lunedì 25 giugno 2018

Focus on: le Ragazze in Hot Pants con gli occhioni grandi grandi

Torno dopo un pò di tempo per affrontare su richiesta un topic divertente che magari non riguarda solo le arti marziali ma sicuramente le abbraccia pienamente: le famigerate ragazze etc. (da adesso definite RHP per semplicità).
Prima di tutto vorrei chiarire perchè negli anni passati abbia introdotto questa definizione, cosa rappresenti e come si inserisca nel mondo delle arti marziali.

Tutto nasce da un' evidenza che ho constatato durante i miei anni di frequentazione: le arti marziali sono allenate prevalentemente da maschietti, e questo suona abbastanza ovvio; Tuttavia capita soprattutto nelle AMT che anche delle donne decidano di praticare; E quando inserisci una donna in un pollaio di maschi che, in fondo in fondo, sono lì a praticare qualcosa che li faccia sentire più macho, inevitabilmente l' appeal delle suddette guadagna un bonus +500 nel gruppo.

Il terremoto testosteronico infine si manifesta qualora queste ragazze siano pure carine e, ovviamente, abbiano la fresca "ingenuità" di venire ad allenarsi in hot pants.
La loro altra caratteristica è quella di essere innocenti e femminili, per cui tendono ad ascoltare i saggi insegnamenti del maschio alpha maestro con quell' espressione tipo gatto di Shrek che porta molti a pensare all' omicidio per potersene assicurare le grazie prima degli altri.

Diciamocelo subito, le RHP non durano molto all' interno del corso, di questo ne ho già parlato: prima di tutto perchè si tratta di ragazze fashion che pensavano di venir lì a fare aerobica, oppure perchè trovano il moroso, gonfiano a sufficienza l' autostima o più tipicamente si rendono conto di quanto le AMT non servano essenzialmente ad un cazzo (o quanto gli SDC siano roba da minotauri).

Però il loro periodo di frequentazione è sempre uno spasso, soprattutto la prima sera che si presentano in palestra e a metà allenamento scivolano rovinosamente sulla bava lasciata dagli uomini, che a fine sessione risulteranno pure pesti perchè durante gli esercizi la loro concentrazione sta da tutt' altra parte (leggi: a guardare il culo delle suddette).

Le reazioni dei maschietti alla loro presenza sono altrettanto spassose.
C'è prima di tutto il maestro, che detto per inciso è il primo a sbavare dall' alto della sua saggezza e stoica resistenza alle tentazioni acquisiti grazie alle Nobili Arti Marziali Orientali.
Il maestro si trova in una posizione privilegiata in quanto ha potere decisionale su come, cosa e con chi far eseguire gli esercizi alla nostra RHP.
Esatto, di solito è lui stesso "perchè deve insegnarle per bene".
Fosse una cozza cicciona delegherebbe abilmente al suo sottoposto "perchè lui deve controllare gli altri".
Edit politically correct: prima che arrivi qualche propost-radical shit LGBTASCE+2!££ ad accusarmi di misoginia, dico che non di rado i maestri di AMT sono molto più cozzi e ciccioni delle ragazze.
In questi termini posso parlare per esperienza diretta: noto maestruccolo incapace fisico ma molto dentro al meccanismo autoreferenziale dell' associazione, alto grado regalato come da solito per l' impegno burocratico e associativo, sposato, con figli, rispettato per essere "una brava persona", prodigo di parabole orientali sulla morale e la bontà sociale dello stile da lui insegnato;
Poi si scopre mandare messaggini di flirt esplicito all' allieva carina, peraltro con modalità piuttosto bimbominchiose.
Ma potrei citare anche il supermaestro Vero Saggio Orientale, conosciuto a livello internazionale e osannato manco fosse un profeta di moralità, che si appartava con le allieve e praticava attività illegali in nero (vabbè, questa è un' altra storia).

