PRIMA DI COMMENTARE...

Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

venerdì 2 settembre 2016

Risposta - 8

L' ultimo commento di Anonimo merita un approfondimento, quindi rispondo con un post come al solito

"il metodo di combattimento moderno nel karate jka (così ha detto il mio maestro) consiste non più nel cercare il singolo colpo risolutivo, ma nell'andare avanti con diverse combinazioni anche dopo i primi colpi andati a segno, quindi forse anche il karate si è rinnovato in questo senso (anche se nelle gare ci si ferma per forza al fischio dell'arbitro)."

Vedi, il punto non è supporlo: se ti alleni per un obiettivo specifico (in questo caso la velocità e il timing per arrivare per primi a contatto, con un colpo singolo) finisci inevitabilmente per addestrare il tuo corpo a quel tipo di combattimento.
Non facciamone un assolutismo eh, che non siamo robottini; Ma un conto è allenarsi tutte le sere a dare e prendere botte in tutti i modi, un altro è specializzarsi in un gesto tecnico preciso.
I fanatici delle AMT amano giocare su questo punto, sostenendo che loro si allenino a combattere per la vita, contro più avversari, usando colpi proibiti, usando combinazioni non ortodosse e così via, poi finiscono alle mani e smanacciano disordinatamente.

Un appunto: il punto stop, il colpo "risolutivo" non è affatto un' idea stupida, anzi; E' il sogno di chiunque chiudere uno scontro al primo assalto, e sarebbe anche un' eccellente strategia in ambito di autodifesa.
Perciò il problema non è tanto allenarsi in quello, piuttosto la triste realtà che la maggior parte delle volte le cose non vadano così.

"nel corso di kung fu che ho frequentato oltre alle cose che ho scritto si faceva ovviamente combattimento libero e questo era in stile sanda (non lo stile della mantide o cazzate del genere)"

In pratica allora facevate la Simil-Kick®... è tipico.
Il Sanda, Sanshou che dir si voglia, alla fine è uno sport da combattimento tale e quale alla kick + proiezioni.
Possono infarcirlo di tutte le cinesate che vogliono, possono raccontare che nello stile del Pikachu Ubriaco sia racchiuso il segreto di quella tal proiezione ma gli atleti che si allenano a buon livello fanno inequivocabilmente uno SPORT, allenato nei soliti modi.
Il fatto che significhi "combattimento libero" non giustifica le bugie di chi si allena per nove quinti dell' anno in forme e capriole e poi racconta di combattere.

"[...] so che (le proiezioni) nella kick non si usano (non sono sicuro della muay thai)"

Nella kick no, nella Muay Thai ci sono tecniche dal clinch che non sono propriamente proiezioni ma portano a importanti sbilanciamenti o transizioni, in questo caso però per colpire meglio.
La lotta vera e propria ovviamente è altro con altri obiettivi.

"[...]in allenamento a karate i colpi al corpo tendiamo a darceli senza sconti (tranne magari i calci circolari alle costole), mentre al viso, sebbene si dica di controllare un pò di piu, spesso arrivano praticamente a piena potenza perchè non sempre è possibile calcolare bene la distanza (a volte anche i calci arrivano al viso, ma quelli mai a potenza piena)."

Faccio un pò fatica a credere che vi tiriate full contact in allenamento.
Nemmeno i professionisti dell' UFC si allenano full contact in allenamento.
Tantissima gente presume di tirarsi full contact in allenamento...
Ti spiego perchè: se vi colpiste veramente a piena potenza, il vostro allenamento finirebbe al pronto soccorso ogni sera. Anzi, solo la prima, le altre non potreste più allenarvi.
E' importante chiarire che full contact si colpisce solo durante un match oppure se vi stanno stuprando la morosa in un vicolo buio.
Ricordo ancora il mio aneddoto di quando credevo di tirare bordate micidiali, credevo di allenarmi full contact, poi ho fatto un allenamento di Muay Thai...
Poi oh, mica ti conosco, magari ti alleni a Tana delle Tigri eh :)

"Nella muay thai ci si spara low kick a piena potenza alle ginocchia in allenamento?"

