ma andate a rivedere questi film con un briciolo di occhio critico e vergognatevi se ancora non vi ridete addosso per quanto fossero cagate pazzesche, altro che prove del valore del cinese...
Tutto ciò che non c' entri un cazzo con la realtà è mostrato nei film di Lee, a questo Muhammad Ali gli sbriciolava lo scheletro altro che cunfù, ma dio bono crederci ancora superata la pubertà è un atto di malafede.
Tra l' altro quando feci la mia piccola ricerca sulla vita di Bruce Lee incappai in un articolo in cui si diceva che quando si trovò in Thailandia per girare questo film, da appassionato ricercatore quale era si trovò a fare degli sparring al Lumpini contro dei giovani nak muay (tipo quindicenni) e finì KO malamente.
C' erano delle foto a testimonianza della cosa e in Thailandia ancora se la ridevano ricordando la sua arroganza.
Siccome non trovo più questo articolo nè le foto e, detto per inciso, potrebbe essere una leggenda al contrario e siccome io non ho nè motivo nè interesse a screditare a tutti i costi Bruce Lee, diciamo che anche questa cosa non sia vera e amen.
Resta da chiedersi perchè un episodio peraltro credibilissimo debba essere una balla mentre decenni di propaganda per mitizzarlo senza alcuna prova debbano invece essere accettati senza contestazione.
L' ULTIMA COREOGRAFIA DI CHEN
Altro caposaldo tra i cultori (compreso me ai tempi) e famoso per essere un film postumo alla morte di Lee, infatti doveva essere una cosa completamente diversa e le scene da lui interpretate sono solo quelle finali nella pagoda.
Vidi anche il documentario dedicato a Game of Death, ma dopo anni continuo a pensare che lo stesso Lee se fosse ancora vivo avrebbe stravolto nuovamente la sua visione delle arti marziali, visto che tra i rappresentanti che scelse per la sua metafora marziale ovviamente continuavano a latitare quelli che il combattimento lo applicavano per davvero...
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Se sei alto 2 metri il tuo stile sarà basato sui calci all' indietro... |
I praticanti un pò più avveduti, soprattutto se hanno visto il documentario, ci trovano gli spunti filosofici e tecnici, poi vengono qui a rompermi i coglioni dicendo che era anni luce avanti E QUINDI era il più forte combattente della storia, senza aver mai combattuto con quelli forti...
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Se combatti contro uno alto 2 metri la tua strategia sarà mirargli al viso... |
Non potrebbe essere altrimenti, se vuoi girare un film devi sottostare ai canoni del media, mica puoi riprendere un combattimento reale per come avviene... Quello succede in altri contesti, in cui personaggi di ben altra caratura si preparano per confrontarsi sul serio, non per girare la coreografia pseudo-metaforica perfetta...
Prendi ad esempio l' ultimo combattimento contro Abdul Jabbar, un palo della luce che si mette a tirare calci scoordinatissimi o Lee che, da bravo massimo esperto dell' efficenza del combattimento, lo affronta ad high kicks... Tutte licenze artistiche, come finzione sono le coreografie (e ci mancherebbe altro), e allora dove cazzo lo si è mai visto tutto questo suo sapere illuminato nel concreto?
Nella sua palestra? Sul tetto di Hong Kong a bisticciare con i gattini? Nelle esibizioni contro Tom lo Scurreggione e Pasqualo Pizzapasta al palazzetto?
Niente da fare, persino nella sua metafora sulle arti marziali non potè che arrendersi al fatto di girare dei cazzo di film, che nessuno avrebbe osannato senza le scene assurde e contro la logica della strategia nel corpo a corpo reale.
I FILM SUI NINJA
Il filone dei film sui Ninja ci ha insegnato che la loro caratteristica fondamentale non sia l' essere killer silenziosi, piuttosto muoversi a... capriole.
Eh già, prima di tutto sono dei saltimbanchi, il flik flak è il loro credo e per qualche ragione mai spiegata si vestono di nero anche di giorno, così tanto per essere il più riconoscibili possibile...
