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Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

venerdì 22 agosto 2014

Anno nuovo, arti marziali vecchie

Ogni tanto mi piace fare ricerche nel web riguardo ai miei precedenti istruttori, per vedere se in qualche modo siano maturati da quando ci siamo persi di vista.
E' naturale che non sia così, del resto loro praticavano il non plus ultra delle AMT e non ammetterebbero mai tutti gli errori commessi e le cazzate divulgate.
E infatti ecco che scopro, senza stupore, l' ultima evoluzione dell' arte marziale... tradizionalisssssima... inventata di sana pianta dal mio più che ex maestro.
E mi viene una gran voglia di commentare la sconvolgente quantità di cazzate che ancora una volta ha scritto sul suo sito, provando disgusto per come altri poveracci finiranno raggirati.

Leggo dei soliti valori aggiunti che "le arti marziali Orientali" dovrebbero avere nel loro patrimonio: ed ecco le solite idiozie sulla filosofia e tutta quella serie di traguardi nobili e profondi ottenibili grazie a questa pratica, senza mai specificare che in sostanza ti metteranno per anni a ripetere coreografie e balletti, nulla di più.
Esilarante il passaggio riguardo alla "preparazione fisica e tecnica completa" e "alla portata di tutti", ma (mi raccomando!) senza trascurare i principi energetici (eh?!?) fondamentali per le tecniche e le... filosofie marziali (WTF?!?!).
Insomma, da loro si fa preparazione fisica completa, e già qui scoppio a ridere nell' immaginare il mio grasso ex maestro intento a spiegare esercizi che non ha mai fatto nella vita nè è mai stato in grado di fare, teoria dell' allenamento, programmazione, etc.
Ah già, ma praticando le antiche AMT la "preparazione fisica completa" è intesa in modo diverso: qualche giro in tondo per la palestra, una ventina tra piegamenti e addominali generici e a posto così.
Come al solito spicca quella frase, alla portata di tutti.
Perchè in questo orrido mondo del politicamente corretto e del business a tutti i costi non si può sbattere in faccia ad una grassona sfaticata o a un ometto rachitico che per poter fare preparazione fisica, quella vera, bisogna prima mettersi a posto con la testa e con il fisico: niente di tutto questo, vieni da noi che è già tutto alla tua portata!
E del resto come contraddirli... 10 piegamenti (anzi, "flessioni" ahahahah) sono il massimo che gli verrà richiesto, e quando arriveranno a farne 10 il traguardo sarà raggiunto!

Anche stavolta non posso nascondere che tutti questi intenti non sarebbero criticabili se la cosa fosse pubblicizzata solo come ginnastica di mantenimento o come una piacevole e divertente attività di gruppo.
E invece vedo che non è stato fatto alcun passo avanti, nonostante oggi anche i più ostinati dovrebbero arrendersi all' evidenza: pubblicizza ancora il fatto di allenare la difesa personale.
Il riferimento alle tecniche di lotta mi apre un sorriso automatico adesso che ne capisco qualcosa, e mi immagino di capitare una sera nel loro corso e chiedere uno sparring per testare le loro tecniche "da difesa".
E siccome so bene cosa sia la loro lotta, fantastico su come potrei annichilire una ad una ogni singola tecnica e ogni singolo praticante, a partire dal maestro, dimostrandone l' assoluta incapacità.
E non perchè io sia chissà quale mostro di bravura, inteso.

Di nuovo un nome inventato a tavolino, di nuovo fotografie in pose plastiche, tutto uguale a prima solo in una nuova veste per accalappiare polli da spennare.
Vedo inoltre che gli unici esponenti rimasti sono gli stessi di cui ho già parlato anni fa: le persone più innocue e "marzialmente" scadenti che abbiano bazzicato in quel gruppo.
Non li biasimo, del resto praticavano per hobby e sono certo che non gliene freghi poi molto di saper applicare ciò che allenano da DECENNI... ma questo non fa che confermare quanto scrissi in svariati post.
Quando entri in quel tipo di gruppo, col tempo puoi diventare un' autorità anche se sei uno zero in termini di abilità effettiva nelle arti marziali.
E' tutta una questione gerarchica, basta continuare a frequentare, pagare quello che c'è da pagare, passare i ridicoli esami basati sulla memoria e non mettere mai in discussione quanto dica il maestro, perchè Egli è Unico e Trino...
Un circolo di giovani marmotte che rispetterei se non fosse per questa assurda ostinazione nel presentarsi anche come esperti di autodifesa e combattimento.

Ognuno faccia ciò che gli pare, è giusto.
Ma non posso che ringraziare ogni volta me stesso per essere evaso da quel muco di stronzate, vedendo dove sarei oggi se non avessi trovato il coraggio.
Disgustorama.