Per quanto riguarda gli altri allievi c'è ad esempio quello che pensa sul serio di essere in mezzo ad un branco di ungulati e prova a mettersi in mostra con manifestazioni di machismo e forza che neanche alla Sfida Implacabile di Steve Austin.
Se fino alla lezione prima praticava normalmente, bravo o meno che fosse, dal momento in cui si manifesta la RHP si mette a sboronare sul numero di piegamenti che fa, su quanto salti in alto, su quanto resista alle botte ed altre pagliacciate simili.
Ci si potrebbe registrare una puntata del National Geographic sul corteggiamento tra gorilla.
La parte più divertente resta quella in cui nonostante i suoi tentativi di mettersi in mostra, la RHP finisce per ridere divertita mentre sta provando con quello che tutti consideravano il gigione del gruppo.
Se registri la scena puoi vedere esattamente il fotogramma in cui il suo cuore si spezza [cit.].

C'è anche un' altra tipologia affine al Gallinaccio, ed è il Gallinaccio Pericoloso.
Sì, pericoloso, perchè a questa categoria appartengono i veri convintoni, i veri wannabe maschi-alpha talmente insufficienti a livello evolutivo che ritengono di far innamorare una donna... prendendola a botte.
Sono quelli che per dimostrare (a sè stessi) di essere forti e possenti -> sessualmente appetibili, non mancano occasione per esagerare con i colpi, con le prese, con qualsiasi cazzata si faccia nelle AMT, non di rado dichiarando esplicitamente alla bella di essere più forti di lei.
Insomma, le fanno male e credono che questo le attragga, poi vanno a casa a masturbarsi furiosamente davanti ad un cartone giapponese.
Io ho assistito a scene veramente patetiche ed imbarazzanti, con il Duro della palestra (uno sfigato mentalmente instabile) che di punto in bianco prese la ragazza e la sollevò da terra per portarla in giro convinto di manifestare la sua forza, oppure si metteva a picchiare gli altri facendo le facce tipo Briuuuss Liiii e perculandoli quando non riuscivano come lui (davanti alla bella).
Seguiranno bestemmie cattive e altri episodi che fosse stato friendzonato sarebbe stato meglio (ed è tutto dire).

C'è poi anche il Simpaticone, quello che al contrario la gioca tutta sulla parlantina e "simpatia", si appiccica alla RHP per tutta la durata dell' allenamento, infastidendo lei e tutti gli altri.
Il lumacone continua a ridere e cercare di attirare l' attenzione anche durante le spiegazioni e se capita di doversi esercitare con lei attacca con il terzo grado.
Notevole anche l' atteggiamento post allenamento con disperati tentativi di invitare a bere la malcapitata che di solito inventa una scusa per poi sparire per sempre.
Io rammento un episodio in particolare, tizio arrivato in palestra, scarso interesse all' allenamento (veniva una volta sì e dodici no), poi arrivò la RHP e magicamente il suo interesse per l' arte marziale decuplicò al punto da venire pure agli stage all' estero solo perchè lei partecipava; Una volta sparita la tipa si dileguò anche lui come neve nella lava.
No, non si misero insieme per fuggire, mi riferirono che una sera la tipa si fece scappare una battuta tipo "figurati se mi metto con uno di questi, guarda che branco di sfigati".

Perchè va anche detto che le RHP non siano necessariamente delle tenere e ingenue signorine vittime del branco...
Ci sono naturalmente anche le vipere o le mentalmente disagiate in cerca di attenzioni (dicesi attention whores, vedi youtuber e "instagrammer" a caso per capire il genere), ma credo che questo sia un pò tipico delle belle ragazze in generale.

Di regola la RHP non è per nulla avvezza alle arti marziali, si ferma un pò se trova divertente il gruppo in cui è inserita, se le fanno sufficienti complimenti o se banalmente è lei ad essere interessata a qualcuno (che difficilmente è uno di quelli elencati), dopodichè inventa una scusa a caso per dileguarsi e tornare a fare un ben più proficuo fitness qualsiasi per tener su il culetto.
Ci sono anche le morose che vengono a provare l' allenamento con i rispettivi proprietari ma anche loro smettono entro breve, perlopiù su gentile ripensamento del ragazzo.

Escludo dalla categoria le vere ossessionate croniche di fitness, quelle che vi fanno sbavare nelle foto sui social, perchè loro sono vere sportive (spesso pallosissime) e sono le prima a rendersi conto di quanto il livello di allenamento nelle AMT sia ridicolo ed inproduttivo per il fisico, perciò tornano immediatamente alla loro dieta ad area carbonifera-michio-power e workout gang-mothafucka.