No, e la domanda è più che lecita: in nessuno sport da combattimento si fanno cose del genere, l' allenamento serve AD ALLENARSI.
Se ti fai male mentre sei in palestra, o fai male al tuo compagno di allenamento, vuol dire che tu o lui dovrete poi saltare qualche sessione, ergo non imparare.
Secondo te ha senso?
Sì, lo so che purtroppo esistono anche ambienti di perfetti imbecilli che credono davvero che si debba far così e si sentono più Action Jackson se vengono via mezzi scassati dalla palestra, ma quelli guarda caso non li vedi mai ad alti livelli.
Più il livello e la serietà si alza e più un atleta deve essere tutelato dal farsi male, che tanto se ne farà già abbastanza sul ring.

Per la cronaca i low kick non si tirano alle ginocchia, è uno dei classici errori di chi non conosce la tecnica e tipicamente allenato così nelle AMT...
La cosa divertente è che una delle difese da low kick mira proprio a far impattare la tibia sul ginocchio... per rompergliela.
Per i più testoni spero sia chiaro che non parli del ginocchio esterno, che al contrario è un bersaglio proibito proprio perchè invalidante.
Insomma ok, è uno dei famosi bersagli dei colpi mortali da corso di Crab Magra Killa Paua Monsta Israeli Palestinian Isis Fighting...
EDIT: un collega mi ha fatto notare che nel regolamento della Muay Thai e delle MMA i calci ad altezza ginocchio esterno siano consentiti.

"Nel kyokushinkai ci si manda a k.o. a suon di calci in allenamento o nelle gare, escluse quelle mondiali?"

Stesso discorso, in allenamento non si fa, anche se da mia esperienza i karateka del Kyokushin sono un pò troppo invasati con sto mito del corpo d' acciaio e bla bla bla ed amano farsi del male per sentirsi più macho.
Boh, io non condivido, però certo li rispetto mille volte tanto quelli che si mimano i colpi mortali nel Tai Chi...
In gara è tutto un altro discorso, in gara ci si ammazza di botte.

"È vero che ci si allena a piena potenza al sacco e con i pao, e già questo potrebbe rendere in grado di sviluppare una potenza maggiore,"

Occhio, questo è l' u n i c o modo di allenarsi nel modo giusto a colpire full contact.
E' per questo che a me fa tanto pena chi si alleni con presunte metodologie speciali tramandate dai saggi delle pianure del Sichuan, o quelli che vogliono convincere le ragazzine procacissime in hot pants dagli occhioni grandi grandi che le loro palmatine siano capaci di mandar a terra Conan il Barbaro in persona...
Giusto per chiarire un altro aspetto, colpire a pugni una quercia non rende più duri, però manifesta una certa volontà di sbriciolarsi le mani.
Vince la quercia.
Allenarsi nel modo corretto significa anche tutelare il proprio fisico, non spaccarselo.
Non lo sapeva un certo Briuuuus Liiiii tanto decantato dai ragazzini... (ora mi aspetto millemila commenti, che cancellerò tra grasse risate).

"per curiosità volevo sapere c'è una cosi grande differenza tra un karate in cui ci si allena per un combattimento semi-contact e una kick dove ci si allena per un full contact"

