PRIMA DI COMMENTARE...

Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

mercoledì 16 settembre 2015

Analisi video

In risposta al video promosso da Elisabetta Kohen quale indicativo di cosa sia il vero Krav Maga, vedrò di analizzarlo nei dettagli come già fatto in passato per altro materiale.
Prima di proseguire con la disamina sono costretto a sottolineare i soliti punti chiave volti a cercare di non creare malintesi, ormai mi sono rassegnato all' idea che la maggior parte dei lettori non legga veramente i post passati in cui ho già ribadito il mio punto di vista.

Punto 1 - Io non sono promotore nè detrattore di nessuna scuola o stile in particolare.
Non mi frega di sostenere il valore degli sport da combattimento contrapposti alle arti tradizionali o agli stili di difesa, anche se capisco che sia difficile crederci.
N O N  M E  N E  F R E G A  U N  C A Z Z O.
Non me ne viene in tasca nulla tranne che i click sul banner lì a destra, che molti non vedranno perchè c' hanno l' AdBlock attivato.
Per la cronaca, arrivato al quarto anno di vita del blog con quanto guadagnato mi ci posso pagare forse due caffè, uno solo se preso in qualche piazza famosa.
Dovete cliccare tantissime volte sul banner, dico davvero.
Voglio regalare al gatto i crocchini di quelli costosi della pubblicità, fatemi questo regalo.

Punto 2 - Parlo per esperienze dirette, non per sentito dire nè dopo interminabili sessioni al pc spulciando video di questo o di quello. Non per questo pretendo di avere la verità in tasca o di non poter sbagliare valutazioni od interpretazioni.
Non mi frega proprio di essere per forza corretto. Chi è dotato di intelletto può trarre da solo le proprie conclusioni.
Quello che mi piace promuovere è solo ed esclusivamente il senso critico.

Punto 3 - Liberi di ritenermi un "cinquantenne in cerca di rivincite sociali" (e con l' infarto dietro l' angolo), un "quindicenne passato dal Karate pulcini alle turbo-minchia-paua-emmemmei yeah", un saccente, uno sfigato incapace che parli a vanvera, etc.
Cristo, non avete nemmeno la più pallida idea di quanto non me ne freghi nulla.
Perciò bando a ridicoli profili psicologici per scoprire il perchè dica certe cose e bando a qualsiasi domanda volta a sapere come mi chiami, cosa pratichi e cosa abbia praticato.
Non ho intenzione di dirlo, perchè il senso del blog per me non è autenticare o meno le mie osservazioni a seconda di chi sia io.
Però un sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere: io mi ritengo una ciofeca a livello marziale, e lo faccio per lo stesso senso critico con cui giudico gli altri; Tuttavia nessuna delle persone che mi criticavano e che ho conosciuto dal vivo avevano un livello di esperienza, tecnica e attitudine di cui vantarsi rispetto al mio.
Non lo dico io, ovvio.
E' imbarazzante per me fare una simile dichiarazione, ma visto che la critica più frequente è che io sia un incapace che spara a zero sulle AMT perchè non ne sia all' altezza o non le abbia comprese, invito a farsi un bell' esame di coscienza prima di parlare.

Punto 4 - So benissimo che il blog appaia molto provocatorio e venga visto come una serie di critiche a tutti i costi per screditare certi stili, ma assicuro di non essere vittima del mio stesso "personaggio": non sono qui a fare il bastian contrario o a sputtanare le cose in toto.
C'è del buono in tutto quello che ho visto e praticato, ma per far passare certi concetti ho scelto di essere piuttosto diretto nell' esposizione, altrimenti si finisce come sui forum degli Orsetti del Cuore in cui tutti finiscono per giustificare le stronzate che fa l' amico nel nome della diplomazia.

Punto 5 - Argomentare. Sono disposto a dialogare con chiunque abbia voglia di spiegare il proprio punto di vista o le proprie esperienze, purchè si argomenti e si mantenga un tono civile.
Senza contare che, cazzo!, stiamo parlando di hobbies... take it easy.
Quando le persone alzano i toni, scadono nell' offesa e soprattutto non SPIEGANO ad un livello minimo sindacale le proprie osservazioni, non ho alcun interesse a proseguire il dialogo, ho ben altro da fare.
Ci sono i forum per perdere tempo, io non ne ho più, perciò blocco i commenti e ognuno pensi a quel cazzo che gli pare, che Bruce Lee sia invincibile, che i monaci siano guerrieri o che il proprio stile sia fatto nel modo giusto che io non sono in grado di capire.



Fatte le doverose premesse vengo al sodo.
Ah, giusto per citare, se non riuscite a capire le mie osservazioni... è un problema vostro.
Io ci provo soltanto, ma la capacità di riflettere di ciascuno è aldilà del mio potere.

Il video analizzato:

https://youtu.be/S3S3BUOmn_k

Non so chi siano i protagonisti, nè mi interessa. Non mi interessa screditarli o dire che siano bravi.
Vedo comunque che si tratta di un' esibizione di tecniche portate da una ragazza, quindi si parla di autodifesa femminile.
Ci sarebbe già talmente tanto da dire che lo farò in un post a parte.

- 0:02 secondi: aggressione da dietro.

Ovviamente è un' esibizione, perchè la ragazza sa già che tipo di attacco stia per subire.
Vanificato quindi il senso dell' angolo cieco, ma non facciamo troppo i fiscali.
Vediamo l' aggressore che in fretta e furia le arriva dall' angolo cieco per... per cosa?
Boh, per appoggiarle le mani al viso? O era uno strangolamento?
Le ragazze oggi vengono aggredite a... strangolamenti mentre passeggiano?
Andiamo, che razza di attacco dovrebbe rappresentare?
E' una cosa tipica delle AMT, la "difesa da strangolamento"... se non fosse che non si è mai sentito di qualcuno strangolato mentre passeggiava, a due mani, in piedi.
Ok sono di nuovo fiscale, è un' ipotesi.
Quello che però salta all' occhio è la classica, assurda, ridicola pretesa che l' aggressore una volta portate le mani al viso/collo si immobilizzi.
Già, cade in catalessi, ed è il tipico ed esasperato metodo didattico delle arti marziali tradizionali: uno simula l' attacco da studiare e poi FINE.
Stop, si ferma lì, non va neanche di cattiveria... ed ecco allora che chi deve mostrare la difesa riesce a fare qualsiasi cosa gli venga in mente.
Non importa che sia più o meno valida, più o meno realistica: tanto ha già vinto per copione perchè l' altro non farà nient' altro che subire.
La difesa della ragazza inizia con due gomitate, di cui una al busto/palle ed una al volto.
Io sfido a neutralizzare un aggressore che ti prenda al collo con due gomitate; Il colpo alle palle, se quello è, ha più senso ma ancora invito a provare ad usarlo per davvero contro un vostro amico che sia libero di prendervi al collo di sorpresa, come si presume in questo esercizio.
Provateci, dico sul serio.
Seguono le classiche ginocchiate esasperate proprio nel Krav Maga: e io sto ancora aspettando una ragazza che sia in grado di colpire con simili ginocchiate al busto e disturbare per davvero un uomo incazzato.
Viene sempre dato per scontato che siano tutti colpi a segno, il punto è che le persone in grado di far male con ginocchiate al busto (non sto parlando di testicoli volutamente) al punto da far piegare un uomo in pieno rush adrenalinico, le devo proprio vedere.