Quelli più fashion tuttavia scelgono sobrie tinte arcobaleno mimetizzandosi quanto i Power Rangers.
Naturalmente il loro pezzo forte sono le armi da taglio che farebbero invidia a Freddy Krueger ma quand' anche queste non bastassero ecco che facendo le figure con le manine possano effettuare le magie.
Le magie dio bono.
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Nel caso non fosse abbastanza chiaro |
Se vi è mai capitato sottomano il libro di Kim Ashida potete rendervi conto di quali danni cerebrali abbiano procurato alle menti deboli certi film di serie B, e io so per certo di maestroni che anni fa facevano gli allenamenti segreti Ninja qui da noi: cioè non so se mi spiego, adulti che giocavano a nascondersi nei fossi, a lanciare gli shuriken, ad andare di notte sui colli simulando agguati...
Quando ero bambino giocavo anche io a nascondermi, a muovermi nel modo più silenzioso possibile, etc. qualità che in seguito mi hanno evitato lanci di ciabatte quando rientravo la mattina dalla discoteca, ma c'è un limite alla decenza.
Curioso notare che i film più famosi sui Ninja vengano dagli USA o da Hong Kong, mica dal Giappone... Peccato che in Giappone la sottocultura popolare a riguardo sia diffusa dai manga, che forse è pure peggio (ci tornerò in seguito).
KICKBOXER - IL NUOVO GUERRIERO
Celebre film con Gianclaudio Van Damme e autentica fucina di cazzate invereconde da cui i soliti boccaloni hanno attinto a piene mani.
C'è prima di tutto il campione Tong Po che è interpretato da un marocchino a cui vengono applicate terrificanti protesi sopraccigliari per farlo sembrare un thailandese (?!?), che è una cosa tipo attaccare un pene nero di 30 cm ad un Inuit pretendendo che sembri un senegalese...
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Ho visto un makeup peggiore soltanto in Cloud Atlas... |
E giuro che ai tempi c' era gente che credeva che Tong Po fosse il vero campione mondiale di Muay Thai, e chi diceva di essersi allenato con lui...
La Muay Thai è rappresentata come una sorta di gara tra Scemo & più Scemo a chi subisce più middle kick alle costole senza sfondarsele, ma la cosa più esilarante è che quando il nostro eroe decide di impararla si rivolge al super maestrone eremita "Xiang" (tipico nome thailandese, si sa!), che per metterlo alla prova gli tira una decina di calci rimanendo sospeso nell' aria, Liu Kang gli fa una pippa!
E naturalmente il prodigioso allenamento è una serie di cazzate tipiche del kung fu, mica della Muay Thai, ma ai tempi tirava ancora la credenza che i cinesi fossero i depositari della massima espressione del combattimento...
LA PROVA
Nelle intenzioni del caro Gianclaudio questo film doveva essere una sorta di Ben Hur delle arti marziali, il risultato invece è stato una sorta di Street Fighter un pò più serio (non che ci volesse molto), in cui le arti marziali c' entrano comunque quanto l' ananas sulla pizza.
Dico davvero, l' ananas sulla pizza no dai.
I personaggi sono così stereotipati che non sfigurerebbero in un videogioco, abbiamo in ordine sparso:
- il puggile amerrigano coi baffoni, arrogante come tutti gli yankee ma ovviamente nobile d' animo (dai film sappiamo che se i cinesi sono i maestri delle arti mortali, gli americani sono il popolo più altruista, generoso, fiero, nobile, moralmente profondo, bla bla bla).
- il sumoka giapponese ciccione che siccome è ciccione mette KO un bisonte a spanciate, perché il Sumo è essere ciccioni.
- il bisonte turco messo KO dal sumoka ciccione, siccome è turco deve avere la faccia cattiva e soprattutto mica rappresentare la lotta turca tradizionale: lui stritola i coglioni, forse era un esponente del Wing Chun sotto copertura... (uhm... turco... Wing Chun... culturista... mi dice qualcosa...).