SI, la differenza è gargantuesca.
Mi è sempre piaciuto l' aggettivo "gargantuesco", succede raramente di poterlo usare in una frase.
A mio avviso ti trovi in quel punto della mia esperienza in cui dentro di me adoravo l' idea di essere una cintura nera cazzuta capace di pestare tutti come polpi sugli scogli, ero campione nazionale di combattimento (semi-contact...) del mio stile, gli amici e le amiche (dagli occhioni etc...) mi etichettavano come uno pericoloso pur senza avermi mai visto menare le mani, guardavo con presunzione la gente sui ring pensando di condividerne la pasta ma poi qualche gentile collega del corso a fianco mi chiese di fare un pò di sparring amichevole.
E al primo diretto al 30% con un guanto da 16 once sul naso iniziai a capire perchè tutte quelle farneticazioni di colpi parati al volo, deviazioni, combinazioni fiorite, movimenti ampi ed eleganti non avevano alcuna ragione di esistere nel contesto.
Perchè se quei colpi passavano le mie difese come nulla e facevano già un sacco di male, cosa diavolo poteva significare subire le fucilate che quei ragazzi allenavano ai pao o al sacco?
Dovevo provare, mi sono preparato poco, e sono andato a fare un match full contact e lì... ho visto la luce.

A parte gli scherzi, cambia tutto: cambia la strategia di attacco e difesa, cambiano le tecniche, una moltitudine di dettagli minuscoli che fanno la differenza tra il finire all' ospedale o meno, lo spirito con cui affronti l' intera cosa, lo spirito con cui affronti la vita, e cosa più bella entri in un mondo in cui cominci anche tu a guardare con compassione la marmaglia di sedicenti maestroni che da una vita promuovono tecniche astruse senza aver mai... visto la luce.

15 commenti:

  1. Ciao sono ancora io, l'anonimo del commento.
    Come hai spiegato tu il problema è proprio questo: arrivare per primi significa avere la meglio? Ovviamente la risposta è no, ma questa discrepanza tra la realtà e il regolamento è ciò che mi ha reso difficilissimo fin da subito capire e accettare questo tipo di combattimento (mi sono capitate cose paradossali in gara, come colpi deboli che mi sfioravano mentre ero in allontanamento e venivano premiati con un punto, ma lasciamo perdere questo aspetto perchè l'ho capito fin da subito che c'era qualcosa che non andava). Voglio però ricordare che un colpo con i guantini è molto diverso di un colpo a nocche scoperte e nonostante l'adrenalina ecc. pochi colpi tirati bene sono piu che sufficienti, ma questo ovviamente non giustifica l'idea secondo me stupida del colpo risolutivo: si va avanti finchè ce n'è bisogno.
    Per quanto riguarda il kung fu: sì, era esattamente il combattimento della sanda, se non qualche accorgimento in più tipo usare entrambe le guardie dx e sx (a volte negli sport da combattimento si tende a usarne solo una e ad andare in panico quando l'avversario la cambia), ma in ogni caso non è mai stata raccontata alcuna bugia: le forme sono le forme e il combattimento è un'altra cosa.
    Per quanto riguarda la potenza dei colpi in allenamento mi sono espresso male, è un concetto complicato da spiegare: l'intenzione nel caso dei colpi al viso è quella di tirare colpi potenti non a bersaglio, ma allungando di un centimetro la distanza in modo da colpire in modo leggero, non quella di colpire in modo leggero (e quindi con un colpo lento o molle) il bersaglio in modo da non fare male. Insomma è sicuramente diverso avere l'intenzione di colpire forte da quello che ho spiegato, ma l'ho scritto per far capire come sia facile spostarsi di qualche centimetro e prendere la cartellata in faccia.
    Sono consapevole del rischio che si corre sia a tirare che a ricevere un calcio al ginocchio (anzi mi è capitato personalmente di sbagliare e prendere il ginocchio avversario e non è bello), ma ho esagerato apposta, intendevo dire in modo un po' sarcastico (come hai confermato tu) che per quanto riguarda la potenza dei colpi in ALLENAMENTO non c'è una grande differenza tra semi-contact e full contact, mentre la differenza è più grande parlando di tattiche, mentalità ecc.
    In realtà sono stato sempre molto disilluso sulle mie capacità nonostante cel'abbia messa tutta fin ora perchè ho iniziato da poco e soprattutto ho provato poche cose diverse in questo poco tempo (sempre consapevole che il fanatismo e la difesa estrema di un sola disciplina oltre a essere stupidi vanno anche contro il mio principio iniziale). Manterrò fede alla mia decisione di cambiare spesso stile in modo da farmi un'idea più chiara e ampia di questo argomento purtroppo pieno di truffe e contraddizioni come dici tu. Dopotutto si sa che quando ci sono di mezzo i soldi è spesso così.