- 0:05 secondi: arriva l' amico con il coltello.

E' difficile riuscire a spiegare il perchè si continuino ad allenare difese da attacchi armati portati a quella maniera.
Me lo aspetterei da rigidissimi karateka durante il saggio di fine anno al palazzetto di Borgo Tre Case, perchè per loro è la massima espressione della tradizione marziale giapponese.
Non da chi studia presunte tecniche da guerriglia urbana priva di fronzoli.
Dico davvero, le coltellate non arrivano così. Punto.
Nemmeno a un babbeo verrebbe in mente di telefonare a quel modo una coltellata, non mi capacito di come si possa anche solo crederlo.
Io quel tipo di tecnica la facevo eccome, era parte di un programma tecnico rigoroso.
Ed era già evidente quanto fosse improbabile, ma del resto è uno degli unici metodi possibili per permettere al difensore di intercettare per davvero una coltellata.
E' questo il punto chiave: allenarsi nelle difese da coltello è difficile soprattutto per chi attacca, perchè deve modificare nella sostanza la maniera in cui lo farebbe per istinto.
Certo che l' entrata è sensata, come metterlo in dubbio?
Il problema è che quell' attacco non avrà mai luogo così.

- 0:08 secondi: attacco di coltello... dall' alto.
Non starò a spiegare di nuovo di come le coltellate non vengano portate in quel modo.
E' plateale, è telefonato, è esageratamente ampio pur di consentire l' entrata tipica da Jujitsu.
Provate ad eseguire la stessa tecnica con un pennarello, o un pezzo di gomma morbida.
Provate, dopo anni ed anni di allenamento, a lasciare che l' aggressore sia libero di accoltellarvi in quel modo, con l' energia, la foga e la volontà di piantarvi per davvero il [pezzo di gomma] nella scapola.
Ci riuscite? Ottimo risultato!
Ora provate a chiedere la stessa cosa ad un delinquente nel quartiere più brutto della vostra città, dandogli in mano un coltello vero ed affilato.
Siete pure liberi di DIRGLIELO come attaccare, e prendervi tutto il tempo per prepararvi (proprio come avviene nella realtà, nevvero?).
Eh già, le lame vere queste sconosciute... per carità.

- 0:15 secondi: attacco in due
Di nuovo una situazione che perde del tutto il suo effetto sorpresa, ovviamente, in quanto esibizione.
Io ho sempre assistito a risultati esilaranti nel cogliere per davvero di sorpresa la gente, fanno tutto tranne quello che hanno allenato per secoli.
Altro test che invito a fare e valutare con i propri occhi.
Leva di disimpegno al braccio e... il tizio che se ne sta immobile come da copione.
No, non fa abbastanza male, non quando ti devi preoccupare anche di un altro tizio che ti stia correndo incontro con l' ennesimo coltello.
No, non lo fai inciampare a quel modo con un calcetto, la sua reazione è palesemente plateale.
Succede in qualsiasi corso di AMT da cinquant' anni, niente di nuovo.
Si rialza e rincorre la ragazza che nel frattempo trattiene in leva il primo aggressore: tatticamente sensato, ma di nuovo molto più che ottimista tant' è che ad un certo punto questo si siede a terra, sconfitto così, senza nemmeno sapere perchè.
Eh già, rivedetela più volte la sequenza, concentrandovi solo sul primo aggressore e cosa faccia in tutto il tempo.
Muore, così.
Nel frattempo arriva il secondo attacco col coltello, più realistico tranne per il fatto che non punti affatto al corpo dell' eroina, che infatti lo evita facilmente per poi mandare di nuovo a tappeto un uomo, presumibilmente incazzato e nel pieno delle sue forze, con poco più di uno sgambetto.
In pratica cade da solo per completare la scena.

- 0:21 secondi: disimpegno da uomo armato di... pistola.
Io non so perchè si studino metodi per disimpegnarsi da una situazione tanto improbabile, ma se c'è gente che studia come maneggiare tridenti o spade di carta argentata lo prendo per buono.
Però non capisco per quale ragione un presunto rapitore dovrebbe tendere il braccio improvvisamente davanti a voi.
Il giochetto è quello di prima, andate al poligono, prendetela in mano una pistola e provatela, così per farvi un' idea di quanto pesi, di quanto solo trovarvi nella sua linea di tiro vi faccia cagare addosso.
Poi datela in mano al ceffo di prima, carica, e ditegli di trattenervi.
Non so se tenderà il braccio per voi.

- 0:28 secondi: uno-due?
Non ho capito che tipo di attacco dovrebbe simulare, di certo non è un uno-due (che poi non so chi si metta a tirare pugni a quel modo ad una ragazza).
Diciamo che siano degli spintoni.
La reazione è molto bella, molto efficace e la ragazza la porta davvero bene.
Quelli del Wing Chun ci vanno matti per questo tipo di cose, in alcune AMT ci si fanno interi stage.
Poi decidi di provare liberamente, col compagno che possa partire prima di destro o di sinistro, ed ecco che la tua concentrazione va tutta lì: capire con cosa partirà prima.
Intesi, ci si riesce prima o poi, non è mica impossibile; Quello che cambia le carte in tavola è chiedere al compagno di tirare un jab- diretto, al viso, con l' intenzione di mandarti al tappeto.
Niente più braccia molli, niente più animo rilassato, niente più movimenti ampi o controlli del braccio.
E' tutto molto bello e affascinante da vedere, ben altra cosa metterlo in pratica.

- 0:30 secondi: approccio mascolino
Questo mi sembra molto più sensato, non è uno strangolamento Frankenstein nè una presunta aggressione feroce.
La risposta mi piace, anche se la vedo al solito applicabile contro gente poco determinata.
Penso che se chiedessi io a quel tipo di approcciarmi per chiudermi in una cravatta, con l' intenzione di tenermi davvero giù, il più delle volte non riuscirei a liberarmi.
Pratico quella tecnica da ben prima di vederla nei video, e ho chiesto ad amici inconsapevoli (ma decisamente più grossi di me) di provarla.
Finisce sempre in un clinch prolungato.
No, non riesce così facile prendere il tempo e la sorpresa. No, non riesce così facile colpire ai genitali con la mano DESTRA. No, anche con la mano sinistra a tirare naso, occhi, gola, l' altro riesce a resistere.
Sì, con il tempo giusto gli si fa fare un bel volo. No, una persona più leggera non ce la fa a farti fare il bel volo, soprattutto quando sei aggressivo.
Ma valle a spiegare per scritto ste cose...

