PRIMA DI COMMENTARE...

Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

lunedì 20 agosto 2012

Un aiuto nella scelta II

"Vorrei iniziare a praticare perchè..."

- "...voglio mettermi un pò in forma e le arti marziali mi hanno sempre affascinato"

 Questa è una delle motivazioni più gettonate che spingono la gente verso i vari corsi.
E' molto significativo il fatto che queste persone, che fino a ieri badavano solo a finire la giornata di lavoro, avvertano prima di tutto un problema estetico e si direzionino verso le arti marziali per una pura questione di scelta: la scelta tra fare aerobica/body building/corsa o qualcosa di "più interessante".

Naturalmente non metto in dubbio che da questa banale motivazione uno si possa appassionare alla cosa e viverla in modo completamente diverso, ma vediamo di rispondere alla questione specifica.

Abbiamo il nostro personaggio che verso gli ultimi giorni di ferie al mare, osservando sconsolato la gente fisicata che polleggia sul bagnasciuga, decide di mettersi sotto al rientro ed iniziare una regolare attività sportiva.
Il problema di fondo, benchè non grave, è dato dalla sensazione di dover risolvere un problema che sente urgente in quel momento, con ancora la panza in bella mostra e le t-shirt attillate.
Tornato in città e ripreso il regime normale, solitamente la cosa torna in secondo piano e spesso si autogiustificherà chiamando in causa il lavoro troppo stancante, la cena troppo importante, il telefilm troppo bello da seguire, etc. etc.

Qualcuno però trova il coraggio di passare a chiedere in una palestra, iscrivendosi infine al corso di "la cosa più figa che fate qui, ma dove non ci si fa male mi raccomando!".
Perchè le persone medie che vogliono praticare arti marziali con quei presupposti sono esattamente quelle che poi alimentano tutto quanto di negativo scrivo in questo blog.

Non voglio offendere nessuno sia chiaro, e sono da sempre un sostenitore della pratica fatta in primis per divertimento; Però pensiamoci un attimo...
Perchè mai una persona dovrebbe scegliere le arti marziali in sostituzione di attività volte specificatamente alla cura estetica e salutare del nostro corpo?
Perchè una persona dovrebbe aspettarsi di dimagrire o scolpire i muscoli praticando qualcosa che si focalizza sullo studio del corpo a corpo?
Voglio dire, è evidente che qualsiasi attività fisica abbastanza intensa porti dei miglioramenti atletici, e le arti marziali non sono da meno in questo...

Ma perchè allora, se uno sceglie le arti MARZIALI per questo suo obiettivo... rifiuta categoricamente l' idea di menare le mani o farsi menare da qualcuno?!

Lo dico io perchè, perchè gli viene consentito di farlo.
Una persona è assolutamente libera di scegliere dove e cosa fare, ma dove si allenano arti funzionali (e si fa preparazione atletica come si deve) difficilmente durerà più di qualche lezione.
E questo perchè chi pratica arti funzionali al combattimento ha in testa prima di tutto proprio quello che studia: imparare ad applicare tecniche di combattimento.
La preparazione fisica è necessaria in quanto va di pari passo con la crescita tecnica, ma non è affatto lo scopo del tutto.
Chi ha come obiettivo la sola cultura del proprio corpo va per l' appunto a praticare culturismo, body building, chi ha come obiettivo il solo dimagrimento cura la dieta e va a correre.
Queste persone invece vogliono il pacchetto completo con i minori sacrifici possibili, e le AMT glielo forniscono!

- niente dieta da modificare
- niente impegno regolare anche al di fuori degli orari del corso
- niente fatica eccessiva
- niente confronto realistico contro altre persone
- niente botte
- illusione di praticare misteriosi stili tramandati dagli antichi (affascinanti, per l' appunto)
- riconoscimenti vari con cinture colorate (appagamento per la frequenza dell' impegno)
- illusione di essere letali combattenti senza aver mai combattuto

Io mi metto sempre nei panni del povero cristo che nella sua comprensibile ignoranza prende per buono quello che gli viene detto dal maestro di turno. Non posso fargliene colpa, dal momento che anche io sono stato quel 'povero cristo'.
Accuso piuttosto tutti quei sedicenti istruttori e maestri che non si pongono nemmeno il problema di informarsi ed ampliare le proprie conoscenze, per dare le giuste indicazioni anche in base alle persone che si trovano davanti.