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  2. Ciao se non ti dispiace vorrei farti un po' di domande che mi sono venute in mente in questi giorni e che potrebbero tornare utili anche ad altri:
    1) leggo spesso che conviene specializzarsi in uno sport da combattimento e poi eventualmente fare mma, è vero?
    2) generalmente i corsi di mma seri e buoni dovrebbero curare le diverse discipline (bjj, muay thai/kick, boxe...) in ore separate o sono buoni anche se fanno tutto insieme?
    3) è vero che la sanda (specialmente in italia), essendo uno sport relativamente nuovo, è poco sviluppato a livello tecnico? (In effetti ho visto pochi combattenti di sanda in ufc, anche se sono consapevole del fatto che non sia un'argomentazione valida)
    4) ho letto che in italia nell'ambito della muay thai generalmente negli incontri non si possono usare gomitate o ginocchiate e quindi spesso non vengono allenate bene, è vero?
    5) nella palestra media di kick si allenano i low kick?
    6) in italia è piu facile trovare buone palestre di kick, di muay thai o di mma?

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    1. 1) mmm, in realtà secondo me non è tanto questione di volersi specializzare in qualcosa, più frequentemente chi fa già da tempo uno stile decide di cimentarsi nelle MMA e quindi va a studiare la parte che "gli manca".
      Se ad uno interessano le MMA e basta, tra l' altro non necessariamente per competere, può benissimo studiare solo quelle...
      2) Se vuoi fare MMA in modo specialistico, non ha molto senso dedicare tempo ai perfezionismi o alle caratteristiche di altri stili, parlo sempre di regolamento sportivo.
      Il fatto è che un solo istruttore non può conoscere tutto, per questo è tipico fare allenamenti anche specialistici di un solo stile.
      3) Io non conosco l' ambiente del Sanda, ma come tutto è una questione di numeri e livello delle competizioni.
      Essere il campione italiano di Sanda, non è come esserlo di Kick Boxing, così come essere campione italiano di lancio della ciabatta non è come esserlo di lancio del peso, non so se mi spiego.
      Poi va beh, questo non significa che il livello debba essere per forza basso, piuttosto che sia più difficile capitare in una buona palestra.
      Magari quella di livello internazionale sta a sette regioni di distanza da casa tua, capisci?
      4)Infatti quello è il regolamento della vera Muay Thai, quella Thailandese. Vale il discorso di prima, non si perde troppo tempo ad allenare cose che poi non si possano utlizzare nei match che andrai a fare.
      5) I low kick della Kick Boxing e della Muay Thai sono diversi, comunque si, si allenano. Tenendo ben presente la grande differenza tra tirare full e light.
      6) Non posso parlare per dati, diciamo solo che l' ordine con cui hai elencato le tre discipline rispetta anche il loro arrivo (e moda...) in Italia e di conseguenza la qualità dei rispettivi maestri.
      Soprattutto per le MMA io vedo un sacco di gente che fino a ieri faceva cinciunciao e ora si pubblicizza come esperta di MMA. Anzi meglio, insegna MMA OLTRE al cinciunciao...
      Poi vai a vedere i loro corsi e sono cose abominevoli, non solo per quello che insegnano ma proprio per il modo in cui lo fanno.