- 0:35 secondi: altro rapimento
Continuerò a chiedermi perchè esistano milioni di praticanti di arti marziali di ogni tipo e mai nessuno che finisca in queste situazioni da film per disimpegnarsi a quel modo.
Soprattutto quando l' aggressore una volta perso il vantaggio se ne resti di nuovo immobile a subire.

- 0:39 secondi: un classico.
Altro episodio da film, altra risposta tecnicamente credibile... ah vero, da provare con la pistola carica, vera, e il tizio napoletano che ve la punti.
Mi offro volontario per puntare pistole cariche alle ragazze veloci e rubarmi di mano la pistola a quel modo.
Io punto su me stesso e il proiettile.
Nella scena successiva abbiamo in sostanza lo stesso ragionamento.

Il video sta durando troppo e io non ho intenzione di passare la serata a scrivere.
Anche perchè quello che segue ricalca quanto già detto, aggressori che dopo il primo attacco perdono del tutto la combattività, perchè si suppone che il contrattacco sia talmente rapido e invalidante da neutralizzarli.
Combattimenti con i coltelli che nemmeno in un film, quando la gente col coltello ti attacca in una furia omicida.
Strangolamenti da sotto la monta evitati con la classica leva al polso, col tipo che si lascia cadere e di nuovo si presume sconfitto per due calci.
Non sono impressionato.

E non voglio mettere in dubbio la passione, l' impegno e l' indubbia abilità della ragazza in oggetto, molto veloce e tecnica, però torno a ribadire: la aggressioni non avvengono così, le reazioni non sono quelle, le risposte sono tutte credibili finchè allenate in palestra, coi compagni, senza la paura di on farcela, con tutto lo spazio a disposizione, con i vestiti comodi, con la mente concentrata, con nulla da perdere davvero.
Non ho detto che sia inutile, questo no, nè che altri stili abbiano le risposte: ma tutto questo è troppo sopravvalutato e certi passaggi mi hanno ricordato cose da me ben vissute in vari contesti.

L' unico modo per rendere davvero credibili questi studi diventa quello di provare al limite, contro gente che non conosci e che temi, con armi vere, con rischi veri. Ma non si può.
E la gente che invece ci prova, perchè diamine esiste... beh, torniamo al punto di partenza di quanto vado dicendo da anni.
Chi ha orecchie per intendere intenda.

51 commenti:

  1. Grazie per la recensione. Sì,ok questa è una dimostrazione,anzi credo proprio un esame per passare di livello. E allora,conosci qualcuno tanto scemo da provare queste tecniche con lame vere,come Tex Willer nella lotta del coltello Comanche (due contendenti,un cerchio di sabbia,un solo pugnale)? O contro pistole vere? Io questa ragazza la conosco,ha studiato krav maga in Israele,quindi nessun maestro-cazzaro-rambo come qui in Italia. è stata nell'esercito eccetera. Mi dispiace solo che lei non spicca una parola in italiano. sennò le postavo il link e lasciavo a lei la parola. Io ti posso solo dire: questo è il krav magà applicato ad altissimi livelli. Non è MMA, non è kickboxe non è arti marziali; è un combattimento per la vita e per la morte. Voi invece vi allenate solo su di un ring, se uno non glie va di combattere,non ci sale,oppure alza subito le mani e l'arbitro sospende. Oppure te da un calcio nelle balle e l'arbitro squalifica..o no? Anche io sarei capace di affrontare un peso massimo di boxe sul ring, gli rifilo un calcio,l'arbitro sospende l'incontro, quello alza le mani al cielo e io rido tra me perchè sono paracula. D'you understand?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto prima stavo parlando del tono sulla difensiva che stai assumendo man mano che commenti ed ecco l' esplosione finale...
      Non sai quante volte l' ho già vista e vissuta, e vale anche per me nei confronti di chi criticava ciò che piaceva a me od allenavo.
      Perciò metto da parte l' impeto, conto fino a dieci e provo a risponderti educatamente.
      - Certo che è una dimostrazione, mica mi aspettavo di vederla ripresa mentre due tizi grandi e grossi provasserlo a stuprarla davvero, in una strada di un brutto quartiere, con armi vere, con intenzioni vere, insomma, come avviene per davvero.
      Non me lo aspetterei da nessuno, in effetti.
      - Era un' esame? Bene, la tipa è decisamente abile e convinta.
      Di cosa io pensi degli esami ho già trattato, perciò non farò osservazioni sul senso di farne in uno stile di autodifesa.
      - Eh sì, credici o meno esiste gente, pazza, che gli allenamenti con le lame vere li ha fatti e li fa per davvero.
      Chiaro non con l' intezione di ammazzarsi, spero si capisca.
      Io lo trovo assurdo, ma di una cosa sono certo: chi fa queste cose non contempla nemmeno per gioco l' idea di fare le tecniche insegnate nei vari stili di AMT, che però dovrebbero rappresentare il non plus ultra della tecnica in tal senso.
      Quanto alle pistole vere, beh, non scadiamo nel ridicolo, quello che sto dicendo è che puoi allenare tutte le tecniche sensate di questo mondo, ma finchè uno non ti punta davvero una pistola non puoi sapere se avrai le PALLE per applicarle.
      Tra l' altro, qualcuno mi spieghi come mai la gente ti spara da almeno un paio di metri... boh, mai capito.
      Chiediamolo ai morti ammazzati ogni giorno per rapine, regolamenti di conti, etc. diciamolo a loro "eeeh se avessi studiato il Krav Maga!".
      - ho già specificato più volte di come sia troppo facile prendere a riferimento persone che vivano la questione molto seriamente e come parte importante della propria vita (e salute mentale).
      Per quanto mi riguarda la ragazza può anche essere Wonder Woman, non me ne frega davvero nulla.
      A me interessa parlare di tutte quelle migliaia di pincopallini che praticano in tutto il mondo nella convinzione di potersi difendere con certe cose.
      Insomma, me lo chiedo come mai i giornali siano zeppi di articoli di cronaca nera e non di episodi eroici in cui Hanna Montana abbia neutralizzato lo stupratore folle a suon di coltelli disarmati e ginocchiate allo stomaco.
      - Sai cosa? Se le lasciassi la parola non farebbe altro che spiegare di quanto io non sia nessuno, non abbia capito un cazzo e mille giustificazioni/contestualizzazioni del perchè la tecnica x sia fatta così o cosà.
      Io resterei convinto del contrario, persino se andassi a trovarla e me le applicasse una ad una. Tutto già fatto.
      Non ha nessuna utilità, dal mio punto di vista, tanto più che mi sembra di aver sempre specificato di come i sistemi moderni di difesa siano l' unica alternativa sensata per il contesto specifico.
      Ma tu il blog non lo hai letto, quindi prendila come vuoi.
      - di nuovo con sto "voi vi allenate SOLO su di un ring" e bla bla bla...
      Tutto già sentito, tutto già spiegato, tutto diventato molto noioso...
      Non ci perderò altro tempo, e sì che sentirselo dire da una sostenitrice del Krav Maga fa un certo effetto, di solito sono i kung fu men a menarla con sta storia delle regoline, dell' arbitro e di stocazzo...
      Ti piace quello che fai? Sei convinta che sia valido? Sei convinta che le mie osservazioni siano frutto di una mente vecchia (cinquantenne!), repressa, frustrata e bla bla bla?
      E allora continua a fare il tuo, che quelli che si piccano dimostrano solo immaturità e una certa coda di paglia.
      Prendi a calci nelle palle tutti i pugili che vuoi, ma cosa diavolo dovrebbe fregarmene a me? Dovrei sentirmi offeso o screditato?
      Buona serata, vado a letto che è tardi alla mia età! :)