Ma veniamo al punto, se la tua motivazione per iniziare la pratica è questa la mia ricetta è:

- Prima di tutto frena l' entusiasmo e identifica per bene la differenza che passa tra "praticare sport per mettersi in forma", "praticare sport perchè ci interessa" e "praticare sport perchè ci piace".

Nel primo caso considera che mettersi in forma, inteso come calar di peso, comporta sostanziali modifiche nella dieta prima di tutto il resto.
No, non vuol dire "mettersi a dieta" prendendo spunto da Donna Moderna o Men's Health, vuol dire decidere radicalmente di cambiare ciò che mangerai da ora in poi, con il supporto di un dietologo e soprattutto tanta competenza acquisita.
E' una delle cose più difficili al mondo, ai giorni nostri e da noi. Garantito :)
L' attività fisica è complementare a questo, e francamente il modo migliore, più veloce e soprattutto gratuito per dimagrire è andare a correre, non fare le forme di posizioni o gli esercizi a coppie, sudare un poco e dirsi "Ah! che faticaccia che ho fatto stasera!".

Nel secondo caso prendi atto del fatto che nella vita, grazie al cielo, ci sono millemila cose che possono "interessarci": il ballo, la fotografia, il canto, la letteratura, la coltivazione dei peperoncini, la riparazione degli orologi antichi, la calligrafia a mano libera....
Il fatto che una cosa ci interessi non vuol dire che poi, toccandola con mano, ci appassioni per davvero o ci porti a quasivoglia risultato.
Un' attività fatta controvoglia è inevitabilmente destinata a fallire, figuriamoci se in fondo volevi solo calar la panza...

Nell' ultimo caso fai attenzione a non farti coinvolgere troppo dalla miniera di palle clamorose che ti vogliono raccontare i maestroni di AMT, fidelizzandoti e inglobandoti nel settarismo tipico di queste discipline, dove la propria versione delle cose è sempre quella giusta.
Se ti appassioni al kung fu va benissimo, ma mantieni a tutti i costi il tuo spirito critico a riguardo e non pendere dalle labbra dei "superiori" solo perchè hanno "esperienza".
Anche il tuo capo sul lavoro è un uomo d' esperienza, eppure magari lo manderesti a cagare ogni giorno.
Ecco, fai conto che il tuo maestro e i suoi maestri sono solo capi sul lavoro (e magari lo sono davvero!).
E ricorda che se infine hai trovato una cosa che ti piace, è molto bello ma potresti perdere di vista completamente l' altro obiettivo, cioè fare attività fisica vera che porti a dei risultati veri in un tempo stabilito.
Non "fra dieci anni".

- Se non l' ho già detto abbastanza, considera che fare attività fisica per mettersi in forma è faticoso, richiede impegno, sacrifici e tanta ma tanta volontà.
Lo dico perchè c'è gente che al solo pensiero di fare mezz' ora di corsa si sente male o quando fa i piegamenti sulle braccia si ferma per davvero al dieci e pensa solo a quando finiscono.
Conosco ragazzi poco più che ventenni che dichiarano di fare sport, poi li vedi quando si allenano e il loro unico pensiero è rivolto al faticare il meno possibile, trovare l' escamotage per saltare più esercizi possibili invece che chiedere di farne altri.
E' una questione di atteggiamento mentale che fa la differenza.
Se trovi noioso o troppo faticoso allenarti, se al pensiero di andare in palestra o di metterti a sudare ti innervosisci e pensi solo a quando avrai finito... lascia perdere.
Cura la dieta e basta facendo il triplo dei sacrifici e, lasciamelo dire, perdendoti una delle cose più belle di questa vita, il controllo totale del proprio corpo.
Magari fai un pensierino a quelli sulla sedia a rotelle o con malattie che gli impediscono di godere del proprio corpo.