Comunque vada, quando una RHP arriva in un corso di arti marziali preparatevi al peggio delle manifestazioni umane!

23 commenti:

  1. E di solito chi sono i morosi delle ragazze in hot pants ?

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    1. Beh, come ho detto a volte sono già praticanti e le RHP li seguono per provare una lezione o due, altre volte si mettono con i personaggi più equilibrati e mentalmente stabili, scevri da qualsiasi pirlata pseudo orientale e soprattutto in grado di contenersi invece di sciorinare complimenti esagerati (che tanto a quelli ci sono abituate).
      Ma di solito i morosi sono semplicemente entità che i praticanti non vogliono sentire nominare, nella speranza di coltivare delle chances durante le sessioni di allenamento.

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  2. Penso che quanto descritto sia un problema dovuto alla contorsione mentale tipica delle persone italiane.
    Chiamiamolo mescolamento di obiettivi, dispersione degli intenti o macchiavellica applicazione delle dottrine di Sun Tzu.

    Se vai ad un corso di ... (ballo, AMT, Kravspacca, etc) dovresti pensare a fare ... (ballo, AMT, Kravspacca, etc) e non cercare attenzioni, una ragazza, o altro.

    Faccio alcuni esempi.
    In Italia se vuoi trovarti una ragazza le chiedi di andare al cinema, a prendere un caffè o ti iscrivo ad un corso di ballo latino americano.

    In Finlandia se vuoi trovarti una ragazza esponi subito i tuoi intenti ad un esponente dell'altro sesso che paia sufficientemente gradevole.
    Se un italiano offre un caffè ad una ragazza finlandese, questa equivoca: quando a serata inoltrata lui si cala le braghe per mostrare il proprio lato migliore, la pulzella ci metterà sotto la tazza aspettandosi che esca caffè.

    firmato: un altro anonimo immune agli hot pants solo quando non li vede indossati

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    1. ...e per fortuna che esistono questi modi in Italia per approcciare. Se non ci fossero, a parte i social, non esisterebbe nessuna altra maniera se non si sono "sfruttati bene" gli anni scolastici.
      Non è un problema maschile ma culturale, nel senso che purtroppo le donne e gli uomini nel nostro paese sono cresciuti così.

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  3. Ti dico le mie esperienze, anche io ho "cuccato" senza volerlo grazie alle AMT. Diciamo che hai il pregio di conoscere ragazze che condividono le tue passioni e non è poco.
    Ricordo un episodio simile a quelli che hai descritto tu quando è arrivata una RHP con la 5 abbondante, ha giustamente monopolizzato tutto e tutti, sembrava una diva a luci rosse, è durata poco ma è stato divertentissimo vedere come il maestro trattenesse a stento il sangue dal naso (altre reazioni erano difficili data l'età anagrafica, avesse avuto trent'anni sarebbe stato impossibile).
    Per il resto ti faccio un appunto: ti sei dimenticato dell'unica categoria femminile che resiste nelle AMT: le cazzute. I "maschiacci" ovvero quelle che di femminile hanno ben poco se non gli hot pants.

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  4. Ciao arte!,Stanno trasmettendo ora su cielo:"kickboxer-il nuovo guerriero" e non chiedermi perché ma penso sempre a te quando vedo che passano ancora capolavori come questo ...ahahah

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  5. ciao sono l'anonimo chr t'ha chiesto il post volevo dirti che l'ho lrtto e l'hai scritto benissimo e ho capito tante cose adesso aspetto ancorq un po prima di commentarti perche mi piacerebbe leggere purw qualcje commento fellimine ci sentiamo ciao

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  6. Nei corsi di autodifesa militare ne trovi quante ne vuoi. Un corso di autodifesa militare deve avere delle ragazze, anche perché il metodo deve funzionare per tutti, dai zero ai 100anni....

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    1. Infatti si vede come funzionino per tutti, dai 0 ai 100 anni...
      Gli istruttori di questi corsi di aggressione militare sono bistecconi iniettati di testosterone che sarebbero pericolosi anche facendo uncinetto, mentre una nonna o un omino di 60kg che partecipa a questi corsi li ammazzi con uno spintone anche dopo anni di pratica.