      Elimina
    2. un' era geologica fa fui uno degli scemi che si allenava con le lame vere, pochissime volte e solo con chi ........attaccava realmente , pur su attacco dichiarato. per strano che possa sembrare male ci si fa soprattutto se uno attacca senza convinzione. che strano

      Elimina
    3. io ho trovato un video,purtroppo non lo so postare xche non viene da youtube,di due spetsnaz russi (credo,dalle uniformi) che fanno un disarmo con una pistola vera. Ora,spero che fosse caricata a salve (ma non si sà!) comunque è indicativo di quel che succede quando applichi queste tecniche: l'arma fa fuoco! Il resto del disarmo non è interessante per me,una delle tante tecniche ma il concetto cardine per me è che se cerchi di disarmare un tipo con la pistola,quella SPARA. Tutto sta a levarsi dalla linea di tiro (fortuna?)

      Elimina
  2. no, questa era una risposta seria; la mia ultima sul test del pugno,devo confessarlo,era alquanto scherzosa.ma questa no.e proprio perchè conosco bene questa ragazza sono sicura che non risponderebbe come dici te, anzi probabilmente non risponderebbe neanche,perchè neanche a lei le interessa. Fa un lavoro SERIO (infermiera in un ospedale) ha altre cose a cui pensare che a quello che dicono delle sue performances su di un blog. ah, è qui che scrivi che parlo come un maestro di kungfu? non ho la coda di paglia,tranquillo, vorrei solo puntualizzare che io su di un ring non ci salgo! pensa quello che vuoi,che ho paura, che non mi voglia abbassare (o innalzare) al vostro livello. La verità è che non ho semplicemente l'età per certe cose. Ok, il KM è inutile come il kungfu del Gallo d'Oro? E va bene. So solo che nessuno mi può obbligare a salire su di un ring, e se così fosse ,lo farei con un tortòre in mano,come si vedeva negli incontri di Catch anni '80 che tanto ci appassionavano. Ho letto moltissimo del tuo blog e il concetto fondamentale è Arti Marziali Funzionali= quelle che funzionano in un incontro MMA. Ok, piacere di saperlo. se poi ho capito male,rileggerò qualcosa e farò ammenda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Boh, proprio non capisco il motivo per cui continui a rispondere travisando quanto detto... devo proprio spiegarmi male, eppure in quattro anni che scrivo in pratica le stesse cose ogni volta pensavo di non dover nemmeno più aggiornare il blog...
      - dove avrei scritto o sottinteso che io ritenga un fifone chi non voglia salire su di un ring? E dove ho scritto di sentirmi superiore per averlo fatto?
      Perchè qui si sta scadendo in un malinteso che detto francamente mi dispiace pure, per quanto sia lontano da quello che io pensi davvero.
      Lungi da me considerare superiore chi scelga la strada agonistica; Sto dicendo che però questa gente sia più ONESTA con sè stessa e con le persone alle quali racconti di combattere con le arti marziali.
      I praticanti ai quali mi rivolgo sono tutti quelli che si atteggiano ad esperti di difesa personale, dicono di saper gestire combattimenti letali, vaneggiano di antiche tradizioni orientali e pretendono di avere quel qualcosa in più considerando rissa tra plebei i match sportivi o chi studi in modo pragmatico il combattimento umano.
      Mi rivolgo a chi pratica per decenni forme ed esercizi esteticamente appaganti senza aver mai messo il culo in gioco nemmeno in un match di semi contact, e tuttavia racconta di saper abbattere un bisonte "quando ce ne fosse bisogno".
      Chi si allena con onestà e nella consapevolezza di ciò che studia, chissà magari perchè lo abbia testato davvero, non ha certo bisogno di sentirsi piccato nel leggere tutte le mie osservazioni.
      - dove avrei scritto che il Krav Maga sia inutile come il kung fu?
      Io critico le tecniche che vedo, non gli stili in assoluto.
      Se nei mille stili di kung fu vedo mille idiozie, ovviamente la valutazione generale del kung fu sarà molto bassa.
      I sistemi di difesa sono ben al di sopra di questa media, pur con tutte le loro lacune, di cui ho già parlato mille volte.
      E credimi, critico pure gli stili funzionali, perchè anche lì esistono tecniche che riescono ad una persona su mille o persone altrettando merdose ai miei occhi.
      Perciò per favore, basta, BASTA con sta manfrina della mia presunta esaltazione incondizionata delle arti funzionali CONTRO tutto il resto.
      Chiunque abbia capito questo dal blog, non ha capito davvero nulla di quello che ho scritto fino ad oggi, e sì che ho pure messo il manifesto ben visibile...
      - NO, le arti marziali funzionali sono tutte quelle metodologie che studiano l' applicazione in un contesto libero e realistico di tecniche di combattimento tra esseri umani.
      Non l' ho messa giù così per fare il vago, il concetto mi sembra molto chiaro: se studi qualcosa che poi riesca a tutti gli effetti durante un combattimento LIBERO, con tutte le condizioni fisiche e psicologiche di un combattimento LIBERO, allora stai facendo qualcosa di FUNZIONALE.
      Per nuotare esistono vari stili, e tutti raggiungono la FUNZIONALITA' che permette ad un essere umano di "muoversi nell' acqua", meglio o peggio, più rapidamente o meno, con l' acqua salmastra o nell' olio..
      Se vai in acqua e ti metti a correre con le gambe mentre giri la testa e fai la papera con le manine, vai giù.
      Questo NON E' FUNZIONALE AL NUOTO.

      Elimina


    2. Ora, se studi tecniche di combattimento che poi non riesci mai ad usare per davvero in un combattimento, fosse anche edulcorato, stai facendo la corsa nell' acqua (però racconti a tutti di saper nuotare come Phelps).
      Ecco, QUESTO STO DICENDO e questo sto contestando.
      - le MMA sono un regolamento sportivo (quindi ben protetto) in cui poter usare quel diavolo che ti venga in mente per vincere un combattimento sportivo contro un altro tizio allenato.
      Non è mica colpa mia se nelle MMA, COSI' COME IN QUALUNQUE ALTRO SCONTRO UMANO DA 400.000 ANNI A QUESTA PARTE, le artificiose tecniche delle AMT proprio non riescano.
      Non l' hanno mica deciso al "Consorzio dei Macho delle MMA" che quando fai a botte sia utile muoversi in un certo modo invece che un altro... Non è mica una cospirazione.
      E per dirla tutta il Krav Maga e i sistemi di difesa non hanno NIENTE a che vedere con il contesto delle MMA, visto che hanno un campo di applicazione completamente diverso, ma questo lo dico da una vita e ad alcuni proprio non entra nella zucca.
      Io lo so che possa essere palloso dover leggere tutto il blog ma non posso tutte le volte tornare a spiegare ste cose.