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  3. Riguardo il Kyokushin,ho cercato di "documentarmi" guardando qua e là qualche video,non conoscendo personalmente alcun praticante e,lo dico da ignorante in materia certo,lo trovo un pò sopravvalutato...sembra più Taekwondo con i pugni,pugni tra l'altro indirizzati tutti allo stesso punto:mi è parso insomma piuttosto limitante

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    1. Il fatto è che per quanto anche io non ami affatto il regolamento del Kyokushin, che mi sembra più una gara di resistenza che altro, quelli tirano full contact.
      Andare a gareggiare di Kyokushin significa sapere di andare a farsi del male, puntare a mettere KO un tizio.
      Non tutti hanno le palle per farlo, non so se mi spiego.
      Il Taekwondo olimpico è un gioco: vestiti come Power Rangers gli atleti mirano a fare PUNTI, sanno che probabilmente si faranno pure male ma è una cosa ben diversa (posto che non vorrei comunque trovarmi davanti un atleta olimpico incazzato...).
      Il Taekwondo ITF in cui tirano full contact, è già ben diverso.

      Ci sono campioni ben noti che hanno militato nel Kyokushin, in generale è uno stile marziale decisamente duro e in cui si allenano tecniche funzionali, effettive, niente ghirigori esasperati o ragazzine che stendono bisonti.
      Insomma, a livello sportivo può piacere o meno ma non si può mettere in dubbio che i suoi esponenti non siano gente capace di fare male senza chiamare in causa leggende varie, curriculum chilometrici o colpi segreti.

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  4. Ciao, ho letto su internet che spesso nelle mma si tende a puntare molto sul wrestling e sulla lotta a terra, penalizzando lo striking. Qualcuno diceva che il motivo sono le regole, poco permissive nel combattimento a terra (a terra sono vietati calci, ginocchiate in testa ecc.), altri che si da troppa importanza alle tecniche di lotta nel punteggio in caso di vittoria per decisione e questo avrebbe portato i lottatori a cercare di finire un incontro appunto per decisione, rendendo lo spettacolo meno bello da vedere (gli americani preferiscono lo striking e i k.o.) e comunque meno realistico. Effettivamente nella mia ricerca di palestre di mma ho notato che quelle con più atleti competenti ad alti livelli sono per la maggior parte fondate da lottatori o gente esperta in BJJ, che lascia insegnare ad altri la parte di striking. Inoltre l'associazione italiana delle mma è la FIGMMA: federazione italiana grappling e mma, non la fikbms (quella delle arti di striking) e per questo spesso gli atleti di mma competono in gare di lotta o bjj, non di striking. Tu cosa ne pensi?
    Un'altra cosa: è vero che le due discipline più importanti per le mma sono la muay thai e il bjj, quindi in mancanza di un corso di mma conviene fare quelle due?

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    1. Ciao, non pretendo di sapere se ci siano ragioni specifiche in termini di regolamento ma quello che posso dire è che mediamente la gente non sa lottare e senza delle buone basi di lotta è molto facile finire finalizzati.
      Questa è secondo me la ragione principale per cui nelle MMA si punti molto sulla lotta.
      Meno realistico... mah, l' obiettivo lottatorio delle MMA è prima di tutto arrivare in monta per tirare un sacco di colpi, se non è realistico questo!

      Se vuoi competere nelle MMA la lotta è imprescindibile e vista la facilità con cui un combattimento finisce prima nel clinch e poi a terra va da sè che siano più diffusi lottatori che imparano un pò di striking piuttosto che il contrario, senza contare che chi compete nello striking magari preferisce dedicarsi di più al proprio stile per via della minor frequenza degli incontri (che comportano più infortuni rispetto alla lotta).

      In realtà la Muay Thay e il BJJ sono molto specializzati rispetto al contesto MMA, nel senso che la guardia, il vestiario, le strategie e il regolamento non sono riportabili pari pari; Tuttavia sono sicuramente le discipline più studiate da chi non si alleni in modo specializzato per le MMA.

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  5. Ciao, cosa ne pensi dei monaci Shaolin? C'è un articolo a riguardo nel tuo blog? Mi piacerebbe leggere la tua opinione a riguardo.