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  7. Ciao arte!,seguo il tuo blog dal 2015(ti divertirà sapere che naturalmente il primo post letto era liberarsi di bruce lee) ed è sempre bello leggerti.Grazie ai tuoi ragionamenti logici e riflessivi accompagnati da quella punta di ironia che mi uccide hanno fatto si che tornassi più volte a leggere molti tuoi post.
    Vorrei segnalarti questo articolo divertentissimo

    Steven Seagal è l'uomo più patetico di sempre - VICE
    https://www.vice.com › article › steven-s...

    (Nel caso non lo conoscessi già) , mi piacerebbe leggere un tuo parere visto che per me seagal rappresenta su scala mondiale il prototipo del maestro panzone spara cazzate di AMT che possiamo trovare in qualsiasi palestra d'Italia.
    Mi piacerebbe inoltre suggerirti un post dove esprimi qualche tuo pensiero sugli attori/artisti marziali degli anni '90 che secondo me hanno (quasi tristemente) influenzato tantissimo la visione delle persone (cresciute soprattutto in quegli anni o anche non troppo dopo come nel mio caso;) sull' invincibilità delle arti marziali. Adesso per fortuna con l' enorme e recente impatto mediatico delle arti marziali miste(ringraziando la UFC e Bellator) noto quanto le giovani generazioni stiano crescendo con un approccio verso il "combattimento" (chiamo così per generalizzare tutto) assai diverso da quello con cui sono cresciuto io.
    Noto infatti un calo drastico di ragazzi che praticano AMT e un incremento di iscrizioni in palestre dove si insegnano sport da combattimento.
    Avevo letto un tuo vecchio post che riguardava questo argomento si chiamava se non sbaglio "tutti a fare mma",e voglio chiederti.. non pensi che questo cambiamento sia dovuto sopratutto allo sviluppo culturale-temporale? Per farti un esempio io sono cresciuto con Van Damme(idolo d'infanzia), Jackie chan, Steven Seagal che mi gasavano la sera su rete 4 (e finché li prendi semplicemente come film di intrattenimento totale non c'è nulla di sbagliato.. il problema sorge con gli ADULTI che credono che anche nella vita reale si possa battere Chong Li con la vista azzerata grazie alle lezioni supreme del maestro samurai o disarmare i cattivoni con la rapidissima e e impavida mossa riproposta da seagal nei suoi 98763 film tutti diversi e originali) e a pranzo con dragonball/hokuto no ken e le altre favolette orientali, che per quanto siano fantasiose e innocenti accompagnate dai film hanno avuto non poca incisione sulla mia infanzia, protraendosi quasi fino all'adolescenza e poi per fortuna si sono fermate lì dopo aver scoperto,in pochi mesi di karate,che combattere con il vento non faceva per me. I ragazzini di oggi, invece, (sia grazie al fattore internet che attraverso gli smartphone ha quasi cancellato l'utilizzo della mia cara vecchia tv) invece stanno crescendo con Mcgregor e Anderson silva (a mio parere meglio dei miei John cena e Rey mysterio). Cosa ne pensi?
    Ti auguro buon weekend e aspetto una tua tempestiva risposta! :).. E dimenticavo continua così!

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    1. Ciao Andrea, grazie mille per l' apprezzamento, fa sempre molto piacere sapere che oltre alle minacce di morte quello che scrivo faccia divertire e serva a qualcuno per chiarire un pò le idee.
      Di Seagal ho parlato in vari commenti e nel post sull Aikido: riassumendo non vorrei mai trovarmi contro un BESTIONE di 2 metri 2, aggressivo e con competenze di arti marziali... perchè il punto è questo, Seagal è stato preso da molti come paladino dell' efficacia dell' Aikido tralasciando queste sue caratteristiche fisiche e attitudinali che """forse""" (ma forse eh!!) lo rendono un pelo più pericoloso del giapponesino di 40 kg che pensa di farmi kotegaeshi mentre gli tiro un cartone...
      La fine che ha fatto è impietosa, parodia di sè stesso e ancora non capisco come si faccia ad esaltare personaggi del genere che sono prima di tutto delle brutte persone, senza contare i personaggi interpretati nei suoi film.
      Non direi che sia un cazzaro tipo i maestroni di AMT, ma di certo la sua presenza fisica vanifica ogni qualunque riflessione sull' efficacia di ciò che abbia studiato.