      Elimina
  3. Sì.Ok. questo l'ho capito. Permettimi solo di scrivere ancora una cosa poi stop. In un tuo post (non ricordo quale) facevi questo discorso più o meno a quelli che praticano stili di autodifesa: salite su un ring,mettete da parte i vostri colpi proibiti,all'inguine alla carotide eccetera... e tutto quello che farete sarà Simil Kick (termine tuo). Ma è evidente che è così! Perchè il krav maga è basato su queste tecniche, sui colpi vietati nelle arti marziali. A volte si fanno tornei di "kravmagà" tra varie scuole militari in Israele, con protezioni e a fullcontact ma....questo non è più Krav Maga! è una forma di kickboxe in cui se le danno anche di santa ragione,ma non è krav maga. Se siamo d'accordo su questo,siamo d'accordo su tutto. Non ho più nulla da aggiungere. La mia prossima risposta sarà assolutamente fuori contesto e trollante,perchè quello che avevo da dire è tutto qui.
    Ciao

    RispondiElimina
  4. Elisabetta perchè basare le proprie affermazioni su attacchi simulati e immaginari? Ti consiglio di guardare un semplice torneo di Tomiki Aikido di tanto randori e capirai che tutto quello che ci si racconta sulla difesa da coltello sono truffe. Ovviamente molti mi dicono ''ma non ci sono i colpi nei punti vitali!'' ma questa risposta è un rifugio per non ammettere che se una cosa funziona allora funzionerà sempre (sia con che anche senza).Non capirò mai questa logica per cui se competi peggiori l'arte marziale è una cosa che supera ogni ragionamento razionale, una negazione psicologica. In tutte le cose, tutte, competere perfeziona l'arte (l'unico neo può essere l'eccesso di regole). Non esiste una disciplina dove la competizione non migliori (sopratutto nelle invenzioni tattiche e tecniche) invece nelle amt e nella dp si pensa di essere gli unici in cui svelarsi sia un danno. Immagina dei giocatori di basket, tennis, rugby, pallavolo, calcio. ecc. che giocano solo da simulati e poi scendono in campo: quanto schifo faranno? Se invece fai lottare in competizioni gli atleti e poi li fai lavorare in palestra nell'aggiunta dei colpi ai punti vitali e tutto quello che viene vietato in gara allora avrai un atleta 2 volte più forte e tutta la disciplina si purificherà dai buffoni. Mi sembra molto logico e razionale sopratutto parlando di armi.Immagina una persona che combatte con la spada solo simulando e un'altra che pratica scherma olimpica: la seconda avrà il snc (sistema nervoso centrale) molto più allenato (oltre che il fisico ma quello lo perdi nel tempo).

    RispondiElimina
  5. Ma possibile che non riesca a fare capire che il Krav Maga E' BASATO sui colpi cosiddetti vietati? Certo non è solo tutto una questione di calci nelle palle e dita negli occhi,si allenano anche pugni calci e quant'altro, ma queste tecniche sono assolutamente identiche a quelle che si trovano in qualunque tipo di kick boxe. Ma.Se una tecnica di KM prescrive che io l'avversario lo debba colpire all'inguine, è perchè in questo modo funziona,se lo colpisco allo stomaco ,no. il Krav Magà NON E' un'arte marziale. Siamo noi a dirlo,non i nostri detrattori.

    RispondiElimina
  6. Elisabetta renditi conto di cosa affermi. La difesa personale deve essere solo in ultima analisi conflitto. Contro il bullo di zona gli caverai un occhio? Gli perforerai un timpano? ecc. Laddove basta molto meno e se vieni istruita sul fare il maggior danno possibile poi lo fai sotto stress.
    La difesa personale è, per me, in maggioranza gestione del conflitto (la fase fisica è solo l'ultima opzione quando si perde). La gestione di una persona che ti urla addosso, che ti spinge, il modo come guardare un gruppo di ragazzi quando cammini, gli studi dicono che la camminata può istigare un aggressione (insegnare quindi come camminare), imparare a parlare e cosa dire quando si viene accerchiati (parlo per esperienza) può fare la differenza più di mille tecniche Killer o millenarie asiatiche (di dubbia efficacia). Questo è solo un pezzo del tutto poi c'è il cosa fare per fuggire, il capire quando conviene abbassare la testa e pagare il rapinatore, ecc. La difesa personale è nella maggioranza tattica e psicologia del branco e anche legge (un vero istruttore di difesa personale deve dirti cosa rischi per legge e cosa ti succederà nel dettaglio legalmente: non deve essere un incosciente che ti dice ''distruggi e uccidi: o la tua pelle o la sua''). La difesa personale deve insegnarmi tutto su come evitare il conflitto, cosa fare durante e cosa mi accadrà e dovrò fare un minuto dopo che il conflitto termina. Sun tzu afferma: ''Gli strateghi vittoriosi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria''. Questa è difesa personale il resto, per me, è pubblicità della sulle letali discipline mortali e troppi stili si riempiono la bocca semplicemente perchè danno due calci nei genitali (parlo in generale). Ovviamente così si perde nel marketing ma si guadagna in verità.
    Altrimenti mi basta solo l'Mma + Kyusho Jitsu e ho tutto (sono ironico in questo passaggio).
    Cordiali saluti e grazie per lo scambio di opinioni.

    RispondiElimina
  7. Anonimo: attacchi simulati e immaginari lo dici tu. Se guardi il video,noterai che gli aggressori sono bardati con un corpetto che sembra un giubbotto bulletproof, casco tipo football americano,paraballe e quant'altro. E la ragazza mena a fullcontact, quindi niente a che fare con certe tecniche di AM in cui mimano i colpi e nun se toccano nemmeno. Poi ovvio che i coltelli sono finti; so che gli spetsnatz russi si allenano con lame e pistole VERE. Ma quelli sono dei matti. Detto questo,basta. Capisco Arte Mortale,mi metto nei suoi panni, a rispondere sempre alle stesse domande ci si rompe le balle,sta succedendo a me, figurati a lui che sono anni che lo sta facendo. E mi scuso. Impossibile leggere tutto il blog,ci vorrebbe una settimana,facendo solo questo (CENTOSETTE interventi solo su di un articolo su Lee,cioè,vi rendete conto?)