    Alberto

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    1. Ciao Alberto, non ho fatto un articolo specifico ma si è parlato diffusamente di come la pensi a riguardo, riassumo dicendo che i famigerati monaci siano il perfetto esempio di quanto vengano fraintese le arti marziali: questi saltimbanchi (bravissimi per carità) fanno piroette, forme e numeri da circo e la gente crede che siano dei... micidiali combattenti.
      Naturalmente non lo si saprà mai dato che non è possibile vederli all' opera contro professionisti (e non contro Giggi er Bullo, al che tutte le arti marziali sono buone).
      Veramente da mani nei capelli la storia del tizio che si vestiva da monaco, andava sul ring a fare kick boxing e i soliti gonzi sono saliti alla ribalta dicendo che quello fosse un monaco che stava legittimando il kung fu shaolin... patetico

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  6. Ciao Arte,ma riguardo l'assioma "spesso il combattimento finisce al suolo" è più una leggenda metropolitana da propaganda del bjj visto il successo che ha avuto nelle MMA,o è effettivamente così? (parlo di combattimento non sportivo).

    Ho incontrato un gruppo di bjj ultimamente,ottimi atleti indubbiamente ,li ho visti in azione...ma parlando con loro mi sono sembrati un pò degli esaltati che tendevano un pò a denigrare le altre discipline (mi vengono in mente le parole che ho letto su un blog,in cui il bjj veniva esaltato perchè CONCEPITO PER DISTRUGGERE LE ALTRE ART MARZIALI).Oh,non per denigrare il bjj (affatto) ma forse non viene un pò troppo mitizzato anche grazie alle MMA?

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  7. Sai a me piace ragionare sulla base di esperienze personali, non per quanto raccontato dagli altri.
    Che il combattimento finisca spesso al suolo dovresti giudicarlo in base a quello che sai/hai visto tu, mettendo da parte Internet per un pò.
    Io posso dire che prima di conoscere cosa fosse il BJJ, non avevo mai nemmeno concepito che potesse esistere un combattimento "prolungato" o addirittura orientato al suolo, e nella mia esperienza non ho mai visto gente fare a botte, finire a terra e rimanerci: normalmente si prendevano calci nei denti o si rialzavano per fare di nuovo a pugni.
    E fin qui tutto ok.
    Il punto è che quando poi vieni a contatto con il BJJ (ma anche il Judo, per essere onesti) ti rendi conto di quanta differenza faccia sapersi muovere lì.
    E ti rendi conto di come la strategia di portarti al suolo per spezzarti qualche osso o strangolarti come un tacchino sia decisamente efficace.
    Non voglio star qui a cavillare sulla strada, sulle MMA, sul megacampione, il truzzo, il Gi o meno... sto solo dicendo che il BJJ è EFFETTIVAMENTE un' arte marziale dimostrata e dimostrabile e un Jiujitero medio ha in mano strumenti dieci volte dieci più concrete e spendibili dei tre quarti dei marzialisti da kiai, formine e combinazioni "definitive"...

    Questo vantaggio, chiamiamolo così, porta ovviamente tanti coglioni ad esaltarsi e sentirsi i galli del pollaio, ma questo detto per inciso è capitato nei '90 con il Wing Chun che ai tempi faceva appunto la parte dello stile spacca-stili... con la differenza, ahimè, che nel caso del BJJ c'è giusto un pochino di concretezza dimostrabile in più :)
    Non penso sia questione di mitizzare, se una cosa funziona ed è dimostrabile in ogni dove bisogna renderle atto. Quello che secondo me succede è che i soliti frustrati lo sopravvalutino, ad esempio per il contesto dell' autodifesa (dove a terra non è una buona idea finirci e restarci) o per le donne/omini mingherlini (visto che la forza è più che necessaria per lottare, altrochè).