      Degli attori ho accennato quà e là anche nel post sulla beata innocenza dei tempi andati, concordo che il modo in cui le arti marziali siano state concepite per così tanti anni sia dipeso prima di tutto dalle loro interpretazioni.
      Essi portano con sè sia il merito di aver portato in palestra tantissima gente (me compreso), sia l' infamia di aver diffuso una concezione del combattimento totalmente estranea alla realtà: no anzi, loro erano solo attori che facevano belle coreografie, mica andavano a spacciare in giro di essere grandi combattenti.
      OPS! A parte uno... il cui nome ho vergogna di ripetere.
      Il punto è che il bel film di arti marziali poteva spingerti ad andare a praticare, e questo era solo un bene: il problema sta tutto nei maestri che invece di metterti davanti alla realtà delle botte vere, alimentavano questa credenza dei combattimenti armoniosi e stilisticamente esaltanti, con i colpi e le posizioni speciali, etc.
      La colpa è soprattutto loro.

      Oggi i ragazzini hanno ovviamente tutt' altra visione delle arti marziali perchè la cultura si è sviluppata di molto, e se fai kung fu invece di MMA ti prendono per il culo.
      Però mi sento di dire che non sono sicuro questo sia per forza un bene, quantomeno per i più giovani: vedo che tendenzialmente viene esaltato il lato aggressivo e violento degli sport da combattimento, l'opinione generale è pericolosamente deviata da "fai arti marziali e quindi sei saggio e capace di difenderti" verso "fai arti marziali e quindi sei aggressivo e pronto a menare le mani".
      I maestroni cazzari non sapevano menar le mani ma intrinsecamente erano portati, per etichetta, a sparlare di nobili valori che di solito facevano presa sugli allievi; Oggi vedo troppi coach finire per parlare di spaccare facce, rompere denti e raccontare aneddoti su risse a cui hanno partecipato, e comincio a pensare che non sia una cosa buona.
      Buon weekend anche a te!

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    2. Sarò cinico, lo so...
      Ma la "maggior cultura" serve solo a far capire ai ragazzi quale arte marziale "mena di più" in caso ce ne sia bisogno, per questo oggi i ragazzi scelgono MMA
      Oggi, come ieri e anche l'altro ieri, il ragazzo che mena di più è quello più adorato (e temuto dagli altri ragazzi), e magari pure dalle ragazze a parità di altre condizioni...
      Può cambiare la tecnologia, ma gli istinti primari del genere umano sono sempre gli stessi da 5000 anni a questa parte...
      Se poi in questo mondo tanto politicamente corretto che vuole uniformare tutti al pensiero unico delle elite le cose stanno cambiando, è un altro discorso...

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    3. Beh, è l'eterno dilemma della botte piena e moglie ubriaca. Che poi in realtà è proprio il vero senso del "percorso" che ognuno dovrebbe fare nelle arti marziali per arricchire sè stesso. No, niente cinesate zen, semplicemente riuscire a fare qualcosa che piace, che affascina e che sia funzionale (a cosa? a tante cose). Quale arte marziale attualmente coniuga tutto quello che hai detto? Nessuna infatti. Dipende dalle palestre, dai maestri, da tante cose. Bisogna cambiare ogni tanto. Il top sarebbe partire innanzitutto da un'arte marziale con aspetti agonistici di sdc (il "randori" secondo me è fondamentale), per poi anche avere aspetti tradizionali che consentono di poter continuare la pratica anche quando non si è più ventenni instancabili e soprattutto mantenendo il buon senso (che è in estrema sintesi tutta la filosofia zen della non violenza, autocontrollo etc..). In quest'ottica devo dare ragione a chi ha scelto di portare solo alcuni tipi di arti marziali (anzi, sdc) alle olimpiadi.