    RispondiElimina
  8. Allora,anonimo,in parte sono d'accordo con quello che dici in parte no. Innanzitutto non mi parlare di LEGGE, un istruttore di difesa personale deve dirti queste cose sulla difesa legale per pararsi il culo LUI in caso di questioni legali. Stop. Io se vengo aggredita,e l'ho già scritto, l'ultimo mio pensiero è quello delle conseguenze legali. Non avrei tempo per pensare a queste cose,cercherei di fare il più male possibile e dileguarmi; e chi insegna altre cose è un millantatore. E quando mi dici: la camminata può istigare l'aggressione,mi ricordi un istruttore che predicava,in corsi di autodifesa femminile,alle donne di non portare i capelli lunghi e vestirsi sciatte per non offrire uno spunto all'aggressore. Minchiate solenni che non mi degno di commentare. Per il resto,non sono un bulletto di periferia, diglielo a loro di non avere atteggiamenti provocatori. Sono una donzella (!) se qualcuno mi reca disturbo avrà da me il maggior danno. Non ho mai letto di donne andate a giudizio per eccesso di difesa! E adesso basta. Non ho più voglia di discuterne

    RispondiElimina
  9. Mi trovo costretto a precisa: non è corretto dire che le '' donne non vanno in giudizio per eccesso di difesa''. C'è il caso di una ragazza che si è presa 5 anni per eccesso di difesa. Ma la valutazione del reato cambia anche se il parliamo di donna contro donna o di penale o civile. La camminata è fondamentale (per chiunque ha frequentato certi quartieri è un discorso ovvio quanto veritiero).
    Allo stesso modo è decisiva l'applicazione (allenandola non con le chiacchere) del pre-conflitto, conflitto e post-conflitto, l'allenamento situazionale fino all'uso dell'O.O.D.A (Observes, Oriented, Decide, Action). La difesa personale è tattica e strategia non un tizio col Kimono che parla di samurai o un militare in divisa con gli occhiali ray ban che blatera di PTP ( Pressure Tactical Points).
    Saluti e grazie per lo scambio.

    RispondiElimina
  10. Appunto,visto che qui si fanno solo chiacchiere e non è neanche un forum ma il blog personale di un tizio che neanche conosco e che seguo da una decina di giorni, io me ne vado. Scrivo questo solo perchè mi piace avere l'ultima parola. Ciao a tutti

    RispondiElimina
  11. Scusa,ma una cosa la vorrei aggiungere. Sulla ragazza che si è presa 5 anni per eccesso di difesa (ultimamente ho la rima facile). Cazzo, 5 anni se li è presi Scattone! 5 anni sono la pena per omicidio colposo(art 589 cod.penale; io studio legge) Se la ragazza in questione ha tirato fuori una cal. 40 o un coltello da macellaio,ci può stare. Non non mi venite a dire che è stata condannata per aver usato le tecniche "letali" del krav magà,perchè allora mi state pigliando per il culo,e non va bene.

    RispondiElimina
  12. Elisa (sempre colorita nelle espressioni) la ragazza di cui si parlava sopra tentò di accoltellare senza esser stata ferita o lesionata (forse era stata palpeggiata e/o minacciata). Vale lo stesso discorso se gli cavava un occhio o rompeva un timpano (in quest'altro caso sempre i danni gli doveva pagare). Tutto questo per rispondere alla tua frase ''Non ho mai letto di donne andate a giudizio per eccesso di difesa!'' Tutti pagano (secondo la circostanza).
    Saluti e buono studio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, non fottete con me (don't fuck with me) perchè potrebbe farvi molto male! se è a rischio la mia vita o anche,che so,il mio onore, non guardo alla legge. buonanotte.

      Elimina
  13. https://youtu.be/a2_RPpFgaWU
    Visto che hai analizzato un video, ti chiedo gentilmente ti visionare anche questo che ti ho linkato qua sopra se hai tempo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che dire, ho guardato tutto il video, e mi è costato perchè ho perso dieci minuti di vita senza trovare nulla di quanto già discusso.
      Mi è piaciuto il tono tranquillo e non esasperato dell' istruttore.
      Mi sembrano tutte persone in buona fede che fanno qualcosa che li appassiona.
      Continuo a pensare che il Wing Chun (o qualunque nome gli si voglia dare), abbia basi di movimento interessanti e che chiunque debba quantomeno provare.

      Purtroppo permane l' enorme gap tra realtà e teoria tipica di questa disciplina in cui si esercitano movimenti e deviazioni biomeccanicamente corretti... finchè si fanno al rallentatore o con altri praticanti condizionati dallo stesso stile.
      Perchè a mulinare cazzotti e finire per stendere qualcuno spero sia chiaro che ci si riesca in un modo o nell' altro, ma farlo proprio con quelle tecniche è pura utopia...
      Non so se mi spiego, non vedo molta differenza nel sorprendere un aggressore mulinando all' improvviso ganci, diretti e calci in culo rispetto a farlo con pugni a catena, calci alle ginocchia e compagnia bella.
      Ogni praticante di WC messo alla prova finisce per buttarla sull' aggressività partendo con raffiche di tutto quello che gli viene in mente, mentre non si vedono tutti quei favolosi controlli di braccia, deviazioni o improbabili intercettazioni al volo.
      Continuano a farmi specie le ragazze che raccontano di essersi difese... sì, ma da chi?
      Tendo a considerare aggressioni quelle che si leggono sui giornali, sezione cronaca nera... che se no qualsiasi arte marziale è buona e lo sostengo da sempre.

      Elimina
  14. Giusto, e tornando al tuo commento,la ragazza del krav maga del video si chiama Avital Zeisler e qui vale veramente il tuo discorso, che Messi non può insegnare a giocare a calcio come fa lui,perchè sono cose che funzionano con lui, non con un comune mortale.

    RispondiElimina
  15. errata corrige: volevo dire 'mi è costato perché non ho trovato nulla di nuovo rispetto a quanto già discusso'.

    RispondiElimina
  16. Anch'io sono un praticante di WC: finché sto chiuso nel cesso, risulto invincibile e non mi picchia praticamente nessuno.

    RispondiElimina
  17. se riesci a difenderti rinchiuso in un cesso, sei un maestro e dovresti insegnare le tue abilità: ci vorrebbe un mitra :)

    RispondiElimina
  18. In realtà riesco a difendermi solo perché l'altro rimane 'chiuso fuori', e non riesce a entrare, mentre io son 'chiuso dentro', e non riesco a uscire: non ci si incontra mai, ma funziona proprio per quello, almeno finché non arriva il fabbro.
    Ahahaha, potrebbe essere la scena di un film di Woody Allen.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. occhio a non fare come Vincent di Pulp Fiction, chiuso nel cesso ma col mitra abbandonato fuori :)

      Elimina
  19. A proposito di analisi video, qui volevano fare un culo tanto al 'vecchietto', e invece: http://youmedia.fanpage.it/video/aa/VXWrhOSwCrStPVBm

    RispondiElimina
  20. Alla prossima vi posto un video della Pausini. giuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ??? Non capisco, sul serio. Ti riferisci al video che ho linkato?

      Elimina
    2. no,mi riferivo al mio video. e per spiegare meglio la mia battuta considera che Laura Pausini è la mia cantante preferita.