- Se infine hai scelto il tuo corso preferito osserva e giudica gli esercizi ginnici che ti fanno fare, come e per quanto tempo.
Poi chiedi a qualcuno più ferrato in materia di SPORT se si tratti di un allenamento utile al tuo scopo e corretto in generale.
Sì perchè potresti scoprire dopo anni che non hai perso un chilo e magari hai pure fatto esercizi dannosi per la tua salute, per quanto sostengano "gli antichi saggi cinesi che si allenano da sempre in quel modo".



Infine mangia giusto e vai a correre...

3 commenti:

  1. Ciao, ho letto alcuni tuoi articoli e li apprezzo molto, dovrei però farti una domanda: io ho un problema di respirazione e se faccio un po' di fatica rischio di svenire ma mi piaciono le arti maziali e non riesco a tovarne una che non sia finta e ridicola ma non richieda nemmeno toppo sforzo. So che potrei fermarmi durante l'allenamento o evitare degli esercizi ma non mi piace guardare gli altri faticare mentre io stò tranquillo.
    Hai qualche consiglio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, prima di tutto spero che tu abbia già fatto tutti i controlli del caso per determinare quale sia il tuo problema...
      Purtroppo alcuni problemi di salute mal si sposano con determinate pratiche sportive, è inutile girarci intorno o raccontarsela.
      Se il tuo è un problema non risolvibile, l' unica opzione è scegliere una scuola in cui l' allenamento aerobico non sia fondamentale, con l' onesta consapevolezza dei limiti che la cosa comporti.
      Escludendo quindi qualsiasi sport da combattimento, resta ben poco... o troppo, dipende dai punti di vista.
      La domanda è: cosa intendi TU per "finta e ridicola"?
      Perchè finto e ridicolo è anche certo Krav Maga fatto da gente che si mena e basta come se ci fosse una guerra in corso, o certa MMA fatta da sedicenti esperti del niente.
      Non è che più si è aggressivi o ci si ammazza di burpees e sparring pesante e più si diventa "autentici e fighi", non so se mi spiego.
      Se il problema è la respirazione (non ho detto "fiato" e spero di aver inteso bene...) io ti indirizzerei piuttosto ad un buon sistema di difesa, dove tu possa concentrarti soprattutto sulla tecnica.
      Resta ahimè il colossale problema di quale possa essere il corso buono... perchè per l' appunto ci sono centinaia di corsi in cui si pretende di insegnare bene senza versare una goccia di sudore.

      Certo che diventa complicato parlare di qualsiasi attività se dici che basta un pò di fatica per rischiare di SVENIRE... non so quanto sia per te un pò di fatica, ma ci andrei veramente cauto, non sono cose da prendere sottogamba.
      Magari con delle lezioni private potresti concordare il ritmo che è giusto per te senza danneggiare gli altri, te stesso e non fare la parte di quello che si ferma a guardare.

      Elimina
    2. Grazie per la risposta e per la preocupazione: gle esami li ho fatti ed è solo una deviazione del setto nasale, devo aspettare ancora qualche anno poi potrò fare l'operazione.

      Hai ragine, scusa, con "un po' di fatica" intendo circa 15 minuti di corsa e con "finta e ridicola" intendo sia le famose forme di posizioni sia le botte alla cieca. Qualche mese fa ho provato l'aikido, ne avevo letto come una pratica in cui si fa poca fatica ma prevede anche qualche tecnicha efficace, ma nella mia zona c'erano solo 2 palestre con dei pessimi maestri.
      Ho provato anche a fare sparring con un mio amico che fa muay thai e poi a fare una lezione nella sua palestra ma non ho retto l'allenamento e mi sono dovuto fermare.

      Ti ringrazio ancora per la risposta, ho trovato il tuo articolo su come scegliere un corso e proverò a guardare i corsi nella mia zona.

      Elimina