- il Tetesco ti Cermania, senza ombra di dubbio un futuro nazista kativone ja, non si sa bene checcazzo di stile dovesse rappresentare ma il cattivo tedesco ci vuole sempre e deve sempre perdere contro un americano, va da sè.
- il thailandese interpretato da un cinese (tanto per gli occidentali è la stessa cosa) che è il vice eroe della storia, ma non abbastanza perciò finisce ammazzato e tutti piangono.
- il greco che dovrebbe essere un lottatore ma ovviamente la lotta non è cosa interessante in un film, perciò finisce male subito così nessuno spettatore proverà ad interessarsi alla greco-romana e i cinesini continueranno a fare soldi con le AMT.
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Un mongolo secondo la filmografia americana |
Tra l' altro in quella scena dovrebbe arrendersi a Gianclaudio, ma in quella subito dopo si affloscia come se fosse KO, boh sarà stato l' alito...
- il brasiliano con la sua Capoeira identificata dalle capriolette capriolose, una specie di Ronaldinho che fa i dribbling con la testa delle persone, è predestinato a prenderle dal cinesino.
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Un mongolo nella realtà |
Nemmeno la Capcom era arrivata ad un tale livello di stereotipi ridicoli...
- Ah aspetta, c'è pure lo spagnolo che anche lui non si capisce checcazzo di stile dovrebbe rappresentare, ma siccome è spagnolo deve essere vestito da corrida!!! Senza parole.
- l' Africano. Dico sul serio, viene annunciato l' incontro "AFRICA vs Siam", cioè un intero continente è rappresentato da sto mandingo che ovviamente non sa fare un cazzo ma è nero e grosso e quindi deve perdere perché lui mica sa fare o'cunfù.
Il colpo di grazia arriva con il cattivo del film, questa volta interpretato dal fratello di Michel Qissi, quindi un altro marocchino che dovrebbe interpretare un MONGOLO.
Ovviamente la caratteristica tipica dei mongoli è di avere gli occhi a palla ed essere grossi come armadi, ci hanno risparmiato un altro ridicolo makeup ma il combattimento finale sembra uno scontro tra scarabei rinoceronte.
QUALSIASI FILM CON STEFANO SEAGAL
Provo un profondo disgusto per quella persona e in passato ho già spiegato che sia un pò troppo facile fare i bulli quando si è due metri di bestione aggressivo contro piccoli giapponesi, vendendo la cosa come dimostrazione del valore dell' Aikido...
Io non riesco proprio a vederlo, mi provoca l' orticaria, è una persona tossica persino attraverso lo schermo e soffre della sindrome degli attori frustrati che vogliono fare solo le parti che piacciono a loro.
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La migliore interpretazione di Seagal |
Capito, almeno gli altri recitavano ruoli in cui un pò le prendevano trionfando solo nel finale, lui invece non può mai trovarsi in vera difficoltà per contratto.
Il suo film migliore è quello in cui, caso più unico che raro, a metà storia si leva dalle palle morendo.
Comunque non sono così sicuro che abbia fatto una grande propaganda all' Aikido, e nemmeno ad una vita salutare visto la vescica di merda che è diventato con gli anni.
ONG BAK
Ong Bak ha avuto il pregio di portare un pò di novità nel panorama cinematografico saturo di cinesate o bistecconi americani ma purtroppo ha alimentato un grosso malinteso riguardo alla Muay Thai, che in molti hanno iniziato a praticare con lo stesso spirito con cui andavano prima a fare AMT.
Il fatto è che Tony Jaa oltre a non essere assolutamente un Nak Muay, aveva come idolo Jackie Chan (valla a capire sta cazzo di mania degli orientali di darsi nomi americani, che tristezza...) e ha studiato soprattutto WUSHU, il non plus ultra della cazzata cinesoide, ed infatti i suoi film sono sequenze di coreografie spettacolose fini a sè stesse...