      Elimina
  21. KARATE VS BOXE

    Vediamo in breve alcune delle sue imprese, così come vennero registrate all’epoca. Dobbiamo innanzitutto ricordare che, nei primi anni del 1900, i combattimenti fra praticanti di diverse discipline andavano molto di moda. Ognuno cercava di dimostrare la superiorità del proprio stile (è proprio vero che non si impara mai) e di tenere alto il nome della propria scuola o della propria patria. L’amor patrio veniva sbandierato in particolare nei frequenti casi in cui a scontrarsi erano pugili o lottatori occidentali contro i praticanti giapponesi. Ad essere sinceri sono registrati diversi casi in cui i pugili fecero fare delle pessime figure a vari praticanti di Ju Jitsu, Judo e via dicendo, con gli incontri che finivano per ko dopo pochi secondi. Ci pensò Motobu a tirare su il morale ai suoi compatrioti. Sembra che un giorno andò ad assistere ad un incontro fra pugili e judoka e le cose non si erano messe affatto bene per questi ultimi. Un pugile russo, evidentemente un pò troppo sicuro di sé, ebbe la bella idea di sfidare pubblicamente chiunque fosse presente in sala e non. Fu così che Choki Motobu si alzò, salì sul ring e si scontrò con il pugile. Ora, le ipotesi su come andò l’incontro sono molte, ma una cosa è certa: Motobu, che aveva allora 57 anni, vinse piuttosto facilmente. Stando ad alcuni (in particolare la famosa rivista King, la più conosciuta in Giappone), il maestro di Karate vinse con un solo colpo decisivo, un colpo con la mano aperta per essere precisi (forse un colpo di palmo al petto), dopo essersi limitato a deviare gli attacchi nel corso della prima ripresa. Secondo Seiyu Oyata invece, Motobu vinse dopo aver colpito l’avversario con un mae geri chudan al plesso solare, per poi saltargli addosso e continuare a riempirlo di mazzate anche al suolo (una sorta di ground and pound insomma). Secondo una terza versione, Motobu vinse colpendo l’avversario alle tempie alla terza ripresa con un pugno a martello circolare, lasciando il pugile svenuto per diversi minuti e addirittura provocando un’emorragia dalle orecchie. Ma siamo nel campo delle ipotesi.

    ALTRI COMBATTIMENTI

    Ci sono anche altre storie che riguardano combattimenti sostenuti da Choki Motobu. Una è quella che lo vide protagonista di una sorta di sparring amichevole (ma non troppo) contro il pugile Horiguchi. Sembra che il povero pugile non riuscisse mai neanche a completare un attacco, in quanto il maestro anticipava ogni sua mossa. Motobu era diventato una sorta di icona, di eroe popolare e pare che venisse chiamato spesso a dirimere controversie in cui ogni diplomazia aveva fallito.

    MOTOBU RYU

    . Vedi un karateka ha abbattuto un boxer . Documentato. A proposito cosa pratichi te?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio... sento odore di trollata clamorosa, ma fino ad ora mi sembra che tu sia stato corretto quindi ti rispondo senza presumere che mi stia prendendo in giro.
      Dunque, hai riportato un racconto in cui tale maestro Motobu, che non conosco ma suppongo sia uno di quelli tosti, di quelli veri.
      Un racconto davvero romantico, dal sapore cavalleresco...
      Così idealizzato che sembra una favola, di quelle che guarda caso si amano raccontare negli ambienti delle AMT, senza nomi degli sfidanti, date, luoghi, niente di niente.
      Si ricorda alla perfezione l' eroe ma non gli sconfitti, curioso.
      Ma prendiamolo per buono.
      Il maestro Motobu si scontrò con "un anonimo pugile russo" (ma piace pensare che sia un campione universale, così fa più film di Ip Man) e "lo sconfisse piuttosto facilmente".
      La vittoria fu così memorabile che NESSUNO si ricorda con esattezza come la ottenne: c' è chi vide un colpo a mano aperta (non si sa dove, forse al petto, forse alle natiche), chi vide un mae geri (confuse comprensibilmente un calcio con un pugno di palmo), chi vide un pugno alla tempia, o forse era un mawashi geri, chi parla del Fulmine di Pegasus e chi è pronto a giurare che Motobu applicò la tecnica dell' esplosione del cuore con cinque colpi delle dita.
      Motobu era tipo un gibbone e non si capiva proprio quali fossero le mani e quali i piedi.
      Capisci dove voglio arrivare?
      Un incontro talmente memorabile che non si ricorda nemmeno cosa successe, dove, quando, perchè...
      Conta solo la leggenda del maestrone che beffandosi di Ivan Drago in persona (perchè è così che si ama immaginare "il pugile russo") lo sconfisse schivando i suoi colpi mentre sbadigliava per poi abbatterlo che neanche un tornado contro un filo d' erba.
      E questo genere di scontri leggendari sono quelli che si ama narrare nelle AMT per cercare di autenticare una qualche superiorità, guarda caso sempre a sfavore dei bruti e cativi sportivi tzè!
      E' strano che al contrario negli ambienti opposti non si cerchino improbabili eroi del passato osannando il modo in cui sconfissero centinaia di marzialisti orientali... boh, sarà la filosofia "del rispetto per l' avversario, per tutte le altre arti marziali, per l' umanità, dell' umiltà, della meditazione" tramandate dai saggissimi maestroni... ah no, stiamo parlando degli antagonisti, stupidi occidentali pragmatici!
      Davvero curioso.

      Ma ora facciamo facciamo un passo indietro e analizziamo obiettivamente l' episodio prendendolo pure per buono: e allora?
      Cioè, un tizio si picchia con un altro tizio e vince. Usa, secondo le attendibilissime testimonianze, forse un mae geri, forse un colpo di palmo al plesso solare, forse un pugno a martello alle tempie.
      Vedi, ciascuno di questi colpi è FUNZIONALE alla biomeccanica umana, alla strategia, all' applicabilità in un contesto reale.
      E quindi sì, è possibilissimo che Motobu, 57 anni o no, possa anche aver vinto usando colpi del genere.
      Che non sono certo il tipo di tecniche che io contesto, tanto più che il Karate in linea di massima contempla tecniche ben efficaci, una volta sgrassate di tutto il corollario di posizioni astruse o didattiche.
      Beh, non esaltiamoci troppo, che un calcio frontale, un colpo a martello o una palmata al plesso non sono poi questa dimostrazione di millenaria storia marziale esclusività degli asiatici eh...
      Quello che non riesco a far capire è che tutta questa roba funziona eccome, ma non c'è alcun bisogno di infarcirla di forme di posizioni, guardie folcloristiche, combinazioni improbabili e così via.