5 commenti:

  1. Ciao, Arte Mortale. E' da un po' che ho iniziato a seguire il tuo blog. Non sono un marzialista, ho solo avuto una breve esperienza tra i dieci e i dodici anni, praticando Jujiitsu per quel biennio. Mi sono riconosciuto nel ritratto del ragazzino nerd asociale in cerca di rivalsa sul mondo. Come per te, anche per me è stato tempo sprecato, per via delle metodologie didattiche sbagliate (come fai a fare uno sparring minimamente realistico se accoppi un ragazzino di 10 anni con uno di 5 o 6? Cosa impara quel ragazzino, se lo lasci a bordo tatami per ore, a guardare gli altri che fanno sparring?). E con il corollario di riscaldamento blando e mosse poco applicabili in un contesto reale che tu hai descritto più volte nei tuoi post. L'unico vantaggio che ho avuto io è stato che il maestro capo della baracca, se ripenso a lui adesso, che ho 48 anni e per le arti marziali non mi è rimasto nulla più di un blando interesse, probabilmente credeva sinceramente in quei metodi e non ne ha mai sospettato neanche lontanamente i limiti.
    Mi interesserebbe però molto vederti fare un confronto fra la situazione delle AMT in Italia e all'estero. Possibile che solo da noi circolino i maestroni sulla carta esperti di tutto e nella realtà capaci di niente? possibile che solo qui in Italia le arti marziali tradizionali si sono ridotte a poco più di una fitness con urletto incorporato?
    Auguri per il tuo blog.

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    1. Buonasera Alessandro,
      moltissimi maestri non sospettano dei limiti di ciò che vanno divulgando, sia a livello etico che tecnico, e come ho sottolineato spesso lo fanno persino in buona fede perchè non hanno mai avuto interesse nel confronto.
      Della situazione all' estero ho accennato in alcuni post: ci sono paesi (soprattutto nell' Est Europa) in cui la gente si ammazza di botte e quindi gli stili fuffa non attecchiscono, oppure essendo la gente ben consapevole di come funzionino botte e aggressioni "da strada", chi pratica cinesate lo sa e non costruisce falsi miti.
      Ho parlato di come abbia conosciuto marzialisti francesi (in Francia sono piuttosto avanti) che pur praticando lo stesso stile che facevo io lo vivevano in modo molto più duro e "pratico".
      Credo che in sostanza dipenda dalla "cultura media riguardo al combattimento" presente in certe società, parlo della consapevolezza dell' uomo comune di come funzionino certi meccanismi: nei paesi poveri o meno rincoglioniti da tv ed "educazione politicalmente corretta", oppure dove tradizionalmente si sono diffusi maggiormente stili dediti al confronto attivo, la gente è meno disposta a credere ai santoni o alle cinesate che sconfiggono bisonti nerboruti a suon di ciabattate e forme leggiadre.
      Certo che se parliamo degli USA ci sono sempre autentici truffatori in agguato, ma quelli fanno presa a prescindere su bambini o adulti ignoranti, mentre ormai la gente media ha nella testa l' idea del lottatore di MMA assassino o del Marine che mangia napalm a colazione...
      In Italia che cultura del combattimento esiste? Io vedo ragazzini fanatici di cartoni animati dove si combatte a suon di magie, intere schiere di persone inermi affascinate dagli ultimi film su Ip Man oppure beoni new age con ancora in testa il mito dell' Oriente misterioso...

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  2. Ciao sono Paolo, ho scoperto oggi il tuo blog.

    Riguardando un po' i post vecchi mi sono divertito molto. Ho visto diverse cose sulla difesa personale ma, poi magari me lo sono perso io, non hai messo nulla sulla moda del momento? ovvero l'invincibile (almeno quanto il "VIN dal CIUC"- aka Win Chung) KRAV MAGA?

    Ciao

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    1. Buonasera Paolo,
      ho parlato poco del Krav Maga perchè lo accomuno al mondo dei corsi di difesa personale in generale, con connotati da AMT sotto vari aspetti.
      Appena ho un pò di tempo farò un post dedicato all' argomento, come sempre basandomi sulle mie esperienze perchè lo scopo del blog non è quello di sparare a zero per il solo gusto di far sensazionalismo.
      Nel Krav Maga esistono comunque varie considerazioni da fare e penso sia giusto parlarne un pò.

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  3. Ciao Arte Mortale...beh, complimenti! Ammetto che trovare un blog che, argomenti alla mano, parla con cognizione di causa su arti marziali e sdc è merce rara! Se il tutto è condito anche da un po' di sana autoironia, è ancora più rara :) Bene, mi leggerò volentieri un po' di post e proverò a dire la mia. A presto! gian

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