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  8. Ciao Arte,
    son capitato per sbaglio su questo blog cercando tutt’altro. Non so manco bene perché abbia iniziato a leggere il primo post, dai blog e forum di arti marziali scappo lontano.
    Mi son preso il tempo per leggere i tuoi post ad uno a uno con tutti i commenti e le riflessioni.
    12 anni fa ho iniziato il mio percorso marziale con una disciplina giapponese ASSOLUTAMENTE efficacie e letale, ma solo SE FATTA BENE seguendo però TUTTI I PRINCIPI. Negli anni ho frequentato anche altre varie discipline tradizionali, affiancandole alla prima, con curiosità e passione della cultura e degli insegnamenti che vengono (o vorrebbero essere) trasmessi con esse.
    Per molto tempo non sono neanche riuscito a concepire una pratica come quella degli SdC. La ragione risiede in quello che hai scritto molte volte: botte fine a sé stesse, la loro non comprensione della Via, sport, ecc….
    Pochi anni fa ho iniziato a mettere tutto in discussione avvertendo un malessere, quello che avevo accettato fino a quel momento iniziava a stare molto stretto, riusciva difficile capire come si poteva migliorare marzialmente con compagni di pratica per lo più principianti e over 50. La “filosofia” iniziava a uscirmi dalle orecchie, i concetti che mi erano sembrati inizialmente rivoluzionari mi sono sembrati poi ridondanti e superficiali, la scarsa preparazione fisica mi faceva dubitare della reale comprensione dei presenti….tutto il resto l’hai già descritto molto bene all’interno delle tue pagine.
    Oggi sono qui con queste consapevolezze. Non so dirti se il mio percorso è stato tutto inutile, se è stato solo in parte inutile o se quanto fatto mi aiuterà e mi ha aiutato a fare la differenza con me stesso. Quello che so è che intendo esplorare ciò che per troppo tempo ho ignorato mettendo tutto quanto in discussione. Ho intenzione di sperimentare io stesso quanto si possa migliorare nella frequentazione di un corso di SdC .
    Non è stato per niente facile questo processo e prevede il rigetto di tutte le certezze acquisite e di un qualcosa che pensavo potesse accompagnarmi per tutta la vita. Non si tratta solo di efficacia, il discorso è più ampio e riguarda le prospettive e il perpetuare a seguire un copione che mi sono scelto e cucito addosso senza riflettere forse quanto questo potesse essere adatto a me (discorso estendibile a tutto).
    Penso che leggerti mi abbia aiutato a mettere a posto i tasselli e connettere tutti gli elementi che avevo già a disposizione. Ti ringrazio per aver messo a disposizione la tua esperienza. Il tuo modo di affrontare l’argomento con leggerezza (non superficialità) e chili di ironia mi ha fatto divertire moltissimo, è stato come leggere un libro.
    Un saluto,
    Enzo

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    1. Grazie Enzo, la tua testimonianza è una di quelle che leggo con sincero apprezzamento perchè lo scopo del mio blog è anche questo, dare uno spunto di riflessione che aiuti a definire meglio i tasselli del puzzle "arti marziali".
      Il tuo percorso sembra molto simile al mio, e concordo che non sia facile mettersi in gioco e mettere in discussione tutto ciò in cui si è creduto per anni.
      Sono in tanti a non accettare questo tipo di analisi.
      Ovviamente ognuno ha fatto il proprio personale percorso, non so nemmeno dire se chi oggi conoscerà solo gli stili funzionali si troverà un giorno a desiderare quanto si faceva nelle AMT... Ma alla fine il mio blog parla solo di coerenza e obiettività, non di cosa sia meglio o peggio in assoluto.
      Un saluto anche a te!

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  9. Ciao arte,concordo su tutto ciò che hai scritto, soprattutto sul discorso dei maestri degli SDC montati..E visto che siamo in tema voglio raccontarti un aneddoto che ho vissuto nella mia precedente palestra.
    La palestra che frequentavo era ottima anche se piuttosto distante da casa,le discipline insegnate erano Boxe, Muay Thai, Ju Jitsu ed arti marziali miste.

