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Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

venerdì 17 giugno 2011

Il culto dell' immagine

Una delle caratteristiche dei cultori di AMT, nonchè ulteriore causa del basso livello delle loro abilità medie, è il culto dell' immagine che si riesce a dare di sè in base a tutti gli orpelli propri della pratica.

Mi spiego meglio.
Parliamoci chiaro, per molte (troppe) persone è l' idea di praticare arti marziali ad attrarre, non tanto la capacità di applicarle.
Una foto in karategi con una bella cintura colorata (anzi nera, meglio) è una specie di status symbol.
Tanti hanno scelto di praticare lo stile x perchè attratti dalle divise, dalle formalità quasi militari o dal clima mistico della scuola.
Insomma, dire di praticare arti marziali ancora oggi fa di te una persona affascinante: non importa se hai l' aspetto di Paulo Roberto Cotequinho o ti muovi come una tartaruga nel bitume, la persona media ti dirà sempre frasi di questo tipo:

-"Ah ma allora bisogna fare attenzione con te!"
-"Allora se ci aggrediscono ci difendi tu!"
-"Allora devi essere molto saggio!" (MA PERCHE'!?!?!?!!!!! Perchè un maledetto imbecille che fa ginnastica dovrebbe essere saggio?!?!?!).
-"Non farmi male eh!"
-"Uataaaà!" (mettendo le mani aperte incrociate davanti al viso)
-"Ecco allora se ho bisogno di essere difesa ti chiamo!" (anche se hai la stazza di un Pinscher)

Molti anni fa c'erano solo il Karate e il Judo, e tutti i marzialisti più o meno indossavano il Gi bianco candido con annessa cintura.
Col tempo questo è passato di moda, ha iniziato ad essere poco invitante e sono così sorte una moltitudine di scuole che hanno fatto del vestiario un vero e proprio marchio di fabbrica.
E così avere una divisa diversa dal classico karategi bianco è diventato sinonimo di anticonformismo e, diciamolo, di presunte capacità superiori!

Se hai il vestito bianco sei "solo un judoka", che è persino peggio del karateka perchè nell' immaginario il karateka è uno che picchia mentre il judoka uno che fa gli sgambetti (ahahah beata innocenza...).
Ma se cominci ad avere un bel karategi nero già diventi figo perchè sei come quelli del Kobra Kai, o come il boss di fine livello di qualche videogioco anni ' 80!
Richiami la Morte, la parte Oscura, il Male e tutta quella serie di luoghi comuni che fanno anche dei punk o dei bikers dei tipi speciali e temibili.
Certo, oggi ci sono anche gli Emo ma è un altro discorso....

Se poi hai una divisa simile ad un personaggio da videogioco allora sei a cavallo: automaticamente la tua scuola è la più fica perchè fa qualcosa di diverso, e il tuo vestito ti dona qualità micidiali un pò come i capelli per Sansone.

Al vestito poi si associano anche una moltitudine di stemmi e stemmini, toppe colorate che pubblicizzano anch'esse una qualche tua superiorità.
In questo momento mi viene molto da ridere ripensando ad alcuni personaggi che ostentavano in pubblico toppe con la bandiera italiana (come a voler dire "oh ragazzi, io sono nella squadra nazionale!"), del paese dello stile praticato ("oh ragazzi, io sono molto legato a quel paese anche se non ne so nulla!"), o addirittura clamorosi loghi con scritto "difesa personale", rigorosamente non in italiano (che farebbe solo ridere) come a voler dire "oh ragazzi, io sono uno studioso/esperto di difesa personale!".
Poi non erano capaci di reagire nemmeno ad uno schiaffo, però faceva molto Bad Boy!

A dirla tutta non è che negli sport da combattimento o nei sistemi di difesa facciano una figura migliore tra tatuaggi tribali e mimetiche da giungla.
Però torno a sottolineare che dovrebbero essere le AMT ad ostentare umiltà, basso profilo e uguaglianza, ed invece tra i loro praticanti è ugualmente molto forte, se non di più, lo stimolo ad apparire.
Proprio come i pavoni, che per farsi belli hanno perso la capacità di volare...

2 commenti:

  1. Questo post mi ha fatto venire in mente questo video: http://www.youtube.com/watch?v=NFx-hOyAb8Q

    Il trionfo del trash: viene spacciata per "ricostruzione storica" una manifestazione di gente vestita in uno stile a metà tra Power Rangers e Mortal Kombat... il tutto con dei colori scelti evidentemente da un daltonico!

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  2. ahahah il Qwak Ki Do... uno stile che rientra perfettamente nei canoni descritti nel blog, arte "antica" fondata negli anni '70 da un maestro che ha mischiato un pò questo e un pò quello, ci ha creato nome, divisa, esercizi e da quanto mi raccontano è assai noto per una chiusura al limite del settarismo verso le altre arti marziali.
    Ma quella del video è una manifestazione di cosplay o cosa? Non è che sono davvero ricostruzioni di Mortal Kombat e loro hanno partecipato per caso per fare le solite scenette preordinate?

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