Belle per carità, a suo tempo ero io a fare gli occhioni grandi grandi, ma ripeto che nel momento in cui decidi di affrontare l' argomento in modo più concreto tutte quelle baggianate di capriole, scene accellerate e situazioni da videogioco non appaiono più così interessanti.
Sull' onda del film hanno fatto capolino i corsi di Mae Mai o di Krabi Krabong, con personaggi che fino a ieri facevano altro improvvisamente divenuti depositari delle origini della Muay Thai.
Giusto per essere sinceri non è che i thailandesi che pratichino la loro arte marziale tradizionale siano tanto diversi dai cinesi con il Wushu, basta guardarsi qualche esibizione, i canoni cinestetici e le pirlate sono le stesse...
Bisogna accettare il fatto che il combattimento vero lo studi per applicarlo, se studi scenette prestabilite in cui ti arrampichi sul compagno accondiscendente o fai salti mortali capriolettati stai facendo nè più nè meno AMT.
TOM YUM GOONG (the protector)
Cito questo film perché la trama fa troppo ridere: un campagnolo viene derubato dell' elefantino carino e quindi se ne va fino in AUSTRALIA a pestare la gente, però alla fine glielo hanno mangiato dei grassi australiani in un cazzo di ristorante cinese!
Praticamente volevano girare delle scene di combattimento a cazzo e poi le hanno montate tipo film ghanese, l' importante è che Tony faccia capriole, salti, ginocchiate volanti, hadoken e cazzi & mazzi vari.
Nel corso della sua avventura assisteremo a:
- senza spiegazione andrà a picchiare un pappone e guardie al seguito interrompendo una possibile orgia memorabile; Seguirà gara ai trecento all' ora sui fiumi (boh, vai a capire).
- senza soluzione di continuità sarà a Sydney (dove abbia trovato i soldi, il visto e abbia superato i controlli di Airport Security non si sa, ma sicuramente avrà provato ad importare qualche schifezza) dove inizierà a picchiare tutti e tutti lo vorranno picchiare.
- i cattivi più cattivi che puoi assoldare a Sydney se vuoi fare il qulo quadro a qualcuno sono... un branco di ragazzetti coglioni in roller e motorette varie, armati di tutto punto con dei NEON!
Persino peggio della banda di "criminali" di New York che il buon Mick Dundee chiamò in causa per liberare la sua bella.
- quando il gioco si fa duro mandano a picchiarti Ronaldinho (edaje..), un cinesoide spadaccino e Boagrius redivivo: non si capisce da dove cazzo arrivino e nemmeno dove vadano a finire perché spariscono letteralmente dalla stanza una volta picchiati, ci mancava che lampeggiassero come nei giochi.
- no aspetta, Boagrius torna più tardi insieme ad altri rinoceronti che lanceranno in aria l' elefantino tipo wrestling.
Giuro ho pianto dal ridere per un' ora.
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"Uno contro molti" nella vita vera |
- Tony scopre che gli hanno mangiato mamma elefante e l' hanno trasformata in un grosso soprammobile: mentre è sotto shock i cattivi lo prendono a cazzotti senza riuscire a stenderlo.
Arriva quindi Alvaro Vitali che senza permesso gli pianta una lama nell' organismo ed è lì che il Tony va in berserk tipo Eva-01 e allora non ci sono più cazzi per nessuno!!!
Si mette a pestare in brutto modo tutti i Men in Black che gli si presentano davanti (uno ad uno), facendone un frullato di ossa che ai tempi mi mandò in visibilio ma quando rividi la scena anni dopo mi fece rabbrividire per quanto fossi ingenuo.
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Finalmente qualcosa di realistico |
BONUS: I FILM GHANESI
I Ghanesi hanno molta fantasia e girano attualmente il miglior cinema d' azione del mondo, inoltre sono chiaramente molto superiori ai cinesi nel combattimento, guardate qui che roba, a Briuus Lii gli fanno il culo!!!