PRIMA DI COMMENTARE...

Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

martedì 5 luglio 2011

Epilogo di una vittoria annunciata

Una nota giusto per far presente che poco fa è stato bloccato, su un noto forum nazionale, un topic che da molti anni si occupava di screditare un certo personaggio del panorama marziale, che in modo indecente e vergognoso ha creato un' immagine assolutamente falsa e truffaldina delle sue esperienze e titoli.

Dico la verità non è che mi freghi molto del personaggio in sè, tanto non lo conoscevo prima nè mi preoccupo di cosa possa inventarsi in futuro.
Di cosidetti "cazzari" ne conosco di persona, gente che vive con il mito del curriculum chilometrico e si proclama esperta di tutti gli stili possibili, dichiara di aver vinto non so quanti incontri mortali, etc. tutto in nome del marketing (e di profondi problemi di autostima e onestà).

Però è proprio triste che alla fine, volenti o nolenti, questi personaggi abbiano la legge dalla loro parte, perchè ricordiamo che chiunque da un giorno all' altro può proclamarsi Maestro di qualche arte marziale, magari inventata di sana pianta, attribuirsi titoli e vittorie varie il tutto senza dover rendere conto di nulla a nessuna istituzione ufficiale.
Un conto è se mi autodichiarassi maestro dello stile fondato da me, dicessi in giro di essere campione del mondo di trenta specialità e raccontassi palle a destra e a manca per darmi un tono: sarei solo un bugiardo e al massimo intorterei qualche sprovveduto.
Ma le cose cambiano se insegno in una palestra, perchè a quel punto sto a tutti gli effetti truffando dei poveri cristi che credono di imparare qualcosa di autentico con un maestro di fama.

Mi viene da pensare ad una cosa.
Visto che qui parlo sempre di efficacia, che importanza ha se ad insegnarmi qualcosa che funziona è il megamaestro internazionale responsabile ufficiale dello stile X piuttosto che l' allenatore ubriaco di Mark Lenders?
Del resto l' abbiamo visto più volte, non è l' abito a fare il monaco, non sono nè i titoli, nè le referenze, nè lo stile a far la differenza, in questo campo particolare: ci sono solo persone capaci di muoversi e fare e persone non capaci, colpi che fanno male e stendono la gente oppure no.
Beh, in effetti in quest' ottica la faccenda assume un tono diverso, in cui al massimo si potrebbe rimproverare ad un "cazzaro" di proporsi in modo disonesto.
Ma se alla fine lui fosse effettivamente più capace degli altri?

Non voglio entrare nel merito delle presunte competenze nella preparazione atletica o affini, perchè sebbene sarebbe giusto che ad insegnare qualsiasi attività fisica sia qualcuno che ci abbia studiato ed abbia un titolo credibile per farlo, la realtà è che come al solito non sono le carte o le presunte competenze a garantire la professionalità di un istruttore.
Perciò potremmo dire che se un tizio fosse abile a "far andare le mani" e fosse capace di dimostrare ciò che vorrebbe insegnare, il suo peccato si limiterebbe alla faccia tosta e alla mancanza di ritegno nel pubblicizzarsi.
Farebbe disinformazione?
Certo, ma chi non la fa?
Pensiamo tutti di saperla lunga, fino a quando non scopriamo un' altra realtà...

C'è anche da dire che proprio quelli che si indignano nel vedere questi cazzari che si pavoneggiano e fanno disinformazione (rovinando in effetti tutto l' ambiente), sono spesso altri maestri o praticanti con i loro scheletri nell' armadio, o ingenuamente ignoranti pure loro.
Mi viene in mente proprio il mio ex maestro che non perdeva occasione per schifare un altro noto personaggio (ora a capo di un' intera associazione) descrivendocelo come un esaltato arrogante e pieno di sè, con uno sviluppatissimo senso del marketing e pochi scrupoli; e oggi io testimonio che lui stesso ha commesso questi peccati e per anni mi ha insegnato idiozie ripetute a pappagallo e basate sul niente, vendendocele però con assoluta buona fede e credibilità....

Insomma, parlare di cazzari nelle arti marziali è un' arma a doppio taglio, e anche qui l' unica cosa sensata da fare è un bell' esame di coscienza giudicando con sincerità ed obiettività la propria pratica e modo di porsi.
Dal punto di vista tecnico è tutto molto facile, se una cosa funziona... funziona.
Dal punto di vista morale beh... ad ognuno il suo.

Nessun commento:

Posta un commento