    Il mio maestro di pugilato : 29 anni,abile a boxare e ad insegnare quello che sa con pazienza e dedizione,ormai si occupava solo di allenare ma in passato era un buon pugile(sempre nella sezione dilettanti)mentre il maestro di mma e ju jitsu è tutt'ora un combattente professionista di mma (oltretutto tra i primi quando l'mma qui in Italia era ancora semisconosciuta) .
    Anche per lui ho solo elogi e ammirazione sia per come insegna che per quello che è come persona. Nonostante il suo aspetto(non te lo descrivo per privacy ma puoi benissimo immaginare)non si prendeva mai troppo sul serio e poteva sembrare tutto tranne che violento fuori dal ring o meglio dal contesto "palestra".
    Entrambi hanno sempre indottrinato a noi iscritti la giusta e solita manfrina del "quello che imparate qui lo usate solo qui" ecc.

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  10. Fatto sta che verso metà dicembre organizziamo una serata in un disco pub per salutarci prima delle vacanze natalizie,siamo relativamente pochi del gruppo(8 insieme ai maestri),la serata inizia tranquillamente come ogni serata che all'apparenza non sembra movimentata.
    I due "maestri"(per me è quasi strano chiamarli così visto che ormai sono come amici e hanno pochi anni più di me)bevono qualche drink di troppo e fin qui nulla di strano, sono ragazzi come me e ci stavamo divertendo.
    Dopo una mezz'ora il mio maestro litiga con il buttafuori (specifico, LUI litiga) che nonostante avesse toni duri non sembrava volere dilungare la discussione e nemmeno cacciare via il mio maestro,noi l'abbiamo preso e spostato via eppure continuava a divincolarsi per poter correre verso il buttafuori e aggredirlo.
    Inutile dirti che subito dopo pure l'altro maestro ha iniziato a dargli manforte e infine per un motivo e l'altro siamo dovuti tutti andare via.
    A primo impatto rimasi stupito dal loro comportamento,non me lo sarei mai aspettato e li giustificavo con la scusa che non fossero sobri.In seguito venni a sapere da un amico che oltre ad essere ubriachi si erano fatti qualche striscia in pre serata quindi ecco spiegato il loro comportamento fuori dalle righe.
    Naturalmente siamo grandi, ognuno fa quello che vuole della propria vita e la cosa non mi ha stupito più di tanto,solo un ignorante non saprebbe che al giorno d'oggi la droga gira ovunque, se la fanno i cantanti e gli attori come se la fanno camerieri e muratori,e soprattutto persone vicine a noi che mai avremmo immaginato,ma eviterò di finire off topic.
    L'episodio in ogni caso qualcosina mi ha lasciato,e so che a settembre prossimo tornerò li perché sono bravissimi, la loro vita privata non mi riguarda e sono abbastanza maturo da capire da solo il giusto e lo sbagliato.
    Con noi non si sono mai vantati delle risse che hanno fatto o dei loro combattimenti "per strada" ma so benissimo che se iniziassi a fargli qualche domanda diretta e li prendessi dal lato giusto, non ci vorrebbe molto prima che inizino a parlare di (come dicevi tu) "facce spaccate" e "denti rotti". (perché si sa, l'autocelebrazione è insita in ogni essere umano, specie in noi maschi, specie nel mondo degli sdc in cui la violenza è assoluta protagonista e anche chi può sembrare quieto e mite deve comunque mantenere un immagine seria e "pericolosa")
    Io so che loro dentro sono consapevoli di poter fare male, e per quanto siano buoni e bravi, in caso di rissa o discussione sarebbero i primi ad alzare le mani anche se si potesse benissimo evitare.. ciò li rende delle brutte persone? O poco raccomandabili? Non lo so. So solo che in ogni caso sceglierei loro come maestri, piuttosto che un ottima persona che non ha magari la loro preparazione, perché se devo imparare voglio imparare dai migliori.
    Ti ringrazio in anticipo nel caso di un tuo eventuale parere. Buona giornata!