      Elimina
    2. La storia del pugile (no anzi, il POVERO pugile!) che "non riuscisse a completare un attacco" cosa dovrebbe dimostrare?
      E' forse un tentativo di screditare "il pugilato" rispetto al Karate?
      Beh sai, io ho già discusso di come delle leggende del passato me ne interessi ben poco, che io non vivo nel passato e mi piace parlare di quanto avvenga oggi in ogni paese italiano.
      Che poi continuo a trovare ridicolo il modo in cui per trovare l' esponente che abbia abbattuto il pugile (anonimo) si debbano chiamare in causa episodi leggendari mentre per trovare pugili che abbiano abbattuto manciate di karateka o kungfucosi basti chiedere alla palestra di Borgo Tre Case.
      E scommetto che questi racconti vengano decantati proprio nelle palestre di AMT, che è come chiedere all' oste come sia il vino, mi spiego?
      Vai in un' accademia di Muay Thai a chiedere di karateka che abbiano dimostrato il loro valore (e ci sono, non fraintendiamo) allora sì che la cosa acquisti un pò più credibilità. E guarda caso i karateka rispettati sono quelli del Kyokushin et similia, che in sostanza studiano stili funzionali senza tanti fronzoli.
      Ah, nel Kyokushin fanno anche i kata, eppure non ci ricamano sopra le leggende.

      Se cerco bene ti trovo anche il panzone abbruttito lottatore di SUGO che ha abbattuto il campioncino di killer MMA da guerra, e ancora questo NON FA STATISTICA.
      Quindi cosa volevi dimostrare?

      Elimina
  22. William ma perchè devi dire certe cose che sono propaganda da anni '70? Ogni maestro di Kung fu (a partire da Wang Xiang Zai e a finire dall'ultimo maestro di Tai Chi) hanno discepoli che narrano di vittorie mirabolanti sui pugili. Ci sarà un motivo se queste vittorie erano sempre oscure e non documentate e mai correlate da qualche foto dove nessuno è mai Ko? Suvvia siamo quasi nel 2016 non fermiamoci alla propaganda del passato.
    Poi lo stesso Motobu possedeva un kata che era l'unico che valeva qualcosa nel karate e si perse subito e una sua frase a un ragazzo che voleva imparare da lui fu: ''sei troppo gracile per il karate!''Per dire che aveva un idea molto, molto diversa del karate (anzi si può dire che visto oggi praticava un'altra arte marziale).

    RispondiElimina
  23. mi ricordate il Maestro OYAMA che abbatteva i tori con un colpo tra le corna. A parte che questa azione è impossibile (chi la crede possibile non ha mai visto un toro),il tutto si sarebbe ridotto ad un'operazione di bassa macelleria.

    RispondiElimina
  24. Questa storia mi ricorda le favole che sentivo quando facevo AMT. Mi ricordo sempre la storia del maestrone europeo ( il più forte combattente del mondo dopo il santone cinese) che, una volta giunto in Romania, fece vedere il suo stile ai lottatori. Uno di questi lottatori fece l'errore di sfidarlo e lui, con un calcio dritto, gli ruppe la mascella... Poetico, vero? Oppure la storia più raccontata è quella in cui un noto maestro italiano andò in Sicilia a fare una dimostrazione. Si dà il caso che a vedere questa "esibizione" c'era il campione italiano dei pesi massimi di pugilato ( naturalmente nessuno conosce il nome di questo campione). Questo campione fa l'errore di mettere in dubbio il maestro che questo subito gli procura un trauma cranico e gli rompe due costole con la formidabile tecnica militare della difesa lampo ( ho italianizzato un po').
    Troppi forti questi maestri!

    RispondiElimina
  25. Poetico non so, perchè credi impossibile rompere la mascella di un tizio con un calcio? o rompergli du costole? cioè,mi metto in guardia sinistra e te causo un trauma al fegato. Lo può fare quasi chiunque...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se conoscessi i personaggi a cui mi sto riferendo, capiresti perché ho fatto dell'ironia. Non ho detto che sia impossibile, ho detto solo che è improbabile che lo abbiano fatto.

      Elimina
    2. Elisa lo abbiamo capito che sei fortissima e abbiamo capito che non conosci le persone a cui alludeva Giulio (persone troppo note nell'ambiente per non riconoscerle).

      Elimina
    3. non pretendo di essere fortissima. forte si,ma perchè ho fatto bodybuilding non certo per il krav. No,non conosco le persone e non mi reputo la nipote segreta de Brus Li. Però faccio Krav Maga da nove anni,e c'è gente che in meno tempo vanta una cintura nera (che io non ho) So che io con sto Krav sono forse un pò fuori dall'acqua in un blog ove si parla di Arti Marziali,perchè il KM non lo è,siamo noi a dirlo. Vorrei fare una richiesta ad Arte Mortale, perchè non parli di Capoeira,arte che ho praticato qualche anno fa,finchè non ho smesso vinta dall'artrite??

      Elimina
    4. Buona idea, me lo segno.
      La Capoeira è una pratica molto bella e interessante.

      Elimina
    5. Interessante, sì. Combattere contro un serio praticante di Capoeira può rivelarsi destabilizzante per chiunque (persino per un pugile), perché rifugge dal paradigma classico nello schema prestabilito difesa/offesa.

      Elimina
    6. spero che non me lo demolirai. La capoeira ha una parte ritualistica e una parte di lotta funzionale senza fronzoli.

      Elimina
    7. esatto Elio Gabalus, per esempio i 'calci circolari' dei capoeiristi sono totalmente differenti a quelli di tutte le altre arti marziali; e anche la 'guardia'

      Elimina
  26. il racconto dello scontro tra il pugile ed il M° Motobu lo ricordo riportato in un libro del M° Tokitsu dedicato alla storia del Karate.
    A quanto ricordo è stato un evento pubblico, con commentatore e cineoperatori.
    Ma vado a memoria e lo lezzi almeno 9 anni fa, qiondi potrei aver preso un granchio.
    Se riesco a recuperare il libro faccio un controllo ed eventualmente posto il racconto e soprattutto le fonti riportate.
    Detto questo l'analisi critica di Arte Mortale mi trova d'accordo completamente.

    RispondiElimina
  27. Volevo dimostrare che anche un karateka può battere un pugile. Sicuramente cosa più rara. Non mi hai rispsoto però cosa pratichi Arte Mortale :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. William, anche Duffy Duck può battere "un pugile" se è per questo, ma non penso che per questo alla Warner mettano gli striscioni.
      Ti invito CON FORZA a leggere l' incipit dell' articolo che hai appena commentato, il prossimo commento non lo pubblico nemmeno. Grazie.

      Elimina
  28. grazie dell'invito. Cordiali saluti e grazie dell'attenzione

    RispondiElimina
  29. Un pugile non è invincibile; il fatto è che in genere sono i praticanti di arti marziali a fare il discorso inverso: un karateka batterebbe "sicuramente" un pugile. Cavolo,loro usano solo i pugni, combattono coi guantoni, ho persino sentito dire che il pugilato "non è una lotta scientifica". E devo confessare ,anch'io una volta credevo a queste cose. Poi ho scoperto cose come che il "pugno base" dei karateka è il meno lesivo tra tutti i pugni (studio fatto da un campione di karatè,per la cronaca) che l'allenamento al makiwara non migliora la potenza dei colpi e altre cose.

    RispondiElimina