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  8. ilil Brazil in strada ha bisogno di un certo spazio.
    se vieni attaccato in spiaggia è un conto
    su un marciapiede con le auto non serve.
    è inutile che i machado facciano paragoni tra liti in spiaggia e traslare tutto,per dire,a milano.
    non funziona.
    non solo la d p è situazionale ma anche geografica e logistica.
    1)un torneo è un accordo tra le parti e cambia la dinamica psicologica
    2)in strada,dopo cena,mal di testa,incazzo,ragazza vicino..non ha nessun senso logico fare triangoli in strada.non parlo del terreno,ma di spazio.

    in strada funziona,perche' visto
    aikijutsu
    kick
    thai
    dirty boxing sium tao
    qualcosa di judo

    ovvero:media distanza,prese orecchie,capelli,testate,morsi,urla,pugni,ginocchiate,calci frontali e laterali,calcio frontale volante,gomitata volante.
    se si va a terra ci si rialza con il ground control che viene dalla lotta greco romana..

    è inutle inventarsi nuove arti come il Brazil o saran..

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    1. Beato te che hai queste certezze di come funzionino le cose "in strada" (vedi post dedicato).
      Adesso si scopre che su un marciapiede "con le auto" una mata leao non funziona più.
      Si scopre che "a Milano" il BJJ non funziona più, del resto si sa che si sia evoluto per combattere in spiagge di chilometri quadrati, o alla peggio negli schemi di Tekken.
      Invece scopriamo che funziona l' aikijutsu (!?!?), la "dirty boxing sium tao" (WTF?) e "qualcosa di Judo", ma mi raccomando deve essere di Judo e non di BJJ, anche se è la stessa tecnica, altrimenti non va.
      Tipo stasera vado a cercare un corso di "dirty boxing sium tao" (nome tradizionale tipicamente orientale) per imparare a difendermi, tanto tutto il resto non serve... O meglio, combatto come una scimmia impazzita strappando e mordendo, l' IMPORTANTE è che non mi azzardi a metterci nulla di BJJ perchè altrimenti soccomberò...

      Spero che sia una trollata, ma se è quello che pensi davvero trasuda di odio verso il BJJ per principio, quindi poco attendibile.
      Magari hai ragione, che ne so: boh, vai in una palestra di BJJ e chiedi di litigare con un jiujitero in mezzo alle auto, tanto sarà inoffensivo per via del poco spazio mentre tu potrai, nel poco spazio, fare "calci frontali e laterali, calcio frontale volante (AHAHAHAHHA!), GOMITATA VOLANTE...". Auguri!

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  9. Arte, son curioso di sapere un tuo parere su una cosa. So che è poco inerente al blog, ma che ne pensi del divieto dei soccer kicks e degli stomps kicks nelle MMA moderne ? Sia da un punto di vista delle dinamiche del combattimento, che da un punto di vista visivo e dello spettacolo. Io personalmente non sono un grande estimatore dei soccer e stomps kick, però quando quando vedo un fighter ripendersi da un knockdown e vincere spesso non riesco a non pensare che con essi l'esito sarebbe stato diverso

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    1. Ciao, la risposta per me è abbastanza semplice, le MMA odierne sono a tutti gli effetti uno sport, uno show, quindi l' obiettivo non è certo più quello di dimostrare "chi avrebbe vinto in un combattimento per la vita"...
      Soccer e stomp kicks sono colpi molto rischiosi per la salute degli atleti, benchè in altri regolamenti siano stati usati, uno ci può restare secco per davvero...
      Adesso naturalmente i uinciuncosi si gaseranno asserendo che la MMA siano una pagliacciata perchè non siano ammessi i soccer kicks, noto colpo segreto tramandato dai cinesini e patrimonio delle AMT, utilizzabile solo dopo anni di forme e balletti con le spadine di alluminio!

      Prova ad immaginare se nel calcio abolissero il fuorigioco o consentissero di usare le mani perchè "in fondo lo scopo è mettere il pallone in porta"...

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