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    1. Ciao Andrea, grazie per la tua testimonianza.
      Mi ha ricordato vari episodi capitati quando ancora praticavo AMT con profonda convinzione, soprattutto relativamente agli aspetti di bontà, giustizia divina, utilità sociale, crescita come Uomini Buoni e bla bla bla...
      Io praticavo in un gruppo di persone molto civili e "moralmente evolute", ovviamente ritenevo questo quanto di meglio possibile perchè conforme con i valori presunti della mia pratica.
      (Detto per inciso: io desidererei che qualsiasi attività spingesse la gente ad essere prima di tutto civile e "moralmente elevata", a costo di perdere qualsiasi velleità combattiva. Ma il mondo non va così).
      Fatto sta che quando si andava agli stages o alle competizioni venivi a contatto con personaggi di altre palestre in cui la moralità civile era su un piano inferiore.
      Sentivi racconti di istruttori che avevano pestato questo o quello, vedevi quelli particolarmente bravi fare gli sbruffoni invece di mostrare rispetto, percepivi una chiara distinzione tra chi praticasse AMT con in mente l' idea di moralità e rispetto contrapposti a chi voleva soprattutto menare con l' aura di pericoloso guerriero marziale.
      In parole povere c' erano "gli allievi di Miyagi" e "gli allievi di John Kreese" :)
      C' era in particolare un maestro, io lo ammiravo perchè tecnicamente era bravissimo e cazzuto, interpretava l' arte marziale in un modo molto più hard di quanto facesse il mio, ed era quello che in fondo io volevo (tecnicamente): ma i racconti sulle sue sbruffonate o episodi moralmente discutibili sul suo conto si sprecavano.
      E quindi io lo stimavo solo tecnicamente, mentre come persona non ci avrei mangiato insieme.
      Il punto riguarda quello che ci aspettiamo dalle persone che frequentiamo.
      Se voglio che il mio istruttore mi insegni solo la tecnica, e una volta uscito dalla palestra ognuno per la sua strada, ok.
      Se voglio che sia anche una persona rispettabile, perchè io amo accompagnarmi con persone rispettabili, ok.
      Basta avere le idee chiare ed essere coerenti con sè stessi.
      Io, personalmente, la mia scelta l' ho fatta ed ovviamente vale per me.
      Ma c'è una cosa che ho imparato in generale: nessuno, NESSUNO, è esente da critiche, ideologie o episodi discutibili.
      Sta tutto nell' interlocutore stabilire se questo vada bene o male, ma di certo non esiste alcun maledetto saggio cinesino del cavolo Maestro di Vita (ahahaha questa mi fa sempre morire) e pure invincibile combattente.
      Anzi, i cinesi sono proprio i peggiori.

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    2. Come in ogni disciplina "insegnata", il maestro è fondamentale. Dovrebbe essere un esempio anche oltre l'aspetto didattico, purtroppo spesso non lo è (anche io ho un maestro discutibile sotto l'aspetto personale).
      Dico dovrebbe perchè i due aspetti si intrecciano e si influenzano per forza di cose, il carattere lo si mostra in ogni situazione, anche se non lo vogliamo. Non mi puoi fare la morale sugli aspetti marzialistici se dopo la palestra non ti sai tenere, ti ubriachi e fai la vita da rockstar. Si chiama coerenza e serietà, qualità assai rare purtroppo.
      Grazie ancora del tuo blog. Spero in nuovi articoli :)

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  11. https://www.youtube.com/watch?v=Kn7MhQZHqzI Arte che ne pensi di quanto detto in questo video ? A questa persona la definiresti un "santone" delle arti marziali funzionali ??

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    1. A parte il fastidio psicosomatico che provo nel vedere i video confezionati in questo modo, con le immaginette prese a caso, la musichetta new age, il monologo che sembra fatto con talkany dei tempi andati.

      A parte che a me quelli che si pongono come depositari della verità stanno sul gozzo a prescindere (perchè sia ben chiaro che anche il mio è un blog PERSONALE, in cui faccio considerazioni PERSONALI e OPINABILI, con il solo scopo di scrivere di cose che conosco e magari fornire uno spunto di riflessione per altre persone, che poi faranno le proprie PERSONALI deduzioni).

      Dopo aver sentito quella cosa col nome giapponesizzato (?!?!?) sono scoppiato in una risata isterica e ho avuto un senso di malessere che mi ha spinto a chiudere il pc e andare a correre, contro il muro.
      Chi sia o cosa sia questa persona non lo so e detto fuori dai denti nemmeno mi interessa. Quando la gente si atteggia e inventa di sana pianta teorie, perde completamente la mia attenzione e considerazione.

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    2. O cosa sia ahahahhahaha

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  12. Le ragazze in hot pants la maggior parte scelgono come moroso o il maestro o uno dei più forti e più considerati del gruppo

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